Marco Rizzo (PC) sul "progressismo" e sulla propaganda mediatica contro i legami stabili

Fondamenti del pensiero legato alla manosphere e alla critica della società moderna
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rossonero
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Re: Marco Rizzo (PC) sul "progressismo" e sulla propaganda mediatica contro i legami stabili

Messaggio da rossonero » 17/04/2021, 2:36

Millennial Doomer ha scritto: ↑
17/04/2021, 2:31
rossonero ha scritto: ↑
17/04/2021, 2:29
Millennial Doomer ha scritto: ↑
15/04/2021, 20:36
Certo è però che dubito che chi detiene il potere economico e finanziario supporterebbe determinate ideologie senza un tornaconto anche a lungo termine.
Personalmente credo sia impossibile che i gruppi di potere decidano di perderci a lungo termine per motivi ideologici
Appunto, quindi non penso che la questione si risolva completamente in campo ideologico. Secondo me ci deve essere anche qualcosa di più concreto dietro, se no come ho già detto non avrebbe senso per chi detiene il potere economico e mass-mediatico portare avanti questa incessante campagna progressista e anti-natalista, se quest'ultima andasse contro i loro interessi sul lungo periodo.
Boh,come sai io sono fortemente materialista,sto tranquillamente a livello di un marxista,per cui magari ho lo stesso bias di rizzo. Il mio cervello non riesce a immaginare gruppi di potere che facciano scelte ideologiche accettando di perderci nel lungo. Un singolo può farlo ok,ma non riesco a concepire la cosa a larga scala.
Ultima modifica di rossonero il 17/04/2021, 2:42, modificato 1 volta in totale.

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Re: Marco Rizzo (PC) sul "progressismo" e sulla propaganda mediatica contro i legami stabili

Messaggio da vecchio innocuo » 17/04/2021, 2:38

"loro",concepiscono il tempo diversamente da noi.

rossonero
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Re: Marco Rizzo (PC) sul "progressismo" e sulla propaganda mediatica contro i legami stabili

Messaggio da rossonero » 17/04/2021, 2:42

Sul discorso dei figli si potrebbe innestare quello degli immigrati. Alla fine è probabilmente meglio avere single senza figli e molti immigrati colorati piuttosto che qualche famiglia tradizionale in più.

Ci sono africani che che se hanno 100 euro li spendono tutti per il cellulare. Poi magari per mangiare si mettono fuori dal negozio a raccattare elemosina,ma i prodotto di consumo non se li perdono,ne sono troppo attratti.

Forse è anche possibile che una uomo e donna soli consumino più di una coppia con un figlio,non è da escludere. Il discorso del 1,3+1,3 mi sembra anche troppo piatto,secondo me una donna single arriva anche oltre quella cifra. Sarebbero dati da studiare a lungo,io ho buttato giù le prime cazzate che mi sono venute in mente

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Re: Marco Rizzo (PC) sul "progressismo" e sulla propaganda mediatica contro i legami stabili

Messaggio da rossonero » 17/04/2021, 2:49

Hoppe ha scritto: ↑
15/04/2021, 19:16
Secondo me è cope pensare che sia tutto causato da fattori economici. Ovviamente un marxista come Rizzo non può pensare a fattori extramateriali come ideologie.
Cioè pensare che le grandi aziende del mondo si siano tutte messe d'accordo nel giro di 70-80 anni di fare propaganda progressista per aumentare le rendite nel breve-medio periodo suona come una assurdità. Anche perché come dice Tamashi sul lungo periodo ci perdono se si fanno meno figli.
Inoltre alcuni paesi hanno avuto fertilità più alta negli anni 60 (nel pieno dell'era televisiva e commerciale) che negli anni 20 (UK, Francia, Germania).

Secondo me quello che stiamo vedendo è un situazione temporale di un movimento ideologico mooolto vecchio, iniziato secoli fa.
Il progressismo funziona perché propagandato da persone influenti che a loro volta hanno l'interesse a propagandarlo perché utile per accumulare potere. Io lo vedo come una ideologia che funziona come psico—strategia per accumulare potere. Dando l'illusione alle persone di contare si possono controllare le società e l'ideale migliore da vendere è qualcosa di vago e inattuabile come uguaglianza e libertà. Il problema è che così si entra in un vortice senza fine dove non si è mai abbastanza uguali e liberi e quindi si instaura come una competizione a chi rispetta di più questi ideali. Insomma finisce che gli intellettuali tendono a supportare esempi sempre più estremi di uguaglianza e libertà e chi non si adegua in tempo diventa «reazionario» o «fascista».
Il liberalismo dà così vita al socialismo e al progressivismo, ovviamente dà anche vita a varianti conservatrici ma queste non sono altro che interpretazioni moderate del liberalismo, infatti erano più diffuse nel passato, quando il movimento era agli inizi. Il liberalismo poteva dar vita a una società anarco—capitalista o cmq libertaria con una cultura pro—famiglia, pro—cultura, ma così non è stato e il motivo è dovuto al fatto che quella è una formula politica che non fa l'interesse delle elite.

