I meridionali hanno un QI più basso per ragioni genetiche?

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Perché i meridionali hanno un QI più basso rispetto ai settentrionali?

Ragioni genetiche (influenze mid-east con QI basso più presenti nel meridione)
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Ragioni ambientali
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Mix di ragioni genetiche e ambiente
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Altro
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rossonero
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Re: I meridionali hanno un QI più basso per ragioni genetiche?

Messaggio da rossonero » 26/04/2021, 15:45

Annibal ha scritto: ↑
26/04/2021, 15:35
rossonero ha scritto: ↑
26/04/2021, 15:15
Annibal ha scritto: ↑
26/04/2021, 14:45

???????????
o contano /hanno effetti, o non contano/non hanno effetti
io intutitvamente son convinto che contino, e ora mi sa anche la scienza
Dipende se ti interessa il fatto oggettivo o piuttosto adattare la realtà al tuo credo. Nel primo caso accetti che l'istruzione non conti (anche se su larga scala potremo avere una correlazione),mel secondo caso ti attachi ad ogni appiglio per sostenere che sia determinante. Dovresti però spiegare come sia possibile che persone con lo stesso livello di istruzione ottengano risultati completamente differenti o come persone con livelli di istruzione completamente differenti possano ottenere risultati identici
a me sembra un pò il contrario,,cioè sia un bias molto diffuso nel forum quello di adattare la scienza alle proprie teorie . in queuesto caso un tuo bias

altro che "su larga scala" lol

Secondo una meta-analisi pubblicata su Psychological Science, nell’arco di un anno scolastico gli studenti non solo acquisiscono nuove conoscenze ma sembrerebbero incrementare anche il loro quoziente intellettivo.


Stuart J. Ritchie, psicologo dell’Università di Edimburgo e primo autore dello studio, afferma: “La ricerca che abbiamo condotto fornisce una prova forte del fatto che l’educazione scolastica faccia aumentare i punteggi ottenuti ai test di intelligenza. Abbiamo utilizzato diversi progetti di ricerca per analizzare una quantità corposa di dati, ciò che abbiamo scoperto è che in generale anche un solo anno di scuola porta ad un innalzamento del QI di diversi punti”.

Studi già presenti in letteratura avevano dimostrato che il livello di intelligenza correla positivamente con gli anni di educazione scolastica ricevuta ma non era chiaro il rapporto causale tra le due variabili.
Quali dati sono stati analizzati?

Nella scelta degli studi inseriti in questa meta-analisi, è stato criterio discriminante il fatto che i dati di ciascuno studio fossero stati ottenuti tramite misurazioni oggettive di soggetti con un’età maggiore di 6 anni e senza alcun deficit intellettivo. La meta-analisi è stata quindi svolta su un totale di 28 studi, che hanno fruttato 42 serie di dati provenienti da circa 615 mila soggetti.

Sono stati analizzati tre tipi studi ricavati da una varietà di fronti tra cui articoli pubblicati, libri, documenti di lavoro e tesi di laurea.

La prima tipologia di studi ha permesso di osservare l’intelligenza intraindividuale valutata tramite la somministrazione di test intellettivi prima e dopo il completamento degli studi. Questi lavori hanno permesso ai ricercatori di esaminare l’influenza della scolarità a partire dall’inziale livello intellettivo del singolo soggetto.

Il secondo insieme di ricerche ha focalizzato l’attenzione sui cambiamenti di natura politica che investono l’organizzazione scolastica aumentando gli anni di istruzione obbligatoria. In particolar modo, è stato analizzato uno studio riguardante l’educazione scolastica norvegese degli anni ‘60 in cui si è assistito ad un aumento di un paio d’anni della scuola dell’obbligo. I ricercatori hanno indagato una possibile differenza in termini di quoziente intellettivo negli studenti pre e post riforma.

