La Solitudine

Sezione per parlare delle nostre esperienze da uomini sotto la media estetica
Annibal
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La Solitudine

Messaggio da Annibal » 25/01/2021, 20:05

Topic dal sapore rossoneriano :smile:
Tema affrontato MilleMila volte (non so se in thread apposito, ma cambia poco)
Per i più ,che la soffrono: c è qualcosa di peggio, per voi? Come la "elaborate" /sublimate e, insomma come ponete rimedio alla sofferenza di essere soli( intimamente, realmente soli)?
Per coloro che la esaltano (mi viene in mente Strunz e pochi altri) se non siete dei chad o almeno dei potenziali scopatori in cosa la solitudine vi da più serenità e/o forza ?
Per me la Solitudine è non certo o tanto il non avere una moglie e famiglia o fidanzata (per i più giovani) ma l essere davvero Soli nelle circostanze/ occasioni che contano , non avere una ancora o scialuppe di salvataggio nel mare in tempesta, e forse soprattutto patire tutte le conseguenze "sociali" dell' essere uno degli "Uomini Soli" che colpisce molto più dello stare materialmente soli in un dato momento
Oggi è il mio 48 compleanno , causa anche zona arancione son solo che mi sbronzo in casa( non che in zona gialla avrei fatto chissà che, avrei bevuto al bar con qualche amico e vieppiù qualche ragazza che non scoperebbe con me ) e sono in fase di ruminazione ..

Fanfama
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Re: La Solitudine

Messaggio da Fanfama » 25/01/2021, 20:09

Io ho problemi più grandi della solitudine, forse ho seri problemi psichiatrici. Dunque non ho modo di fermarmi troppo a rifletterci, e tutto sommato quando la mia mente non mi tormenta riesco a vivere con equilibrio anche la condizione di solitudine, accettandola. Comunque tanti auguri.

Annibal
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Re: La Solitudine

Messaggio da Annibal » 25/01/2021, 20:23

Fanfama ha scritto: ↑
25/01/2021, 20:09
Io ho problemi più grandi della solitudine, forse ho seri problemi psichiatrici. Dunque non ho modo di fermarmi troppo a rifletterci, e tutto sommato quando la mia mente non mi tormenta riesco a vivere con equilibrio anche la condizione di solitudine, accettandola. Comunque tanti auguri.
Grazie ..
Se vuoi o puoi spiega pure , stai parlando con uno che in più fasi è dovuto ricorrere ad antidepressivi , e che causa carattere devastato da infanzia disfunzionale e solitudine perenne non riesce a costruire solidi e stabili rapporti sociali

Fanfama
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Re: La Solitudine

Messaggio da Fanfama » 25/01/2021, 20:56

Annibal ha scritto: ↑
25/01/2021, 20:23
Fanfama ha scritto: ↑
25/01/2021, 20:09
Io ho problemi più grandi della solitudine, forse ho seri problemi psichiatrici. Dunque non ho modo di fermarmi troppo a rifletterci, e tutto sommato quando la mia mente non mi tormenta riesco a vivere con equilibrio anche la condizione di solitudine, accettandola. Comunque tanti auguri.
Grazie ..
Se vuoi o puoi spiega pure , stai parlando con uno che in più fasi è dovuto ricorrere ad antidepressivi , e che causa carattere devastato da infanzia disfunzionale e solitudine perenne non riesce a costruire solidi e stabili rapporti sociali
Anche se è stato sostenuto il contrario dallo psichiatra, credo di avere qualche disturbo. Probabilmente sono borderline, lo dico perché ne conosco e sono tra le poche persone con cui vado d'accordo.

Cambio opinione sulle cose in maniera molto repentina, e anche il mio umore cambia molto. Alterno momenti in cui farei invida ad un monaco Zen, a momenti in cui sono talmente giù che farei ridere pure l'ultimo dei depressi.

Non ho mai avuto una vita sociale vera e propria, mi sono sempre isolato sin dall'asilo.

I compagni a scuola mi bullizzavano, le ragazze sostenevano che fossi orrendo e ritardato (ero uno dei migliori della classe, quando non ero il migliore) e i miei amici di infanzia arrivata l'adolescenza hanno smesso di avere a che fare con me, le uniche due persone dalle quali non mi isolavo.

Ho avuto gravissimi problemi di salute da bambino (dai 7 ai 13 anni) che mi hanno portato ad entrare ed uscire dagli ospedali molto spesso.

A scuola ero ritenuto estremamente maturo dalle insegnanti, tant'è che mi "affidavano" un ragazzo con disabilità intellettiva, ero io ad accompagnarlo in giro. Ma i miei compagni hanno sempre sostenuto fossi ritardato, che non sapessi parlare (in effetti non riesco ad esprimermi oralmente come faccio per iscritto, credo sia ansia) e che fossi arrogante.

