Death is the only reality
- Bofocchino
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Death is the only reality
Ci pensate mai? La realtà vera : la morte. L'angoscia quando ti manca il respiro prima di morire. Morire fa male, il corpo cerca in tutti i modi di restare, perché ha paura di perdersi nel niente. Fa un male cane. Immaginate un incidente con un auto che vi rompe l'intestino. Deve fare un male cane
Fa male perché si approccia il momento di sparire e nessuno vuole andarsene perché ha paura di perdersi nel niente
Ma il niente sembra essere una realtà ineluttabile. C'era prima di nascere e c'è dopo la morte. Ma quale senso ha la vita se e costeggiata da ambo le parti dal niente?
Fa male perché si approccia il momento di sparire e nessuno vuole andarsene perché ha paura di perdersi nel niente
Ma il niente sembra essere una realtà ineluttabile. C'era prima di nascere e c'è dopo la morte. Ma quale senso ha la vita se e costeggiata da ambo le parti dal niente?
- Crociatonero2
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Re: Death is the only reality
Ha senso se consideri la tua vita come una fase della più lunga e forse eterna esistenza della razza a cui appartieni di cui tu sei la rappresentazione concreta oggi. Oggi il testimone è tuo e lo consegnerai ai figli e loro ai loro. Così la tua vita deve essere donata al miglioramento della vita dei posteri e/o ad un ideale per loro
- favaduck
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Re: Death is the only reality
Ci pensi mai che forse il punto non è affacciarsi ogni volta sull’abisso, ma capire perché continuiamo a tornarci?
Cioè, alla fine la morte è lì. Fissa. Non si sposta. Fa male, certo, lo sappiamo. Il corpo grida, si disfa, cerca un appiglio e poi crolla. Ma è come continuare a descrivere lo stesso pugno in faccia, ogni giorno, con parole diverse. Che senso ha? Se sai già che fa male.
E poi questo niente, lo vedo che ti ossessiona. Ma non è che a forza di girarci intorno lo stai trasformando in tutto? Lo nomini così tanto che sembra tu voglia renderlo più reale della vita stessa. Ma la vita, in mezzo a quel niente che racconti, sta ancora succedendo. Sta succedendo anche adesso, mentre scrivi. E ogni parola che usi per descrivere la fine, è comunque un modo per non esserci ancora dentro, per rimanere fuori.
A volte sembra quasi che tu voglia sentirti morire in anticipo, così quando arriverà non farà così male. Ma non funziona così. Non ci si anestetizza al vuoto parlandone ogni giorno. Si finisce solo per rimbalzare in cerchio dentro lo stesso pensiero.
E quindi boh, magari scrivici pure se ti fa bene, ma ogni tanto prova a chiederti se stai davvero dicendo qualcosa di nuovo… o solo tornando a bussare allo stesso muro, sperando che prima o poi risponda qualcuno.
Cioè, alla fine la morte è lì. Fissa. Non si sposta. Fa male, certo, lo sappiamo. Il corpo grida, si disfa, cerca un appiglio e poi crolla. Ma è come continuare a descrivere lo stesso pugno in faccia, ogni giorno, con parole diverse. Che senso ha? Se sai già che fa male.
E poi questo niente, lo vedo che ti ossessiona. Ma non è che a forza di girarci intorno lo stai trasformando in tutto? Lo nomini così tanto che sembra tu voglia renderlo più reale della vita stessa. Ma la vita, in mezzo a quel niente che racconti, sta ancora succedendo. Sta succedendo anche adesso, mentre scrivi. E ogni parola che usi per descrivere la fine, è comunque un modo per non esserci ancora dentro, per rimanere fuori.
A volte sembra quasi che tu voglia sentirti morire in anticipo, così quando arriverà non farà così male. Ma non funziona così. Non ci si anestetizza al vuoto parlandone ogni giorno. Si finisce solo per rimbalzare in cerchio dentro lo stesso pensiero.
E quindi boh, magari scrivici pure se ti fa bene, ma ogni tanto prova a chiederti se stai davvero dicendo qualcosa di nuovo… o solo tornando a bussare allo stesso muro, sperando che prima o poi risponda qualcuno.
Nella vita non è importante COSA si fa, è importante CHI lo fa.
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Re: Death is the only reality
Prima della nascita, non c'era un "tu" a lamentare la non-esistenza; dopo la morte, non ci sarà un "tu" a piangerla. La paura sorge non dal nulla in sé, ma dalla coscienza che si ribella alla propria cessazione.
L'assenza di significato intrinseco della vita è liberatoria. La finitezza della vita amplifica l'urgenza di vivere autenticamente: creiamo uno scopo attraverso l'amore, il calcio, le fighe teen, il trading, e le toppate. La fugacità di un tramonto condiviso con la propria gieffe, una risata o un legame non nega la sua bellezza—la esalta. L'impermanenza ci invita a valorizzare il presente, non a disperarne i limiti.
Il significato non deve essere eterno per contare. Se la vita fosse eterna, perderebbe il suo sapore. È proprio il fatto che finisce a renderla sacra. Abbraccia il mistero. Alla fine, la domanda non è "Quale significato ha la vita?" ma "Quale significato darai tu, qui e ora, al breve e radioso bagliore tra due vasti ignoti?"
