Ed è giusto. I semiti erano già presenti intorno al 2500 a.C. che coincide con la fine del periodo proto-dinastico sumero, solo che si trovavano in Mesopotamia settentrionale, non nel Levante e soprattutto non avevano nulla a che vedere con gli ebrei. Gli israeliti (ancora politeisti, ricordiamolo) sono nominati per la prima volta dagli egiziani intorno al 1200 a.C, che è MOLTO dopo.vecchio innocuo ha scritto: ↑06/05/2024, 22:55mi ricordavo che i semiti fossero presenti già ai tempi delle dinastie sumeriche se non addirittura protodinastico e che gli ebrei datassero loro stessi dal 3500 a.c.
poi oh vatte a fidà,,da quando leggevo sti libri,le datazioni storiche sono cambiate,specialmente negli ultimi anni.
Gli ebrei datano sé stessi ad Abramo che si ritiene sia nato intorno al 2000 a.C, ma appunto sono solo leggende inventate millenni dopo. Non è storia, e non è archeologia. Quoto da Wikipedia:
La maggior parte degli studiosi considera l'età patriarcale, insieme all'Esodo e al periodo dei giudici biblici, come una costruzione letteraria tardiva che non si riferisce ad alcuna particolare epoca storica, e dopo un secolo di esaurienti indagini archeologiche non è stata trovata alcuna prova di un Abramo storico. Si è ampiamente concluso che la Torah, la serie di libri che include la Genesi, sia stata composta durante il primo periodo persiano, intorno al 500 a.C., come risultato delle tensioni tra i proprietari terrieri ebrei che erano rimasti in Giuda durante la cattività babilonese e facevano risalire i loro diritti sulla terra attraverso il loro "padre Abramo", e gli esuli che ritornavano che basavano la loro contropretesa su Mosè e sulla tradizione dell'Esodo degli Israeliti.


