Le femministe iniziano a gettare la maschera

Come tutti ormai sappiamo, la maggior parte delle femministe al momento ci tiene ad assicurare costantemente di ambire a una presunta “parità” tra i generi, accusando chi le contraddice di essere un “maschilista patriarcale”, un “patetico incel” o chissà che altro. Molte di loro, a cui si aggiungono anche individui auto-dichiaratisi pro-incel come ad esempio Marco Crepaldi, psicologo che si definisce a favore del “femminismo paritario”, affermano che le carenze sessuali e relazionali che attualmente colpiscono i celibi involontari, nella quasi totalità giovani maschi, deriverebbero da “ruoli di genere” che svantaggerebbero gli uomini caricando su di loro pressioni a cui non tutti sarebbero capaci di far fronte. C’è però da dire che questi cosiddetti “ruoli di genere” erano sicuramente più radicati in passato piuttosto che nella società odierna, eppure fino a un paio di decenni fa qualsiasi uomo aveva la possibilità di trovare una compagna più o meno pariestetica, mentre oggi una fetta sempre più grande di giovani maschi viene tagliata fuori da qualsiasi dinamica relazionale e sessuale. Non è che magari il “problema incel” non scaturisce da un presunto “patriarcato” ma appunto dall’affermarsi dell’ideologia femminista a livello mainstream, oltre che dall’utilizzo sempre più capillare di social e app di incontri che permettono alle donne (brutte comprese) di selezionare i propri partner su base esclusivamente estetica da una lista praticamente infinita di pretendenti come se fossero al supermercato?

Grafico che mostra come la carenza di una vita sessuale sia ormai endemica tra i giovani maschi

E del resto oggi il cosiddetto “patriarcato” può essere incolpato del fenomeno incel solo da chi è palesemente in malafede, visto che dovrebbe ormai essere lapalissiano il fatto che l’intero spettro del mainstream politico e mass-mediatico, compresa la potentissima industria dell’intrattenimento d’oltreoceano, non faccia altro che spingere per il “female empowerment” e la mostrificazione aprioristica del “maschio bianco cis etero”, cosa che se davvero vigesse un “sistema patriarcale” non verrebbe certamente portata avanti né permessa in alcun modo. E così vediamo perennemente sui giornali, in tv e nel web svariate politiche, giornaliste, opinioniste e influencer milionarie (pienamente appoggiate dai loro “colleghi” maschi, va detto) esprimersi contro questo fantomatico “patriarcato” che discriminerebbe le donne in ogni ambito, mentre al contempo la politica fa calare dall’alto provvedimenti che avvantaggiano il cosiddetto “gentil sesso” in ogni ambito: si pensi alle quote rosa, alle pene minori a parità di reato che vengono inflitte alle donne rispetto agli uomini, ai vantaggi di cui godono le ex mogli che immiseriscono gli ex mariti in caso di divorzio, all’aggravante di pena quando la vittima di un reato è di sesso femminile (ormai conosciamo a menadito la retorica sul cosiddetto “femminicidio” che ci propinano da anni), o a proposte di legge come la Zan-Scalfarotto che addirittura vorrebbero silenziare qualsiasi voce maschile dissenziente istituendo finanche il fumoso “reato di misoginia”. Ovviamente, tutto questo non fa altro che spostare la finestra di Overton del dibattito pubblico sempre più in campo liberal-progressista e para-femminista, con la cosiddetta “destra” ormai allineata in tutto con i rad-lib per quanto riguarda la “questione femminile”.

Meme che avevo creato per “Guerriglia memetica blackpillata” che coglie bene il punto

