La calvizie dal punto di vista evoluzionistico

Sezione per parlare di tutto ciò che esula dagli argomenti principali del forum
Avatar utente
Crimson
Reactions:
Messaggi: 10647
Iscritto il: 08/11/2020, 3:17

Re: La calvizie dal punto di vista evoluzionistico

Messaggio da Crimson » 11/04/2023, 1:57


Lui spiega la natura dell'alopecia

rossonero
Reactions:
Messaggi: 20435
Iscritto il: 14/10/2020, 3:18

Re: La calvizie dal punto di vista evoluzionistico

Messaggio da rossonero » 11/04/2023, 2:22

vecchio innocuo ha scritto: ↑
11/04/2023, 1:00
rossonero ha scritto: ↑
11/04/2023, 0:51
vecchio innocuo ha scritto: ↑
11/04/2023, 0:40


complesso e selettivo,perchè non è che si parla di perdere tutti i peli..ma solo quelli di una parte della testa,lasciando tutta la peluria del corpo. senza senso veramente.
Sì infatti,non ci credo che una parte di bulbi piliferi(esclusivamente sul cuoio capelluto)di alcuni uomini sono diventati sensibili al DHT così a cazzo per una mutazione casuale. Non lo possiamo escludere per carità,ma sembra davvero improbabile
se fosse questione non genetica,ma di abitudini,dovrebbe colpire anche le donne e le altre razze con la stessa media.
mistero.
No vabè le donne hanno pochissimo testosterone quindi è normale che non siano colpite,dato che sappiamo che i bulbi piliferi sono sensibili al DHT ,che in pratica li "soffoca". La questione è capire perchè in alcune persone questi bulbi siano diventati sensibili,e perchè c'è tanta differenza tra le razze.

La mia idea è che potrebbe essere un fenomeno legato al passaggio dall'economia di caccia e raccolta paleolitica a quella agricola neolitica. La maggior diffusione di calvizie al mondo la abbiamo in europa,tra i bianchi,ovvero coloro che hanno sperimentato la transizione al neolitico da più tempo. E guarda caso tra i bianchi,il picco è nel mediterraneo,tra europei meridionali,nord africani e levantini(popoli che sono agricoltori da oltre 10k anni).

In tutto questo tempo probabilmente il danno si è accumulato nel patrimonio genetico e ormai circola in modo trasversale,poi a chi tocca tocca(lì è solo culo o sfiga).

D'altra parte gli antropologi pare siano in grado di stabilire il passaggio dal paleolitico al neolitico in un determinato luogo semplicemente valutando ossa,teschi e ritrovamenti simili. Nel passaggio è calata la statura,la densità ossea,la salute dentale etc... I motivi? Probabilmente un insieme di cose, tra meno movimento naturale,meno sole,più lavoro ripetitivo innaturale (tipo zappare per ore e ore),alimentazione più povera (spesso basata su un solo cereale invece che su una miriade di piante e animali differenti).

Io avevo anche pensato ai latticini e al loro utlizzo,pensando a nativi americani e asiatici orientali che non soffrono di calvizie. Però ecco,io penso ad un danno che si è accumulato nel DNA in migliaia di anni. Per capirci,io credo che sarei diventato pelato qualsiasi stile di vita avessi adottato,perchè ormai è stampato nella genetica e mi è stato tramandato. Però penso che alcuni comportamenti in migliaia di anni possano aver "cottotto" il DNA di alcune popolazioni. D'altra parte se ti serve il nutrimento dei latticini per sopravvivere,i capelli li sacrifichi volentieri. Poi è un esempio,non sono per nulla convinto di questo discorso,sono tutti pensieri confusi. Quello che invece credo davvero molto difficile è il discorso della mutazione casuale.
Ultima modifica di rossonero il 11/04/2023, 2:29, modificato 1 volta in totale.

Avatar utente
vecchio innocuo
Reactions:
Messaggi: 19699
Iscritto il: 21/02/2021, 15:17

Re: La calvizie dal punto di vista evoluzionistico

Messaggio da vecchio innocuo » 11/04/2023, 2:27

rossonero ha scritto: ↑
11/04/2023, 2:22
vecchio innocuo ha scritto: ↑
11/04/2023, 1:00
rossonero ha scritto: ↑
11/04/2023, 0:51

Sì infatti,non ci credo che una parte di bulbi piliferi(esclusivamente sul cuoio capelluto)di alcuni uomini sono diventati sensibili al DHT così a cazzo per una mutazione casuale. Non lo possiamo escludere per carità,ma sembra davvero improbabile
se fosse questione non genetica,ma di abitudini,dovrebbe colpire anche le donne e le altre razze con la stessa media.
mistero.
No vabè le donne hanno pochissimo testosterone quindi è normale che non siano colpite,dato che sappiamo che i bulbi piliferi sono sensibili al DHT ,che in pratica li "soffoca". La questione è capire perchè in alcune persone questi bulbi siano diventati sensibili,e perchè c'è tanta differenza tra le razze.

