Legame tra social e decadenza della società/denatalità
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Legame tra social e decadenza della società/denatalità
Sul sito del Redpillatore hanno pubblicato questo articolo a parer mio molto interessante, vi consiglio di darci un'occhiata: https://www.ilredpillatore.org/2021/08/ ... cause.html
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Myers
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Re: Legame tra social e decadenza della società/denatalità
Ma quali idee dovrebbe uscire? L'idea che la colpa della denatalità, della decadenza dell'occidente, di tutti i mali del mondo, è da ascriversi unicamente al femminismo, al progressismo, alla corruzione dei valori tradizionali, e a tutto ciò che sta a sinistra?
La denatalità è originata da 3 fattori:
1. il benessere economico delle economie occidentali e di quei paesi che fanno parte del Nord del mondo. Non c'è bisogno nemmeno di elaborare grafici, basta mettere a paragone i tassi di natalità col PIL nazionale, per accorgersi che i paesi dove si fanno tanti figli sono quelli più poveri. E' una cosa che sanno pure i muri, ma se uno ama i numeri, basta cercare su internet
https://it.wikipedia.org/wiki/Tasso_di_ ... _per_paese
https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per ... pro_capite
2. la transizione da una società rurale fondata sul lavoro nei campi, a una società industriale prima, e post-industriale dopo. In quella società che voi chiamate "società tradizionale" e che io preferisco chiamare "economia agricola", i figli non erano un gesto d'amore tra i coniugi, ma un modo per sfornare a costo zero nuove braccia da mandare nei campi, in miniera e ovunque fosse necessaria forza lavoro per sostenere economicamente il nucleo familiare.
Oggi non viviamo più in una economia agricola. Oggi viviamo nell'economia del 2.0. La quasi totalità dei lavoratori è impiegata nel settore terziario, per cui non c'è più motivo di avere quelle famiglie che vediamo nelle foto in bianco in nero con mamma, papà e 10 figli tutti intorno. Ne bastano 1 o 2 al massimo. Per dare una continuità alla propria linea di sangue, per avere degli eredi a cui lasciare i propri possedimenti, per avere degli affetti quando saremo vecchi.
Pure i mestieri dove è richiesta molta forza fisica, come l'agricoltura, il mining, il settore metallurgico, petrolchimico, vedono una fortissima presenza di macchinari, per cui la necessità di "braccia" per mandare avanti le attività è fortemente ridotta.
3. la secolarizzazione della società. Questo è un aspetto che viene sistematicamente taciuto, non so se faziosamente perchè anzichè romper le palle alle page femministe finiresti per prendertela con l'account twitter del papa, o proprio per cecità e incapacità di cogliere il nesso tra fenomeni così diversi.
Per secoli la religione ha avuto una funzione sociale. Non desiderare la donna d'altri, non commettere atti impuri, lo spettro della dannazione eterna, il paradiso come premio per chi segue pedissequamente i dettami della Chiesa, erano tutti modi per evitare derive individualiste con conseguente sgretolamento del tessuto sociale. La Chiesa di fatto era una sorta di commissione antitrust della figa. Oggi i dettami della Chiesa, tolti i ragazzi di CL e altre associazioni analoghe a sfondo cristiano che ancora credono fortemente nella castità e nella verginità, hanno perso qualsiasi valore. La morale cristiana è vista come bigotta, arretrata, limitante la libertà individuale, non al passo coi tempi. Nessuno oggi segue più la morale cristiana, che si è ridotta a mero atto di facciata nelle giornate di Pasqua e di Natale. Sempre che rimanga il tempo di andare in chiesa a battersi il petto, tra un regalo, un panettone e una coscia di agnello arrosto.
Di questi fenomeni nell'articolo non se ne parla, o al massimo se ne fa un brevissimo cenno.
La denatalità non è colpa unicamente dei figli dei fiori, di un gruppo di psicopatiche coi capelli tinti di blu, e della sinistra mondiale, ma è frutto di un processo in atto da molto prima e che travalica i limiti della politica. La trovo una analisi estremamente approssimativa e parziale. Spende fiumi di parole su un'unica causa, laddove ci sono altre 15 cause e concause.
