Potete girarla come volete ma in Italia non esiste nessuna passione cuckoldistica come quella del calcio. C'è gente che fa dipendere la propria vita e il proprio umore dai risultati della propria squadra del cuore e si immedesima al punto che è realmente convinta di essere vincente quando degli estranei vincono. La cosa è molto differente da altre espressioni artistiche come la musica o il cinema, dove tu paghi per il piacere di ascoltare una canzone o di guardare un film, ma tutto finisce lì, non c'è nessun coinvolgimento emotivo tra te e gli attori o il regista. Non veneri il cantante come se fosse un Dio perché ti offre l'illusione di sentirti un vincente, come accade nel calcio.Muride ha scritto: ↑27/10/2020, 18:05Senza contare che comunque ci sono centinaia di altre forme d'arte che creano fanatisimi, che a volte in proporzione risultano essere anche più da "cuckold" dell'ipotetico rapporto tra un appassionato e calciatore, semplicemente le ignori tu.
Per esempio i cantanti. Idem gli attori, idem le centinaia di persone famose dello spettacolo o del settore moda, idem gli altri sportivi famosi di basket, motogp, formula1, football americano, tennis.
Non vedo come posano essere considerate cose differenti, paghi dei soldi per vedere le prestazioni di un privilegiato che con i tuoi soldi fa una vita spropositatamente migliore.
Fanatismo c'è pure nei telefoni cellulari, ci sono milioni di persone che buttano 1200 euro per avere il telefono apple, e a voler essere puntigliosi anche questi staranno indirettamente pagando la bella vita a qualche belloccio ingellato che lavora per apple come responsabile marketing mettendoci solo la faccia senza fare nulla.
Ancora meno calzante è l'esempio di chi compra un cellulare, visto che acquista un bene per se stesso. Il punto non è far arricchire qualcun altro, perché pure quando vai a comprare il pane al supermercato fai arricchire chi lo produce, il punto è il divismo che c'è dietro.




