BeQuietPlease ha scritto: ↑08/04/2025, 1:27
Crimson ha scritto: ↑08/04/2025, 1:02
BeQuietPlease ha scritto: ↑08/04/2025, 0:56
Se statisticamete lump sum è migliore strategia perché fare pac che riduce la volatilità di poco, ha comunque rischio alto e ha rendimento non di così tanto superiore a obbligazioni a lungo termine fatte in buon periodo storico?
Perchè un 7% medio annuo nel lungo periodo non lo trovi in obbligazionario, o se lo trovi è solo in spot molto specifici dove non puoi entrare con orizzonte di 20+ anni. Obbligazionario non sfrutta interesse composto, soprattutto poi deve essere government almeno Aa per essere rischioso quanto azionario globalmente diversificato.
Se oggi potessi investire su un ipotetico BPT di paese anche solo A con 7% senza dividendi lo farei, ma anche al 5%. Però non ci sono con queste caratteristiche ed allora si va di azionario.
Tu conosci strumenti simili che sono usciti negli ultimi 20 anni? Io onestamente no, però magari qualcosa c'era/c'è e non lo conosco io. Altrimenti hai sparato un cherry picking molto molto specifico su periodi storici che nella mia vita adulta non ci sono ancora stati.
Sul perchè fare pac, banalmente psicologia. Se butto dentro ora 100, domani mercato fa -40% e mi cago addosso tirando via tutto performo peggio rispetto a fare PAC e sapere che in quel modo mi sento più sicuro e non mi cago addosso. Se uno è certo al 100% della propria avversione al rischio fa PIC, io per investimento di lungo periodo e non speculativissimo da scommessa voglio testare il mio limite personale
7% col pac non ce l'hai, si abbassa il rendimento medio rispetto al pic.
Non ho criticato scelta azionaria vs obbligazionaria, ma lump sum vs pac avendo la possibilità di liquidità già oggi. Al 4,5% tassate al 12% le prendevi in certi periodi storici le obbligazioni, e il rischio era quasi zero. Che senso ha il pac che statisticamente abbassa di 1-2% il 7-8% dell'azionario tassato al 26, riducendo di poco la volatilità?
Ho notato dopo che hai editato 2^ parte del messaggio. Se è per psicologia ok anche se continuo a capire poco sacrificare la sicurezza dell'obbligazionario per un 2 punti percentuali max in più netti con i rischi annessi dell'azionario
(un anno e mezzo fa i btp a 20 anni erano sul 5% lordo
https://www.ilsole24ore.com/radiocor/nR ... 4_36610366? )
Crimson ha scritto: ↑08/04/2025, 1:06
Per questo tutti gli consigliamo di spendere comunque quello che guadagna, quindi risparmiando anche 0, per cercare di muoversi dal suo stallo eterno. Anche per me psicoterapia gli farebbe bene, vive nella sua testa e non vede le cose in maniera oggettiva.
Secondo me è un ragno 0.5, meno bello ovviamente e con meno pro, però che si taglia le gambe da solo a caso e ci soffre molto.
Vabbé alla fine non è che abbiamo opinione troppo diversa, come ho già detto 200-250k sugli etf se ha mentalità lucida è scelta sensata, ma terrei fuori cifra importante sui 150k per provare a vivere. Non è troppo diverso tenere 60 e/o spendendo tutto lo stipendio come hai detto tu; è che io comunque con cifre alte ho profilo di rischio basso, da sempre. Se si parla di cifre più basse come 5-10k potrei anche giocarmele alla roulette tentando di raddoppiare.
Lump sum vs Pac è prettamente psicologico il motivo per preferire PAC. Il 7% è la crescita media annua azionaria, cioè sia che io metta 1kk che 0.1 avrei questo come aumento relativo. Ho fatto questi calcoli rapidamente:
- capitale 100
- pac 10 ad inizio anno per 10 anni e poi 0 per altri 10, 7.5% lordo annuo (preso da media reale calcolata al volo)
- btp 20ennale, 4.5% lordo annuo. Metto 100 tutto e subito e poi 0
Azionario dopo 20 anni: 100 capitale + 125 interessi (92 netti) | BTP dopo 20 anni: 100 capitale + 90 interessi (73 netti)
Al decimo anno c'è il sorpasso effettivo sugli interessi cumulati (lordi).
Ovviamente per entrambi gli strumenti non considerato di reinvestire cedole (BTP) o di tenere investito capitale anche solo in CD (PAC). Se già fai un qualcosa come me, cioè PIC del 40% + PAC con 60% o similari la situazione si sposta di molto verso questa strategia. Senza considerare che in un caso entri sempre, in un caso devi aspettare momento propizio di BTP.
Rimane sub ottimale PAC puro, una mista invece aiuta a affrontare più serenamente IMO. Non sapevo assolutamente del BTP di un anno e mezzo fa, ero ancora in studio passivo post esperienza trading, al 5% lordo magari (molto probabile) un 20% del patrimonio lo avrei messo li abbastanza a cuor leggero, il 5% "sicuro" per me vale molto.
In generale io poi sono spericolato proprio perchè ho culo parato con asset molto più pigri, quindi per me vale rischiare nel senso che se va bene aumento, se va male cambia un cazzo.
Vabbé alla fine non è che abbiamo opinione troppo diversa, come ho già detto 200-250k sugli etf se ha mentalità lucida è scelta sensata, ma terrei fuori cifra importante sui 150k per provare a vivere. Non è troppo diverso tenere 60 e/o spendendo tutto lo stipendio come hai detto tu; è che io comunque con cifre alte ho profilo di rischio basso, da sempre. Se si parla di cifre più basse come 5-10k potrei anche giocarmele alla roulette tentando di raddoppiare.
Si sono cose simili, in un caso spendi dal patrimonio e nell'altro azzeri risparmio e nel giro di qualche anno sei li. Io ho profilo di rischio elevato su investimenti ma ad esempio non butterei nemmeno 500€ su roulette intesa come rosso vs nero.
Secondo me comunque tu sopravvaluti il rischio di un azionario globale, io non scherzo dicendo che per me nel lungo periodo è più sicuro quello di un BTP italiano a 20 anni con le premesse di oggi. Il 100% del capitale in quello non lo metterei mai onestamente, ma nemmeno lo prenderei in considerazione, max il 20% in casi ghiotti come quello del 4.5%