Complessivamente lo considero poco più di un'esca da social per mandare in bestia le femministe, e nemmeno particolarmente riuscita a dire il vero, visto che non leggeranno mai quei dati e quei fiumi di parole. E' molto più facile mandarle in escandescenza con un meme o un titolo provocatorio tipo "Il Privilegio dello Stupro", piuttosto che con tabelle e linee di tendenza.
Nulla che possa essere seriamente sostenuto in un'intervista o in un dibattito all'interno di una sala conferenze.
La denatalità è originata da 3 fattori:
1. il benessere economico delle economie occidentali e di quei paesi che fanno parte del Nord del mondo. Non c'è bisogno nemmeno di elaborare grafici, basta mettere a paragone i tassi di natalità col PIL nazionale, per accorgersi che i paesi dove si fanno tanti figli sono quelli più poveri. E' una cosa che sanno pure i muri, ma se uno ama i numeri, basta cercare su internet
https://it.wikipedia.org/wiki/Tasso_di_ ... _per_paese
https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per ... pro_capite
2. la transizione da una società rurale fondata sul lavoro nei campi, a una società industriale prima, e post-industriale dopo. In quella società che voi chiamate "società tradizionale" e che io preferisco chiamare "economia agricola", i figli non erano un gesto d'amore tra i coniugi, ma un modo per sfornare a costo zero nuove braccia da mandare nei campi, in miniera e ovunque fosse necessaria forza lavoro per sostenere economicamente il nucleo familiare.
Oggi non viviamo più in una economia agricola. Oggi viviamo nell'economia del 2.0. La quasi totalità dei lavoratori è impiegata nel settore terziario, per cui non c'è più motivo di avere quelle famiglie che vediamo nelle foto in bianco in nero con mamma, papà e 10 figli tutti intorno. Ne bastano 1 o 2 al massimo. Per dare una continuità alla propria linea di sangue, per avere degli eredi a cui lasciare i propri possedimenti, per avere degli affetti quando saremo vecchi.
Pure i mestieri dove è richiesta molta forza fisica, come l'agricoltura, il mining, il settore metallurgico, petrolchimico, vedono una fortissima presenza di macchinari, per cui la necessità di "braccia" per mandare avanti le attività è fortemente ridotta.
3. la secolarizzazione della società. Questo è un aspetto che viene sistematicamente taciuto, non so se faziosamente perchè anzichè romper le palle alle page femministe finiresti per prendertela con l'account twitter del papa, o proprio per cecità e incapacità di cogliere il nesso tra fenomeni così diversi.
Per secoli la religione ha avuto una funzione sociale. Non desiderare la donna d'altri, non commettere atti impuri, lo spettro della dannazione eterna, il paradiso come premio per chi segue pedissequamente i dettami della Chiesa, erano tutti modi per evitare derive individualiste con conseguente sgretolamento del tessuto sociale. La Chiesa di fatto era una sorta di commissione antitrust della figa. Oggi i dettami della Chiesa, tolti i ragazzi di CL e altre associazioni analoghe a sfondo cristiano che ancora credono fortemente nella castità e nella verginità, hanno perso qualsiasi valore. La morale cristiana è vista come bigotta, arretrata, limitante la libertà individuale, non al passo coi tempi. Nessuno oggi segue più la morale cristiana, che si è ridotta a mero atto di facciata nelle giornate di Pasqua e di Natale. Sempre che rimanga il tempo di andare in chiesa a battersi il petto, tra un regalo, un panettone e una coscia di agnello arrosto.
Di questi fenomeni nell'articolo non se ne parla, o al massimo se ne fa un brevissimo cenno.
La denatalità non è colpa unicamente dei figli dei fiori, di un gruppo di psicopatiche coi capelli tinti di blu, e della sinistra mondiale, ma è frutto di un processo in atto da molto prima e che travalica i limiti della politica. La trovo una analisi estremamente approssimativa e parziale. Spende fiumi di parole su un'unica causa, laddove ci sono altre 15 cause e concause.