Ovviamente con queste premesse le femministe, forti dell’appoggio pressoché totale di politici, mass-media e corporations (e non c’è da stupirsi che i grandi poteri economici e finanziari si schierino compattamente dalla loro parte visto che le donne costituiscono l’80% dei consumatori pur essendo solo il 50% della popolazione a livello globale), possono ormai permettersi di gettare la maschera di “paladine della parità dei sessi” per iniziare a svelare il loro vero volto di fautrici del suprematismo femminile. Da segnalare ad esempio il fatto che da poco sono stati pubblicati anche in Italia il celebre libro “Odio gli uomini” della femminista francese Pauline Harmange (da Garzanti), che la propaganda del mainstream ha fatto divenire un successo editoriale tradotto in ben diciassette lingue, e “La metà migliore” di Sharon Moalem, edito da UTET. Ma un altro libro ancor più interessante dal punto di vista di chi si interessa alla “questione incel” è sicuramente “Female Choice” di Meike Stoverock, al momento disponibile solo in lingua tedesca (ma chissà se qualche casa editrice italiana “woke” lo pubblicherà prima o poi anche nel nostro Paese). In questo volume l’autrice conferma in pieno le teorie degli incel sulla selettività femminile, affermando che queste ultime ritengano genuinamente attraenti solo il 20% degli uomini, ma sottolineando al contempo che questa selettività sarebbe “giusta” perché “naturale”, che la quasi totalità dei maschi sarebbe costituita da “scarti genetici”, e che l’ipergamia femminile troverebbe quindi il suo fondamento nella biologia, esprimendo il massimo del suo potenziale nello stato di natura.

Grafico che mostra come le donne ritengano “poco attraente” l’80% degli uomini

A detta dell’autrice tali meccaniche di selezione sessuale da parte delle donne, vigenti in tutti i gruppi umani precedenti al tardo Neolitico, sarebbero poi state soppresse dagli uomini con l’istituzione delle “società patriarcali”, avvenuta tramite l’abbandono del nomadismo, l’insediamento di gruppi stanziali e la diffusione dell’agricoltura. Nel libro preso in esame viene poi affermata a più riprese una presunta “superiorità genetica” delle donne rispetto agli uomini, e viene ribadito che i maschi più attraenti sarebbero automaticamente anche i partner “migliori”, poiché disporrebbero di maggiore salute, intelligenza, forza e di altre qualità disparate, e che quindi sin dall’alba dei tempi essi sarebbero stati selezionati dalle donne perché il loro “valore estetico” avrebbe prefigurato tutte le altre loro presunte qualità. Ma, sempre a detta dell’autrice, oggi il femminismo ci sta riportando ai rapporti originari tra i due sessi, come al tempo in cui essi si esprimevano nello stato di natura, e quando il fantomatico “patriarcato” sarà eliminato solo il 20% degli uomini avrà accesso al sesso “libero”, visto che solamente questa percentuale relativamente piccola del totale dei maschi verrebbe genuinamente ritenuta attraente dalle donne in totale assenza di condizionamenti sociali, mentre il restante 80% dovrebbe venire “educato” fin dall’infanzia a rinunciare al “diritto al sesso” e ad utilizzare come palliativi pornografia e prostituzione (sempre che quest’ultima non venga abolita da quella corrente del femminismo contraria allo “sfruttamento della donna”). A prescindere dal fatto che una società strutturata in questo modo probabilmente finirebbe per collassare ben presto, in quanto la maggior parte degli uomini non avrebbe il minimo incentivo per contribuire a tirare avanti la baracca, è comunque interessante come le femministe stiano iniziando a gettare la maschera “paritaria” per rivelare quali siano i loro veri progetti suprematisti per il futuro, che guarda caso coincidono proprio con le previsioni che gli incel paventano da anni per la nostra società venendo però tacciati di essere “estremisti visionari e radicalizzati”.

27 pensieri riguardo “Le femministe iniziano a gettare la maschera”

  1. Però, basatissima questa Meike Stoverock! Sarei tentato di leggere il suo libro, e magari anche di consigliarlo a più zerbini possibili… Chissà che sia la volta buona che finalmente aprano un po’ quei loro occhietti bolliti!

    1. Io ho convertito 5 persone all’antifemminismo.

      Ma consigliare libri di femminismo pop e mainstream non serve ad un cazzo. Lo sanno tutti che i libri scritti dalla triade di ignoranti (Murgia, Mazzanti i, DeGregorio) sono spazzatura. Anche questi libri sponsorizzati dai big-media sono considerati feccia. Quindi non convertono nessuno, te lo dico per esperienza personale, ho raccolto dati. Ho affrontato gli zerbini usando vari tipi di approcci.

      Per convertire qualcuno all’antifemminismo, ti consiglio di dargli da leggere “il secondo sesso” di Beauvoir. Perché? Perché se la persona che stai cercando di de-radicalizzare ha un cervello funzionante, se gli dai da leggere questo pilastro della filosofia femminista, dovrebbe diventare ardente antifemminista all’istante.

