Teomondo_Scrofalo ha scritto: ↑27/06/2023, 12:18
Kampuchea ha scritto: ↑27/06/2023, 12:03
Teomondo_Scrofalo ha scritto: ↑27/06/2023, 11:54
Onestamente ho sempre creduto che il colpevole per la mia infanzia di merda fosse mio padre, ma tutte queste analisi familiari mi stanno iniziando a far vedere la situazione più totale sotto un altro punto di vista e arrivare al dunque che mia madre altro non sia se non una paracula (come tutte le donne d'altro canto).
Insomma per una vita si è nascosta dietro alle colpe, effettive, di mio padre ma sostanzialmente non ha praticamente mai mosso un dito per far cambiare le cose.
E dirò di più, questo non solo è valido per la famiglia stretta (io + i miei genitori) quanto anche per il rapporto con i fratelli di mia madre ove son sempre passato per il "maleducato che non si sa comportare" solo perché mi permettevo di mandarli a fanculo quando dopo X giudizi loro esplodevo, ed ovviamente non mi hai praticamente mai difeso neanche da bambino (nonostante sia sempre la prima ad affermare il contrario, su che basi lo sa solo lei LOL).
Effettivamente con una vita del genere mi meraviglio di me stesso e del mio self control per non essere già finito in carcere per qualche omicidio.
PS Come detto da Mahler probabilmente in un altro thread, le cose bisogna davvero vederle con distacco e si inizia a simpatizzare anche per il padre considerato da sempre "brutto sporco e cattivo"
Ovviamente cadauno conosce perfettamente solo la propria situazione, anche se, mediante le varie 'testimonianze' degli utenti, ci si possa fare una idea di principio.
Perciò, e mi si perdoni se da profano affermi delle corbellerie, nel tuo caso mi sembra, quantomeno nei rapporto madre-padre (lasciando perdere i fratelli della prima) che sia un poco ingeneroso nei di lei confronti.
Sono d'accordo - ma codesta è analisi afferente altre branche del sapere - che la figura del padre sia sostanzialmente abiurata, però non posso fare a meno di notare come molti di noi (io, tu, Crimson ed altri) abbiamo avuto, o abbiamo tuttora, pessimi esempi paterni.
Ergo, proprio perché Uomo, se tale lemma ha ancora un senso, la reità maggiore è sua.
C'è da dire che non è che sul forum venga detto il 200% delle cose successe, uno per privacy e due proprio per parti di memoria che viene a mancare in determinati momenti e riaffiora in secondari.
Credo che appunto unica soluzione possibile sia quella di essere totalmente distaccati e arrivare ad un'analisi totale, ragion per cui a distanza di anni in cui vivo da solo ho avuto tutto il tempo per fare le dovute analisi con i pro e contro di entrambi.
Probabilmente parli così per la gioventù o per partito preso, o entrambe le cose, ma ricorda che l'assoluta realtà stia praticamente nel mezzo ragion per cui non esiste un lato con totale torto e ancora meno con totale ragione. E lo dico io che mio padre l'ho spesso ripudiato, umiliato e quant'altro mentre ora inizio ad empatizzare eliminando seppur in parte minima le colpe che gli davo.
Certo che sui fora non è che si scriva nel precipuo dettaglio ciò che si visse/vive, se non taluni episodi significativi o mere analisi caratteriali.
Difatti, per quanto concerne me, non è che abbia scritto chissà cosa nei riguardi di mio padre, mi limitai a descriverlo per come è.
Non mi ritengo "giovane", perché per me si è giovani fino al compimento della maggiore età (
@Millennial Doomer a proposito ti consiglio, su TermometroPolitico, in vecchie discussioni del 2007 se non vado errato, un assolutamente condivisibile articolo di Faye sulla differente concezione della giovinezza tra le società tradizionali e quella contemporanea).
Esprimo pareri basati su anni di vita comune, e se sono giunto ad una determinata percezione, che ritengo oggettiva, lo debbo ad un triste vissuto.
Poi, sia chiaro, lungi da me dipingere il mio genitore come il diavolo in terra, però è un dato di fatto che come padre abbia sostanzialmente fallito.
Reità ne ho anch'io ed, in misura inferiore, mia mamma, ma non siamo certo paragonabili.