Socialismo e questione maschile/incel - Con Fabrizio Marchi e Alarico Della Scala

Fondamenti del pensiero legato alla manosphere e alla critica della società moderna
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L'Eremita
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Re: Socialismo e questione maschile/incel - Con Fabrizio Marchi e Alarico Della Scala

Messaggio da L'Eremita » 05/05/2022, 18:54

Nihil88 ha scritto: ↑
05/05/2022, 18:51
Sciocchino ha scritto: ↑
05/05/2022, 18:34
Nihil88 ha scritto: ↑
04/05/2022, 9:00
Mi chiedo come si faccia a credere a ste puttanate ahah
@Millennial Doomer smettila di copare con ste merdate di corea, cina e russia lol
Esatto, che poi uno che si chiama Alarico dalla scala (tipico nome da nobile lombardo) avrà come minimo un attico a Milano con vista sul duomo e una villa sul lago di Como.
Voglio vederlo uno così in Corea del nord a vivere con un pugno di riso al giorno e a farsi 7 anni di servizio militare obbligatorio. Dopo due ore piange perché vuole la mamma.
Non è un caso che i veri proletari siano refrattari alle puttanate rossobrune e che queste siano appannaggio del ceto medio semicolto di intellettuali che possono disquisire tutto il giorno di filosofia politica e troiate simili. Ed è per questo che da sempre odio quel mondo e spero che cina, corea e russia vadano incontro alla rovina.
Che è letteralmente quello che fai tu ma in corrente opposta, ciao

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TheCoon
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Re: Socialismo e questione maschile/incel - Con Fabrizio Marchi e Alarico Della Scala

Messaggio da TheCoon » 05/05/2022, 19:14

L'Eremita ha scritto: ↑
05/05/2022, 18:54
Nihil88 ha scritto: ↑
05/05/2022, 18:51


Non è un caso che i veri proletari siano refrattari alle puttanate rossobrune e che queste siano appannaggio del ceto medio semicolto di intellettuali che possono disquisire tutto il giorno di filosofia politica e troiate simili. Ed è per questo che da sempre odio quel mondo e spero che cina, corea e russia vadano incontro alla rovina.
Che è letteralmente quello che fai tu ma in corrente opposta, ciao
infatti, sarei curioso di vedere il posto di Nihil in un'ipotetica società di ultradestra meritocratica dove tutti devono rendersi utili lavorando sodo. Non m'interessa giudicare le idee altrui, è che il suo atlantismo confuso fa sorridere.
Probabilmente alcuni punti del rossobrunismo odierno incarnano la destra sociale meglio di tanti partiti rappresentativi

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Nihil88
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Re: Socialismo e questione maschile/incel - Con Fabrizio Marchi e Alarico Della Scala

Messaggio da Nihil88 » 05/05/2022, 19:14

L'Eremita ha scritto: ↑
05/05/2022, 18:54
Nihil88 ha scritto: ↑
05/05/2022, 18:51
Sciocchino ha scritto: ↑
05/05/2022, 18:34


Esatto, che poi uno che si chiama Alarico dalla scala (tipico nome da nobile lombardo) avrà come minimo un attico a Milano con vista sul duomo e una villa sul lago di Como.
Voglio vederlo uno così in Corea del nord a vivere con un pugno di riso al giorno e a farsi 7 anni di servizio militare obbligatorio. Dopo due ore piange perché vuole la mamma.
Non è un caso che i veri proletari siano refrattari alle puttanate rossobrune e che queste siano appannaggio del ceto medio semicolto di intellettuali che possono disquisire tutto il giorno di filosofia politica e troiate simili. Ed è per questo che da sempre odio quel mondo e spero che cina, corea e russia vadano incontro alla rovina.
Che è letteralmente quello che fai tu ma in corrente opposta, ciao
Coglione del cazzo, io sono un fallito nella vita. E' diverso dall'essere un ricco figlio di papà cresciuto senza disagi o problemi, che accumula titoli inutili e cazzeggia di socialismo coreano o duginismo.
"Possa tu liberarmi dal tenebroso abisso di questo mondo che altro non è se non tortura, ferite fino alla morte, e dove né soccorritore né vero amico si trovano! Non sapendo che cosa fare per salvarmi, piango su me stesso"

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Nihil88
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Re: Socialismo e questione maschile/incel - Con Fabrizio Marchi e Alarico Della Scala

Messaggio da Nihil88 » 05/05/2022, 19:16

TheCoon ha scritto: ↑
05/05/2022, 19:14
L'Eremita ha scritto: ↑
05/05/2022, 18:54
Nihil88 ha scritto: ↑
05/05/2022, 18:51