  2. Gli incels hanno prodotto molte prospettive diverse, che io considero tutte più o meno valide.

    Voi per esempio dite “é colpa della modernitá”. E su molte cose sono d’accordo con voi. Penso che internet abbia distrutto i gruppi maschili, gruppi che sono utilissimi, parrocchie circoli di bowling, ecc… Intendo quello. Anche i gruppi sportivi sono gruppi utili, persino i gruppi nerd nelle fumetterie sono stati invasi dalle feminazi.

    Altri invece dicono che é colpa del welfare state. Preciso che io riporto questa loro prospettiva ma non la condivido. Probabilmente questi incels dicono “giacché le donne sono mantenute dallo stato allora non hanno più bisogno di un uomo”. Ora, l’idea non mi soddisfa completamente ma c’è una parte di verità.

    Io dico “é colpa dell’omologazione”, ma non lo dico in senso pasoliniano, io parlo di rilevazioni e dati scientifici che attestano un incremento pauroso di fenomeni di omologazione di massa. Questo tipo di fenomeni, a mio parere, rendono impossibile costruire delle skill sociali che possano durare più di 5-8 anni, e quindi ti portano ad essere obsoleto e socialmente inetto anche se hai speso enormi quantitativi di tempo ad adattarti. Questa é in poche parole la mia prospettiva (che potrei espandere ma per ora la lascio così espressa).

    Altri incels si focalizzano solo sull’attrattivitá estetica. E io condivido molto questo loro modo di fare. Questa era la prospettiva della prima comunità BlackPill. Ecco un esempio: https://sirtyrionlannister.wordpress.com/

    Ci sono altre idee che non mi piacciono per niente. I nazicels e stormfrontcels dicono che é colpa degli ebrei… Io questi tizi non li considero neanche seri.

    Quello che voglio fare notare é che la comunità incel é intellettualmente viva. Gli incels usano una moltitudine di dati enorme e hanno compilato intere wiki e prodotto migliaia di meme.

    Le femministe, sanno solamente dite “muh é colpa del patriarcato”. Preciso che persino le femministe accademiche cadono a questo livello di banalità.

  3. Tutto molto chiaro. Quindi annulliamo la civilizzazione e torniamo al branco con l’ esemplare alpha che si accoppia e gli altri ad aspettare il momento giusto per farlo fuori e prendere il suo posto, ovviamente pretendo l’ impunità e la sottomissione delle femmine. Penso che la vita media scenderebbe a trent’anni e le femmine dovrebbero ovulare alla svelta ad ogni cambio di gerarchia. Care femministe lo dico senza acrimonia siete voi che lo avete voluto, a tanti piacerebbe scrivere poesie e camminare mano nella mano con la brezza marina che ti scompiglia i capelli ma a voi, evidentemente, va bene la contrapposizione. Auguri

    1. Secondo me potrebbe andare anche peggio. Potremmo finire come in Polonia dove danno soldi a chi si riproduce e al contempo smerdano e umiliano gli uomini dandogli tutta la colpa delle scelte femminili.

      Così praticamente Chad piglierebbe soldi per scopare.

      Qualche politico potrebbe svegliarsi un giorno e dire “oh cazzo ci sono problemi economici, dobbiamo spingere la gente a fare figli”. Siccome adesso girano solo teorie femministe ed é diffusa capillarmente l’idea che gli uomini sono tutti pigri e non si vogliono impegnare, penso che l’unica politica coerente con questa narrativa diffusa ovunque sia quella di sganciare soldi ai Chads e smerdare ancora di più gli incels.

      I Polandcels dicono che gli fanno proprio propaganda in classe, gli dicono “se non ti riproduci é perché non vuoi le responsabilità, sei pigro”. Alle donne invece dicono “vai a studiare sociologia femminista, fai quello che cazzo ti pare, tanto poi diamo la colpa ai ragazzi”.

  4. Comunque sta roba delle triple parentesi ha un po’ rotto. Ci sono un sacco di MGTOW ebrei e incels ebrei.

    Le donne ebree sembra siano delle giga-attiviste, che pisciano sulla Torah e devastano le comunità tradizionali.

