Famiglia e relazioni

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Kampuchea
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Re: Famiglia e relazioni

Messaggio da Kampuchea » 27/06/2023, 11:54

rossonero ha scritto: ↑
27/06/2023, 10:30
Hoppe ha scritto: ↑
27/06/2023, 0:43
rossonero ha scritto: ↑
26/06/2023, 14:42
La disfunzionalità della famiglia mi ha praticamente ucciso.

L'aver perso i capelli giovanissimo,seppur rappresenti un evento impattante,diventa poca cosa rispetto al disastro familiare in cui sono vissuto.

L'aspetto più disfunzionale della famiglia ,da cui è partita tutta la merda,è una madre completamente strafottente e discretamente ritardata.
Avrei detto il pessimo rapporto col padre che è anche quello che mi dispiace di più nel mio caso. La madre è una donna e il rapporto è diverso secondo me.
Sono certo che con una donna diversa in casa anche il rapporto con mio padre ne avrebbe giovato.

Una donna che vive con marito e figlio maschio adulto è l'ago della bilancia nei rapporti familiari
Purché non diventi una 'crocerossina' però.
Quella santa donna di mia mamma cerca sempre di fare da paciere tra me e quel cretino di mio padre, e mi dispiace che debba assolvere un ruolo ad ella non deputato.

Kampuchea
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Re: Famiglia e relazioni

Messaggio da Kampuchea » 27/06/2023, 12:03

Teomondo_Scrofalo ha scritto: ↑
27/06/2023, 11:54
Onestamente ho sempre creduto che il colpevole per la mia infanzia di merda fosse mio padre, ma tutte queste analisi familiari mi stanno iniziando a far vedere la situazione più totale sotto un altro punto di vista e arrivare al dunque che mia madre altro non sia se non una paracula (come tutte le donne d'altro canto).

Insomma per una vita si è nascosta dietro alle colpe, effettive, di mio padre ma sostanzialmente non ha praticamente mai mosso un dito per far cambiare le cose.
E dirò di più, questo non solo è valido per la famiglia stretta (io + i miei genitori) quanto anche per il rapporto con i fratelli di mia madre ove son sempre passato per il "maleducato che non si sa comportare" solo perché mi permettevo di mandarli a fanculo quando dopo X giudizi loro esplodevo, ed ovviamente non mi hai praticamente mai difeso neanche da bambino (nonostante sia sempre la prima ad affermare il contrario, su che basi lo sa solo lei LOL).

Effettivamente con una vita del genere mi meraviglio di me stesso e del mio self control per non essere già finito in carcere per qualche omicidio.

PS Come detto da Mahler probabilmente in un altro thread, le cose bisogna davvero vederle con distacco e si inizia a simpatizzare anche per il padre considerato da sempre "brutto sporco e cattivo"
Ovviamente cadauno conosce perfettamente solo la propria situazione, anche se, mediante le varie 'testimonianze' degli utenti, ci si possa fare una idea di principio.

Perciò, e mi si perdoni se da profano affermi delle corbellerie, nel tuo caso mi sembra, quantomeno nei rapporto madre-padre (lasciando perdere i fratelli della prima) che sia un poco ingeneroso nei di lei confronti.

Sono d'accordo - ma codesta è analisi afferente altre branche del sapere - che la figura del padre sia sostanzialmente abiurata, però non posso fare a meno di notare come molti di noi (io, tu, Crimson ed altri) abbiamo avuto, o abbiamo tuttora, pessimi esempi paterni.

Ergo, proprio perché Uomo, se tale lemma ha ancora un senso, la reità maggiore è sua.

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Re: Famiglia e relazioni

Messaggio da Teomondo_Scrofalo » 27/06/2023, 12:18

Kampuchea ha scritto: ↑
27/06/2023, 12:03
Teomondo_Scrofalo ha scritto: ↑
27/06/2023, 11:54
Onestamente ho sempre creduto che il colpevole per la mia infanzia di merda fosse mio padre, ma tutte queste analisi familiari mi stanno iniziando a far vedere la situazione più totale sotto un altro punto di vista e arrivare al dunque che mia madre altro non sia se non una paracula (come tutte le donne d'altro canto).

Insomma per una vita si è nascosta dietro alle colpe, effettive, di mio padre ma sostanzialmente non ha praticamente mai mosso un dito per far cambiare le cose.
E dirò di più, questo non solo è valido per la famiglia stretta (io + i miei genitori) quanto anche per il rapporto con i fratelli di mia madre ove son sempre passato per il "maleducato che non si sa comportare" solo perché mi permettevo di mandarli a fanculo quando dopo X giudizi loro esplodevo, ed ovviamente non mi hai praticamente mai difeso neanche da bambino (nonostante sia sempre la prima ad affermare il contrario, su che basi lo sa solo lei LOL).