Questa presunta arroganza mi ha accompagnato per tutta la vita, me lo sono sentito dire da tantissimi. Nonostante ai miei occhi io sia la persona più piacevole del mondo, nel senso che sono una brava persona.

Non guido perché alla guida mi viene un'ansia spaventosa. Ho dubbi sulla mia stessa sessualità perché la mia libido è quasi nulla, ho momenti in cui farei sesso pure con una settantenne, alternati a periodi lunghissimi (anni) in cui il solo pensiero di fare sesso mi repelle, e infatti sono in parte convinto di essere asessuale.

Ho scatti d'ira incredibili quando ritengo che una persona si stia comportando in maniera ipocrita e mi stia facendo del male, scatti d'ira che si limitano a repliche verbali al vetriolo nelle quali non riesco a contenermi.

Vivo la notte, ma è strano, perché di giorno sto bene, quando fuori c'è il sole non mi capita di stare male, anzi. L'inverno e il buio sono i miei più grandi nemici, ma anche se è una contraddizione vivo proprio di notte e la mattina non mi alzo nemmeno a pagarmi.

Sono capace di avere lo stesso pantalone della tuta addosso per 2 mesi, mi capita spesso.

Non mi sono mai preso cura della mia persona.

Non ho mai desiderato nulla nella vita, niente di niente, se non la serenità e la tranquillità. Anche da bambino ero così. Non ho obiettivi e non ho scopi, se non quello di essere sereno.

Ho un legame molto forte con le cose materiali, cose insignificanti, per le quali però io provo un affetto come se fossero persone. Quando mia madre mi gettò via uno zainetto stetti talmente male che mi venne la tachicardia.

Probabilmente sono borderline e/o bipolare, o forse sono "solo" depresso, o forse ancora non sono niente di tutti ciò ma sono un morto che cammina a causa di tutto ciò che ho subito. Non ne ho idea.

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Re: La Solitudine

Messaggio da Annibal » 25/01/2021, 21:12

grazie della confessione..
Non mentirò , a spanne e per esperienza personale si, hai tratti depressivi con colorature borderline intense e se ti fa star male (e sei giovane..non ricordo l' età) dovresti/potresti approfondire magari cambiando analista
Te lo dico con una certa minima convinzione perché è più o meno la mia stessa storia
Sto rimandando un approccio strong con uno psichiatra perché a 48 non so se ne ho più la forza/voglia e ne vale la pena
Più o meno perché io invece sono sempre stato (e sono tuttora) molto sociale , e soffro proprio per questo
La mia è proprio fame repressa di validazione sociale(ovviamente femminea in primis ) , ma penso sia solo la degenerazione dell' età , son sempre stato così ma son riuscito a sfangarla finora con vita sociale e alcol/ droghe

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Bofocchino
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Re: La Solitudine

Messaggio da Bofocchino » 25/01/2021, 21:34

Fanfama ha scritto: ↑
25/01/2021, 20:56
Annibal ha scritto: ↑
25/01/2021, 20:23
Fanfama ha scritto: ↑
25/01/2021, 20:09
Io ho problemi più grandi della solitudine, forse ho seri problemi psichiatrici. Dunque non ho modo di fermarmi troppo a rifletterci, e tutto sommato quando la mia mente non mi tormenta riesco a vivere con equilibrio anche la condizione di solitudine, accettandola. Comunque tanti auguri.
Grazie ..
Se vuoi o puoi spiega pure , stai parlando con uno che in più fasi è dovuto ricorrere ad antidepressivi , e che causa carattere devastato da infanzia disfunzionale e solitudine perenne non riesce a costruire solidi e stabili rapporti sociali
Anche se è stato sostenuto il contrario dallo psichiatra, credo di avere qualche disturbo. Probabilmente sono borderline, lo dico perché ne conosco e sono tra le poche persone con cui vado d'accordo.

Cambio opinione sulle cose in maniera molto repentina, e anche il mio umore cambia molto. Alterno momenti in cui farei invida ad un monaco Zen, a momenti in cui sono talmente giù che farei ridere pure l'ultimo dei depressi.

Non ho mai avuto una vita sociale vera e propria, mi sono sempre isolato sin dall'asilo.

I compagni a scuola mi bullizzavano, le ragazze sostenevano che fossi orrendo e ritardato (ero uno dei migliori della classe, quando non ero il migliore) e i miei amici di infanzia arrivata l'adolescenza hanno smesso di avere a che fare con me, le uniche due persone dalle quali non mi isolavo.

Ho avuto gravissimi problemi di salute da bambino (dai 7 ai 13 anni) che mi hanno portato ad entrare ed uscire dagli ospedali molto spesso.

