Secondo me questa cosa va vista in un'ottica di medio-lungo periodo, i big che agiscono pro progresso lo fanno perché scommettono sulla vittoria di questo movimento per guadagnare di più in futuro da questi "movimenti".Damned ha scritto: ↑15/04/2021, 20:31A me sembra palese che avvengano (anche, perlomeno) per motivi ideologici. Ad esempio Jeff Bezos ha detto di "essere contento" di perdere soldi in risposta alla notizia di gente che cancellava il proprio amazon prime perché in disaccordo con le politiche sociali petalose pro-BLM di amazon. Tanto nuota nei miliardi, sai cosa gliene frega guadagnare un po' di meno se in cambio può far avanzare le sue idee politiche. Ai vertici delle aziende ci sono persone cresciute in ambienti radical chic e che sono passati dalle università, ormai da un pezzo dominate dall'ideologia progressista. Quando arrivano al vertice sfruttano il loro potere per fare scelte ideologiche.Millennial Doomer ha scritto: ↑15/04/2021, 17:27non avvengono superficialmente per motivi ideologici di una sorta di radicalismo di pseudosinistra
Tra l'altro è una cosa in contrasto con la teoria economica liberale, che dà per scontato che le imprese cerchino di massimizzare i guadagni e basta. Qui invece abbiamo gente disposta a perder soldi pur di far avanzare idee politiche cancerogene.
Alla fine Amazon è un monopolio, se vuoi roba a casa rapidamente magari disdici oggi ma tra 2 mesi cedi e torni a pagare abbonamento.
Allo stesso tempo però ti lavi un bel po' di coscienza nei confronti di questi movimenti e puoi continuare con le tue politiche di lavoro molto poco improntate a quell'ideologia.
Io non la riesco a vedere come un "perdo soldi per supportare le mie idee", non da parte di un'azienda come Amazon.
Cioè per me Bezos ha fatto i suoi conti al 100% e se perde X direttamente sa di guadagnare X+Y indirettamente da questa manovra, poi non discuto le sue preferenze personali ma secondo me muovono molto meno del previsto
