Sezione per parlare delle nostre esperienze da uomini sotto la media estetica
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Myers
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da Myers » 18/12/2020, 12:34
filebo ha scritto: ↑18/12/2020, 12:00
siccome l'alternativa totalitaria, al di la delle sparate oscurantiste di qualche buontempone, non e' assolutamente preferibile, che si fa? a mio avviso, l'unica e' imparare a scivolare tra le crepe del sistema e non cercare lo scontro frontale. la frustrazione di molti non e' inevitabile ma e' alimentata da un continuo confronto con un insieme di regole del gioco che sono palesemente assurde.
Qualcuno ti risponderebbe che l'essere redpillati va di pari passo con la lotta alla moderna società e al femminismo.
Al di là delle strategie di sopravvivenza che ognuno elabora, io credo che la sinistra moderna ha abbracciato gli ideali femministi per una ragione molto semplice. Non potendo più portare avanti le istanze della classe operaia, ormai imborghesita, nè potendo sventolare l'ideale della rivoluzione e della lotta al capitale, c'era bisogno di individuare una nuova categoria di "oppressi" da difendere. Una nuova categoria di deboli che non veniva difesa da nessuno. L'ha trovata immediatamente nelle donne e nel popolo LGBTQ (anche se certe frange del femminismo sono estremamente critiche con omosessuali e transgender). Tra l'altro buona parte della retorica femminista (lotta contro patriarcato, libertà, uguaglianza, abbattimento degli stereotipi di genere) assomiglia molto alla retorica marxista che parla di lotta contro il capitale, egualitarismo sociale, abbattimento delle differenze economiche e sociali tra ricchi e poveri. E' bastato solo cambiare il soggetto della narrazione, perchè l'impianto ideologico era bello che pronto.
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filebo
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da filebo » 18/12/2020, 13:32
mi fanno sempre un po' sorridere queste posizioni complottiste in cui e' il partito che plasma la societa' e non il contrario. capisco che e' piu' facile pensare che esista il grande vecchio (o il club dei nasoni) con mirabolanti poteri di circuizione delle masse, ma purtroppo il capro espiatorio e' sempre e solo un'invenzione populista per boccaloni.
un partito, un movimento politico, e' la sintesi di istanze societarie che gia' esistono nella popolazione. in democrazia un partito vive di consensi, e questi consensi li andra' a cercare dove puo'. in genere si, c'e' (o meglio, c'era) una certa coerenza: un partito di stampo socialista che si riallaccia a teorie egalitarie probabilmente incorporera' piu' facilmente il femminismo. ma oggigiorno questa coerenza e' sempre meno necessaria, e trovi partiti di sinistra che diventano clericali, leader di destra che ostentano comportamenti totalmente liberistici etc.
non credo al mito dell'eroe, non credo ci saranno i fratelli bandiera dell'incellismo che tenteranno il colpo di mano per rovesciare il dominio femminista. siamo tutti in un'onda storica di proporzioni inedite (a causa del globalismo mediatico) e pensare di poter contrastarne i teraJoule con posizioni di "resistenza" e' una fantasia completamente scorrelata dalla realta'
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Hoppe
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da Hoppe » 18/12/2020, 14:22
ogon-bat ha scritto: ↑18/12/2020, 0:11
Hoppe ha scritto: ↑18/12/2020, 0:03
ogon-bat ha scritto: ↑17/12/2020, 23:40
A sua volta il femminismo è figlio del liberismo, ovvero del sistema economico vigente quasi ovunque e del progresso tecnologico (senza un benessere diffuso con cazzo che..).
Virtualmente tutte le femministe sono state e sono ancora oggi socialiste.
"È colpa del neoliberismo" cit.
Scommetti che in Corea del Nord il femminismo non va poi così di moda?
Stalin era femminista? Marx stesso lo era?
Lo sto chiedendo eh.
La sinistra per motivi elettorali ha strizzato l occhio al femminismo e infatti hanno la Boldrini.
Stalin era femminista rispetto agli zar, vai a vedere le leggi nell'URSS. Della CDN ne sappiamo poco però vedo che ci sono donne nell'assemblea quando parla Kim, e credo che le donne possano lavorare e divorziare, forse anche abortire.
Marx non so se abbia parlato della questione femminile cmq secondo me sbagli proprio prospettiva. Cioè è pieno di femministe negli ultimi 100 anni che erano dichiaratamente marxiste o socialiste, e mi vieni a tirare fuori qualche dittatore comunista che si era costruito il culto della personalità per convincerci che il femminismo non c'entra con la sinistra
Schemino per farti capire:
Uguaglianza=sinistra
Ordine basato sulle gerarchie e accettazione della competizione come costante nella storia umana=destra
Con questo in testa non sbagli mai. Adesso dimmi secondo te dove sta il femminismo.
[...] non so mi guardo allo specchio e si ho dei difetti ovvio, ma mi piaccio non vedo perche una donna non dovrebbe volere il mio seme, stiamo scherzando lol? IO sono un grande, un figo, una donna dovrebbe essere grata del mio seme.
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Manuka
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da Manuka » 19/12/2020, 1:42
filebo ha scritto: ↑18/12/2020, 12:00
il femminismo e' una forma di corporativismo come tante altre, dove il denominatore comune e' il genere e non, che so, la professione.
il problema nasce non dall'associazione tra femminismo e socialismo o altra corrente politica ma dalla naturale evoluzione di ogni movimento di gruppo all'interno di un contesto
democratico. perche' la democrazia ha l'irrisolvibile problema di non poter coerentemente mettere un limite ultimo ad un ideale.
100 anni fa, per legge, una donna non poteva accedere ne al voto ne agli studi superiori. si puo' credee o non credere che queste limitazioni fossero benefiche a livello societario globale, ma mettiamoci nei panni di una donna intelligente dell'epoca. nessuno puo' negare che, dal suo punto di vista, queste fossero prevaricazioni arbitrarie a livello individuale.
in un contesto autoritario non democratico il vantaggio societario prevale su quello individuale, e la prevaricazione e' un mezzo accettabile e accettato per garantire il "bene comune". in un contesto democratico questo non e' piu' possibile e le limitazioni di cui sopra devono cadere.
e qui comincia il pernicioso feedback positivo dell'idealismo democratico che non puo' piu' mettere freni ai "diritti" dell'individuo, sia esso donna, criminale, oligarca, immigrato e chi piu' ne ha piu' ne metta.
siccome l'alternativa totalitaria, al di la delle sparate oscurantiste di qualche buontempone, non e' assolutamente preferibile, che si fa? a mio avviso, l'unica e' imparare a scivolare tra le crepe del sistema e non cercare lo scontro frontale. la frustrazione di molti non e' inevitabile ma e' alimentata da un continuo confronto con un insieme di regole del gioco che sono palesemente assurde.
Chapeau, come si suol dire!