A scuola ero ritenuto estremamente maturo dalle insegnanti, tant'è che mi "affidavano" un ragazzo con disabilità intellettiva, ero io ad accompagnarlo in giro. Ma i miei compagni hanno sempre sostenuto fossi ritardato, che non sapessi parlare (in effetti non riesco ad esprimermi oralmente come faccio per iscritto, credo sia ansia) e che fossi arrogante.

Questa presunta arroganza mi ha accompagnato per tutta la vita, me lo sono sentito dire da tantissimi. Nonostante ai miei occhi io sia la persona più piacevole del mondo, nel senso che sono una brava persona.

Non guido perché alla guida mi viene un'ansia spaventosa. Ho dubbi sulla mia stessa sessualità perché la mia libido è quasi nulla, ho momenti in cui farei sesso pure con una settantenne, alternati a periodi lunghissimi (anni) in cui il solo pensiero di fare sesso mi repelle, e infatti sono in parte convinto di essere asessuale.

Ho scatti d'ira incredibili quando ritengo che una persona si stia comportando in maniera ipocrita e mi stia facendo del male, scatti d'ira che si limitano a repliche verbali al vetriolo nelle quali non riesco a contenermi.

Vivo la notte, ma è strano, perché di giorno sto bene, quando fuori c'è il sole non mi capita di stare male, anzi. L'inverno e il buio sono i miei più grandi nemici, ma anche se è una contraddizione vivo proprio di notte e la mattina non mi alzo nemmeno a pagarmi.

Sono capace di avere lo stesso pantalone della tuta addosso per 2 mesi, mi capita spesso.

Non mi sono mai preso cura della mia persona.

Non ho mai desiderato nulla nella vita, niente di niente, se non la serenità e la tranquillità. Anche da bambino ero così. Non ho obiettivi e non ho scopi, se non quello di essere sereno.

Ho un legame molto forte con le cose materiali, cose insignificanti, per le quali però io provo un affetto come se fossero persone. Quando mia madre mi gettò via uno zainetto stetti talmente male che mi venne la tachicardia.

Probabilmente sono borderline e/o bipolare, o forse sono "solo" depresso, o forse ancora non sono niente di tutti ciò ma sono un morto che cammina a causa di tutto ciò che ho subito. Non ne ho idea.

un quadro psicologico complessissimo.. a questo punto se dici che non hai scopi e non ti importa di nulla, fatti monaco zen

Fanfama
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Re: La Solitudine

Messaggio da Fanfama » 25/01/2021, 21:38

_Brutton_ ha scritto: ↑
25/01/2021, 21:34
Fanfama ha scritto: ↑
25/01/2021, 20:56
Annibal ha scritto: ↑
25/01/2021, 20:23

Grazie ..
Se vuoi o puoi spiega pure , stai parlando con uno che in più fasi è dovuto ricorrere ad antidepressivi , e che causa carattere devastato da infanzia disfunzionale e solitudine perenne non riesce a costruire solidi e stabili rapporti sociali
Anche se è stato sostenuto il contrario dallo psichiatra, credo di avere qualche disturbo. Probabilmente sono borderline, lo dico perché ne conosco e sono tra le poche persone con cui vado d'accordo.

Cambio opinione sulle cose in maniera molto repentina, e anche il mio umore cambia molto. Alterno momenti in cui farei invida ad un monaco Zen, a momenti in cui sono talmente giù che farei ridere pure l'ultimo dei depressi.

Non ho mai avuto una vita sociale vera e propria, mi sono sempre isolato sin dall'asilo.

I compagni a scuola mi bullizzavano, le ragazze sostenevano che fossi orrendo e ritardato (ero uno dei migliori della classe, quando non ero il migliore) e i miei amici di infanzia arrivata l'adolescenza hanno smesso di avere a che fare con me, le uniche due persone dalle quali non mi isolavo.

Ho avuto gravissimi problemi di salute da bambino (dai 7 ai 13 anni) che mi hanno portato ad entrare ed uscire dagli ospedali molto spesso.

A scuola ero ritenuto estremamente maturo dalle insegnanti, tant'è che mi "affidavano" un ragazzo con disabilità intellettiva, ero io ad accompagnarlo in giro. Ma i miei compagni hanno sempre sostenuto fossi ritardato, che non sapessi parlare (in effetti non riesco ad esprimermi oralmente come faccio per iscritto, credo sia ansia) e che fossi arrogante.

Questa presunta arroganza mi ha accompagnato per tutta la vita, me lo sono sentito dire da tantissimi. Nonostante ai miei occhi io sia la persona più piacevole del mondo, nel senso che sono una brava persona.

