Nascita del concetto di italia e italiani

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Quando si puo'iniziare a parlare di italia e italianita' rivendicando un legame con oggi?

Sondaggio concluso il 27/11/2024, 0:45

dal basso medioevo
7
54%
Dal 1861
1
8%
Dai tempi dell'impero romano
2
15%
Altro(specificare)
3
23%
 
Voti totali: 13

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Re: Nascita del concetto di italia e italiani

Messaggio da Sad » 25/11/2024, 12:02

rossonero ha scritto: ↑
25/11/2024, 11:31
In che senso lingua? E' un fattore a cui io tengo molto come ho specificato nel post di apertura. I romani non hanno unito linguisticamente la penisola. Il latino era lingua ufficiale ma lo stesso in tutti i territori conquistati credo.
Tra l'altro credo che in vaste aree del sud Italia, fino alla fine dell'impero romano, si sia continuato a parlare greco piuttosto che latino, o comunque era prevalente il bilinguismo. Per cui anche sotto il punto di vista linguistico l'Italia non era completamente "unita".
rossonero ha scritto: ↑
25/11/2024, 11:41
Le lingue della penisola non sono piu' latine delle altre lingue romanze
Secondo me sì, perché col tempo si è aggiunto un importante superstrato non latino nelle varie lingue romanze. Ad esempio il romeno è stato "ristrutturato" nell'800 prendendo vocaboli dal francese, dall'italiano e dal latino in modo da diminuire l'importante influenza slava nella lingua.
«Tuo padre oggi sarebbe uno dei 500 match e dm ghostati da tua madre e tu saresti uno schizzo su un fazzoletto vicino al suo PC.»

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Mike Litoris
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Re: Nascita del concetto di italia e italiani

Messaggio da Mike Litoris » 25/11/2024, 12:15

il duce degli incel ha scritto: ↑
25/11/2024, 11:29
la chiesa ha sempre voluto unificare l'italia.
Direi proprio di no

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Hoppe
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Re: Nascita del concetto di italia e italiani

Messaggio da Hoppe » 25/11/2024, 12:15

Sad Clown ha scritto: ↑
25/11/2024, 12:02
Secondo me sì, perché col tempo si è aggiunto un importante superstrato non latino nelle varie lingue romanze. Ad esempio il romeno è stato "ristrutturato" nell'800 prendendo vocaboli dal francese, dall'italiano e dal latino in modo da diminuire l'importante influenza slava nella lingua.
OT: Secondo me i romeni sono originari dei balcani a sud del danubio e di sicuro fino alla fine del medioevo non erano presenti a ovest dei carpazi. L'idea che i Daci abbiano preso il latino come lingua in solo 160 anni di dominio romano e l'abbiano mantenuto dopo migrazioni di slavi, avari e magiari non mi convince per niente.
[...] non so mi guardo allo specchio e si ho dei difetti ovvio, ma mi piaccio non vedo perche una donna non dovrebbe volere il mio seme, stiamo scherzando lol? IO sono un grande, un figo, una donna dovrebbe essere grata del mio seme.

rossonero
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Re: Nascita del concetto di italia e italiani

Messaggio da rossonero » 25/11/2024, 12:18

Sad Clown ha scritto: ↑
25/11/2024, 12:02

Secondo me sì, perché col tempo si è aggiunto un importante superstrato non latino nelle varie lingue romanze. Ad esempio il romeno è stato "ristrutturato" nell'800 prendendo vocaboli dal francese, dall'italiano e dal latino in modo da diminuire l'importante influenza slava nella lingua.
Scusa eh ma e' un dato oggettivo. Qualsiasi linguista ti confermerebbe che le lingue galloitaliche sono piu' vicine al catalano o all'occitano(ma anche alla lingua d'oil o il castigliano seppur piu' distanti)che al toscano. E' proprio un dato oggettivo. Sono lingue romanze occidentali e l'isoglossa piu' impotrtante dei territorio romanzo e' la massa senigallia. Se fosse come dici tu,l'isoglossa piu' importante sarebbe stata lungo le alpi occidentali

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rossonero
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Re: Nascita del concetto di italia e italiani

Messaggio da rossonero » 25/11/2024, 12:23

Mike Litoris ha scritto: ↑
25/11/2024, 12:15
il duce degli incel ha scritto: ↑
25/11/2024, 11:29
la chiesa ha sempre voluto unificare l'italia.
Direi proprio di no
E' proprio il contrario lol. Montanelli diceva sempre che senza la chiesa probabilmente l'unificazione l'avrebbero realizzato i longobardi piu' di 1000 anni prima di cio' che e' stato nei fatti.
Ultima modifica di rossonero il 25/11/2024, 12:25, modificato 1 volta in totale.

rossonero
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Re: Nascita del concetto di italia e italiani

Messaggio da rossonero » 25/11/2024, 12:24

il duce degli incel ha scritto: ↑
25/11/2024, 11:35
rossonero ha scritto: ↑
25/11/2024, 11:27
il duce degli incel ha scritto: ↑
25/11/2024, 11:26