La mia idea è che potrebbe essere un fenomeno legato al passaggio dall'economia di caccia e raccolta paleolitica a quella agricola neolitica. La maggior diffusione di calvizie al mondo la abbiamo in europa,tra i bianchi,ovvero coloro che hanno sperimentato la transizione al neolitico da più tempo. E guarda caso tra i bianchi,il picco è nel mediterraneo,tra europei meridionali,nord africani e levantini(popoli che sono agricoltori da oltre 10k anni).

In tutto questo tempo probabilmente il danno si è accumulato nel patrimonio genetico e ormai circola in modo trasversale,poi a chi tocca tocca(lì è solo culo o sfiga).

D'altra parte gli antropologi pare siano in grado di stabilire il passaggio dal paleolitico al neolitico in un determinato luogo semplicemente valutando ossa,teschi e ritrovamenti simili. Nel passaggio è calata la statura,la densità ossea,la salute dentale etc... I motivi? Probabilmente un insieme di cose, tra meno movimento naturale,meno sole,più lavoro ripetitivo innaturale (tipo zappare per ore e ore),alimentazione più povera (spesso basata su un solo cereale invece che su una miriade di piante e animali differenti).
ma in asia l'agricoltura è ugualmente antica,perchè loro non hanno avuto sto effetto?

rossonero
Reactions:
Messaggi: 20435
Iscritto il: 14/10/2020, 3:18

Re: La calvizie dal punto di vista evoluzionistico

Messaggio da rossonero » 11/04/2023, 2:30

vecchio innocuo ha scritto: ↑
11/04/2023, 2:27
rossonero ha scritto: ↑
11/04/2023, 2:22
vecchio innocuo ha scritto: ↑
11/04/2023, 1:00

se fosse questione non genetica,ma di abitudini,dovrebbe colpire anche le donne e le altre razze con la stessa media.
mistero.
No vabè le donne hanno pochissimo testosterone quindi è normale che non siano colpite,dato che sappiamo che i bulbi piliferi sono sensibili al DHT ,che in pratica li "soffoca". La questione è capire perchè in alcune persone questi bulbi siano diventati sensibili,e perchè c'è tanta differenza tra le razze.

La mia idea è che potrebbe essere un fenomeno legato al passaggio dall'economia di caccia e raccolta paleolitica a quella agricola neolitica. La maggior diffusione di calvizie al mondo la abbiamo in europa,tra i bianchi,ovvero coloro che hanno sperimentato la transizione al neolitico da più tempo. E guarda caso tra i bianchi,il picco è nel mediterraneo,tra europei meridionali,nord africani e levantini(popoli che sono agricoltori da oltre 10k anni).

In tutto questo tempo probabilmente il danno si è accumulato nel patrimonio genetico e ormai circola in modo trasversale,poi a chi tocca tocca(lì è solo culo o sfiga).

D'altra parte gli antropologi pare siano in grado di stabilire il passaggio dal paleolitico al neolitico in un determinato luogo semplicemente valutando ossa,teschi e ritrovamenti simili. Nel passaggio è calata la statura,la densità ossea,la salute dentale etc... I motivi? Probabilmente un insieme di cose, tra meno movimento naturale,meno sole,più lavoro ripetitivo innaturale (tipo zappare per ore e ore),alimentazione più povera (spesso basata su un solo cereale invece che su una miriade di piante e animali differenti).
ma in asia l'agricoltura è ugualmente antica,perchè loro non hanno avuto sto effetto?
E stavo giusto editando affiancando il discorso latticini. Poi oh,sono tutti tentativi di ipotesi senza la minima pretesa di essere oggettivi.

Avatar utente
vecchio innocuo
Reactions:
Messaggi: 19699
Iscritto il: 21/02/2021, 15:17

Re: La calvizie dal punto di vista evoluzionistico

Messaggio da vecchio innocuo » 11/04/2023, 2:33

rossonero ha scritto: ↑
11/04/2023, 2:30
vecchio innocuo ha scritto: ↑
11/04/2023, 2:27
rossonero ha scritto: ↑
11/04/2023, 2:22

No vabè le donne hanno pochissimo testosterone quindi è normale che non siano colpite,dato che sappiamo che i bulbi piliferi sono sensibili al DHT ,che in pratica li "soffoca". La questione è capire perchè in alcune persone questi bulbi siano diventati sensibili,e perchè c'è tanta differenza tra le razze.

La mia idea è che potrebbe essere un fenomeno legato al passaggio dall'economia di caccia e raccolta paleolitica a quella agricola neolitica. La maggior diffusione di calvizie al mondo la abbiamo in europa,tra i bianchi,ovvero coloro che hanno sperimentato la transizione al neolitico da più tempo. E guarda caso tra i bianchi,il picco è nel mediterraneo,tra europei meridionali,nord africani e levantini(popoli che sono agricoltori da oltre 10k anni).