    Poi gli ebrei in questo momento hanno problemi con popolazioni il cui QI medio é molto basso, e devono allocare posti di lavoro che erano pensati per gente con un QI di almeno 100 punti. Non é vero che gli ebrei siano gli unici che non patiscono le conseguenze del femminismo, é proprio una narrativa falsa che si può verificare anche semplicemente leggendo le pubblicazioni degli ebrei o chiedendogli informazioni.

    La tripla parentesi ha fatto il suo tempo. Passate ad un’altra cospirazione, per esempio parlate di massoni, terra piatta oppure dei gesuiti, o perché no magari potreste diventare anticapitalisti oppure anche qualcos’altro. Lo dico solo perché é impossibile sostenere una posizione pro-incel con questa impostazione basata sulla tripla parentesi, e penso lo sappiate.

    Piuttosto, dico io, perché escludere gli incels ebrei come hanno fatto su incels.co? Sulla base di queste teorie, i MGTOW hanno escluso degli islamici MGTOW. Ma dico io, perché? Un sacco di gente é vittima del femminismo, ora perché dovremmo escluderli in uno spazio pro-incel?

    1. Non è una cospirazione quando ci sono le prove.
      Femminismo, comunismo e globalismo sono invenzioni ebree, quindi di parentesi qua ce ne sono pure troppo poche.
      Baffino non fece nulla di male.

      1. Non ci sono prove. Se vuoi fornirmi informazioni (che non siano blog o libri di diego il margaro) le leggo volentieri perché sono incel e non ho niente di meglio da fare.

        Secondo me, il femminismo é sviluppato a partire dal patriarcato. Il patriarcato, siccome svilisce e disumanizza gli uomini, produce femminismo. Ogni gruppo dice che il femminismo é colpa di qualche cospirazione. Gli ebrei cospirazionisti dicono che il femminismo é dovuto alla degenerazione occidentale, i cattolici tradcuckolds dicono che il femminismo é generato dalle massonerie, i cospirazionisti nazi dicono che femminismo é prodotto dagli ebrei, ecc… Io penso che il femminismo sia prodotto dal cosiddetto ‘tradizionalismo’. Perché il tradizionalismo enfatizza l’importanza di adorare le donne e disumanizza gli uomini e li rende unità fungibili. Il tradizionalismo predica dottrine antimaschili, ecco da dove nasce la tendenza femminile che porta al femminismo. Questa é la mia opinione. Penso che incolpare un gruppo etnico, oppure un gruppo religioso, sia una perdita di tempo. La mia é solo una opinione, non voglio convincere nessuno.

        Se volete incolpare gli ebrei, ok, fate pure, tanto non cambia nulla. Se io sono incel, ovvero un maschio deselezionato, non mi cambia niente sapere che un gruppo ha architettato il femminismo, anche se per assurdo fosse vero quello che dite (e invece non é vero).

        Comunque ho già letto dozzine di queste “prove” e nessuna di queste informazioni mi ha mai convinto a pensare che gli ebrei fossero la causa del mio incelismo. Io attribuisco la causa del mio incelismo a fenomeni di omologazione di massa, la mia estetica facciale scadente, il mio basso status, e anche la mia pigrizia (perché non ho voglia di approcciare le donne come fanno i PUA).

        Sono ansioso di leggere le nuove prove (purché non siano pagine di blog o link a forum di stormfront o thread archiviati di /Pol/).

        1. @henatigaymes; sei un grande fratè ! Aggiungo che noi con LMS sottozero abbiamo solo il raziocinio, se lo compromettiamo andando appresso alle puttanate possiamo chiudere bottega. Stammi bene

          1. Guarda, ci hanno provato tante volte a militarizzare l’autismo incel, non funziona perché gli incels non si curano di tematiche politiche volontariamente, sono diciamo “trascinati” dalle circostanze e non formano una buona massa.

            Tra l’altro, vorrei dare un consiglio serio. Siccome è dimostrato che le donne stanno lontane dagli uomini che mostrano di possedere idee politiche che potenzialmente mettono a rischio la sicurezza lavorativa e pertanto decrementano il potere contrattuale e riducono la possibilità di accumulare risorse, queste idee politiche che promuovete spesso, sono anti-incel, ovvero ti garantiscono una permanenza nell’incelismo.