L'istria è sempre stata considerata italia anche se poi ha subito delle migrazioni oggi possiamo dire averla persa.
E' sempre stata a maggioranza slava. Gli italiani erano prevalentemente sulla coste e in generale nella classe dirigenziale
Per me questo vuol dire che era italia.
Seguendo questo schema dovremmo dire che lombardia e veneto fossero austria visto che dominavano gli austriaci e la classe dirigente era austriaca. Peccato che il territorio fosse abitato da italiani,giusto un dettaglio.

rossonero
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Re: Nascita del concetto di italia e italiani

Messaggio da rossonero » 25/11/2024, 13:06

il duce degli incel ha scritto: ↑
25/11/2024, 12:54
rossonero ha scritto: ↑
25/11/2024, 12:24
il duce degli incel ha scritto: ↑
25/11/2024, 11:35


Per me questo vuol dire che era italia.
Seguendo questo schema dovremmo dire che lombardia e veneto fossero austria visto che dominavano gli austriaci e la classe dirigente era austriaca. Peccato che il territorio fosse abitato da italiani,giusto un dettaglio.
Non c'era una grossa comunità di austriaci sul territorio
o dei capetti austriaci in ogni paese e poi veniva riconosciuto il regno d'italia.
Alla fine nei casi complicati è la guerra che decide.
La guerra e/o la diplomazia stabiliscono a chi appartiene un territorio. Ma per quello non c'e' bisogno di aprire discussioni, ci sono i confini tracciati, basta guardarsi una cartina politica. Mischi sempre le mele con le pere a seconda di come ti conviene durante la discussione diocane

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Re: Nascita del concetto di italia e italiani

Messaggio da Mike Litoris » 25/11/2024, 13:43

il duce degli incel ha scritto: ↑
25/11/2024, 13:16
l'istria è sempre stata nelle cartine che raffiguravano l'italia
Insomma...a meno che uno voglia fare un triplo cope carpiato e fagogicatare ciò che era di Venezia in senso panitalico.
[Cosa che succede spesso in ottica nazionalistica italiana, prendersi meriti e storia altrui]

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Re: Nascita del concetto di italia e italiani

Messaggio da Sad » 25/11/2024, 14:23

rossonero ha scritto: ↑
25/11/2024, 12:18
Scusa eh ma e' un dato oggettivo. Qualsiasi linguista ti confermerebbe che le lingue galloitaliche sono piu' vicine al catalano o all'occitano(ma anche alla lingua d'oil o il castigliano seppur piu' distanti)che al toscano. E' proprio un dato oggettivo. Sono lingue romanze occidentali e l'isoglossa piu' impotrtante dei territorio romanzo e' la massa senigallia. Se fosse come dici tu,l'isoglossa piu' importante sarebbe stata lungo le alpi occidentali
Non hai capito. Stavo rispondendo alla tua affermazione secondo cui le lingue della penisola non sarebbero più latine di altre lingue romanze, e non al fatto che le lingue gallo-italiche siano più vicine all'occitano (concordo su questo punto). Ad esempio, si potrebbe sostenere che l'inglese sia meno germanico rispetto al tedesco o all'olandese, a causa della forte influenza della lingua francese-romanza.
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Re: Nascita del concetto di italia e italiani

Messaggio da Millennial Doomer » 25/11/2024, 14:26

Al Rais ha scritto: ↑
25/11/2024, 2:37
rossonero ha scritto: ↑
25/11/2024, 1:52
Al Rais ha scritto: ↑
25/11/2024, 1:45


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Da Wikipedia:
La Scuola siciliana (detta anche Scuola poetica siciliana) fu un movimento letterario sorto in Sicilia (e più in generale nell'Italia meridionale) all'incirca tra il 1220 e il 1266 presso la corte siciliana dell'imperatore Federico II di Svevia. La poesia della Scuola siciliana, che ebbe la sua massima fioritura nel secondo quarto del XIII secolo (tra il 1230 e il 1250), costituisce la prima produzione lirica in un volgare italico e di cui abbiamo ampia testimonianza (di altre produzioni liriche in volgare riconducibili ad altre zone d'Italia, si hanno solo pochi frammenti).

Da quello che ricordo questi siciliani ebbero un forte impatto sui toscani.
La mia prof diceva che l' Italiano nasceva dalla lingua toscana che era "andata" in Sicilia, arricchendosi, per poi "tornare" in Toscana.
Non si capisce bene pero'. Che ci siano delle produzioni in volgare e' ovvio,ci sono in tutte le regione,poi alcune piu' importanti altre meno. Bisogna capire se quella scuola siciliana produceva poesie in un volgare che si avvicina all'italiano contenporaneo. Ne dubito ma non ne so nulla quindi boh. Da sempre si sente che l'italiano non e' altro che il fiorentino letterario ed ha un senso visto che ancora oggi il toscano e le lingue centrali vicine sono quelle piu' simili all'italiano e ogni italiano puo' capire queste parlate (mentre un lombardo non puo' capire un napoletano che parla in napoletano e viceversa).
Da quello che ricordo è così, un toscano aiutato dal siciliano
Ma ovviamente bisogna sentire @Millennial Doomer per saperne di più
Sì con la diffusione della poetica siciliana in area toscana ci sono stati alcuni assorbimenti di sicilianismi da parte della lingua toscana ma quest'ultima non ne è stata cambiata in maniera radicale

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