I pick up artist (PUA) e i coach del dating sono una truffa

Oggi vi porto la traduzione (abbastanza libera) dell’articolo Pickup Artists (PUAs) and Dating Coaches are Frauds, pubblicato da Randy Thompson su incel.blog. Visto che le “truffe” di PUA e “dating coach” vari stanno iniziando a diffondersi anche nel nostro Paese, sfruttando la disperazione di legioni di uomini soli a causa del loro basso LMS, ho pensato che fosse bene informare sull’argomento quante più persone possibili. Buona lettura.

I pick up artist (PUA) e i coach del dating sono una truffa

I concetti portati avanti da PUA e “dating coach” vari non sono nulla di nuovo, l’ “arte di sedurre le donne” è vecchia come il cucco. Secondo i dati scientifici in nostro possesso fino a 8000 anni fa si riproducevano 17 donne per ogni uomo, come riporta ad esempio questo articolo del Pacific Standard. Ciò suggerisce che l’impossibilità per gli uomini di trovare una compagna sia stato un problema per molto tempo, contrariamente alla convinzione che la condizione dei celibi involontari sia un fenomeno esclusivamente moderno.

Che cos’è un Pick Up Artist (PUA)?

Un PUA è un individuo che afferma che affidarsi al cosiddetto “game” (che consiste in un misto tra tecniche di seduzione e comprensione della psicologia umana) sia molto utile per risultare attraenti agli occhi delle donne. Dicono che fare sfoggio di fiducia in se stessi, autostima e abilità sociali sia il modo migliore per “rimorchiare”, sminuendo al contempo il ruolo svolto dagli attributi fisici, come ad esempio bellezza del viso ed altezza, nelle dinamiche dell’attrazione. Molti di loro sostengono anzi che l’aspetto fisico non abbia alcuna importanza in queste dinamiche e che per avere successo con le donne sia necessario semplicemente affidarsi al “game” e “mettersi al lavoro”.

Bugie, inganni e falsità

I moderni PUA e “dating coach” puntano prevalentemente a spillare soldi ai giovani uomini tra i 18 e i 30 anni che hanno problemi nel trovare donne. Poiché il numero di incel è in costante aumento a causa dell’avvento di applicazioni come Tinder e Bumble, questi “predatori” possono contare su un bacino sempre crescente di uomini da “spennare”. Dalla vendita di guide per “rimorchiare” all’offerta di corsi dalla cifra esorbitante per “imparare il linguaggio del corpo”, questi individui lucrano sui fallimenti amorosi e sulle carenze affettive che oggi affliggono i giovani uomini come non mai. Non si fanno alcun problema a vendere le loro bugie a persone disperate pur di fare soldi.

Poi è pur vero che si trova anche qualche linea di verità sparsa in quel mare di bugie che è l’ “arte del pick up“: alcuni ammetteranno che l’aspetto fisico è importante, tuttavia affermeranno anche che si può sopperire alla carenza di estetica grazie al “game” o alla “fiducia in se stessi”; magari ammetteranno qua e là che i fattori LMS contano, ma poi ti venderanno le loro bugie rivestite da un bel pacchetto di carta dorata. I PUA non vogliono che tu arrivi a capire come funzionano veramente le dinamiche dell’attrazione, almeno non prima di aver loro pagato fior di quattrini per i loro “corsi di seduzione”. Non solo sottraggono denaro a uomini disperati dando loro in cambio una semplice lista di banalità, ma fanno anche perdere tempo a coloro che li seguono, innescando in loro un processo di accumulo di rabbia e frustrazione.

I PUA non dimostrano mai l’efficacia dei loro consigli

I vari “dating coach” non ti dimostreranno mai che i corsi e le tecniche che ti offrono in cambio di denaro funzionino davvero. Gli stessi individui che ti vendono le loro “tecniche di rimorchio” spesso non hanno neanche una compagna o una moglie, e guarda caso sono anche generalmente poco attraenti. Non praticano ciò che predicano, semplicemente perché non funziona. Tengono nascoste le loro vite private e fingono di essere “esperti di donne” e di avere successo, ma non mostrano mai le prove di ciò che affermano. Certo, voler garantire la propria privacy è una scelta più che condivisibile, ma quando si vendono guide e corsi a prezzi esorbitanti sarebbe anche auspicabile dimostrare di aver avuto qualche successo con il “prodotto” che si sta offrendo. Quando ci sono prove evidenti che mettono in dubbio la veridicità di ciò che ti viene offerto in cambio di denaro, generalmente è un chiaro segno che qualcosa non va per il verso giusto.

