Concordo assolutamente, però se li avessi visti uno di seguito all'altro mi avrebbero entusiasmato entrambi. Visti a distanza, meh.ogon-bat ha scritto: ↑12/12/2020, 14:59Faccio un osservazione: il problema dei sequel è quello di esserlo. Il secondo blade runner infatti è un esempio di un sequel decente che però non riesce a imprimersi nell'immaginario collettivo come il primo e non è questione di nostalgia, è che sta ben in scia e non sviluppa poi nuove idee. Insomma è un tributo e basta.urlich ha scritto: ↑12/12/2020, 14:01Si, penso sia un problema di ricettività. Avevo visto il primo Blade Runner quando avevo 16 anni e mi era piaciuto a livelli estremi, ed è tuttora uno dei miei film preferiti.
Ho visto il sequel manco due anni fa, che sarà inferiore all'originale ma è per certo un film molto ben fatto e con un livello di recitazione non inferiore, e mi ha lasciato del tutto freddo. Ma è una roba a 360 gradi, scoperte musicali, letteratura e cinema sono cose per cui non mi entusiasmo più da un pezzo ed è sempre più difficile che qualcosa di nuovo lasci il segno per me
Il sequel che riesce ad eguagliare o addirittura a superare l'originale (eccezion fatta per i film che sono strutturati per averlo il sequel) deve mettere elementi di rottura e non è facile. È il caso per esempio di alien e terminator: da film di horror a film d'azione.
Le ultime due cose mi hanno emozionato sono state la prima stagione di True Detective e Freaks&Geeks.
Infatti non riesco a vedere film, anche classici, spesso rivedo film che già conosco e allora in quel caso mi prendono sempre. Questo mi emoziona sempre tantissimo, l'ho rivisto di recente:
Mi comunica un senso di nostalgia per cose che avrei potuto vivere al tempo opportuno e che invece purtroppo non ci sono state

