Il crollo del calcio (e dello sport in genere)

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Crimson
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Re: Il crollo del calcio (e dello sport in genere)

Messaggio da Crimson » 23/04/2021, 14:23

rossonero ha scritto: ↑
23/04/2021, 12:49
Sfirt ha scritto: ↑
23/04/2021, 12:43
Toppo ha scritto: ↑
23/04/2021, 12:05
Io comunque mi ricordo che da bambini (fino ai 12 anni magari) la "gerarchia" tra maschi era fortemente basata sul calcio, prima ancora che soldi e aspetto ecc.

La mancanza di opzioni fa convergere la gente verso il calcio che acquisisce sempre più polarità e esercita sempre più trazione che attira sempre più gente e toglie visibilità alle "alternative".

Ne risulta che da ragazzino devi / vuoi giocare a calcio, altrimenti sei molto penalizzato sul piano sociale, se poi come alternativa scegli di stare a casa a giocare a fiochi singleplayer al pc sei ancora più finito. Tornando indietro con la memoria il 90% di quelli che non hanno mai praticato il calcio erano tutti sfigati / deficitari in un certo senso (me compreso).
Si, se ci giochi, magari perché costretto, e sei scarso è ancora peggio; vieni catapultato automaticamente al bottom della gerarchia sociale.
Per fortuna giocavo solo una volta a settimana, ma quell'ora era infernale.
I danni psicologici restano sul lungo periodo, anche da adulto.
è anche vero che già dopo i 14-15 anni entrano in gioco altri fattori, diciamo che il calcio determina totalmente la gerarchia maschile alle medie e inizio superiori.
Sto più con toppo,diciamo fino ai 12 anni,14/15 sono decisamente troppi. A quell'età aspetto,alphismo e prime esperienze con le donne la fanno già da padrone. Però diciamo che essendo ipoteticamente molto bravo a calcio,anche se non eccelli con la figa,riesci ancora un pochino a tamponare.
Beh però se giochi dai 14-15 hai sempre pubblico che ti guarda, spesso ci sono le ragazze di quelli fighetti con le amiche ed hai molte più possibilità di farti conoscenze femminili.
Poi fino a quando andavo io a scuola molte tipe avevano "fetish" per il calciatore quindi potevi avere qualche piccolo bonus di status grazie a quello.

rossonero
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Re: Il crollo del calcio (e dello sport in genere)

Messaggio da rossonero » 23/04/2021, 14:53

Hoppe ha scritto: ↑
23/04/2021, 14:20
rossonero ha scritto: ↑
23/04/2021, 13:59
wizard ha scritto: ↑
23/04/2021, 10:49
Non so nemmeno che ruolo sia il terzino
E' un difensore che occupa la zona laterale( oggi infatti si usa la definizione "laterale difensivo" più che "terzino"). A differenza dei difensori centrali,più statici,tende spesso ad accompagnare l'azione offensiva quando la propria squadra attacca.
io sento sempre usare la parola terzino, laterale difensivo al massimo per descrivere i due difensori che stanno a sx e dx nella difesa a 3. A 4 sono sempre terzini.
E' un termine un po' decaduto,spesso si usa laterale. Per la difesa a 3 spesso si utilizza "centrale di sx/dx". Comunque dipende anche un po' da chi sta commentando,non è che ci siano delle regole stabilite

Sfirt
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Re: Il crollo del calcio (e dello sport in genere)

Messaggio da Sfirt » 23/04/2021, 15:10

Toppo ha scritto: ↑
23/04/2021, 14:22
Sfirt ha scritto: ↑
23/04/2021, 12:43
Toppo ha scritto: ↑
23/04/2021, 12:05
Io comunque mi ricordo che da bambini (fino ai 12 anni magari) la "gerarchia" tra maschi era fortemente basata sul calcio, prima ancora che soldi e aspetto ecc.

La mancanza di opzioni fa convergere la gente verso il calcio che acquisisce sempre più polarità e esercita sempre più trazione che attira sempre più gente e toglie visibilità alle "alternative".

