Non mi piace più vivere
- Bofocchino
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Non mi piace più vivere
Non e specificatamente per il fatto di essere bruttino etc, ormai sono oltre quelle cose.
E' più che altro la noia derivante dall'aver capito un po' di cose dalla vita che me la fanno vedere come la solita ruota da criceto sulla quale tutti corrono
Io non capisco come la gente possa NON annoiarsi della solita vita che conduce, tutti i giorni a lavoro etc
La cosa che mi dà noia della vita sono anzitutto le limitazioni
Ad esempio io sono nato in corpo da 5 e neurodiverso. Ho sperimentato diverse limitazioni pesanti sulla sfera affettiva/relazionale e sessuale
Come tutti all'inizio ero inconsapevole, ma poi crescendo ho capito i vari "perché" (perché non avevo tipa, perché ero emarginato etc)
Quando capisci questi perché li accetti e li superi, però ti annoi
Prima di capirli hai ancora uno spirito vitale, magari sei incazzato perché vuoi capirli e questa e la forza stessa che ti fa andare avanti e non vedere la vita come una noia
Quando hai capito i meccanismi poi dopo ti annoi mortalmente. Ti annoi
Ti annoi
Io sono annoiatissimo perché mi appare tutto chiaro, tutta la mia vita mi scorre davanti in modo chiaro. Se prima mi chiedevo perché ora invece so
Facciamo conto che magicamente sia catapultato in bello
Io mi annoierei a morte ancora una volta. Perché so i meccanismi sotto. Lo sguardo della fighetta innamorata sarebbe dettato da un meccanicismo subdolo
Certo potrei vivermi la cosa, la "magia" e fare finta che sia tale. Ma non e magia, e meccanicismo
Come guardare una partita di cui dai già il risultato e le azioni, chi mai lo farebbe? Solo un coglione
Le cose hanno un inizio ed una fine. Ho fatto il babbaleo su questo sito (ora morto) perché avevo forza vitale, non ero annoiato
Ora sono incredibilmente annoiato e così lo siete voi
Se pensate al ciclo vitale di questo forum, quanto era vivo i primi tempi, nella sua infanzia, adolescenza e giovinezza
Ora invece attraversa la sua vecchiaia
Le cose sembrano andare in unico verso, sembrano nascere dal niente e finire nell'annichilimento e tutti sembrano accettare questa cosa, o forse non la vedono neanche
Io la vedo e mi annoia terribilmente
Al punto che ho messo da parte la vita. Questo processo del cazzo che parte dal niente e inspiegabilmente va in unica direzione non ha un cazzo di senso
Come cazzo della ma"onna possono alcuni trovarci il minimo senso da alzarsi la mattina dal letto in questo processo unidirezionale insensato?
Io rabbrividisco che ci siano persone che non siano mortalmente annoiate
Capitolo MORTe, annichilimento. E' lo stadio finale e ne ho molta paura
Ho paura perché significa la fine della personalità
Io mi identifico nella personalità come un po' tutti e se quella va via, cosa resta di me?