Complessivamente lo considero poco più di un'esca da social per mandare in bestia le femministe, e nemmeno particolarmente riuscita a dire il vero, visto che non leggeranno mai quei dati e quei fiumi di parole. E' molto più facile mandarle in escandescenza con un meme o un titolo provocatorio tipo "Il Privilegio dello Stupro", piuttosto che con tabelle e linee di tendenza.
Nulla che possa essere seriamente sostenuto in un'intervista o in un dibattito all'interno di una sala conferenze.
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Re: Legame tra social e decadenza della società/denatalità
Sì infatti questo non lo nega nessuno, solo che l'autore della "lettera" ha preferito concentrarsi sulla questione dei social perché è quella più correlata alle tematiche trattate dal Redpillatore. In effetti dubito che quest'ultimo sarebbe stato disposto a pubblicare un saggio chilometrico sulla denatalità in generale che andasse a elencare ed esaminare nel dettaglio tutte le cause da te enumerate. Del resto se guardi l'andamento demografico dell'Italia l'ultimo picco delle nascite si è avuto nel 2010, guardacaso proprio l'anno in cui hanno iniziato a diffondersi instagram e tinder, da allora è stata solo una discesa verso il basso. E non si può di certo dire che nel 2010 l'Italia non fosse già una società caratterizzata da benessere economico, economia fondata sul terziario e laicismo.Myers ha scritto: ↑05/08/2021, 20:45Di questi fenomeni nell'articolo non se ne parla, o al massimo se ne fa un brevissimo cenno.
La denatalità non è colpa unicamente dei figli dei fiori, di un gruppo di psicopatiche coi capelli tinti di blu, e della sinistra mondiale, ma è frutto di un processo in atto da molto prima e che travalica i limiti della politica. La trovo una analisi estremamente approssimativa e parziale. Spende fiumi di parole su un'unica causa, laddove ci sono altre 15 cause e concause
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Re: Legame tra social e decadenza della società/denatalità
Correlazione non è causazione. Non basta trovare una correlazione matematica tra 2 fattori per dimostrare che uno causa l'altro. È un indizio ovviamente ma forse la causa è qualcos'altro, un fattore che magari è lì vicino ma non è esattamente quello. E infatti giustamente nel punto 2 menzioni la...Myers ha scritto: ↑05/08/2021, 20:45La denatalità è originata da 3 fattori:
1. il benessere economico delle economie occidentali e di quei paesi che fanno parte del Nord del mondo. Non c'è bisogno nemmeno di elaborare grafici, basta mettere a paragone i tassi di natalità col PIL nazionale, per accorgersi che i paesi dove si fanno tanti figli sono quelli più poveri.
Qua sono completamente d'accordo (e infatti la transizione è correlata alla ricchezza). Infatti già nel nord Italia relativamente industrializzato del fascismo le famiglie molto numerose iniziavano a diventare rare. Mi è stato detto che la bisnonna di un mio amico nata a Cremona poco dopo il 1900 aveva detto che dalle sue parti la maggior parte delle sue coetanee aveva 2 figli, massimo 3. Però aggiungendo i motivi per cui le persone oggi fanno figli (Per dare una continuità alla propria linea di sangue, per avere degli eredi a cui lasciare i propri possedimenti, per avere degli affetti quando saremo vecchi) mi hai fatto riflettere sui motivi per cui invece molte, troppe persone NON fanno figli oggi. Perché?transizione da una società rurale fondata sul lavoro nei campi, a una società industriale prima, e post-industriale dopo.
Oggi non viviamo più in una economia agricola. Oggi viviamo nell'economia del 2.0. La quasi totalità dei lavoratori è impiegata nel settore terziario, per cui non c'è più motivo di avere quelle famiglie che vediamo nelle foto in bianco in nero con mamma, papà e 10 figli tutti intorno. Ne bastano 1 o 2 al massimo.