Ne risulta che da ragazzino devi / vuoi giocare a calcio, altrimenti sei molto penalizzato sul piano sociale, se poi come alternativa scegli di stare a casa a giocare a fiochi singleplayer al pc sei ancora più finito. Tornando indietro con la memoria il 90% di quelli che non hanno mai praticato il calcio erano tutti sfigati / deficitari in un certo senso (me compreso).
Si, se ci giochi, magari perché costretto, e sei scarso è ancora peggio; vieni catapultato automaticamente al bottom della gerarchia sociale.
Per fortuna giocavo solo una volta a settimana, ma quell'ora era infernale.
I danni psicologici restano sul lungo periodo, anche da adulto.
è anche vero che già dopo i 14-15 anni entrano in gioco altri fattori, diciamo che il calcio determina totalmente la gerarchia maschile alle medie e inizio superiori.
Se non eri portato prima avevi 2 opzioni: astenerti (e passare come sfigato) o giocare da schifo facendoti moggare. Io a calcio non ho mai giocato, davvero 4 tiri da piccolo.
Ricordo però quando venivo "costretto" a fare oratorio e feci un gioco di squadra, non ricordo bene cosa fosse ma feci particolarmente cagare e sentivo gli altri ragazzini che si lamentavano, ricordo che mollai a metà facendo il dito medio a tutti e andandomene poi a casa incazzato trattenendo le lacrime.

Non ho avuto una vita di bullismo e traumi ma questa mentalità che i bambini vanno spinti a forza nel "mondo" (unicamente normie socialone pieno di attività fisiche dove è facilissimi esser tagliato fuori) perché poi si fanno le ossa e imparano a vivere è un cancro apocalittico, non è un invito ad essere ostentativamente weird come scrap ma internet e una certa pluralità ha fatto solo bene.
Si esatto, anche perché a 12-14 anni anche la partitina dell'oratorio è vissuta in modo competitivo, quindi se sei negato te lo fanno percepire chiaramente che sei un peso per la squadra.
Immagina l'episodio dell'oratorio ripetuto decine e decine di volte, un'ora a settimana per anni.
Magari finisci anche per subire bullismo che se non avessi giocato a calcio non avresti subito.
Ultima modifica di Sfirt il 23/04/2021, 15:11, modificato 1 volta in totale.

rossonero
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Re: Il crollo del calcio (e dello sport in genere)

Messaggio da rossonero » 23/04/2021, 15:10

Toppo ha scritto: ↑
23/04/2021, 14:41
Damned ha scritto: ↑
23/04/2021, 14:29
Essere bravi a calcio era socialmente molto importante alle medie e un pochino anche i primi due anni delle superiori. Poi non frega più un cazzo nessuno, ha più status il fattone che resta a bordo campo a fumarsi le canne.
Si esatto, 16 enne fattone ubriacone che va a serate techno >>>>> 16 enne che il sabato sera esce, non fuma, beve la coca cola perché il suo corpo è un tempio e alle 23 saluta tutti perché il giorno dopo ha la partita. Se poi non fa calcio ma sport minori è praticamente un reietto, da molte interviste dei campioni sportivi (che hanno dedicato tutta la loro vita) si percepisce sta cosa. Se poi più avanti sfondi a livello professionistico allora inizi a rifarti con soldi e status, altrimenti no.
Nessuno lo fa però,solitamente i ragazzini non è che abbiano questa cultura del sacrificio. Agli juniores (17/18/19 anni)conoscevo gente che andava in discoteca con la borsa e veniva direttamente alla partita la domenica mattina senza passare da casa. Non nella mia squadra,ma so di gente che lo faceva.

rossonero
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Re: Il crollo del calcio (e dello sport in genere)

Messaggio da rossonero » 23/04/2021, 16:00

Damned ha scritto: ↑
23/04/2021, 15:53
rossonero ha scritto: ↑
23/04/2021, 15:10
Toppo ha scritto: ↑
23/04/2021, 14:41


