Hoppe ha scritto: ↑30/11/2021, 13:54
Il parallelo tra capitalismo/socialismo e libertinismo/conservatismo è veramente tirato per i capelli. Nelle economie di mercato i soldi si possono accumulare e i benefici degli investimenti vanno a vantaggio di tutti, mentre in un regime sociale in cui le donne sono incoraggiate a non avere relazioni monogame i maschi sotto soglia senza potenziale chirurgico sono spacciati.
Per me sistema economico e sociale sono ortogonali, nel senso che si può argomentare a favore di tutte e 4 le combinazioni.
Io invece vedo un forte parallelismo tra capitalismo e libertinismo, almeno nei loro principi fondanti.
In un mercato totalmente deregolamentato dove vige la libera iniziativa economica chiunque, se abbastanza bravo e fortunato, può emergere sulla massa e arricchirsi. E' la grande illusione del capitalismo, quella su cui è nato il mito del self-made man, l'uomo che partendo povero si è fatto da solo. Tutto bello sulla carta, se non fosse che in realtà pochissimi hanno i mezzi e le capacità per farlo. Tutti gli altri fanno la fame o sono costretti a una vita di precariato e lavori sottopagati.
Con l'amore e il sesso è la stessa cosa. In un mercato relazionale deregolamentato, ovvero dove non esistono più il bigottismo, le pressioni sociali, la morale cattolica, dove sono caduti i tabù e tutto è lasciato alla libera iniziativa del singolo, chiunque può avere tutte le donne che desidera in linea puramente teorica perchè le donne sono libere di fare ciò che vogliono. Non c’è più nessuno che giudica male Maria perchè frequenta due ragazzi contemporaneamente o perchè cambia fidanzato ogni sabato sera, perchè “
il corpo è mio e lo gestisco io”. E guai se non fosse così! Sarai mica un maschio bianco etero con idee medievali che vuole dire alle donne cosa devono e cosa non devono fare?!
Quindi mentre una volta ti ammazzavi di seghe nei tuoi anni migliori, a 25 anni ti sposavi una scelta tua famiglia e quella ti tenevi per tutta la vita -> fine dei giochi, oggi se sei sufficientemente fortunato e capace, in linea teorica puoi avere tutte le donne che desideri e dare sfogo alla tua innata poligamia.
E' la grande illusione che ha ammaliato almeno 2 generazioni di uomini: più libertà sessuale = più sesso per tutti.
Puoi avere 10 donne diverse in un anno, andare in discoteca e farti segare sulla pista da ballo da una sconosciuta, puoi uscire con la tua amica di Tinder e ricevere un BJ con ingoio 5 minuti dopo che vi siete presentati, e l'indomani fare threesome con la tua fidanzata e sua cugina. Non esistono più limiti e divieti di sorta.
In linea teorica potresti anche cambiare una ragazza a sera.
Teorica appunto, perchè chiunque ha capito come gira il mondo, sa che tra la teoria e la pratica ci sta un abisso.
E la pratica è che nel mercato libero esistono vincenti e perdenti. E' impossibile che tutti gli uomini abbiano accesso allo stesso modo al corpo femminile, perchè ogni volta che tizio seduce una donna, la sta sottraendo a caio e a sempronio che la desideravano con tutte le forze e rimangono a bocca asciutta. E che magari avevano bisogno di quella donna più dell’aria che respirano, mentre per tizio è solo l’ennesima figurina della sua collezione.
E' quello che Houellebecq chiama "Dominio della Lotta".
Nel Dominio della Lotta, la felicità di uno è l’infelicità di tanti. Esattamente come i miliardi fatturati da Amazon sono gli spiccioli sottratti a tanti piccoli negozianti.
Non solo.
Nei grandi numeri si ha un abbassamento complessivo dell’
utilità marginale, e chi ha studiato economia sa di cosa parlo.
All'aumentare del consumo di un bene, la soddisfazione che quel bene porta all'individuo, diminuisce. In pratica, i prossimi 100.000 euro fatturati da Amazon, Jeff Bezos neanche li vede, mentre per il negozietto sotto casa sono l’ago della bilancia tra il continuare a lavorare e il chiudere bottega. Allo stesso modo, la 100esima donna sedotta da un chad, produce in lui molta meno soddisfazione di quella che produrrebbe la prima donna in un Varg o in un favaduck.
Risultato? Sul piano economico i negozietti piano piano chiudono, ma le persone che ci lavoravano devono in qualche modo vivere, quindi da elementi produttivi della società che pagano le tasse (se le pagano!), si trasformeranno in disoccupati, peseranno sul welfare e qualcuno andrà anche a rubare.
Sul piano sessuale chi è cronicamente invisibile al sesso femminile, cadrà in depressione, diventerà improduttivo (NEET), qualcuno sbroccherà e farà un omicidio (Antonio De Marco), qualcun altro una strage (ER, Minassian), qualcuno si suiciderà perchè il fardello che deve portare è diventato insostenibile, e qualcuno andrà a portare i suoi averi, la sua forza lavoro o il suo intelletto all'estero dove ha più possibilità di essere considerato un uomo e non un verme.
Quei discorsi da nostalgici che sfociano spesso in sogni a occhi aperti (leggi: coping), hanno un fondamento perchè l'equidistribuzione del sesso, analogamente alla ricchezza, migliorerebbe la società per tutti.
Certo, che non ci sia una perfetta equità sul piano sessuale è normale, ci sarà sempre qualcuno che ha un po' di più e qualcun altro che ha un po' di meno, ma di questo passo nel giro di un paio di generazioni arriveremo a livelli di turbocapitalismo sudamericano: i ricchissimi grattacieli di Buenos Aires, e subito dietro l'angolo le favelas.