Annibal ha scritto: ↑25/01/2021, 20:23
Fanfama ha scritto: ↑25/01/2021, 20:09
Io ho problemi più grandi della solitudine, forse ho seri problemi psichiatrici. Dunque non ho modo di fermarmi troppo a rifletterci, e tutto sommato quando la mia mente non mi tormenta riesco a vivere con equilibrio anche la condizione di solitudine, accettandola. Comunque tanti auguri.
Grazie ..
Se vuoi o puoi spiega pure , stai parlando con uno che in più fasi è dovuto ricorrere ad antidepressivi , e che causa carattere devastato da infanzia disfunzionale e solitudine perenne non riesce a costruire solidi e stabili rapporti sociali
Anche se è stato sostenuto il contrario dallo psichiatra, credo di avere qualche disturbo. Probabilmente sono borderline, lo dico perché ne conosco e sono tra le poche persone con cui vado d'accordo.
Cambio opinione sulle cose in maniera molto repentina, e anche il mio umore cambia molto. Alterno momenti in cui farei invida ad un monaco Zen, a momenti in cui sono talmente giù che farei ridere pure l'ultimo dei depressi.
Non ho mai avuto una vita sociale vera e propria, mi sono sempre isolato sin dall'asilo.
I compagni a scuola mi bullizzavano, le ragazze sostenevano che fossi orrendo e ritardato (ero uno dei migliori della classe, quando non ero il migliore) e i miei amici di infanzia arrivata l'adolescenza hanno smesso di avere a che fare con me, le uniche due persone dalle quali non mi isolavo.
Ho avuto gravissimi problemi di salute da bambino (dai 7 ai 13 anni) che mi hanno portato ad entrare ed uscire dagli ospedali molto spesso.
A scuola ero ritenuto estremamente maturo dalle insegnanti, tant'è che mi "affidavano" un ragazzo con disabilità intellettiva, ero io ad accompagnarlo in giro. Ma i miei compagni hanno sempre sostenuto fossi ritardato, che non sapessi parlare (in effetti non riesco ad esprimermi oralmente come faccio per iscritto, credo sia ansia) e che fossi arrogante.
Questa presunta arroganza mi ha accompagnato per tutta la vita, me lo sono sentito dire da tantissimi. Nonostante ai miei occhi io sia la persona più piacevole del mondo, nel senso che sono una brava persona.
Non guido perché alla guida mi viene un'ansia spaventosa. Ho dubbi sulla mia stessa sessualità perché la mia libido è quasi nulla, ho momenti in cui farei sesso pure con una settantenne, alternati a periodi lunghissimi (anni) in cui il solo pensiero di fare sesso mi repelle, e infatti sono in parte convinto di essere asessuale.
Ho scatti d'ira incredibili quando ritengo che una persona si stia comportando in maniera ipocrita e mi stia facendo del male, scatti d'ira che si limitano a repliche verbali al vetriolo nelle quali non riesco a contenermi.
Vivo la notte, ma è strano, perché di giorno sto bene, quando fuori c'è il sole non mi capita di stare male, anzi. L'inverno e il buio sono i miei più grandi nemici, ma anche se è una contraddizione vivo proprio di notte e la mattina non mi alzo nemmeno a pagarmi.
Sono capace di avere lo stesso pantalone della tuta addosso per 2 mesi, mi capita spesso.
Non mi sono mai preso cura della mia persona.
Non ho mai desiderato nulla nella vita, niente di niente, se non la serenità e la tranquillità. Anche da bambino ero così. Non ho obiettivi e non ho scopi, se non quello di essere sereno.
Ho un legame molto forte con le cose materiali, cose insignificanti, per le quali però io provo un affetto come se fossero persone. Quando mia madre mi gettò via uno zainetto stetti talmente male che mi venne la tachicardia.
Probabilmente sono borderline e/o bipolare, o forse sono "solo" depresso, o forse ancora non sono niente di tutti ciò ma sono un morto che cammina a causa di tutto ciò che ho subito. Non ne ho idea.