Non è un caso che i veri proletari siano refrattari alle puttanate rossobrune e che queste siano appannaggio del ceto medio semicolto di intellettuali che possono disquisire tutto il giorno di filosofia politica e troiate simili. Ed è per questo che da sempre odio quel mondo e spero che cina, corea e russia vadano incontro alla rovina.
Che è letteralmente quello che fai tu ma in corrente opposta, ciao
infatti, sarei curioso di vedere il posto di Nihil in un'ipotetica società di ultradestra meritocratica dove tutti devono rendersi utili lavorando sodo. Non m'interessa giudicare le idee altrui, è che il suo atlantismo confuso fa sorridere.
Probabilmente alcuni punti del rossobrunismo odierno incarnano la destra sociale meglio di tanti partiti rappresentativi
Buttami nella germania degli anni 30, dammi una vanga e una moglie bionda e sarò felice a vita.
Non ho mai detto di essere atlantista, ripeto sino allo sfinimento che non vedo differenze tra oriente e occidente. In sto porcile parteggio per i camerati ucraini che lottano e muoiono per un'idea.
"Possa tu liberarmi dal tenebroso abisso di questo mondo che altro non è se non tortura, ferite fino alla morte, e dove né soccorritore né vero amico si trovano! Non sapendo che cosa fare per salvarmi, piango su me stesso"

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Re: Socialismo e questione maschile/incel - Con Fabrizio Marchi e Alarico Della Scala

Messaggio da TheCoon » 05/05/2022, 19:24

Nihil88 ha scritto: ↑
05/05/2022, 19:16
TheCoon ha scritto: ↑
05/05/2022, 19:14
L'Eremita ha scritto: ↑
05/05/2022, 18:54

Che è letteralmente quello che fai tu ma in corrente opposta, ciao
infatti, sarei curioso di vedere il posto di Nihil in un'ipotetica società di ultradestra meritocratica dove tutti devono rendersi utili lavorando sodo. Non m'interessa giudicare le idee altrui, è che il suo atlantismo confuso fa sorridere.
Probabilmente alcuni punti del rossobrunismo odierno incarnano la destra sociale meglio di tanti partiti rappresentativi
Buttami nella germania degli anni 30, dammi una vanga e una moglie bionda e sarò felice a vita.
Non ho mai detto di essere atlantista, ripeto sino allo sfinimento che non vedo differenze tra oriente e occidente. In sto porcile parteggio per i camerati ucraini che lottano e muoiono per un'idea.
vorrei che mi spiegassi il senso di combattere al servizio un meccanismo troppo grande per te, come gli ucraini in confronto al mondo NATO.
Lotta e idea presuppongono una speranza di ottenere davvero quanto si desidera, loro sono delle marionette illuse. Se l'Ucraina potesse mai ottenere un'indipendenza politica VERA sarei probabilmente favorevole.
Sulla felicità con la vanga in mano sono scettico ma ti lascio il beneficio del dubbio.
I poli orientale e occidentale non sono fantastici ma hanno differenze ideologiche e d'interessi, altrimenti mangerebbero allo stesso tavolo

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coca cøla di rienzo
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Re: Socialismo e questione maschile/incel - Con Fabrizio Marchi e Alarico Della Scala

Messaggio da coca cøla di rienzo » 05/05/2022, 20:05

Nihil88 ha scritto: ↑
04/05/2022, 9:00
Mi chiedo come si faccia a credere a ste puttanate ahah
@Millennial Doomer smettila di copare con ste merdate di corea, cina e russia lol
In realtà dice cose molto sensate, mi sembra strano che non ti ci rispecchi

Da quel che mi pare di capire il juche è una specie di etno-nazionalismo coreano molto autarchico, ottenuto a partire dalle teorie marxiste (lotta di classe, materialismo dialettico etc) e dunque pone l'uomo al centro del processo storico;

ha molto in comune con il nazismo: il culto della personalità del leader, l'aspetto totalitario dell'ideologia che coinvolge ogni aspetto della vita nazionale, un certo materialismo razziale etc ma ovviamente è in contrasto con esso a causa delle differenti origini ideologiche (il comunismo in corea l'ha praticamente portato Stalin, acerrimo nemico di Adolf)

Poi naturalmente io (come chiunque abbia un minimo di coscienza razziale) mi sento molto più vicino ad un "occidentale" bianco (a un americano, a un russo etc) rispetto ad un coreano
Мы живем в период

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L'Eremita
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Re: Socialismo e questione maschile/incel - Con Fabrizio Marchi e Alarico Della Scala

Messaggio da L'Eremita » 05/05/2022, 20:19

Nihil, sei un fallito nella vita perché puoi permettertelo. Sei un borghesotto che non fa che passare le giornate in casa a larpare.