L’ultimo gruppo di studi ha invece investigato le differenze intellettive interindividuali confrontando bambini di età simili ma con livelli di scolarità diversi.
Risultati e conclusioni

I risultati hanno mostrato che una differenza anche solo di un anno di istruzione è associata ad un aumento del quoziente intellettivo che oscilla da 1 a 5 punti, con un aumento medio di 3.4 punti.
Messaggio pubblicitario

Ritchie riferendosi alle evidenze ottenute ha chiarito: “La cosa che sorprende maggiormente è stata la durata degli effetti: l’influenza dell’istruzione si è osservata anche in soggetti che avevano completato i test d’intelligenza negli anni ’70 e ’80, ciò significa che l’educazione scolastica sembra avere effetti postivi lungo tutto l’arco di vita”.

In conclusione, la ricerca ha sicuramente fatto luce sullo stretto legame esistente tra abilità cognitive e livello d’istruzione scolastica, ponendo però al tempo stesso interessanti quesiti che la ricerca futura dovrà affrontare come ad esempio: quali caratteristiche particolari dell’esperienza educativa possono maggiormente influire sul quoziente intellettivo e quali sono invece i limiti di questa influenza.

Per saperne di più: https://www.stateofmind.it/2018/07/quoz ... struzione/
:
Nessuno nega vi possa essere una correlazione,è stato già detto. Però tu non hai risposto alla mia domanda.

Che età avevano questi studenti? Perchè mi pare normale che il QI crescesse ogni anno in individui in fase di sviluppo. Onestamente o lo studio viene spiegato meglio o altrimenti così sembra una supercazzola. Sarebbe come dire che la scolarizzazione fa crescere la minchia misurando le misure degli studenti dagli 8 ai 15 anni.

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vecchio innocuo
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Re: I meridionali hanno un QI più basso per ragioni genetiche?

Messaggio da vecchio innocuo » 26/04/2021, 15:48

I test attendibili dovrebbero essere quelli fatti su bambini pre-scuola, per non avere influenze. Fatte da adulti sono un Meme, non è tanto la cultura in sé a fare differenza, ma l'abitudine a pensare e svolgere test, che si ha dopo anni di scuole.

rossonero
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Re: I meridionali hanno un QI più basso per ragioni genetiche?

Messaggio da rossonero » 26/04/2021, 15:51

RE innocuo ha scritto: ↑
26/04/2021, 15:48
I test attendibili dovrebbero essere quelli fatti su bambini pre-scuola, per non avere influenze. Fatte da adulti sono un Meme, non è la cultura in sé a fare differenza, ma l'abitudine a pensare e svolgere test, che si ha dopo anni di scuole.
Concordo,però avresti comunque un risultato monco in quanto vai a testare persone che non hanno completato lo sviluppo. Come dicevo ad annivabl,il fatto che persone con il medesimo livello di scolarizzazione possano ottenere risultati completamente differenti, è indicazione del fatto che l'incidenza è minima.

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vecchio innocuo
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Re: I meridionali hanno un QI più basso per ragioni genetiche?

Messaggio da vecchio innocuo » 26/04/2021, 16:26

rossonero ha scritto: ↑
26/04/2021, 15:51
RE innocuo ha scritto: ↑
26/04/2021, 15:48
I test attendibili dovrebbero essere quelli fatti su bambini pre-scuola, per non avere influenze. Fatte da adulti sono un Meme, non è la cultura in sé a fare differenza, ma l'abitudine a pensare e svolgere test, che si ha dopo anni di scuole.
Concordo,però avresti comunque un risultato monco in quanto vai a testare persone che non hanno completato lo sviluppo. Come dicevo ad annivabl,il fatto che persone con il medesimo livello di scolarizzazione possano ottenere risultati completamente differenti, è indicazione del fatto che l'incidenza è minima.
Ma il concetto di qi alla fine è relativo infatti. Da bambini si calcolano le potenzialità, poi i vari fattori di crescita, sviluppo, ambiente carattere ecc.. Faranno la persona.
Il qi è un bias per l'occidentale medio (specialmente americano) per farlo crederò più fico degli altri.

rossonero
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Re: I meridionali hanno un QI più basso per ragioni genetiche?