Effettivamente con una vita del genere mi meraviglio di me stesso e del mio self control per non essere già finito in carcere per qualche omicidio.

PS Come detto da Mahler probabilmente in un altro thread, le cose bisogna davvero vederle con distacco e si inizia a simpatizzare anche per il padre considerato da sempre "brutto sporco e cattivo"
Ovviamente cadauno conosce perfettamente solo la propria situazione, anche se, mediante le varie 'testimonianze' degli utenti, ci si possa fare una idea di principio.

Perciò, e mi si perdoni se da profano affermi delle corbellerie, nel tuo caso mi sembra, quantomeno nei rapporto madre-padre (lasciando perdere i fratelli della prima) che sia un poco ingeneroso nei di lei confronti.

Sono d'accordo - ma codesta è analisi afferente altre branche del sapere - che la figura del padre sia sostanzialmente abiurata, però non posso fare a meno di notare come molti di noi (io, tu, Crimson ed altri) abbiamo avuto, o abbiamo tuttora, pessimi esempi paterni.

Ergo, proprio perché Uomo, se tale lemma ha ancora un senso, la reità maggiore è sua.
C'è da dire che non è che sul forum venga detto il 200% delle cose successe, uno per privacy e due proprio per parti di memoria che viene a mancare in determinati momenti e riaffiora in secondari.

Credo che appunto unica soluzione possibile sia quella di essere totalmente distaccati e arrivare ad un'analisi totale, ragion per cui a distanza di anni in cui vivo da solo ho avuto tutto il tempo per fare le dovute analisi con i pro e contro di entrambi.
Probabilmente parli così per la gioventù o per partito preso, o entrambe le cose, ma ricorda che l'assoluta realtà stia praticamente nel mezzo ragion per cui non esiste un lato con totale torto e ancora meno con totale ragione. E lo dico io che mio padre l'ho spesso ripudiato, umiliato e quant'altro mentre ora inizio ad empatizzare eliminando seppur in parte minima le colpe che gli davo.
Sono stanco Capo.

"o muori da incel o vivi tanto a lungo da diventare Brutton."
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Re: Famiglia e relazioni

Messaggio da rossonero » 27/06/2023, 13:32

Mahler ha scritto: ↑
27/06/2023, 12:52
Teomondo_Scrofalo ha scritto: ↑
27/06/2023, 12:18
Credo che appunto unica soluzione possibile sia quella di essere totalmente distaccati e arrivare ad un'analisi totale, ragion per cui a distanza di anni in cui vivo da solo ho avuto tutto il tempo per fare le dovute analisi con i pro e contro di entrambi.
Probabilmente parli così per la gioventù o per partito preso, o entrambe le cose, ma ricorda che l'assoluta realtà stia praticamente nel mezzo ragion per cui non esiste un lato con totale torto e ancora meno con totale ragione. E lo dico io che mio padre l'ho spesso ripudiato, umiliato e quant'altro mentre ora inizio ad empatizzare eliminando seppur in parte minima le colpe che gli davo.
La mia opinione è che abitare per conto proprio ti permetta di confrontarti coi genitori da pari (nel senso che non gli devi niente, hai la tua vita, sei responsabile del tetto che hai sulla testa e del tuo sostentamento) e senza portarsi dietro tutto il bagaglio di recriminazioni quotidiane che necessariamente avresti condividendo ogni giorno gli stessi spazi.

In questo modo possono emergere le qualità positive (se esistenti) di quella persona... che so, magari la simpatia, oppure una certa saggezza su determinate questioni, o saper fornire consigli pratici. Tutte cose che verrebbero oscurate dall'odio profondo suscitato dagli aspetti negativi che emergono nella convivenza.

Male che vada, ogni tanto ti confronti con una delle tante persone insipide che orbitano attorno alla tua vita - dal vicino di casa del primo piano al salumiere, dal tizio che incroci sempre al bar andando a lavoro al tabaccaio - e che a piccolissime dosi contribuiscono a rendere piacevoli le tue giornate.

Certo che da un genitore è lecito aspettarsi molto di più, e se è stato responsabile della propria disfatta adolescenziale, non lo perdonerai mai... e quindi non arriverai mai ad amarlo, rispettarlo, cercarlo per le questioni importanti. Ma per averci un rapporto tanto o poco proficuo, non serve amarlo; è sufficiente non aver più la necessità di odiarlo.
Ci vorrebbe una forte pressione sociale + un modello economico che renda quasi automatico andare a vivere da soli una volta maggiorenni, o cmq massimo entro i 22/23 anni.