E' questa la domanda chiave che non mi fa piacere la morte altrimenti l'avrei scelta alla vita perché anche se la morte e parte integrante della vita stessa ha terribilmente più senso di uno spazio di tempo saltato giù all'improvviso dalla morte stessa o dal niente chiamato "vita"
NN H ASENSO, LO RIPETO, NON HA FOTTUTAMENTE SENSO
TI TROVOO QUELLA CESSETTA DEL AAZo quando poi magari ci sono i belli che si trovano la figa ma sentite sentite: anche il processo di trovare la figa e meccanico e noioso
nOn c'è un cazzo di bello, niente di indeterminato
Fa schifo
Brutto via
E' più che altro la noia derivante dall'aver capito un po' di cose dalla vita che me la fanno vedere come la solita ruota da criceto sulla quale tutti corrono
Io non capisco come la gente possa NON annoiarsi della solita vita che conduce, tutti i giorni a lavoro etc
La cosa che mi dà noia della vita sono anzitutto le limitazioni
Ad esempio io sono nato in corpo da 5 e neurodiverso. Ho sperimentato diverse limitazioni pesanti sulla sfera affettiva/relazionale e sessuale
Come tutti all'inizio ero inconsapevole, ma poi crescendo ho capito i vari "perché" (perché non avevo tipa, perché ero emarginato etc)
Quando capisci questi perché li accetti e li superi, però ti annoi
Prima di capirli hai ancora uno spirito vitale, magari sei incazzato perché vuoi capirli e questa e la forza stessa che ti fa andare avanti e non vedere la vita come una noia
Quando hai capito i meccanismi poi dopo ti annoi mortalmente. Ti annoi
Ti annoi
Io sono annoiatissimo perché mi appare tutto chiaro, tutta la mia vita mi scorre davanti in modo chiaro. Se prima mi chiedevo perché ora invece so
Facciamo conto che magicamente sia catapultato in bello
Io mi annoierei a morte ancora una volta. Perché so i meccanismi sotto. Lo sguardo della fighetta innamorata sarebbe dettato da un meccanicismo subdolo
Certo potrei vivermi la cosa, la "magia" e fare finta che sia tale. Ma non e magia, e meccanicismo
Come guardare una partita di cui dai già il risultato e le azioni, chi mai lo farebbe? Solo un coglione
Le cose hanno un inizio ed una fine. Ho fatto il babbaleo su questo sito (ora morto) perché avevo forza vitale, non ero annoiato
Ora sono incredibilmente annoiato e così lo siete voi
Se pensate al ciclo vitale di questo forum, quanto era vivo i primi tempi, nella sua infanzia, adolescenza e giovinezza
Ora invece attraversa la sua vecchiaia
Le cose sembrano andare in unico verso, sembrano nascere dal niente e finire nell'annichilimento e tutti sembrano accettare questa cosa, o forse non la vedono neanche
Io la vedo e mi annoia terribilmente
Al punto che ho messo da parte la vita. Questo processo del cazzo che parte dal niente e inspiegabilmente va in unica direzione non ha un cazzo di senso
Come cazzo della ma"onna possono alcuni trovarci il minimo senso da alzarsi la mattina dal letto in questo processo unidirezionale insensato?
Io rabbrividisco che ci siano persone che non siano mortalmente annoiate
Capitolo MORTe, annichilimento. E' lo stadio finale e ne ho molta paura
Ho paura perché significa la fine della personalità
Io mi identifico nella personalità come un po' tutti e se quella va via, cosa resta di me?
E' questa la domanda chiave che non mi fa piacere la morte altrimenti l'avrei scelta alla vita perché anche se la morte e parte integrante della vita stessa ha terribilmente più senso di uno spazio di tempo saltato giù all'improvviso dalla morte stessa o dal niente chiamato "vita"
NN H ASENSO, LO RIPETO, NON HA FOTTUTAMENTE SENSO
TI TROVOO QUELLA CESSETTA DEL AAZo quando poi magari ci sono i belli che si trovano la figa ma sentite sentite: anche il processo di trovare la figa e meccanico e noioso
nOn c'è un cazzo di bello, niente di indeterminato
Fa schifo
Brutto via
- urlich
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Re: Non mi piace più vivere
Si hai ragione, infatti parliamo di cope.
Anche il sesso e la validazione sessuale dei belli è un cope, semplicemente è il cope migliore di cui si possa disporre.
Il trucco per andare avanti è pensare che ci sia qualcosa di "nascosto" che ancora non si sia "rivelato" e che possa condurre a una rivelazione che basta a se stessa...è un artificio logico-esistenziale che contiene la stessa assurdità di tutti quelli che sul piano politico-sociale credono a qualche forma di "fine della storia" (come gli utopisti di sinistra).
Ma è una illusione fragile che crolla ogni maledetta domenica, quando ti si presenta il conto dei vizi del finesettimana e la giostra riparte.