Messaggio da rossonero » 26/04/2021, 16:30

RE innocuo ha scritto: ↑
26/04/2021, 16:26
rossonero ha scritto: ↑
26/04/2021, 15:51
RE innocuo ha scritto: ↑
26/04/2021, 15:48
I test attendibili dovrebbero essere quelli fatti su bambini pre-scuola, per non avere influenze. Fatte da adulti sono un Meme, non è la cultura in sé a fare differenza, ma l'abitudine a pensare e svolgere test, che si ha dopo anni di scuole.
Concordo,però avresti comunque un risultato monco in quanto vai a testare persone che non hanno completato lo sviluppo. Come dicevo ad annivabl,il fatto che persone con il medesimo livello di scolarizzazione possano ottenere risultati completamente differenti, è indicazione del fatto che l'incidenza è minima.
Ma il concetto di qi alla fine è relativo infatti. Da bambini si calcolano le potenzialità, poi i vari fattori di crescita, sviluppo, ambiente carattere ecc.. Faranno la persona.
Il qi è un bias per l'occidentale medio (specialmente americano) per farlo crederò più fico degli altri.
Non credo sia possibile calcolare le potenzialità partendo da un dato dell'infanzia. E' come se tu misurassi molti bambini all'età di 5 anni e volessi calcolare la loro statura definitiva da adulti.

Non penso che il QI sia un bias,in quanto è un dato preciso che misura una capacità oggettiva. Che poi il livello di una persona non sia determinato solo dal QI, in quanto abbiamo decine di variabili, è scontato,penso che nessuno lo metta in dubbio. Resta un dato importante soprattutto nel globale,non a caso il continente più arretrato è quello in cui ci sono le persone meno intelligenti (africa)

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Crimson
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Re: I meridionali hanno un QI più basso per ragioni genetiche?

Messaggio da Crimson » 26/04/2021, 16:35

rossonero ha scritto: ↑
26/04/2021, 15:18
wizard ha scritto: ↑
26/04/2021, 15:16
rossonero ha scritto: ↑
26/04/2021, 14:29
La scolarizzazione non incide sul QI. Sono test studiati appositamente affinchè il livello d'istruzione non sia un fattore.
É meme, nei test del qi che ho visto io su internet la scolarizzazione incide eccome, si tratta di riconoscere certi schemi in forme e numeri, e di certo avere dimestichezza in matematica/geometria aiuta molto.
Biosgnerebbe vedere test ufficiali. In quelli che citi tu prendono tutti 130.
Anche nei test ufficiali, come quelli del mensa, avere conoscenze di geometria aiuta. Inoltre un elevato livello di scolarizzazione in certe branche permette al cervello di essere più allenato in problem solving e cose del genere per riuscire a vedere la "trama" dietro lo schema da risolvere.

Ovviamente non ci sono serie di numeri da completare dove servirebbero nozioni almeno basiche di matematica ma se metti 3 figure dove iniziano a contare i lati delle stesse e la loro rotazione avere un'infarinatura minima di geometria ti apre la strada decisamente o quantomeno ti fa risparmiare molto tempo visto che tutti i test sono a tempo.

rossonero
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Re: I meridionali hanno un QI più basso per ragioni genetiche?

Messaggio da rossonero » 26/04/2021, 17:07

Crimson ha scritto: ↑
26/04/2021, 16:35
rossonero ha scritto: ↑
26/04/2021, 15:18
wizard ha scritto: ↑
26/04/2021, 15:16


É meme, nei test del qi che ho visto io su internet la scolarizzazione incide eccome, si tratta di riconoscere certi schemi in forme e numeri, e di certo avere dimestichezza in matematica/geometria aiuta molto.
Biosgnerebbe vedere test ufficiali. In quelli che citi tu prendono tutti 130.
Anche nei test ufficiali, come quelli del mensa, avere conoscenze di geometria aiuta. Inoltre un elevato livello di scolarizzazione in certe branche permette al cervello di essere più allenato in problem solving e cose del genere per riuscire a vedere la "trama" dietro lo schema da risolvere.