I PUA creano uomini pericolosi

Creando “prodotti” finalizzati a lucrare su uomini soli e disperati a cui tolgono denaro in cambio di disinformazione e bugie, i PUA stanno creando individui frustrati e potenzialmente pericolosi che potrebbero arrivare a scagliarsi violentemente contro la società. Basti per tutti l’esempio di Elliot Rodger, che dopo essere stato irretito dalle truffe dei PUA ha reagito violentemente a seguito degli insuccessi con le donne che permanevano nonostante i soldi spesi per apprendere l’ “arte del rimorchio”. Una combinazione di bugie PUA ed assenza di uno scopo nella vita ha portato Elliot Rodger a fare quello che ha fatto. Ecco perché è così importante informare della verità sulle dinamiche dell’attrazione gli uomini resi disperati dalla solitudine, in modo che questi ultimi possano vivere senza crearsi false illusioni che potrebbero portare a tragici risultati. Renderli edotti sulla blackpill il prima possibile può consentire loro di decidere fin da subito su che indirizzo dare alla propria vita, permettendogli di intraprendere un percorso di looksmax al massimo del loro potenziale. La verità potrà anche essere poco redditizia e impopolare, ma alla fine ti renderà indipendente permettendoti di pensare e agire in maniera libera.

Conclusioni

A questo punto ho spiegato i motivi principali per cui i PUA e i vari “dating coach” sono sostanzialmente “truffatori”, e non meritano né il tuo tempo né il tuo denaro. A loro non importa nulla di te, e neanche degli uomini in generale. Interpretano il loro personaggio sui social media e su Youtube, ma non possono dimostrare che i “prodotti” che offrono funzionino, o anche solo di mettere in pratica ciò che predicano. Si scagliano spesso contro gli incel e la blackpill mentre vendono le loro menzogne a chi li segue. Non solo i corsi e le guide che offrono non funzionano, ma creano anche uomini arrabbiati, frustrati e potenzialmente pericolosi. Bisogna evitare di lasciarsi attirare dalle loro bugie. Fate le vostre ricerche su queste persone e assicuratevi di ciò che vi vogliono vendere. La maggior parte delle informazioni che loro vi offrono in cambio di denaro sono disponibili gratuitamente online, se si desidera accedervi.

17 pensieri riguardo “I pick up artist (PUA) e i coach del dating sono una truffa”

  1. I PUA dovrebbero essere arrestati per circonvenzione d’incapace. Purtroppo, però, al giorno d’oggi non bastano più nemmeno i livelli LMS di Johnny Depp per non farsi fregare dalle bestie maledette:

    https://www.badtaste.it/articoli/johnny-depp-ha-perso-la-causa-per-diffamazione-contro-il-sun/

    A questo punto mi sa che abbiano proprio ragione i MGTOW (intendo i VERI MGTOW, quelli che “possono ma non vogliono”, non gli “incel in denial”).

      1. Infatti avevo specificato nel commento che si può definire MGTOW solo chi può ma non vuole (in pratica i cosiddetti “volcel”). E appunto Di Caprio, da gran volpone, si è sempre tenuto a debita distanza da relazioni serie, a differenza di certi suoi colleghi babbei.

  2. L’ unico che merita considerazione è Tom Leykis, ma va detto che non è un pua ma un redpillato che da consigli pratici su come comportarsi durante un’ incontro, perché a Dio piacendo, qualche incontro dovrà pure avere luogo, non siamo mummie.

    1. Praticamente per avere minime speranze a meno di non essere un orco deforme, devi mentire come un ebreo. Ma se sei un 5 che ci prova con una 3.5 oggi in occidente devi accendere un cero a qualche santo, fare shahada, pregare 5 volte al giorno e frequentare la salat comunitaria del venerdì. Insomma pur da bruttino serve un po’ di cazzimma. Anche se la prospettiva di dover perdere tempo, salute e denaro con sifilitiche alle quali stanno scadendo le uova, che puzzano di latte andato a male, che fanno le finte trad dopo decenni di cazzosello con chad e fighettini non mi alletta neppure un pochino. Mgtow per necessità, non per scelta.