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Alaricus Rex
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Re: Socialismo e questione maschile/incel - Con Fabrizio Marchi e Alarico Della Scala

Messaggio da Alaricus Rex » 07/05/2022, 18:18

Sciocchino ha scritto: ↑
05/05/2022, 18:34
Voglio vederlo uno così in Corea del nord a vivere con un pugno di riso al giorno e a farsi 7 anni di servizio militare obbligatorio. Dopo due ore piange perché vuole la mamma.
«Nella Repubblica popolare democratica di Corea un cittadino finisce l’educazione secondaria generale obbligatoria all’età di 16 anni e ha il diritto di arruolarsi come volontario nell’esercito quando compie 17 anni. Le persone in buona salute, prive di handicap, sane di mente e senza problemi familiari vengono selezionate fra i volontari e addestrate negli istituti di insegnamento militare o tecnico a tempo pieno per uno o due anni prima di essere assegnati alle unità come soldati in servizio attivo. Il reclutamento nelle forze armate è volontario e non esiste coscrizione forzata» (https://digitallibrary.un.org/record/513584).

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Re: Socialismo e questione maschile/incel - Con Fabrizio Marchi e Alarico Della Scala

Messaggio da Alaricus Rex » 07/05/2022, 18:22

Damned ha scritto: ↑
05/05/2022, 21:14
Sì, peccato che nella realtà siano completamente dipendenti dalla Cina, che li usa come stato cuscinetto da frapporre alla Corea del sud.
Alla teoria della Corea del nord come satellite cinese ormai non credono più neanche i think tank della CIA che per primi la diffusero: https://www.nknews.org/2020/05/no-youre ... satellite/ Cina e URSS avevano perso il controllo del paese già nella seconda metà degli anni ’50, quando i gruppi di Yen’an e di Irkutsk che progettavano di destituire Kim Il Sung – come accadde con vari dirigenti dell’Europa orientale nello stesso periodo – furono sconfitti ed epurati malgrado il sostegno di Mosca e Pechino.

Nei primi anni ’60 i sovietici imposero restrizioni commerciali a Pyongyang e cercarono invano di infiltrare spie sul suo territorio mentre poco dopo, in piena rivoluzione culturale, i cinesi lanciavano appelli all’insurrezione dagli altoparlanti installati lungo la frontiera e più volte le loro truppe sconfinarono a scopo di provocazione. In ambo i casi Kim Il Sung non arretrò di un passo dalle sue posizioni: «Per il paese revisionista è divenuto impossibile brandire il bastone a piacimento per dettare la linea di condotta, come faceva in passato, e il paese che pratica l’avventurismo di sinistra non è più in grado di imporre agli altri le sue vedute erronee e le sue idee irrazionali» (Opere, vol. XXIV, Edizioni in lingue estere, Pyongyang 1986, p. 231).

Durante la crisi degli anni ’90, calcolando di convincere Kim Jong Il ad aprirsi come loro al mercato, i cinesi inviarono aiuti alimentari solo dopo che questi li minacciò di avviare relazioni diplomatiche con Taiwan. E anche in quel periodo la Corea dovette esportare energia elettrica in Manciuria per guadagnare la valuta estera con cui pagarsi i rifornimenti cinesi. Nel nostro secolo la Cina si è sistematicamente opposta al programma nucleare e missilistico nordcoreano, votando a favore di pressoché tutte le sanzioni dell’Onu e bloccando totalmente il commercio fra i due paesi nel 2017. Allora la stampa di Pyongyang bollava i cinesi come «approfittatori politici che sono soddisfatti di avere soltanto la propria ciotola di riso al sicuro, anche se il vicino viene derubato, mentre considerano la Corea solo come un cortile e una “zona cuscinetto” per contenere l’invasione del ladro» (KCNA, 22 settembre 2017).

Dopo il test del Hwasong-15, messa davanti al fatto compiuto, la Cina ha ripreso a commerciare normalmente e ripristinato la tradizionale alleanza con la Corea. Questa riconciliazione non è spiegabile con un presunto cedimento nordcoreano alla Cina: Jang Song Thaek, l’uomo dei cinesi a Pyongyang, fu eliminato nel 2013 e negli ultimi anni Kim Jong Un ha rafforzato la centralizzazione dell’economia, chiudendo progressivamente gli spiragli aperti al mercato. Sono stati piuttosto i cinesi ad avvicinarsi al socialismo coreano, intensificando il controllo del partito e dello Stato sulle aziende private e alzando il livello dello scontro con gli Usa. Due consigli di lettura sui rapporti Corea-Cina: AA.VV., Enigma Corea del Nord, Mondadori, Milano 2017; Zhihua Shen e Yafeng Xia, A Misunderstood Friendship, Columbia University Press, New York 2018. Oltre, naturalmente, al nostro libro: https://www.anteoedizioni.eu/negozio/po ... m-jong-un/

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Toppo
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Re: Socialismo e questione maschile/incel - Con Fabrizio Marchi e Alarico Della Scala

Messaggio da Toppo » 07/05/2022, 18:50

@Alaricus Rex ma perché sei fissat con la corea? Cioè è il buco del culo del mondo e non ti ci faranno mai vivere

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