Ovviamente non ci sono serie di numeri da completare dove servirebbero nozioni almeno basiche di matematica ma se metti 3 figure dove iniziano a contare i lati delle stesse e la loro rotazione avere un'infarinatura minima di geometria ti apre la strada decisamente o quantomeno ti fa risparmiare molto tempo visto che tutti i test sono a tempo.
Immaginavo che i test ufficiali fossero meglio concepiti. Se avete la certezza che siano simili a quelli postati sul forum,concordo sul fatto che la dimistichezza con le forme geometriche possa dare un aiuto,non ci sono dubbi.

Aggiungo però anche che si parla di dimistichezza basilare,una roba che si acquisisce tranquillamente tra elementari e medie. Per cui direi che torniamo un po' punto e a capo a meno di considerare persone del quarto mondo.

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Mike Litoris
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Re: I meridionali hanno un QI più basso per ragioni genetiche?

Messaggio da Mike Litoris » 26/04/2021, 17:10

Tornando in topic, penso che il divario rispetto al sud (c'entra un cazzo il QI) sia dovuto a dinamiche più culturali e alla forma mentis che altro.

Non credo alle cause economiche-sociali, anche perchè il latifondo c'era anche nella bassa padana e in Veneto.
L'emigrazione l'hanno vissuta anche al nord, per quanto riguarda i trentini direi anche oggettivamente in modo peggiore del sud se pensiamo alle intere vallate evacuate durante la Prima Guerra Mondialie e la gente spedita in Boemia o Ungheria come profughi.
"Su una popolazione censita nel 1910 di 393.111 abitanti, ben 173.026 vennero allontanati dal Trentino."
Forse il problema, o almeno uno dei tanti, dei meridionali è il piangersi addosso e cercare sempre un colpevole all'esterno piuttosto che mettersi in discussione.

Si comportano in modo simile anche i greci o gli albanesi, loro sono i più fighi, con le cose migliori, eredi della storia classica e cazzuti ma quando qualcosa non va è sempre colpa di X o dell'evento catastrofico ancestrale Y.

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vecchio innocuo
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Re: I meridionali hanno un QI più basso per ragioni genetiche?

Messaggio da vecchio innocuo » 26/04/2021, 17:13

Strunz ha scritto: ↑
26/04/2021, 17:10
RE innocuo ha scritto: ↑
26/04/2021, 15:48
I test attendibili dovrebbero essere quelli fatti su bambini pre-scuola, per non avere influenze. Fatte da adulti sono un Meme, non è tanto la cultura in sé a fare differenza, ma l'abitudine a pensare e svolgere test, che si ha dopo anni di scuole.
Sono d'accordo, mi chiedo in ogni caso se avere avuto una famiglia interessata che interagivo con il bambino in età prescolare non gli dia comunque un vantaggio, non solo in termini di oggetti di cui dispone ma proprio come attivazione cognitiva.
secondo me si,per esempio a livello di sicurezza nel rispondere ai test oppure abitudine a ragionare ed "esplorare" invece di obbedire e zitto.

rossonero
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Re: I meridionali hanno un QI più basso per ragioni genetiche?

Messaggio da rossonero » 26/04/2021, 17:18

Strunz ha scritto: ↑
26/04/2021, 17:10
RE innocuo ha scritto: ↑
26/04/2021, 15:48
I test attendibili dovrebbero essere quelli fatti su bambini pre-scuola, per non avere influenze. Fatte da adulti sono un Meme, non è tanto la cultura in sé a fare differenza, ma l'abitudine a pensare e svolgere test, che si ha dopo anni di scuole.
Sono d'accordo, mi chiedo in ogni caso se avere avuto una famiglia interessata che interagivo con il bambino in età prescolare non gli dia comunque un vantaggio, non solo in termini di oggetti di cui dispone ma proprio come attivazione cognitiva.
Secondo me c'è un vantaggio nel presente,perchè il potenziale viene stimolato in un caso e non nell'altro. Poi con l'inizio della scuola e l'ingresso nel mondo il vantaggio iniziale dovuto alla famiglia migliore va a scemare,in quanto gli stimoli si moltiplicano un po' per tutti.

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