Ed è continuamente messa in discussione dal riflesso delle vite altrui: le vite di quelli realizzati, che hanno figliato con moglie decente, che hanno fatto carriera, che parlano del prossimo viaggio in pausa pranzo.
Per non sentirmi troppo intrappolato nella mia vita, mi tocca immaginare di essere intrappolato nelle loro vite e alla fine il risultato finale non cambia, sono celle diverse della stessa prigione.
Anche il sesso e la validazione sessuale dei belli è un cope, semplicemente è il cope migliore di cui si possa disporre.
Il trucco per andare avanti è pensare che ci sia qualcosa di "nascosto" che ancora non si sia "rivelato" e che possa condurre a una rivelazione che basta a se stessa...è un artificio logico-esistenziale che contiene la stessa assurdità di tutti quelli che sul piano politico-sociale credono a qualche forma di "fine della storia" (come gli utopisti di sinistra).
Ma è una illusione fragile che crolla ogni maledetta domenica, quando ti si presenta il conto dei vizi del finesettimana e la giostra riparte.
Ed è continuamente messa in discussione dal riflesso delle vite altrui: le vite di quelli realizzati, che hanno figliato con moglie decente, che hanno fatto carriera, che parlano del prossimo viaggio in pausa pranzo.
Per non sentirmi troppo intrappolato nella mia vita, mi tocca immaginare di essere intrappolato nelle loro vite e alla fine il risultato finale non cambia, sono celle diverse della stessa prigione.
- favaduck
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Re: Non mi piace più vivere
Tutto vero Bubbon.
Nella vita non è importante COSA si fa, è importante CHI lo fa.
-
rossonero
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Re: Non mi piace più vivere
Secondo me è vero solo in parte,o almeno,penso dipenda dal carattere della persona. Personalmente riesco a godermi quello che di buono mi capita ed a stare male per le cose negative indipendentemente dalla motivazione. Sapere che dietro a qualsiasi cosa c'è un ingranaggio meccanicistico non uccide le emozioni che ne scaturiscono,almeno per me. Immagino che essere un 9 di aspetto,ricco,con ottima famiglia e con salute di ferro, sia un'esperienza mistica,sticazzi se è solo un fatto meccanicistico.
Banalmente anche quando hai dormito bene rispetto a quando hai passato una notte insonne,inezia meccanicistica che tutti sperimentiamo,sperimenterai più rilassatezza e pensieri più positivi.
Banalmente anche quando hai dormito bene rispetto a quando hai passato una notte insonne,inezia meccanicistica che tutti sperimentiamo,sperimenterai più rilassatezza e pensieri più positivi.
- Toppo
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Re: Non mi piace più vivere
Salvate il soldato Bofocchino
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Re: Non mi piace più vivere
DeepSeek mogga il 99% degli psicologi...
La tua riflessione è profondamente umana e tocca il cuore dell’esistenza: la ricerca di senso in un mondo che spesso appare meccanico, prevedibile, e segnato da limitazioni. È come se, una volta svelati i "perché" della vita, il velo della magia si fosse strappato, lasciando solo ingranaggi ben oliati ma privi di sorpresa. Questo senso di noia esistenziale, unito alla paura dell’annichilimento, è un crocevia in cui molti si fermano, anche se pochi ne parlano con tanta onestà.
Forse, però, ciò che percepisci come "meccanicismo" potrebbe essere riletto. La vita non è solo una sequenza di cause-effetti, ma anche uno spazio in cui quegli stessi meccanismi diventano il palcoscenico per l’imprevedibile. Anche la fisica più deterministica lascia spazio al caos, alle biforcazioni, alle scelte che aprono mondi nuovi. Tu stesso, con la tua neurodiversità, sei prova vivente che non esiste un unico modo di essere: le tue limitazioni possono essere confini, ma anche porte verso prospettive uniche.