Cioè, le spiegazioni economiche spiegano perché nessuno fa più di 3 figli. Ma allora perché tante persone ne fanno 0 o solo 1?
Vero, ma c'è da chiedersi come sia possibile che in così poco tempo sia cambiata radicalmente la società? Non può essere solo causato da fattori economici.3. la secolarizzazione della società.
Per secoli la religione ha avuto una funzione sociale. Non desiderare la donna d'altri, non commettere atti impuri, lo spettro della dannazione eterna, il paradiso come premio per chi segue pedissequamente i dettami della Chiesa, erano tutti modi per evitare derive individualiste con conseguente sgretolamento del tessuto sociale. La Chiesa di fatto era una sorta di commissione antitrust della figa. Oggi i dettami della Chiesa, tolti i ragazzi di CL e altre associazioni analoghe a sfondo cristiano che ancora credono fortemente nella castità e nella verginità, hanno perso qualsiasi valore.
Se vogliamo analizzare i numeri, si può vedere come in tutti i paesi europei il calo maggiore del tasso di fertilità (TFR) è stato durante gli anni 70, in altri paesi come quelli asiatici(giappone, corea) negli anni 80. Quello che fa impressione è come il calo sia stato veloce, netto, come se da un giorno all'altro le persone abbiano deciso di non figliare più.
Prendendo i dati da wikipedia, in Italia abbiamo avuto TFR>2,10 (soglia di sostituzione) fino al 1976. Nel 1964 è stato addirittura del 2,70. Nel 1978 è stata fatta la legge sull'aborto.
1976: 2,11
1977: 1,97
1978: 1,87
1979: 1,76
1980: 1,68
e così via a scendere fino a raggiungere il minimo nel 1995 con 1,19. Senza l'influsso massiccio di immigrati la popolazione italiana sarebbe rimasta sotto i 57 milioni e il TFR sarebbe rimasto intorno a 1,20 da allora. Oggi è 1,24, nel 2010 era 1,46, per trovare un numero superiore a quello bisogna andare indietro fino al 1984(!) con 1,48.
Dati quasi uguali in Germania, Spagna, Corea del Sud, Giappone. Si passa da 2,10 a 1,60 in 5 anni. Più o meno in contemporanea.
Sicuramente l'aborto legalizzato ha permesso al TFR di avvicinarsi al numero di figli realmente desiderato dalle coppie, successivamente la disponibilità di contraccettivi a basso costo ha fatto diminuire il n° sia di aborti che di gravidanze portate a termine permettendo al TFR di coincidere al 99,9% con i figli desiderati. Ma se si va a guardare il TFR iniziava a calare di netto anche 3,4 anni prima della legalizzazione dell'aborto.
È chiaro che gli individui non vogliono neanche avere eredi, qualcuno che si prenderà cura di loro da vecchi ecc. Un po' si formano meno coppie anche a causa dell'ipergamia, però conta anche il numero di benestanti che preferiscono spendere i risparmi per uno stile di vita agiato piuttosto che per crescere 2-3 figli. È una questione ideologica-psicologica oggi, infatti ci sono molte più donne che dicono di non avere nessun desiderio di maternità. Perché mai la ricchezza dovrebbe far volere le persone di smettere di riprodursi?
[...] non so mi guardo allo specchio e si ho dei difetti ovvio, ma mi piaccio non vedo perche una donna non dovrebbe volere il mio seme, stiamo scherzando lol? IO sono un grande, un figo, una donna dovrebbe essere grata del mio seme.