Si esatto, 16 enne fattone ubriacone che va a serate techno >>>>> 16 enne che il sabato sera esce, non fuma, beve la coca cola perché il suo corpo è un tempio e alle 23 saluta tutti perché il giorno dopo ha la partita. Se poi non fa calcio ma sport minori è praticamente un reietto, da molte interviste dei campioni sportivi (che hanno dedicato tutta la loro vita) si percepisce sta cosa. Se poi più avanti sfondi a livello professionistico allora inizi a rifarti con soldi e status, altrimenti no.
Nessuno lo fa però,solitamente i ragazzini non è che abbiano questa cultura del sacrificio. Agli juniores (17/18/19 anni)conoscevo gente che andava in discoteca con la borsa e veniva direttamente alla partita la domenica mattina senza passare da casa. Non nella mia squadra,ma so di gente che lo faceva.
Io ne conoscevo. Poi han mollato tutti (anche perché si son resi conto che non basta essere sopra la media per diventare calciatori professionisti), ma per uno o due anni l'hanno fatto.
Sì certo,vecchio discorso. Altro che sopra la media,probabilmente non è sufficiente essere nell'elite 0,1%

rossonero
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Re: Il crollo del calcio (e dello sport in genere)

Messaggio da rossonero » 23/04/2021, 16:02

Toppo ha scritto: ↑
23/04/2021, 15:57
Damned ha scritto: ↑
23/04/2021, 15:53
rossonero ha scritto: ↑
23/04/2021, 15:10

Nessuno lo fa però,solitamente i ragazzini non è che abbiano questa cultura del sacrificio. Agli juniores (17/18/19 anni)conoscevo gente che andava in discoteca con la borsa e veniva direttamente alla partita la domenica mattina senza passare da casa. Non nella mia squadra,ma so di gente che lo faceva.
Io ne conoscevo. Poi han mollato tutti (anche perché si son resi conto che non basta essere sopra la media per diventare calciatori professionisti), ma per uno o due anni l'hanno fatto.
2 anni è tantissimo, anche 1. Io a memoria massimo 6 mesi, ricordo che si lamentavano di non avere più il fisico ecc, vedevano performance calare + consapevolezza sempre più concreta che non sarebbero mai diventati professionisti. Poi da ragazzino puoi fare relativamente poche cose e il calcio è uno dei pochi passatempi, poi arriva anche altro che ti spinge a riconsiderare. Anche "solo" andare a casa di una tipa al pomeriggio a scopare perché i genitori lavorano.
In realtà non è che sposti molto,se hai la carte per diventare professionista ci diventi anche facendo il discotecaro che va a giocare senza aver dormito. La differenza con il resto della marmaglia è enorme e gli osservatori ti notano lo stesso.

Poi ovviamente una volta fatto il salto di qualità e giocando su livelli superiori con pari grado,non te lo potresti più permettere. Il concetto è che non ci sono talento sprecati perchè nella squadra locale facevano sta roba.

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Crimson
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Re: Il crollo del calcio (e dello sport in genere)

Messaggio da Crimson » 23/04/2021, 16:10

Toppo ha scritto: ↑
23/04/2021, 16:05
Provo a immaginarmi di essere uh 17 enne carino con fidanzatina teen che mi invita a casa sua per scoparla, calcolo di andare da lei giusto 40 minuti per poi andare ad allenarmi con la squadra. Poi arrivo, ce la prendiamo comodo, facciamo preliminari e poi scopo. Poi sono lì rilassato dopo una giornata di scuola cin la faccia appiggiata sulle tettine e lei che mi fa i grattini sulla testa, poi dopo 20 minuti così mi ritorna duro e la scopo un altra volta. Finisce che diventano le 4 e mezzae l'allenamento è cominciato da un ora, se vado il mister mi fa il cazziatone e poi chi cazzo me lo fa fare di correre dietro ad un pallone? Così finisce che me la chiavo per la terza volta.
Se sei un 17enne carino dopo un po' hai talmente tanta figa a disposizione che non dico ti passi la voglia ma sicuramente inizi a valutarla molto meno rispetto a quanto facciamo noi qua dentro

rossonero
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Re: Il crollo del calcio (e dello sport in genere)