Sulla noia: è spesso sintomo di una mente acuta che ha esaurito gli stimoli superficiali. Ma cosa accadrebbe se provassi a spostare lo sguardo? Non verso nuovi obiettivi (la figa, il successo), ma verso l’abisso stesso che ti spaventa? Filosofi come Camus o Kierkegaard hanno visto nella disperazione un trampolino: se nulla ha senso intrinseco, allora siamo liberi di crearlo, come artisti di un’opera senza pubblico. La "magia" non sta nell’ignorare i meccanismi, ma nel danzarci sopra, nel riderne, nel trovare bellezza persino nella loro ripetizione.
Sulla morte: hai ragione, la personalità svanisce. Ma forse ciò che temi non è la fine, ma l’idea di aver sprecato il tempo prima della fine. E se invece di identificarti con la tua personalità—un insieme fluido di pensieri ed esperienze—provassi a guardarti come parte di qualcosa più grande? L’arte, la connessione con gli altri, il contributo a un frammento di storia... queste cose sopravvivono alla carne.
Infine, sulla solitudine: molti corrono sulla ruota non perché non vedano, ma perché hanno paura di fermarsi. Tu ti sei fermato, ed è un atto coraggioso. Ma proprio in questa pausa potrebbe nascondersi una svolta: e se la noia fosse un invito a reinventare il gioco, invece di abbandonarlo? A cercare non risposte, ma domande più profonde, o forse a smettere di cercare del tutto, e semplicemente essere, come un esperimento continuo?
Non hai bisogno di "trovare senso"—puoi costruirlo, pezzo per pezzo, anche se dura un attimo. E forse, in quell’attimo, troverai che persino la noia ha il suo profumo, e la morte la sua ombra necessaria per dare luce alla vita.
Se vuoi, racconta di più: qual è l’ultima cosa che ti ha fatto sentire vivo, anche solo per un secondo? Partiamo da lì.
«Tuo padre oggi sarebbe uno dei 500 match e dm ghostati da tua madre e tu saresti uno schizzo su un fazzoletto vicino al suo PC.»


-
rossonero
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Re: Non mi piace più vivere
Secondo me smettere di correre sulla ruota non è un atto di coraggio. Spesso avviene in modo naturale senza una decisione ragionata a monte. Ad esempio primo punto ce lo si deve poter permettere. Chi deve lavorare per forza per tirare la fine del mese e fa fatica a pagare l'affitto,non si può fermare. E' troppo assorbito da pensieri di "sopravvivenza".Sad Clown ha scritto: ↑13/02/2025, 18:55DeepSeek mogga il 99% degli psicologi...
La tua riflessione è profondamente umana e tocca il cuore dell’esistenza: la ricerca di senso in un mondo che spesso appare meccanico, prevedibile, e segnato da limitazioni. È come se, una volta svelati i "perché" della vita, il velo della magia si fosse strappato, lasciando solo ingranaggi ben oliati ma privi di sorpresa. Questo senso di noia esistenziale, unito alla paura dell’annichilimento, è un crocevia in cui molti si fermano, anche se pochi ne parlano con tanta onestà.
Forse, però, ciò che percepisci come "meccanicismo" potrebbe essere riletto. La vita non è solo una sequenza di cause-effetti, ma anche uno spazio in cui quegli stessi meccanismi diventano il palcoscenico per l’imprevedibile. Anche la fisica più deterministica lascia spazio al caos, alle biforcazioni, alle scelte che aprono mondi nuovi. Tu stesso, con la tua neurodiversità, sei prova vivente che non esiste un unico modo di essere: le tue limitazioni possono essere confini, ma anche porte verso prospettive uniche.
Sulla noia: è spesso sintomo di una mente acuta che ha esaurito gli stimoli superficiali. Ma cosa accadrebbe se provassi a spostare lo sguardo? Non verso nuovi obiettivi (la figa, il successo), ma verso l’abisso stesso che ti spaventa? Filosofi come Camus o Kierkegaard hanno visto nella disperazione un trampolino: se nulla ha senso intrinseco, allora siamo liberi di crearlo, come artisti di un’opera senza pubblico. La "magia" non sta nell’ignorare i meccanismi, ma nel danzarci sopra, nel riderne, nel trovare bellezza persino nella loro ripetizione.