Le elite hanno l'interesse a dire agli ultimi della società che sono oppressi da qualcosa o qualcuno e che loro risolveranno i loro problemi, promettendo cose inattuabili. Succede che gli alti aizzano i bassi contro i medi. Negli USA questo è molto evidente, con le elite democratiche (in orwelliano: partito interno) che fanno gli interessi degli ultraricchi e intellettuali e del sottoproletariato e delle minoranze etniche, mentre la classe media/bassa principalmente bianca è rappresentata dalla falsa opposizione repubblicana (partito esterno).

Secondo i neoreazionari i cambiamenti culturali sono infatti spesso non la causa dei conflitti politici ma la conseguenza di essi.
Culture is downstream of politics.
Non la pensi molto diversamente da rizzo. Lui parla banalmente di consumi,tu parli di potere in senso più ampio,che comunque non può reoscindere dal potere economico. Di fatto la questione ideologica rimane uno specchietto per le allodole anche per te se leggo bene.

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Re: Marco Rizzo (PC) sul "progressismo" e sulla propaganda mediatica contro i legami stabili

Messaggio da vecchio innocuo » 17/04/2021, 2:52

rossonero ha scritto: ↑
17/04/2021, 2:49
Hoppe ha scritto: ↑
15/04/2021, 19:16
Secondo me è cope pensare che sia tutto causato da fattori economici. Ovviamente un marxista come Rizzo non può pensare a fattori extramateriali come ideologie.
Cioè pensare che le grandi aziende del mondo si siano tutte messe d'accordo nel giro di 70-80 anni di fare propaganda progressista per aumentare le rendite nel breve-medio periodo suona come una assurdità. Anche perché come dice Tamashi sul lungo periodo ci perdono se si fanno meno figli.
Inoltre alcuni paesi hanno avuto fertilità più alta negli anni 60 (nel pieno dell'era televisiva e commerciale) che negli anni 20 (UK, Francia, Germania).

Secondo me quello che stiamo vedendo è un situazione temporale di un movimento ideologico mooolto vecchio, iniziato secoli fa.
Il progressismo funziona perché propagandato da persone influenti che a loro volta hanno l'interesse a propagandarlo perché utile per accumulare potere. Io lo vedo come una ideologia che funziona come psico—strategia per accumulare potere. Dando l'illusione alle persone di contare si possono controllare le società e l'ideale migliore da vendere è qualcosa di vago e inattuabile come uguaglianza e libertà. Il problema è che così si entra in un vortice senza fine dove non si è mai abbastanza uguali e liberi e quindi si instaura come una competizione a chi rispetta di più questi ideali. Insomma finisce che gli intellettuali tendono a supportare esempi sempre più estremi di uguaglianza e libertà e chi non si adegua in tempo diventa «reazionario» o «fascista».
Il liberalismo dà così vita al socialismo e al progressivismo, ovviamente dà anche vita a varianti conservatrici ma queste non sono altro che interpretazioni moderate del liberalismo, infatti erano più diffuse nel passato, quando il movimento era agli inizi. Il liberalismo poteva dar vita a una società anarco—capitalista o cmq libertaria con una cultura pro—famiglia, pro—cultura, ma così non è stato e il motivo è dovuto al fatto che quella è una formula politica che non fa l'interesse delle elite.

Le elite hanno l'interesse a dire agli ultimi della società che sono oppressi da qualcosa o qualcuno e che loro risolveranno i loro problemi, promettendo cose inattuabili. Succede che gli alti aizzano i bassi contro i medi. Negli USA questo è molto evidente, con le elite democratiche (in orwelliano: partito interno) che fanno gli interessi degli ultraricchi e intellettuali e del sottoproletariato e delle minoranze etniche, mentre la classe media/bassa principalmente bianca è rappresentata dalla falsa opposizione repubblicana (partito esterno).

Secondo i neoreazionari i cambiamenti culturali sono infatti spesso non la causa dei conflitti politici ma la conseguenza di essi.
Culture is downstream of politics.
Non la pensi molto diversamente da rizzo. Lui parla banalmente di consumi,tu parli di potere in senso più ampio,che comunque non può reoscindere dal potere economico. Di fatto la questione ideologica rimane uno specchietto per le allodole anche per te se leggo bene.
concordo sulla questione ideologica come specchietto per le allodole per la plebe.anche sul discorso del potere,è quello il vero scopo..il fattore economico è solo il mezzo(o uno dei mezzi). ma penso che sia talmente palese da non doverlo nemmeno dire.

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Re: Marco Rizzo (PC) sul "progressismo" e sulla propaganda mediatica contro i legami stabili

Messaggio da Millennial Doomer » 17/04/2021, 2:55

rossonero ha scritto: ↑
17/04/2021, 2:42
Sul discorso dei figli si potrebbe innestare quello degli immigrati. Alla fine è probabilmente meglio avere single senza figli e molti immigrati colorati piuttosto che qualche famiglia tradizionale in più.

Ci sono africani che che se hanno 100 euro li spendono tutti per il cellulare. Poi magari per mangiare si mettono fuori dal negozio a raccattare elemosina,ma i prodotto di consumo non se li perdono,ne sono troppo attratti.