Questo non per giustificare chi non si rende indipendente, perché alla fine ognuno è padrone del proprio destino, però diciamo che il modello sociale ed economico non invoglia, soprattutto se uno è un po' accasciato

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Re: Famiglia e relazioni

Messaggio da Crimson » 27/06/2023, 13:36

Mahler ha scritto: ↑
27/06/2023, 12:52
Teomondo_Scrofalo ha scritto: ↑
27/06/2023, 12:18
Credo che appunto unica soluzione possibile sia quella di essere totalmente distaccati e arrivare ad un'analisi totale, ragion per cui a distanza di anni in cui vivo da solo ho avuto tutto il tempo per fare le dovute analisi con i pro e contro di entrambi.
Probabilmente parli così per la gioventù o per partito preso, o entrambe le cose, ma ricorda che l'assoluta realtà stia praticamente nel mezzo ragion per cui non esiste un lato con totale torto e ancora meno con totale ragione. E lo dico io che mio padre l'ho spesso ripudiato, umiliato e quant'altro mentre ora inizio ad empatizzare eliminando seppur in parte minima le colpe che gli davo.
La mia opinione è che abitare per conto proprio ti permetta di confrontarti coi genitori da pari (nel senso che non gli devi niente, hai la tua vita, sei responsabile del tetto che hai sulla testa e del tuo sostentamento) e senza portarsi dietro tutto il bagaglio di recriminazioni quotidiane che necessariamente avresti condividendo ogni giorno gli stessi spazi.

In questo modo possono emergere le qualità positive (se esistenti) di quella persona... che so, magari la simpatia, oppure una certa saggezza su determinate questioni, o saper fornire consigli pratici. Tutte cose che verrebbero oscurate dall'odio profondo suscitato dagli aspetti negativi che emergono nella convivenza.

Male che vada, ogni tanto ti confronti con una delle tante persone insipide che orbitano attorno alla tua vita - dal vicino di casa del primo piano al salumiere, dal tizio che incroci sempre al bar andando a lavoro al tabaccaio - e che a piccolissime dosi contribuiscono a rendere piacevoli le tue giornate.

Certo che da un genitore è lecito aspettarsi molto di più, e se è stato responsabile della propria disfatta adolescenziale, non lo perdonerai mai... e quindi non arriverai mai ad amarlo, rispettarlo, cercarlo per le questioni importanti. Ma per averci un rapporto tanto o poco proficuo, non serve amarlo; è sufficiente non aver più la necessità di odiarlo.
Per la prima parte basta essere irriconoscenti :honk:

Comunque il tuo discorso ha molto senso se si finisce con l'avere diverbi su cose quotidiane o se ci sono atteggiamenti che fanno salire il nervoso o altro. Però secondo me poi devi averci pochissimo a che fare, roba di vederli/sentirli max 1 volta a settimana, altrimenti la differenza è minima.

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Re: Famiglia e relazioni

Messaggio da Crociatonero2 » 27/06/2023, 14:03

rossonero ha scritto: ↑
27/06/2023, 13:32
Ci vorrebbe una forte pressione sociale + un modello economico che renda quasi automatico andare a vivere da soli una volta maggiorenni, o cmq massimo entro i 22/23 anni.

Questo non per giustificare chi non si rende indipendente, perché alla fine ognuno è padrone del proprio destino, però diciamo che il modello sociale ed economico non invoglia, soprattutto se uno è un po' accasciato
Oscillo tra il voler andare via di casa e il menefreghismo più totale.
Dei giorni scatto in piedi pensando che è già tardi per andarmene, e più il tempo passa peggio è; più spesso invece mi rendo conto che andrei a vivere in un monolocale spendendo un quantitativo assurdo in affitto e spese di sostentamento per essere in una situazione ancora peggiore: solo in 50mq senza neanche un ciao dei genitori.

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Re: Famiglia e relazioni

Messaggio da Kampuchea » 28/06/2023, 9:11

Teomondo_Scrofalo ha scritto: ↑
27/06/2023, 12:18
Kampuchea ha scritto: ↑
27/06/2023, 12:03
Teomondo_Scrofalo ha scritto: ↑
27/06/2023, 11:54
Onestamente ho sempre creduto che il colpevole per la mia infanzia di merda fosse mio padre, ma tutte queste analisi familiari mi stanno iniziando a far vedere la situazione più totale sotto un altro punto di vista e arrivare al dunque che mia madre altro non sia se non una paracula (come tutte le donne d'altro canto).