L'assenza di significato intrinseco della vita è liberatoria. La finitezza della vita amplifica l'urgenza di vivere autenticamente: creiamo uno scopo attraverso l'amore, il calcio, le fighe teen, il trading, e le toppate. La fugacità di un tramonto condiviso con la propria gieffe, una risata o un legame non nega la sua bellezza—la esalta. L'impermanenza ci invita a valorizzare il presente, non a disperarne i limiti.
Il significato non deve essere eterno per contare. Se la vita fosse eterna, perderebbe il suo sapore. È proprio il fatto che finisce a renderla sacra. Abbraccia il mistero. Alla fine, la domanda non è "Quale significato ha la vita?" ma "Quale significato darai tu, qui e ora, al breve e radioso bagliore tra due vasti ignoti?"
«Tuo padre oggi sarebbe uno dei 500 match e dm ghostati da tua madre e tu saresti uno schizzo su un fazzoletto vicino al suo PC.»


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rossonero
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Re: Death is the only reality
Aggiungerei essere pronto ad andare a combattere per la tua razza ed il tuo paese,stando al fronte in mezzo alle pallottole,mentre chi ha deciso di dichiarare guerra agli altri da un balcone (e sarà uno dei pochi a guadagnarci in caso di vittoria mentre a te non cambierà nulla,anzi magari ti godrai il resto dell'esistenza da mutilato)se ne sta con le palle al caldo a intonare slogan patriottici.Crociatonero2 ha scritto: ↑14/04/2025, 12:34Ha senso se consideri la tua vita come una fase della più lunga e forse eterna esistenza della razza a cui appartieni di cui tu sei la rappresentazione concreta oggi. Oggi il testimone è tuo e lo consegnerai ai figli e loro ai loro. Così la tua vita deve essere donata al miglioramento della vita dei posteri e/o ad un ideale per loro
Ottimo, non fa una piega. D'altra parte ,essendo appassionato di storia ,non mi pare che il culto di razza/nazione abbia mai fatto alcun danno nel mondo.
Sto vagliando a fondo ogni periodo storico e non mi sovviene nulla di negativo.
- Teomondo_Scrofalo
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Re: Death is the only reality
"Tra 100 anni, nel 2125, per esempio, saremo tutti sotto terra con i nostri amici e famigliari.
Gli estranei vivranno nelle nostre case e possederanno tutto quello che abbiamo oggi, non sapranno nemmeno che esistiamo. Faremo solo parte di una storia nella memoria delle nostre generazioni, ma alla fine i nostri nomi e le nostre forme saranno dimenticati.
Com'è vano vivere in funzione di ottenere tutto, comprare tutto.
Spesso smettiamo di amare, divertirci e fare tante cose, come se fossimo eterni e non fossimo consapevoli che il nostro soggiorno qui è solo un sospiro.
Passiamo la vita a compiere buone azioni, amando e soprattutto vivendo prima che sia troppo tardi”.
'Siamo già l'oblio che saremo'.
Sergio Andrés Herrera Carvajal
Gli estranei vivranno nelle nostre case e possederanno tutto quello che abbiamo oggi, non sapranno nemmeno che esistiamo. Faremo solo parte di una storia nella memoria delle nostre generazioni, ma alla fine i nostri nomi e le nostre forme saranno dimenticati.
Com'è vano vivere in funzione di ottenere tutto, comprare tutto.
Spesso smettiamo di amare, divertirci e fare tante cose, come se fossimo eterni e non fossimo consapevoli che il nostro soggiorno qui è solo un sospiro.
Passiamo la vita a compiere buone azioni, amando e soprattutto vivendo prima che sia troppo tardi”.
'Siamo già l'oblio che saremo'.
Sergio Andrés Herrera Carvajal
Sono stanco Capo.
"o muori da incel o vivi tanto a lungo da diventare Brutton."
Eremita (18/03/2025)
"In questo forum devi essere matto. Se no impazzisci."
Semicit. Leopold Fechtner
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Re: Death is the only reality

[...] non so mi guardo allo specchio e si ho dei difetti ovvio, ma mi piaccio non vedo perche una donna non dovrebbe volere il mio seme, stiamo scherzando lol? IO sono un grande, un figo, una donna dovrebbe essere grata del mio seme.
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wizard
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Re: Death is the only reality
Bella cuckata, sei pronto per sbarcare su reddit. La parte sull'esaltazione della guerra comunque l'hai inventata tu e non c'era nel post di crociatorossonero ha scritto: ↑14/04/2025, 14:46Aggiungerei essere pronto ad andare a combattere per la tua razza ed il tuo paese,stando al fronte in mezzo alle pallottole,mentre chi ha deciso di dichiarare guerra agli altri da un balcone (e sarà uno dei pochi a guadagnarci in caso di vittoria mentre a te non cambierà nulla,anzi magari ti godrai il resto dell'esistenza da mutilato)se ne sta con le palle al caldo a intonare slogan patriottici.Crociatonero2 ha scritto: ↑14/04/2025, 12:34Ha senso se consideri la tua vita come una fase della più lunga e forse eterna esistenza della razza a cui appartieni di cui tu sei la rappresentazione concreta oggi. Oggi il testimone è tuo e lo consegnerai ai figli e loro ai loro. Così la tua vita deve essere donata al miglioramento della vita dei posteri e/o ad un ideale per loro
Ottimo, non fa una piega. D'altra parte ,essendo appassionato di storia ,non mi pare che il culto di razza/nazione abbia mai fatto alcun danno nel mondo.
Sto vagliando a fondo ogni periodo storico e non mi sovviene nulla di negativo.
- Darth Cialis
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