            Se hai idee politiche non-mainstream, le donne percepiscono un potenziale rischio ad associarti a te, percepiscono che non sei in grado di mantenere una reputazione sociale rispettabile, non sei in grado di gestire risorse, non hai intelligenza situazionale, non sai come integrarti in un mercato economico. Se sei incel devi comunque funzionare in un contesto economico, altrimenti oltre che incel sei pure reietto. E manifestare costantemente queste idee non-politicamente corrette non ti porta ad avere successo sessuale.

            Si, è vero che un lieve quantitativo di sessismo può essere addirittura positivo, perché attiri alcune donne, ma non è quello che propone Roosh il pako. Questa ipotesi tra l’altro è insignificante siccome la blackpill ci mostra che l’attrattivitá fisica supera di gran lunga il ruolo della personalità nell’attrattività.

            Posso dare un consiglio sincero, da fratello incel. Questo consiglio l’ho dato anche ad un mio amico nazista, che penso sia una persona sincera e buona, solamente è guidato da queste idee non-mainstream che sono veramente rovinose. Vuoi trovare una donna nazi? Ti aiuto io: vai a cercare la tua fidanzata tra i gruppi di buddisti e gruppi di vegani, noterai che quei gruppi sono estremamente selettivi ed elitisti, le donne sono ricche e di alto status, protette da un filo spinato e piene di connessioni politiche, loro sono le più razziste le più nazi in assoluto e anche le più protette, sono spesso anche femministe perché il femminismo è un forte segnale di status. Vuoi una donna nazista e razzista? Tranquillo che ne sono ancora molte, cercale nei circoli del PD e nell’ala liberista di forza Italia, sono comunità protette dove il patrimonio genetico viene conservato da gruppi dotati di gerarchie immobili e assolutamente impenetrabili. Non è semplice farsi accettare in quei gruppi, ma ti do questo consiglio se vuoi trovare una partner razzista e nazista, una che è veramente nazi nella vita reale e non solo una cretina di internet.

            Spero di averti aiutato, ti auguro di scopare, ma al contempo ti consiglio di abbandonare le idee nazi, perché ti danneggiano, sono idee sbagliate e antimaschili. Ma se vuoi proseguire su questa strada rovinosa, chi sono io per fermarti? Allora ti indico la strada corretta, cioè quella che ho descritto poco fa.

            1. Questa storia delle idee politiche estreme che allontanerebbero le donne sono un po’ un cope da mra comunque, lo dico perché per esperienza personale conosco bellocci nazisti pieni di figa e normobrutti liberali e persino attivisti femministi che non rimediano nulla. Come al solito dipende tutto dal viso che hai, al limite anche da ricchezza e status ma in questi ultimi casi le donne saranno interessate solo ai tuoi soldi e alla tua posizione sociale e non a te in quanto persona.
              Che poi le “idee nazi” siano “anti-maschili” mi sembra un’altra menata da mra liberali, qualsiasi società umana del passato è sopravvissuta grazie a una rigida divisione dei ruoli di genere perché funzionale alla perpetuazione del sistema. Conseguire le “quote rosa” negli eserciti o nelle attività produttive più rischiose invece non sarebbe per nulla funzionale, perché un esercito composto per metà da donne verrebbe facilmente spazzato via da uno composto a maggioranza da uomini, a parità di armamenti (infatti non a caso le donne nell’esercito vengono assegnate quasi sempre alla logistica o comunque nelle retrovie e mai ad attività di prima linea), così come delle donne lavorando in miniera non riuscirebbero mai a garantire la stessa produzione dei loro omologhi maschili.

              1. Oh ok ti ho dato un consiglio. Non lo vuoi accettare, ok va bene. Ti ho detto solo la verità, se vuoi una donna nazi, ti ho detto dove trovarla.

                Ho dato sto consiglio perché i miei amici tradizionazi incels si lamentano spesso del fatto che non trovano donne, si lamentano del fatto che “non ci sono donne nazi”, invece non è vero.