Insomma per una vita si è nascosta dietro alle colpe, effettive, di mio padre ma sostanzialmente non ha praticamente mai mosso un dito per far cambiare le cose.
E dirò di più, questo non solo è valido per la famiglia stretta (io + i miei genitori) quanto anche per il rapporto con i fratelli di mia madre ove son sempre passato per il "maleducato che non si sa comportare" solo perché mi permettevo di mandarli a fanculo quando dopo X giudizi loro esplodevo, ed ovviamente non mi hai praticamente mai difeso neanche da bambino (nonostante sia sempre la prima ad affermare il contrario, su che basi lo sa solo lei LOL).

Effettivamente con una vita del genere mi meraviglio di me stesso e del mio self control per non essere già finito in carcere per qualche omicidio.

PS Come detto da Mahler probabilmente in un altro thread, le cose bisogna davvero vederle con distacco e si inizia a simpatizzare anche per il padre considerato da sempre "brutto sporco e cattivo"
Ovviamente cadauno conosce perfettamente solo la propria situazione, anche se, mediante le varie 'testimonianze' degli utenti, ci si possa fare una idea di principio.

Perciò, e mi si perdoni se da profano affermi delle corbellerie, nel tuo caso mi sembra, quantomeno nei rapporto madre-padre (lasciando perdere i fratelli della prima) che sia un poco ingeneroso nei di lei confronti.

Sono d'accordo - ma codesta è analisi afferente altre branche del sapere - che la figura del padre sia sostanzialmente abiurata, però non posso fare a meno di notare come molti di noi (io, tu, Crimson ed altri) abbiamo avuto, o abbiamo tuttora, pessimi esempi paterni.

Ergo, proprio perché Uomo, se tale lemma ha ancora un senso, la reità maggiore è sua.
C'è da dire che non è che sul forum venga detto il 200% delle cose successe, uno per privacy e due proprio per parti di memoria che viene a mancare in determinati momenti e riaffiora in secondari.

Credo che appunto unica soluzione possibile sia quella di essere totalmente distaccati e arrivare ad un'analisi totale, ragion per cui a distanza di anni in cui vivo da solo ho avuto tutto il tempo per fare le dovute analisi con i pro e contro di entrambi.
Probabilmente parli così per la gioventù o per partito preso, o entrambe le cose, ma ricorda che l'assoluta realtà stia praticamente nel mezzo ragion per cui non esiste un lato con totale torto e ancora meno con totale ragione. E lo dico io che mio padre l'ho spesso ripudiato, umiliato e quant'altro mentre ora inizio ad empatizzare eliminando seppur in parte minima le colpe che gli davo.
Certo che sui fora non è che si scriva nel precipuo dettaglio ciò che si visse/vive, se non taluni episodi significativi o mere analisi caratteriali.
Difatti, per quanto concerne me, non è che abbia scritto chissà cosa nei riguardi di mio padre, mi limitai a descriverlo per come è.

Non mi ritengo "giovane", perché per me si è giovani fino al compimento della maggiore età (@Millennial Doomer a proposito ti consiglio, su TermometroPolitico, in vecchie discussioni del 2007 se non vado errato, un assolutamente condivisibile articolo di Faye sulla differente concezione della giovinezza tra le società tradizionali e quella contemporanea).
Esprimo pareri basati su anni di vita comune, e se sono giunto ad una determinata percezione, che ritengo oggettiva, lo debbo ad un triste vissuto.

Poi, sia chiaro, lungi da me dipingere il mio genitore come il diavolo in terra, però è un dato di fatto che come padre abbia sostanzialmente fallito.
Reità ne ho anch'io ed, in misura inferiore, mia mamma, ma non siamo certo paragonabili.

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Re: Famiglia e relazioni

Messaggio da Kampuchea » 28/06/2023, 10:34

Mahler ha scritto: ↑
28/06/2023, 9:26
Kampuchea ha scritto: ↑
28/06/2023, 9:11
Certo che sui fora non è che si scriva nel precipuo dettaglio ciò che si visse/vive, se non taluni episodi significativi o mere analisi caratteriali.
Ecco, questo mi ha sempre fatto imbestialire: non sarebbe più corretto trattare il latino alla stregua di una qualsiasi lingua straniera, e quindi evitare l'uso di forme differenti per il plurale? O scrivi anche "certo che nei bars..."?
Il latino non può essere posto alla stregua di una volgare "lingua straniera"...