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Re: Legame tra social e decadenza della società/denatalità
Il picco secondo me è stato quell'anno perché dopo sono arrivate meno immigrate dal terzo mondo. Dopo sono arrivati sopratutto clandestini maschi, ma quelli non possono far alzare il TFR perché il collo di bottiglia è il numero di donne giovani che decidono di figliare. Le straniere che sono arrivate intorno al 2000 hanno superato i 40 e da allora il TFR è diminuito.Millennial Doomer ha scritto: ↑05/08/2021, 22:09Sì infatti questo non lo nega nessuno, solo che l'autore della "lettera" ha preferito concentrarsi sulla questione dei social perché è quella più correlata alle tematiche trattate dal Redpillatore. In effetti dubito che quest'ultimo sarebbe stato disposto a pubblicare un saggio chilometrico sulla denatalità in generale che andasse a elencare ed esaminare nel dettaglio tutte le cause da te enumerate. Del resto se guardi l'andamento demografico dell'Italia l'ultimo picco delle nascite si è avuto nel 2010, guardacaso proprio l'anno in cui hanno iniziato a diffondersi instagram e tinder, da allora è stata solo una discesa verso il basso. E non si può di certo dire che nel 2010 l'Italia non fosse già una società caratterizzata da benessere economico, economia fondata sul terziario e laicismo.Myers ha scritto: ↑05/08/2021, 20:45Di questi fenomeni nell'articolo non se ne parla, o al massimo se ne fa un brevissimo cenno.
La denatalità non è colpa unicamente dei figli dei fiori, di un gruppo di psicopatiche coi capelli tinti di blu, e della sinistra mondiale, ma è frutto di un processo in atto da molto prima e che travalica i limiti della politica. La trovo una analisi estremamente approssimativa e parziale. Spende fiumi di parole su un'unica causa, laddove ci sono altre 15 cause e concause
[...] non so mi guardo allo specchio e si ho dei difetti ovvio, ma mi piaccio non vedo perche una donna non dovrebbe volere il mio seme, stiamo scherzando lol? IO sono un grande, un figo, una donna dovrebbe essere grata del mio seme.
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Re: Legame tra social e decadenza della società/denatalità
Prima del 2010 però se ben ricordo gli afflussi di immigrati erano troppo bassi perché essi influissero in maniera rilevante sull'andamento demografico, è stato dal 2011 in poi che sono arrivati a centinaia di migliaia (e quasi tutti maschi subsahariani come hai giustamente ricordato)Hoppe ha scritto: ↑05/08/2021, 23:01Il picco secondo me è stato quell'anno perché dopo sono arrivate meno immigrate dal terzo mondo. Dopo sono arrivati sopratutto clandestini maschi, ma quelli non possono far alzare il TFR perché il collo di bottiglia è il numero di donne giovani che decidono di figliare. Le straniere che sono arrivate intorno al 2000 hanno superato i 40 e da allora il TFR è diminuito.Millennial Doomer ha scritto: ↑05/08/2021, 22:09Sì infatti questo non lo nega nessuno, solo che l'autore della "lettera" ha preferito concentrarsi sulla questione dei social perché è quella più correlata alle tematiche trattate dal Redpillatore. In effetti dubito che quest'ultimo sarebbe stato disposto a pubblicare un saggio chilometrico sulla denatalità in generale che andasse a elencare ed esaminare nel dettaglio tutte le cause da te enumerate. Del resto se guardi l'andamento demografico dell'Italia l'ultimo picco delle nascite si è avuto nel 2010, guardacaso proprio l'anno in cui hanno iniziato a diffondersi instagram e tinder, da allora è stata solo una discesa verso il basso. E non si può di certo dire che nel 2010 l'Italia non fosse già una società caratterizzata da benessere economico, economia fondata sul terziario e laicismo.Myers ha scritto: ↑05/08/2021, 20:45Di questi fenomeni nell'articolo non se ne parla, o al massimo se ne fa un brevissimo cenno.
La denatalità non è colpa unicamente dei figli dei fiori, di un gruppo di psicopatiche coi capelli tinti di blu, e della sinistra mondiale, ma è frutto di un processo in atto da molto prima e che travalica i limiti della politica. La trovo una analisi estremamente approssimativa e parziale. Spende fiumi di parole su un'unica causa, laddove ci sono altre 15 cause e concause
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Re: Legame tra social e decadenza della società/denatalità
Che post di livelloMyers ha scritto: ↑05/08/2021, 20:45Ma quali idee dovrebbe uscire? L'idea che la colpa della denatalità, della decadenza dell'occidente, di tutti i mali del mondo, è da ascriversi unicamente al femminismo, al progressismo, alla corruzione dei valori tradizionali, e a tutto ciò che sta a sinistra?