  3. Anche se i PUA avessero ragione (e non la hanno) nella loro logica di “creare” attrazione attraverso qualità altre rispetto all’estetica questo confermerebbe paradossalmente l’assoluto predominio dell’estetica stessa.

    Mi spiego meglio : se per metterti con una devi usare strategie machiavelliche e tattiche iper complicate stai implicitamente ammettendo che lei a livello istintivo e animalistico ti considera un subumano che deve compensare facendo mille peripezie per creare la copia sbiadita dell’attrazione che Chad riesce a generare semplicemente essendo sè stesso senza pensare a shit test, push and pull, peacocking e altre fantasie malate.

    In pratica più che ascendere diventeresti l’ennesimo beta cuckold che “è interessante” ma alla fine viene visto come ripiego e contentino in attesa arrivi quello che le provoca vero sconvolgimento ormonale ed emotivo. Cosa che se non sei MINIMO un 7 pieno non potrai mai creare artificiosamente con discorsi e attegfiamenti “interessanti”.

    1. Le solite cuccate di VICE e compagnia petalosa, criticano i PUA non perché siano truffatori che per guadagnare lucrano sulla solitudine di uomini disperati facendosi pagare da loro in cambio di consigli totalmente inutili, ma perché promuoverebbero la “mascolinità tossica” lulz

      1. La cosa che mi fa incazzare come cento arabi in articoli come questo, e un pò in tutta una certa scuola di pensiero non necessariamente femminista, è la demonizzazione (o quantomeno la minimizzazione) dei bisogni umani. Cioè, invece di prendere atto del disagio causato da una mancanza, come si farebbe per esempio con un disoccupato, o uno che ha perso il lavoro, e prendere atto anche della necessità di soddisfare quei bisogni, ovviamente senza giustificare la violenza e senza considerare la soddisfazione di determinate esigenze come la soluzione definitiva a tutti i mali, si prende di mira l’esigenza stessa. Sarebbe un pò come se, nell’esempio del disoccupato che fa una strage, invece di attaccare la povertà e le condizioni sociali (siano esse create per colpa del disoccupato o meno, in questo frangente non importa), si attaccasse il bisogno di lavorare per sostentarsi, proponendo che il lavoro venga dato solo ai ricchi o a chi proviene da una famiglia benestante, pretendendo in aggiunta che il poveraccio sia contento di essere tale, e dandogli pure del miserabile (questi sono i termini usati nell’articolo) se non lo è.

      2. Vice media é un giornale da hipster. Penso che morirà a breve. Il loro leader hipster, Gavin MacInnes, si é infilato in dildo nel culo per dimostrare a tutti che lui é ribelle, lui é giovanile, lui é uno che non rispetta le regole, un vero figo lui.

        Ci sono le foto del suo buco del culo, completamente lasso. Quell’uomo si é letteralmente dissestato il buco del culo per dimostrare che era alla moda, hipster, figo, popolare e mainstream…

        Se ci pensi, lui è il simbolo del giornalismo. Ci ha fatto vedere il suo buco del culo. Però penso che il suo buco del culo sia lo stesso buco che hanno tutti i giornalisti. Probabilmente se non lo prendi nel culo, quel lavoro non lo puoi neanche fare.

        Vice media era quel giornale di merda che sparava titoli senza senso logico tipo “sono andato ad un concerto rock” oppure “ho mescolato la pasta”, o anche “ho letto un libro di Cucina e ora mi sento Cracco”. Titoli del cazzo… Senza senso, gli hipster pensavano di essere fighi, ironici, giovani… Invece erano dei cretini lowIQ, tutti.

        Sono contento che l’hipsterismo stia passando di moda.

        1. Fa ridere perché per insultare un venduto, noi dicevamo “lo prende nel culo”, però in senso metaforico. Chi “lo prende in culo” praticamente era uno che veniva sottomesso sessualmente, brutalmente inculato, un giornalista in pratica.

          Gavin MacInnes invece lo ha preso nel culo non-metaforicamente. Lo ha preso sul serio in culo, ma non come fanno i gay che magari si rispettano quando lo prendono in culo lo fanno non per forza con in testa l’idea della sottomissione. Cioè il caso McInnes lo cito sempre agli hipsters, praticamente ora abbiamo le prove che loro lo pigliano su per il culo. Pazzesco questi cretini sono sul serio degli inculati con il buco del culo deforme, e così vanno ricordati. Hipsters col culo dilaniato e squartato completamente, sottomessi sessualmente, venduti, puttane.