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Re: Famiglia e relazioni

Messaggio da Teomondo_Scrofalo » 28/06/2023, 11:29

Kampuchea ha scritto: ↑
28/06/2023, 9:11
Teomondo_Scrofalo ha scritto: ↑
27/06/2023, 12:18
Kampuchea ha scritto: ↑
27/06/2023, 12:03


Ovviamente cadauno conosce perfettamente solo la propria situazione, anche se, mediante le varie 'testimonianze' degli utenti, ci si possa fare una idea di principio.

Perciò, e mi si perdoni se da profano affermi delle corbellerie, nel tuo caso mi sembra, quantomeno nei rapporto madre-padre (lasciando perdere i fratelli della prima) che sia un poco ingeneroso nei di lei confronti.

Sono d'accordo - ma codesta è analisi afferente altre branche del sapere - che la figura del padre sia sostanzialmente abiurata, però non posso fare a meno di notare come molti di noi (io, tu, Crimson ed altri) abbiamo avuto, o abbiamo tuttora, pessimi esempi paterni.

Ergo, proprio perché Uomo, se tale lemma ha ancora un senso, la reità maggiore è sua.
C'è da dire che non è che sul forum venga detto il 200% delle cose successe, uno per privacy e due proprio per parti di memoria che viene a mancare in determinati momenti e riaffiora in secondari.

Credo che appunto unica soluzione possibile sia quella di essere totalmente distaccati e arrivare ad un'analisi totale, ragion per cui a distanza di anni in cui vivo da solo ho avuto tutto il tempo per fare le dovute analisi con i pro e contro di entrambi.
Probabilmente parli così per la gioventù o per partito preso, o entrambe le cose, ma ricorda che l'assoluta realtà stia praticamente nel mezzo ragion per cui non esiste un lato con totale torto e ancora meno con totale ragione. E lo dico io che mio padre l'ho spesso ripudiato, umiliato e quant'altro mentre ora inizio ad empatizzare eliminando seppur in parte minima le colpe che gli davo.
Certo che sui fora non è che si scriva nel precipuo dettaglio ciò che si visse/vive, se non taluni episodi significativi o mere analisi caratteriali.
Difatti, per quanto concerne me, non è che abbia scritto chissà cosa nei riguardi di mio padre, mi limitai a descriverlo per come è.

Non mi ritengo "giovane", perché per me si è giovani fino al compimento della maggiore età (@Millennial Doomer a proposito ti consiglio, su TermometroPolitico, in vecchie discussioni del 2007 se non vado errato, un assolutamente condivisibile articolo di Faye sulla differente concezione della giovinezza tra le società tradizionali e quella contemporanea).
Esprimo pareri basati su anni di vita comune, e se sono giunto ad una determinata percezione, che ritengo oggettiva, lo debbo ad un triste vissuto.

Poi, sia chiaro, lungi da me dipingere il mio genitore come il diavolo in terra, però è un dato di fatto che come padre abbia sostanzialmente fallito.
Reità ne ho anch'io ed, in misura inferiore, mia mamma, ma non siamo certo paragonabili.
Il punto del discorso è che sei ancora molto coinvolto e di parte, mentre dovresti staccare totalmente la spina per essere il più neutrale possibile e dare una effettiva visione oggettiva.
Sono comunque fiducioso che con il tempo tu possa riuscire a capire appieno quello che io (e Mahler in precedenza) intendevamo dire, certe dinamiche che si vivono in prima persona possono interpretate in un modo e alla realtà dei fatti essere con tutt'altre intenzioni.
Gli esempi potrebbero essere numerosi, uno dei tanti è quando da bambini si viene "comprati" dal giocattolo desiderato e successivamente ti viene rinfacciato per gli anni seguenti (il mode definibile strega di Biancaneve).

Insomma non è tutto oro ciò che luccica...
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Eremita (18/03/2025)

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Re: Famiglia e relazioni

Messaggio da Kampuchea » 28/06/2023, 12:03

Damned ha scritto: ↑
28/06/2023, 11:38
Al limite può impattare sulla capacità di metter su a tua volta una famiglia funzionale, ma non è che se la compagna di classe o le tipe della tua compagnia o le sconosciute che incontri il sabato sera ti schifano è perché i tuoi genitori non hanno fatto o hanno fatto male questo e quello. Insomma non è questo che ti rende incel o meno, può avere un impatto ma limitato.
Certo, difatti non intendevo ciò.
Il significato dell'incipit è il seguente: quanto avere avuto una famiglia disfunzionale abbia pregiudicato la capacità di intessere relazioni col sesso opposto, al di là del mero aspetto fisico.

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