La denatalità è originata da 3 fattori:
1. il benessere economico delle economie occidentali e di quei paesi che fanno parte del Nord del mondo. Non c'è bisogno nemmeno di elaborare grafici, basta mettere a paragone i tassi di natalità col PIL nazionale, per accorgersi che i paesi dove si fanno tanti figli sono quelli più poveri. E' una cosa che sanno pure i muri, ma se uno ama i numeri, basta cercare su internet
https://it.wikipedia.org/wiki/Tasso_di_ ... _per_paese
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2. la transizione da una società rurale fondata sul lavoro nei campi, a una società industriale prima, e post-industriale dopo. In quella società che voi chiamate "società tradizionale" e che io preferisco chiamare "economia agricola", i figli non erano un gesto d'amore tra i coniugi, ma un modo per sfornare a costo zero nuove braccia da mandare nei campi, in miniera e ovunque fosse necessaria forza lavoro per sostenere economicamente il nucleo familiare.
Oggi non viviamo più in una economia agricola. Oggi viviamo nell'economia del 2.0. La quasi totalità dei lavoratori è impiegata nel settore terziario, per cui non c'è più motivo di avere quelle famiglie che vediamo nelle foto in bianco in nero con mamma, papà e 10 figli tutti intorno. Ne bastano 1 o 2 al massimo. Per dare una continuità alla propria linea di sangue, per avere degli eredi a cui lasciare i propri possedimenti, per avere degli affetti quando saremo vecchi.
Pure i mestieri dove è richiesta molta forza fisica, come l'agricoltura, il mining, il settore metallurgico, petrolchimico, vedono una fortissima presenza di macchinari, per cui la necessità di "braccia" per mandare avanti le attività è fortemente ridotta.
3. la secolarizzazione della società. Questo è un aspetto che viene sistematicamente taciuto, non so se faziosamente perchè anzichè romper le palle alle page femministe finiresti per prendertela con l'account twitter del papa, o proprio per cecità e incapacità di cogliere il nesso tra fenomeni così diversi.
Per secoli la religione ha avuto una funzione sociale. Non desiderare la donna d'altri, non commettere atti impuri, lo spettro della dannazione eterna, il paradiso come premio per chi segue pedissequamente i dettami della Chiesa, erano tutti modi per evitare derive individualiste con conseguente sgretolamento del tessuto sociale. La Chiesa di fatto era una sorta di commissione antitrust della figa. Oggi i dettami della Chiesa, tolti i ragazzi di CL e altre associazioni analoghe a sfondo cristiano che ancora credono fortemente nella castità e nella verginità, hanno perso qualsiasi valore. La morale cristiana è vista come bigotta, arretrata, limitante la libertà individuale, non al passo coi tempi. Nessuno oggi segue più la morale cristiana, che si è ridotta a mero atto di facciata nelle giornate di Pasqua e di Natale. Sempre che rimanga il tempo di andare in chiesa a battersi il petto, tra un regalo, un panettone e una coscia di agnello arrosto.
Di questi fenomeni nell'articolo non se ne parla, o al massimo se ne fa un brevissimo cenno.
La denatalità non è colpa unicamente dei figli dei fiori, di un gruppo di psicopatiche coi capelli tinti di blu, e della sinistra mondiale, ma è frutto di un processo in atto da molto prima e che travalica i limiti della politica. La trovo una analisi estremamente approssimativa e parziale. Spende fiumi di parole su un'unica causa, laddove ci sono altre 15 cause e concause.
Complessivamente lo considero poco più di un'esca da social per mandare in bestia le femministe, e nemmeno particolarmente riuscita a dire il vero, visto che non leggeranno mai quei dati e quei fiumi di parole. E' molto più facile mandarle in escandescenza con un meme o un titolo provocatorio tipo "Il Privilegio dello Stupro", piuttosto che con tabelle e linee di tendenza.