In tutto questo tempo probabilmente il danno si è accumulato nel patrimonio genetico e ormai circola in modo trasversale,poi a chi tocca tocca(lì è solo culo o sfiga).

D'altra parte gli antropologi pare siano in grado di stabilire il passaggio dal paleolitico al neolitico in un determinato luogo semplicemente valutando ossa,teschi e ritrovamenti simili. Nel passaggio è calata la statura,la densità ossea,la salute dentale etc... I motivi? Probabilmente un insieme di cose, tra meno movimento naturale,meno sole,più lavoro ripetitivo innaturale (tipo zappare per ore e ore),alimentazione più povera (spesso basata su un solo cereale invece che su una miriade di piante e animali differenti).
ma in asia l'agricoltura è ugualmente antica,perchè loro non hanno avuto sto effetto?
E stavo giusto editando affiancando il discorso latticini. Poi oh,sono tutti tentativi di ipotesi senza la minima pretesa di essere oggettivi.
il cambio radicale di alimentazione sicuramente ha modificato molte cose,è indubbio. avrà portato anche debolezze ecc..però sta cosa dei capelli sfugge davvero a qualsiasi ipotesi logica.

rossonero
Reactions:
Messaggi: 20435
Iscritto il: 14/10/2020, 3:18

Re: La calvizie dal punto di vista evoluzionistico

Messaggio da rossonero » 11/04/2023, 2:35

vecchio innocuo ha scritto: ↑
11/04/2023, 2:33
rossonero ha scritto: ↑
11/04/2023, 2:30
vecchio innocuo ha scritto: ↑
11/04/2023, 2:27


ma in asia l'agricoltura è ugualmente antica,perchè loro non hanno avuto sto effetto?
E stavo giusto editando affiancando il discorso latticini. Poi oh,sono tutti tentativi di ipotesi senza la minima pretesa di essere oggettivi.
il cambio radicale di alimentazione sicuramente ha modificato molte cose,è indubbio. avrà portato anche debolezze ecc..però sta cosa dei capelli sfugge davvero a qualsiasi ipotesi logica.
E' proprio un cambio radicale di stile di vita,non solo alimentazione. Però boh,di certezze non ce ne possono essere. Io continuo ad immaginare che nel paleolitico ,fino a che eravamo cacciatori raccoglitori nomadi, non esistesse la calvizie.

D'altra parte noi e i nativi americani(che non sono mai calvi) eravamo le stesse persone 100k anni fa e ci siamo differenziati dopo essere usciti dall'africa.

rossonero
Reactions:
Messaggi: 20435
Iscritto il: 14/10/2020, 3:18

Re: La calvizie dal punto di vista evoluzionistico

Messaggio da rossonero » 11/04/2023, 2:38

Comunque in definitiva io penso che porcoddio!

Avatar utente
vecchio innocuo
Reactions:
Messaggi: 19699
Iscritto il: 21/02/2021, 15:17

Re: La calvizie dal punto di vista evoluzionistico

Messaggio da vecchio innocuo » 11/04/2023, 2:39

rossonero ha scritto: ↑
11/04/2023, 2:35
vecchio innocuo ha scritto: ↑
11/04/2023, 2:33
rossonero ha scritto: ↑
11/04/2023, 2:30

E stavo giusto editando affiancando il discorso latticini. Poi oh,sono tutti tentativi di ipotesi senza la minima pretesa di essere oggettivi.
il cambio radicale di alimentazione sicuramente ha modificato molte cose,è indubbio. avrà portato anche debolezze ecc..però sta cosa dei capelli sfugge davvero a qualsiasi ipotesi logica.
E' proprio un cambio radicale di stile di vita,non solo alimentazione. Però boh,di certezze non ce ne possono essere. Io continuo ad immaginare che nel paleolitico ,fino a che eravamo cacciatori raccoglitori nomadi, non esistesse la calvizie.

D'altra parte noi e i nativi americani(che non sono mai calvi) eravamo le stesse persone 100k anni fa e ci siamo differenziati dopo essere usciti dall'africa.
magari è davvero solo un bug evolutivo di ogni razza dopo la "separazione"...alla fine accettabile per la natura perchè non compromettere la continuazione della specie.

Avatar utente
vecchio innocuo
Reactions:
Messaggi: 19699
Iscritto il: 21/02/2021, 15:17

Re: La calvizie dal punto di vista evoluzionistico

Messaggio da vecchio innocuo » 11/04/2023, 2:39

rossonero ha scritto: ↑
11/04/2023, 2:38
Comunque in definitiva io penso che porcoddio!
beh si la risposta a tutti i "perchè" è sempre una: perchè dio è porco.

.PV
Reactions:

Re: La calvizie dal punto di vista evoluzionistico

Messaggio da .PV » 11/04/2023, 8:21

La calvizie si eredita principalmente dalla madre, per ora i geni paterni sembrano giocare un ruolo minore, la calvizie è difficile da estirpare anche per questo motivo

Rispondi