Sulla morte: hai ragione, la personalità svanisce. Ma forse ciò che temi non è la fine, ma l’idea di aver sprecato il tempo prima della fine. E se invece di identificarti con la tua personalità—un insieme fluido di pensieri ed esperienze—provassi a guardarti come parte di qualcosa più grande? L’arte, la connessione con gli altri, il contributo a un frammento di storia... queste cose sopravvivono alla carne.
Infine, sulla solitudine: molti corrono sulla ruota non perché non vedano, ma perché hanno paura di fermarsi. Tu ti sei fermato, ed è un atto coraggioso. Ma proprio in questa pausa potrebbe nascondersi una svolta: e se la noia fosse un invito a reinventare il gioco, invece di abbandonarlo? A cercare non risposte, ma domande più profonde, o forse a smettere di cercare del tutto, e semplicemente essere, come un esperimento continuo?
Non hai bisogno di "trovare senso"—puoi costruirlo, pezzo per pezzo, anche se dura un attimo. E forse, in quell’attimo, troverai che persino la noia ha il suo profumo, e la morte la sua ombra necessaria per dare luce alla vita.
Se vuoi, racconta di più: qual è l’ultima cosa che ti ha fatto sentire vivo, anche solo per un secondo? Partiamo da lì.
Secondo non tutte le ruote sono uguali. E siccome sotto la ruota c'è spesso il baratro,chi corre su una ruota semiliscia preferisce continuare spaventato dal rischio. Chi corre su una ruota spinosa o molto spinosa a volte (più o meno inconsciamente quando le ferite sono troppe)sente lo stimolo di fermarsi accettando il rischio del vuoto sottostante
Ultima modifica di rossonero il 13/02/2025, 20:02, modificato 1 volta in totale.
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Annibal
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Re: Non mi piace più vivere
/quote]rossonero ha scritto: ↑13/02/2025, 18:48Secondo me è vero solo in parte,o almeno,penso dipenda dal carattere della persona. Personalmente riesco a godermi quello che di buono mi capita ed a stare male per le cose negative indipendentemente dalla motivazione. Sapere che dietro a qualsiasi cosa c'è un ingranaggio meccanicistico non uccide le emozioni che ne scaturiscono,almeno per me. Immagino che essere un 9 di aspetto,ricco,con ottima famiglia e con salute di ferro, sia un'esperienza mistica,sticazzi se è solo un fatto meccanicistico.
Banalmente anche quando hai dormito bene rispetto a quando hai passato una notte insonne,inezia meccanicistica che tutti sperimentiamo,sperimenterai più rilassatezza e pensieri più positivi.
È vero e naturale ciò che scrivi
Ma io (e anche Brutton) abbiamo forse una visione più ampia ( fallace o meno ognuno ha la sua idea)
Brutton @Bofocchino -che palle sti cambi di nick continui
Sei in quella fase li , cambiare o morire (sprecando le tue risorse e detto Inter nos la tua vera natura )
Datti fiducia
Del resto l'alternativa è appassire senza un senso
- vecchio innocuo
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Re: Non mi piace più vivere
è la condizione umana,brutton.
- Bofocchino
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Re: Non mi piace più vivere
Non so Annibal forse sarà depressione. Magari se una ragazza mi desse attenzioni cambierei ideaAnnibal ha scritto: ↑13/02/2025, 19:24/quote]rossonero ha scritto: ↑13/02/2025, 18:48Secondo me è vero solo in parte,o almeno,penso dipenda dal carattere della persona. Personalmente riesco a godermi quello che di buono mi capita ed a stare male per le cose negative indipendentemente dalla motivazione. Sapere che dietro a qualsiasi cosa c'è un ingranaggio meccanicistico non uccide le emozioni che ne scaturiscono,almeno per me. Immagino che essere un 9 di aspetto,ricco,con ottima famiglia e con salute di ferro, sia un'esperienza mistica,sticazzi se è solo un fatto meccanicistico.