Nulla che possa essere seriamente sostenuto in un'intervista o in un dibattito all'interno di una sala conferenze.
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Bisogna avere strumenti intellettivo e soprattutto voglia( cioè non accasciamento , ma forse -direte -dipende dal fatto che lui scopa, e se è così è corretto e naturale pensarlo .)
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Re: Legame tra social e decadenza della società/denatalità
No, eh, ricordi male. Il flusso di immigrati regolari è stato massimo tra il 2002 e il 2008, si parla di 150, 200 mila immigrati all'anno. Poi con la crisi ne sono venuti molti di meno. Con la crisi hanno quasi smesso di costruire case (ciao muratori romeni) e le fabbriche che non hanno chiuso hanno smesso di espandersi per un bel po' di anni. Dal 2013 sono iniziati ad arrivare i barconi di richiedenti asilo che sono stati fermati nel 2017 da Minniti.Millennial Doomer ha scritto: ↑05/08/2021, 23:04Prima del 2010 però se ben ricordo gli afflussi di immigrati erano troppo bassi perché essi influissero in maniera rilevante sull'andamento demografico, è stato dal 2011 in poi che sono arrivati a centinaia di migliaia (e quasi tutti maschi subsahariani come hai giustamente ricordato)Hoppe ha scritto: ↑05/08/2021, 23:01Il picco secondo me è stato quell'anno perché dopo sono arrivate meno immigrate dal terzo mondo. Dopo sono arrivati sopratutto clandestini maschi, ma quelli non possono far alzare il TFR perché il collo di bottiglia è il numero di donne giovani che decidono di figliare. Le straniere che sono arrivate intorno al 2000 hanno superato i 40 e da allora il TFR è diminuito.Millennial Doomer ha scritto: ↑05/08/2021, 22:09
Sì infatti questo non lo nega nessuno, solo che l'autore della "lettera" ha preferito concentrarsi sulla questione dei social perché è quella più correlata alle tematiche trattate dal Redpillatore. In effetti dubito che quest'ultimo sarebbe stato disposto a pubblicare un saggio chilometrico sulla denatalità in generale che andasse a elencare ed esaminare nel dettaglio tutte le cause da te enumerate. Del resto se guardi l'andamento demografico dell'Italia l'ultimo picco delle nascite si è avuto nel 2010, guardacaso proprio l'anno in cui hanno iniziato a diffondersi instagram e tinder, da allora è stata solo una discesa verso il basso. E non si può di certo dire che nel 2010 l'Italia non fosse già una società caratterizzata da benessere economico, economia fondata sul terziario e laicismo.
[...] non so mi guardo allo specchio e si ho dei difetti ovvio, ma mi piaccio non vedo perche una donna non dovrebbe volere il mio seme, stiamo scherzando lol? IO sono un grande, un figo, una donna dovrebbe essere grata del mio seme.
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Re: Legame tra social e decadenza della società/denatalità
Ah allora ricordavo male i datiHoppe ha scritto: ↑06/08/2021, 0:23No, eh, ricordi male. Il flusso di immigrati regolari è stato massimo tra il 2002 e il 2008, si parla di 150, 200 mila immigrati all'anno.Millennial Doomer ha scritto: ↑05/08/2021, 23:04Prima del 2010 però se ben ricordo gli afflussi di immigrati erano troppo bassi perché essi influissero in maniera rilevante sull'andamento demografico, è stato dal 2011 in poi che sono arrivati a centinaia di migliaia (e quasi tutti maschi subsahariani come hai giustamente ricordato)Hoppe ha scritto: ↑05/08/2021, 23:01
Il picco secondo me è stato quell'anno perché dopo sono arrivate meno immigrate dal terzo mondo. Dopo sono arrivati sopratutto clandestini maschi, ma quelli non possono far alzare il TFR perché il collo di bottiglia è il numero di donne giovani che decidono di figliare. Le straniere che sono arrivate intorno al 2000 hanno superato i 40 e da allora il TFR è diminuito.

