Prima Guerra Mondiale, angolo del fronte molto secondario, e sguarnito da entrambi gli schieramenti viste le quote super impegnative e il meteo degno del Polo Nord.
Ad un certo punto gli austriaci decidono di occupare la testata del ghiacciaio a 3300 m, Punta Rocca e Forcella V, il punto strategico migliore ma anche il più lontano dai centri logistici in Val di Fassa.
Gli italiani occupano di conseguenza il Serauta, in svantaggio di altitudine a "soli" 2.900 m, ma comodamente servito da una teleferica per i rifornimenti
Le posizioni dei due schieramenti nella pic, è importante il fatto che il ghiacciaio ai tempi arrivava quasi al lago di Fedaia.
La freccia indica la direzione seguita per gli spostamenti austriaci verso la loro linea, quasi tutta a piedi.

Gli austriaci avevano il gigantesco problema di dover attraversare il ghiacciaio per tutta la sua lunghezza e dislivello per portare armi, viveri e rinforzi alla prima linea.
Il tutto sotto il tiro italiano.
Un giorno un giovane ufficiale austriaco, tale Leo Handl, mentre porta i rifornimenti con la sua squadra alla prima linea in Marmolada è costretto a buttarsi in un crepaccio nel ghiaccio per proteggersi dal fuoco italiano

Ci rimane ore nel crepaccio di ghiaccio e da lì l'idea.
Perchè non scavare nel ghiaccio stesso?
Roba che nemmeno gli eschimesi, si parla dai 10 fino ai 15 km di gallerie nel ghiaccio per collegarsi con la prima linea, baracche dove stavano i soldati austriaci fino a 50 m sotto il ghiaccio.
Per quanto assurdo può sembrare sotto il ghiaccio faceva anche relativamente "caldo" rispetto allo stare all'aria aperta in quota, dai meno 30/20 si passava agli zero gradi circa.




Baracca sotto il ghiaccio




La città di ghiaccio nonostante sia stata funzionale allo scopo bellico aveva i suoi problemi, necessitava di lavori continui visto il mutare del ghiaccio.
Inoltre un serio problema era l'aereazione a causa delle stufe nelle baracche sotto il ghiaccio che producevano fumi tossici.
Però ha funzionato per circa un anno, gli italiani non hanno mai conquistato il ghiacciaio e post caporetto hanno abbandonato le posizioni ritirandosi più a valle.
Gli stessi austriaci abbandonarono la città di ghiaccio per avanzare e allontanarsi da dalle posizioni così impegnative da tenere.
Oggi della città di ghiaccio non rimane più niente, causa scioglimento e movimento del ghiacciaio.
Ma da ciò che rimane del ghiacciaio della Marmolada si vedono spesso e volentieri ruderi di baracche che ai tempi furono 20, 40, 50 m sotto il ghiaccio






