Non guido perché alla guida mi viene un'ansia spaventosa. Ho dubbi sulla mia stessa sessualità perché la mia libido è quasi nulla, ho momenti in cui farei sesso pure con una settantenne, alternati a periodi lunghissimi (anni) in cui il solo pensiero di fare sesso mi repelle, e infatti sono in parte convinto di essere asessuale.

Ho scatti d'ira incredibili quando ritengo che una persona si stia comportando in maniera ipocrita e mi stia facendo del male, scatti d'ira che si limitano a repliche verbali al vetriolo nelle quali non riesco a contenermi.

Vivo la notte, ma è strano, perché di giorno sto bene, quando fuori c'è il sole non mi capita di stare male, anzi. L'inverno e il buio sono i miei più grandi nemici, ma anche se è una contraddizione vivo proprio di notte e la mattina non mi alzo nemmeno a pagarmi.

Sono capace di avere lo stesso pantalone della tuta addosso per 2 mesi, mi capita spesso.

Non mi sono mai preso cura della mia persona.

Non ho mai desiderato nulla nella vita, niente di niente, se non la serenità e la tranquillità. Anche da bambino ero così. Non ho obiettivi e non ho scopi, se non quello di essere sereno.

Ho un legame molto forte con le cose materiali, cose insignificanti, per le quali però io provo un affetto come se fossero persone. Quando mia madre mi gettò via uno zainetto stetti talmente male che mi venne la tachicardia.

Probabilmente sono borderline e/o bipolare, o forse sono "solo" depresso, o forse ancora non sono niente di tutti ciò ma sono un morto che cammina a causa di tutto ciò che ho subito. Non ne ho idea.

un quadro psicologico complessissimo.. a questo punto se dici che non hai scopi e non ti importa di nulla, fatti monaco zen
La cosa più assurda di tutto ciò è che tolti momenti che durano poche ore, io mi lamenti più di ciò che dovrei essere e di ciò che non sono, che di un effettivo disagio che provo. Ci convivo meglio di tanti altri sicuramente. E non ne conosco le ragioni. Comunque confermo che non ho mai avuto desideri. Da bambino non sapevano nemmeno che regalarmi.

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Re: La Solitudine

Messaggio da Bofocchino » 25/01/2021, 21:39

Fanfama ha scritto: ↑
25/01/2021, 21:38
La cosa più assurda di tutto ciò è che tolti momenti che durano poche ore, io mi lamenti più di ciò che dovrei essere e di ciò che non sono, che di un effettivo disagio che provo. Ci convivo meglio di tanti altri sicuramente. E non ne conosco le ragioni.
quindi non soffri della tua condizione?

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Re: La Solitudine

Messaggio da Fanfama » 25/01/2021, 21:52

_Brutton_ ha scritto: ↑
25/01/2021, 21:39
Fanfama ha scritto: ↑
25/01/2021, 21:38
La cosa più assurda di tutto ciò è che tolti momenti che durano poche ore, io mi lamenti più di ciò che dovrei essere e di ciò che non sono, che di un effettivo disagio che provo. Ci convivo meglio di tanti altri sicuramente. E non ne conosco le ragioni.
quindi non soffri della tua condizione?
Poco, ho pianti che durano 10 minuti qualche volta al mese. Sto male una decina d'ore a settimana. Per male non intendo niente di grave. Per il resto mi spiace più non dispiacermi che altro. Infatti dovessi fare un'analisi direi che sono ansioso e soffro di anedonia.

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Re: La Solitudine

Messaggio da Fanfama » 25/01/2021, 21:56

Annibal ha scritto: ↑
25/01/2021, 21:12
grazie della confessione..
Non mentirò , a spanne e per esperienza personale si, hai tratti depressivi con colorature borderline intense e se ti fa star male (e sei giovane..non ricordo l' età) dovresti/potresti approfondire magari cambiando analista
Te lo dico con una certa minima convinzione perché è più o meno la mia stessa storia
Sto rimandando un approccio strong con uno psichiatra perché a 48 non so se ne ho più la forza/voglia e ne vale la pena
Più o meno perché io invece sono sempre stato (e sono tuttora) molto sociale , e soffro proprio per questo
La mia è proprio fame repressa di validazione sociale(ovviamente femminea in primis ) , ma penso sia solo la degenerazione dell' età , son sempre stato così ma son riuscito a sfangarla finora con vita sociale e alcol/ droghe
Fai bene, in effetti a 48 anni non ha più molto senso in approccio invasivo. Io ne ho 37 sono li. Poi sono sempre stato asociale, quindi approfondirò per dare un nome al mio problema, ma eviterò approcci invasivi come i farmaci. Non mi sono mai sentito vivo, quindi non ho mai avuto bisogno di trovare cope classici come droga ed alcool. Avessi avuto 20 anni sarebbe stato diverso.

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