                Insomma, vuoi la donna nazi o non la vuoi? La gerarchia si paga con un costo. Queste cose non sono gratis, hanno un costo. Persino associarsi ai testimoni di Geova ha un costo. Vuoi un gruppo tradizionale oppure no? Se la risposta è “si” da amico incel ti dico di cercare una compagna tra i circoli di forza Italia e PD, perché sono pieni di donne di alto status.

                Insomma è tutto qua, cercavo di aiutare un fratello incel che è vittima della propaganda tradizionazi che sparano su /Pol/ e plebbit in continuazione

                1. Figurati non era una critica al tuo commento ma era per puntualizzare, io sono il primo che non toccherebbe una tradthot neanche col bastone.
                  Intendevo che conta solo l’aspetto con qualsiasi tipo di donna, i bellocci “nazi” che conosco io non scopano solo donne “nazi” ma anche universitarie sinistroidi che si interessano agli “studi di genere” e alle altre menate femministe, per dire. Per le donne l’ideologia del partner non conta nulla a fronte dell’aspetto fisico, loro stesse aderiscono alle ideologie non per convinzione ma per seguire la massa o per ottenere vantaggi personali (vedasi la loro totale adesione all’ideologia liberal-progressista odierna anche quando in teoria loro stesse si definiscono “di destra”).

                  1. La BlackPill mi ha aperto gli occhi. È tutto vero. Chi lo nega? Il nazi Chad scopa tutte le studentesse sinistrate.

                    Persino i nazi di atonwaffen hanno scopato, uno di questi ha trombato una negra e si è convertito all’anarco-primitivismo (perché non poteva più giocare a fare il nazi se stava con la nera), l’incel del gruppo segue la via di Guenon e diventa islamico.

                    Insomma, tutto prevedibile. Il belloccio scopa, cambia idee repentinamente, le donne che scopano coi chads anche loro cambiano idee in modo repentino.

                    Ma un incel non ha questo lusso.

            2. @henati; non riesco a capire se questa risposta è al mio commento. Se così fosse volevo precisare che non sono schierato politicamente o ideologicamente se proprio dovessi scegliere un’ etichetta in senso lato mi definirei anarchico per cui quando ho parlato di ” puttanate” intendevo gli estremismi in generale. Di fatto era una chiosa al pensiero espresso da te.

            3. Cosa c’entrano PD e forza Italia con il nazismo? Cmq non è il tradizionalismo il problema, anzi ben venga se ha funzione sociale in modo da arginare il problema in-cel

      2. Ma tra l’altro, globalismo che c’entra con inceldom?

        I maggiori nazi, tra cui Andrew Anglin, hanno solo beneficiato dal cosiddetto “globalismo”, siccome grazie ai voli low-cost hanno viaggiato in Thailandia (meta preferita dai nazionalisti, tradizionalisti e nazi contemporanei), per scopare qualche ragazzina che nel loro gergo chiamano “JB” che significa “jail bait”.

        Negli spazi nazi, discutono quasi sempre di turismo sessuale, salvo poi scagliarsi contro quello che loro chiamano “globalismo”. Molto interessante.

        Non ho notizia di un solo nazi tradizionalista che si sia trasferito in una comunità di Amish. Non ho notizia di un solo cosiddetto tradizionalista che abbia deciso di diventare islamico come Rene Guenon. Non ho notizia di un solo tradcon ritardato che abbia scelto di unirsi ad un gruppo locale e rafforzare una comunità religiosa del suo paese.

        Quando dico “non ho notizia di nessuno”, intendo dire questo in modo non-metaforico e ci tengo a sottolinearlo, nessuno parla mai di fare queste cose che ho elencato e sarebbero in teoria coerenti per un tradizionazi. Tutti i tizi come Andrew Anglin oppure Roosh il palo, tutti, si sono dedicati al turismo sessuale, tutti quanti e pure i tizi che li seguono hanno fatto uguale.

  5. Comunque dire “le studentesse di sinistra scopano i nazi” non è rilevante in ottica blackpill. Nel senso che, le sinistrate hanno l’idea di dover distruggere i gruppi nazi, per questo si sono scopate Richard Spencer, ok? Perché le donne hanno l’idea del “pussy power”, convertire gli uomini nazi con la forza magica della loro vagina.