Forse è anche possibile che una uomo e donna soli consumino più di una coppia con un figlio,non è da escludere. Il discorso del 1,3+1,3 mi sembra anche troppo piatto,secondo me una donna single arriva anche oltre quella cifra. Sarebbero dati da studiare a lungo,io ho buttato giù le prime cazzate che mi sono venute in mente
In realtà ultimamente l'ONU sta provando a instaurare una politica che favorisca l'aborto anche nell'Africa subsahariana, quindi l'obiettivo delle élite sembra proprio quello di ridurre la popolazione mondiale piuttosto che quello di sostituire gli europei con gli immigrati o roba simile. C'è da chiedersi il perché, forse hanno davvero paura della distruzione del pianeta a causa della sovrappopolazione o altra roba alla Thunberg anche se mi sembra strano.

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Re: Marco Rizzo (PC) sul "progressismo" e sulla propaganda mediatica contro i legami stabili

Messaggio da vecchio innocuo » 17/04/2021, 2:56

Millennial Doomer ha scritto: ↑
17/04/2021, 2:55
rossonero ha scritto: ↑
17/04/2021, 2:42
Sul discorso dei figli si potrebbe innestare quello degli immigrati. Alla fine è probabilmente meglio avere single senza figli e molti immigrati colorati piuttosto che qualche famiglia tradizionale in più.

Ci sono africani che che se hanno 100 euro li spendono tutti per il cellulare. Poi magari per mangiare si mettono fuori dal negozio a raccattare elemosina,ma i prodotto di consumo non se li perdono,ne sono troppo attratti.

Forse è anche possibile che una uomo e donna soli consumino più di una coppia con un figlio,non è da escludere. Il discorso del 1,3+1,3 mi sembra anche troppo piatto,secondo me una donna single arriva anche oltre quella cifra. Sarebbero dati da studiare a lungo,io ho buttato giù le prime cazzate che mi sono venute in mente
In realtà ultimamente l'ONU sta provando a instaurare una politica che favorisca l'aborto anche nell'Africa subsahariana, quindi l'obiettivo delle élite sembra proprio quello di ridurre la popolazione mondiale piuttosto che quello di sostituire gli europei con gli immigrati o roba simile. C'è da chiedersi il perché, forse hanno davvero paura della distruzione del pianeta a causa della sovrappopolazione o altra roba alla Thunberg anche se mi sembra strano.
troppo bestiame rischia di consumare troppe risorse ed è più difficile da gestire. ne serve la giusta quantità :))

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Re: Marco Rizzo (PC) sul "progressismo" e sulla propaganda mediatica contro i legami stabili

Messaggio da vecchio innocuo » 17/04/2021, 2:58

@Millennial Doomer hai sicuramente letto il romanzo "la penultima verità",vero?

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Re: Marco Rizzo (PC) sul "progressismo" e sulla propaganda mediatica contro i legami stabili

Messaggio da Millennial Doomer » 17/04/2021, 2:59

RE innocuo ha scritto: ↑
17/04/2021, 2:58
@Millennial Doomer hai sicuramente letto il romanzo "la penultima verità",vero?
No, di Dick ho letto solo "La svastica sul sole"

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Re: Marco Rizzo (PC) sul "progressismo" e sulla propaganda mediatica contro i legami stabili

Messaggio da rossonero » 17/04/2021, 3:00

Millennial Doomer ha scritto: ↑
17/04/2021, 2:55
rossonero ha scritto: ↑
17/04/2021, 2:42
Sul discorso dei figli si potrebbe innestare quello degli immigrati. Alla fine è probabilmente meglio avere single senza figli e molti immigrati colorati piuttosto che qualche famiglia tradizionale in più.

Ci sono africani che che se hanno 100 euro li spendono tutti per il cellulare. Poi magari per mangiare si mettono fuori dal negozio a raccattare elemosina,ma i prodotto di consumo non se li perdono,ne sono troppo attratti.

Forse è anche possibile che una uomo e donna soli consumino più di una coppia con un figlio,non è da escludere. Il discorso del 1,3+1,3 mi sembra anche troppo piatto,secondo me una donna single arriva anche oltre quella cifra. Sarebbero dati da studiare a lungo,io ho buttato giù le prime cazzate che mi sono venute in mente
In realtà ultimamente l'ONU sta provando a instaurare una politica che favorisca l'aborto anche nell'Africa subsahariana, quindi l'obiettivo delle élite sembra proprio quello di ridurre la popolazione mondiale piuttosto che quello di sostituire gli europei con gli immigrati o roba simile. C'è da chiedersi il perché, forse hanno davvero paura della distruzione del pianeta a causa della sovrappopolazione o altra roba alla Thunberg anche se mi sembra strano.
Probabilmente il discorso risorse incide molto. Adesso vediamo. Da ormai 20 anni stanno spingendo molto anche sul veganesimo. Qui ne parliamo come passatempo ma anche questo è un discorso importante n chiave politica. Se tutto il mondo fosse vegano ci sarebbe la possibilità di sopportare una popolazione più vasta.

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