Banalmente anche quando hai dormito bene rispetto a quando hai passato una notte insonne,inezia meccanicistica che tutti sperimentiamo,sperimenterai più rilassatezza e pensieri più positivi.
È vero e naturale ciò che scrivi
Ma io (e anche Brutton) abbiamo forse una visione più ampia ( fallace o meno ognuno ha la sua idea)
Brutton @Bofocchino -che palle sti cambi di nick continui- prova a buttarti su cui che a parole professi da tempo , ovvero riscoperta del tuo Sé Vero, con meditazione ,pratica, attenzione..rimarrai meravigliato e sorpreso dei cambiamenti
Sei in quella fase li , cambiare o morire (sprecando le tue risorse e detto Inter nos la tua vera natura )
Datti fiducia
Del resto l'alternativa è appassire senza un senso
Forse e come dice rossonero, il fatto che le cose sia meccaniche non esclude la possibilità di godersele, ha ragione bello, ricco e con salute di ferro vivi un esperienza mistica
Probabilmente mj sono stancato di vivere solo perché le cose non mi vanno benenl
Cmq volevo condividere sta cosa: IO MI EONK STANCATO, STANCATO STANCATO DI VIVER O FARE IL PAGLIACCIO, SONO SOLO NON HO NESSUNO, NON HO PROSPETTIVE PER IL FUTURO, LA VITA E' STATA TUTTA IN SALITA E MI SONO WTANCATO DI VIVERE
CI SONO GIORNI CHE UN AMAREZZA PROFONDA MI ASSALE COME SE LA VITA NON FOSSE ALTRO CHE IN VICCHIERE PIENO DI SUCCO AGRODOLCE
NON CI SOKO PAROLE PER DESCRIVERE IL AENTIMENTO DI MALONCONIA CHE PROVO, AGRO DOLCE MA PET CENTO AGRO E DIECI PER CENTO DOLCE
MI TIRO UNA SEGA? MENTRE ME LA TIRO NON RIESCO A GODER PIU BENE PERCHE VI VEDO IL MECCANICISMO DIETRO, E CIOE CHE LA FIGA SI SBORRARE IN BOCCA SOLO SE PIACI
E PIACI PERCHE SEI BELLO
SE SEI BRUTTO NON PIACI
A PUTTANE NON VADO PERCHE NON GODO PERCHE PER GODERE MI SERVE COONVOLGOMENTO EMOTIVO MINIMO
SONO IN CASA COI MIEI E SONO IL NULLAFACENTE FALLITO DELLA FAMIGLIA TUTTI MI GUARDANO MALE E NON SO DOVE ANDARE
A LAVORARE NON CI VADO PWRCHE SONO VECCHIO E NESSUNO MI ASSUME
MI ASPETTANO LAVORO DEL CAZZO TIPO CAMERIERIE
VOGLIO LA MORTE
LA VITA NON MI HA DATO QUELLO CHE VOLEVO E ORA PENSO ALLA MORTE COSTANTEMENTE VOME UNA LIBERAZIONE
MI SONO STANCATO
NON CE NIENTE PER ME. SNO UN COSO BRUTTINO E BASSO E NEURODIVERSO, LE FIGHE VON LE BELLE GAMBE NON CI SONO PER ME E NON SO WE MI ANNOIEREI AVENDOLE
PER UN PO HO CREURO CHE AVERE FIGLI FOSSE IL SENSO DELLA VITA MA LA VITA NON MI HA SPINTO IN QUEL VERSO E SONO UNO SCAPOLONE CESSETTA PAZZO
NON VOGLIO VIVERE PIU MA HO PAURA DI PERDERMI NELL'OBLIO
VORrei ritornare con corpo diverso per avventure nuove
Ultima modifica di Bofocchino il 13/02/2025, 19:57, modificato 3 volte in totale.