    La donna antifa media ripete sempre “eh lo sai cosa eccita una come me… L’uomo in uniforme…” E si sgrillettano in un modo assurdo guardando le foto dei nazi nordici in uniforme nazi, perché li immaginano come dei fascisti che le vogliono opprimere sessualmente (fantasie femminili estremamente diffuse).

    Le donne sinistrate, hanno infiltrato i gruppi nazi in tutti i modi. In tutti i modi in cui era possibile farlo, è stato fatto.

    Ogni cavolo di volta, quando una donna entra nel gruppo maschile nazi, o è una giornalista o una giovane attivista o una psicologa che compila una tesi, oppure una stronza come Lauren Southern che deve titillare la vagina e ogni tanto salta sui cazzi.

    Anche per questo, come dicevo prima, dato che i gruppi tradizionazi, si sono dimostrati così deboli, così tanto incapaci di gestire semplici infiltrazioni nei loro ranghi, perché un incel dovrebbe affidarsi a loro? Letteralmente, sta gente non riesce a mantenere intatto un gruppo, quindi che garanzie ci sono per un incel? Zero.

    I gruppi tradizionazi si affollano ad attaccare gli incels e sono più crudeli e violenti dei tanto detestati “progressisti”. Il virtue signaling non sta solo a sinistra. Il simping è un problema della destra, non della sinistra (che gestisce meglio il simping). Nella destra, il simping è incoraggiato e promosso.

    1. Ma non parlo di infiltrazioni ideologizzate all’interno di gruppi “nazi” o roba simile, intendo proprio rapporti di conoscenza dovuti ad amicizie in comune o ai medesimi studi universitari. Non è che le tipe sinistroidi che conosco io si scopano i “nazi” bellocci per convertirli, ma semplicemente perché li trovano attraenti fisicamente e quindi le ideologie contrapposte passano in secondo piano.

      1. Auguro un triplo cancro carpiato a queste collaboratrici nazi che egoboostano e supportano i Chads nazisti e poi dicono di essere di sinistra.

        Queste malate mentali non offrono il minimo supporto all’incel, poi però cooperano coi nazi Chads ad ogni occasione. Ovviamente su Facebook penso che manifesteranno le loro opinioni di sinistra tutte orgogliose.

        Per questi motivi, penso che l’incel non se ne faccia niente della destra, praticamente solo se sei Chad puoi scopare. Per tua stessa ammissione, solo i Chads destrorsi scopano, sempre secondo te scopano con le sinistrate. Quindi se sono di destra mi trovo a supportare dei Chads scopatori mentre io rimango a secco, che cazzata totale.

        I Chads di destra da giovani scopano le giovani sinistrate, a 40 anni “mettono la testa a posto”, mentre l’incel di destra supporta l’oppressione vaginale e supporta la borghesia sessuale, senza ottenere il minimo vantaggio. Bella fregatura di merda.

          1. Si li ho già rigettati come un conato di vomito. Avevo letto un loro articolo dove parlavano di Tucker Carlson, che è il pupazzo di Fox news usato per testare il livello della finestra Overton (una teoria in cui credono soprattutto i tizi laureati in marketing). Pigliano Tucker Carlson, gli fanno recitare alcune asserzioni, dopodiché misurano la reazione del pubblico e così capiscono con questi A/B test quale messaggio formulare e come inoculare una narrativa congeniale.

  6. Giusto ieri Youtube mi ha segnalato un video che mostrava come si divertivano i giovani nella Milano del 1987.
    La sezione commenti era qualcosa di imbarazzante. C’erano i soliti commenti boomer-normies da far accapponare i peli dietro le ginocchia, secondo cui i giovani di una volta erano più profondi, idealisti, acculturati, mentre i ragazzi di oggi sono ignoranti, superficiali, materialisti. Certo…nella Milano del 1987, quando il giubbino Moncler e le Timberland erano uno status symbol. Quando le morti per overdose di eroina nemmeno si contavano, e l’AIDS impazzava. Quando le discoteche facevano il pienone, e si iniziava a parlare per la prima volta di “stragi del sabato sera”