Messaggio da rossonero » 23/04/2021, 17:00

Toppo ha scritto: ↑
23/04/2021, 16:05
Provo a immaginarmi di essere uh 17 enne carino con fidanzatina teen che mi invita a casa sua per scoparla, calcolo di andare da lei giusto 40 minuti per poi andare ad allenarmi con la squadra. Poi arrivo, ce la prendiamo comodo, facciamo preliminari e poi scopo. Poi sono lì rilassato dopo una giornata di scuola cin la faccia appiggiata sulle tettine e lei che mi fa i grattini sulla testa, poi dopo 20 minuti così mi ritorna duro e la scopo un altra volta. Finisce che diventano le 4 e mezzae l'allenamento è cominciato da un ora, se vado il mister mi fa il cazziatone e poi chi cazzo me lo fa fare di correre dietro ad un pallone? Così finisce che me la chiavo per la terza volta.
Senza arrvare al caso limite della fighettina che ti invita a casa,basta molto meno per perdere momentaneamente voglia. Anche se ti piace giocare a calcio,giocare in una squadra prevede un impegno che a volte rompe il cazzo,non è come organizzare partitella con gli amici,dove ti diverti un po' e poi finita lì.

Ora che arrivavo da scuola e che avevo pranzato erano le 14.30,poi magari capitava che non avevo voglia di fare un cazzo,le sere che alle 19 avevo gli allenamenti,con la doccia e tutto,poi arrivavo a casa e mangiavo si facevano le 22 .
Metti che il giorno dopo avevo compito in classe dovevo studiare la notte oppure alzarmi al mattino. E magari l'allenamento era stato prevalentemente atletico con ripetizioni e robaccia simile,quindi manco mi eri divertito particolarmente.

Aggiungi tipo l'anno in cui facevo allievi regionali con le trasferte magari a chiavenna,la domenica mattina spesso c'era da alzarsi ancor prima che in settimana per andare a scuola. Non a caso alcune stagioni le ho mollate prima che finissero perchè ero saturo.

Gomma
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Re: Il crollo del calcio (e dello sport in genere)

Messaggio da Gomma » 23/04/2021, 18:05

Damned ha scritto: ↑
23/04/2021, 14:29
Essere bravi a calcio era socialmente molto importante alle medie e un pochino anche i primi due anni delle superiori. Poi non frega più un cazzo nessuno, ha più status il fattone che resta a bordo campo a fumarsi le canne.
Io alle medie ero considerato bravo a calcio (come portiere e per gli standard locali e provinciali, nulla di che eh) e questo infatti mi aiutava molto ad essere benvisto e rispettato da coloro con cui giocavo (sia a scuola calcio che a maggior ragione nelle partitelle improvvisate al campetto con ragazzi di età diverse mischiate e nei tornei estivi locali), però avevo la sfiga di andare in una classe dove a nessuno fregava niente del calcio e nessuno ci giocava (tranne uno che comunque era scarso e aveva poca passione), e infatti ero sfigato ed emarginato/bullizzato lo stesso.

ano sporco
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Re: Il crollo del calcio (e dello sport in genere)

Messaggio da ano sporco » 23/04/2021, 19:25

rossonero ha scritto: ↑
22/04/2021, 11:29
E' un po' il discorso delle seghe che si faceva tempo fa,nel senso che oggi a 8 anni iniziano a guardare porno di qualità,ma non è che 20/30 anni fa non ci si segasse. Era uguale per i ragazzini,il cervello era semplicemente settato su una proposta inferiore e si adeguava ad essa. Il 13enne segava come un animale lo stesso,invece di aprire un video in tranquillità,lo faceva con qualche immagine raccattata qua e là(o semplicemente con l'immaginazione)
quando avevo 13 anni, ormai piú di 20 anni fa, mi segavo 8 volte al giorno pensando a mia sorella e mia zia.

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