          1. Cioè immagina essere Gavin McInnes, immagina avere 40 anni e pensare che infilarsi un baobab nel culo é una cosa “trasgressiva”, immagina di avere un QI di 80 punti e farti foto mentre apri il tuo buco del culo vecchio lasso e sfondato e al contempo avere la intima consapevolezza di essere una sorta di “idolo giovanile”. Hai appena immaginato di essere un hipster.

            L’hipster medio pensava così, pensava che fosse figo e popolare aprire le chiappe e fare foto del buco del culo slargato e fare vedere a tutti cosa deve partire un giornalista corrotto. Il culo che piange di Gavin McInnes l’hipster 40 enne é una opera d’arte, ci mostra lo stato assoluto del giornalista.

  4. I PUA sono dei ciarlatani. La loro industria per un certo periodo produceva milioni di euro. Pertanto esisteva la possibilità di finanziare studi scientifici.

    I PUA hanno sempre detto che, non potevano dimostrare l’efficacia dei loro metodi perché proponevano cose politicamente scorrette, “contro il sistema”. In effetti come avrebbero dovuto costruire gli esperimenti? In verità erano stati proposti dei metodi per testare in termini generici se le pratiche PUA funzionavano oppure no.

    I PUA avevano soldi a sufficienza per finanziare studi e formulare argomenti in loro favore. Non lo hanno mai fatto semplicemente perché erano e sono ancora una massa di avvoltoi e stronzi.

    Una azienda che vende prodotti omeopatici arriva anche a corrompere medici pur di avere prove “scientifiche”. Le aziende di integratori vogliono a tutti i costi avere supporto dalla comunità scientifica, e quando esce su PubMed un articolo che mette a paragone le dichiarazioni dei marketers con i dati di laboratorio, queste aziende di integratori perdono soldi.

    Il mondo PUA avrebbe potuto almeno tentare di dimostrare le loro idee, non ci hanno neanche provato. Questo è ciò che li rende odiosi. Sono dei bastardi che non facevano altro a parte tentare di truffare gli uomini di basso status. Quindi appoggio l’idea di denunciarli per circonvenzione di incapace, perché aggredivano le persone deboli.

    Ho notato che tra gli utenti PUA era pieno di idealisti romantici che idealizzano le relazioni, invece i PUA tendono a fare la parte dei “cinici”, questo crea una dinamica predatore-vittima dove l’utente di corsi PUA viene praticamente spennato e reso dipendente dalla figura del PUA.

    L’articolo che hai scritto è molto buono. Bisogna fermare l’industria PUA ancora prima che si evolva. Bisogna anche stare attenti, perché molti di quei PUA non hanno un lavoro vero e tendono a riciclarsi nello stesso settore (il Life coaching), se vengono sbugiardati passano al “miglioramento personale” o iniziano a vendere corsi su Udemy, oppure vanno a vendere corsi di comunicazione aziendale. Sono talmente tanto ritardati che non possono fare altro nella vita, quindi passano da una truffa all’altra.

    Occhio a questi bastardi perché hanno la denunzia facile, non li insultate mai pubblicamente, non li offendete mai. Questo articolo è perfetto perché è molto pacato e razionale.

  5. Comunque dichiarare “i PUA sono morti” è stupido. Queste merde umane non muoiono mai, sono i venditori di olio di serpente, i venditori di diete, i venditori di truffe tipo Q-Anon. Loro sono i complottisti, sono i venditori di corsi si sci, i venditori di metodi piramidali, schemi Ponzi, assicuratori, guru religiosi, spiritualisti, Life coach, venditori di integratori, intellettuali, youtubers, artisti. Sono ovunque, sono impossibili da sconfiggere.

    L’unica cosa da capire è che sti stronzi esisteranno sempre. L’industria della seduzione rinascerà, con una nuova forma. I femministi di leddit già hanno cambiato strategie, rimangono sempre a consigliare metodi di rimorchio, tutti basati sulla truffa. E ogni volta che esponete uno di questi truffatori, ne spuntano fuori altri 10, come le idre appunto.

    1. Sì addirittura ho visto che ora molti PUA si fingono “redpillati” per attirare a sé e ri-bluepillare quella fetta di uomini ormai disillusi dal mercato sessuale consigliandogli metodi farlocchi per “aumentare il proprio LMS” lulz

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