    Qui è la stessa cosa. Si idealizza oltremodo una società passata, ipotetica epoca d’oro per i brutti, dove tutti avevano una donna. In realtà anche in passato i brutti, gli sfigati, i reietti, gli stramboidi, erano emarginati tanto quanto oggi. Io ero uno di questi, non avevo una ragazza, come non ce l’avevano molti dei miei amici. E le ragazze, neanche a dirlo, pendevano dalle labbra dei bulletti della classe o dei bellocci col capello fluente, come avviene nel 2021. Le dinamiche a cui assistiamo oggi sono le stesse di 20, 30 o 40 anni fa. Esasperate dall’uso delle apparecchiature tecnologiche digitali, ma di base sono rimaste le medesime.
    Il problema incel non nasce con Tinder e con IG, ma è sempre esistito. Le donne non hanno mai provato attrazione per i bassi, i pelati, i visi disarmonici, i poveri, gli emarginati. Almeno nel passato recente. Se poi parliamo di cosa avveniva nella Sicilia garibaldina, allora si, ma dall’epoca di Garibaldi è passato qualche lustro e sono cambiate un paio di cose. E di certo non si torna indietro a quel paradigma sociale dove si viveva con poco, si guadagnava ancora meno, si lavoravano la terra e tutta la tua vita sociale iniziava e si esauriva nel quartiere dove eri nato.
    Non me la sento nemmeno di incolpare più di tanto il femminismo, perchè molte ragazze fanno le femministe perchè va di moda. E’ cool fare le paladine dei diritti delle donne, scrivere con gli asterischi per essere rispettos* delle diversità, sbraitare contro la violenza di genere e i femminicidi, ma quando si tratta di trovare un partner la selezione avviene su base meramente estetica. Non sono il #girlpower e il #metoo a spingere verso l’alto l’asticella di quello che considerano il minimo sindacale, ma la loro innata ricerca dei geni migliori, unita alla pressochè infinita possibilità di scelta che hanno sul loro telefono.

    Una chiosa su Marco Crepaldi, visto che lo citi direttamente.
    Crepaldi in passato si è ingenuamente dichiarato “femminista” perchè non aveva idea di cosa fosse OGGI il femminismo. La sua idea di femminismo era mutuata dai libri di scuola e dai media mainstream, per cui ha a lungo creduto che “femminismo” fosse sinonimo di “egualitarismo”.
    Ancora non aveva idea di cosa è diventato oggi il femminismo che considera ogni uomo uno stronzo criminale privilegiato da evirare, perchè con le femministe in carne e ossa non ci aveva mai avuto a che fare. Ma dopo essere stato attaccato a più riprese dalle femministe quando parlava dei pericoli del femminismo tossico e ideologico, dopo aver cercato il dialogo con loro e avendo ricevuto in cambio cieca misandria, oggi ha completamente tagliato i ponti con quell’ambiente.
    Ha a lungo cercato il confronto con le femministe invitandole nelle sue live, ma dopo l’ultimo spiacevole episodio risalente a pochi mesi fa, ha messo la parola fine a ogni rapporto con loro.
    Meglio tardi che mai.

    1. Guarda che Crepaldi ancora oggi si dichiara “femminista paritario”, anche nei suoi video recentissimi parla del fatto che vivremmo in una “società patriarcale che va cambiata” o che le quote rosa sarebbero un provvedimento giusto per garantire “parità” tra uomini e donne.

    2. Inoltre il “problema incel” è sempre esistito ma prima colpiva una percentuale molto minore di uomini effettivamente brutti o troppo poveri per garantire prospettive di vita decenti, mentre con social e app di incontri la sessualità è stata slegata da qualsiasi rapporto affettivo e la selezione femminile è diventata molto più rigida. Io lo ho vissuto in prima persona perché prima dell’esplosione di tinder e instagram le mie occasioni le ho avute, dopo la loro diffusione invece sono rimasto a secco, e come me anche moltissimi altri. Oggi qualsiasi donna per quanto brutta può trovare normo-carini disposti a scoparsela o addirittura a instaurare una relazione con lei semplicemente iscrivendosi a tinder, quindi perché dovrebbe accontentarsi dei propri pari estetici? Ci sono grafici che mostrano chiaramente che dopo il 2008 (guarda caso l’anno coincide con la diffusione degli smartphone nonché di social e app di incontri come facebook, instagram e tinder) la verginità tra i giovani maschi sotto i 30 anni ha avuto un’impennata clamorosa: https://pbs.twimg.com/media/D21MPkPW0AEiL0N.jpg

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