questo perchè avrai frequentato qualche istituto distopico, nei licei in genere studiano tuttirossonero ha scritto: ↑23/01/2025, 23:07Stiamo proprio discutendo del fatto che quella promessa non attecchisce minimamente sulle menti degli studenti. La stragrande maggioranza dei ragazzi studia il minimo indispensabile per ricevere una ricompensa istantanea (in quanto brutti voti o bocciature comporterebbero punizioni da parte dei genitori,tipo non avere il motorino,non poter andare alla tal festa etc....). Una parte non arriva nemmeno a fare quel minimo e infatti viene segata. Quelle mosche bianche che studiano molto vengono bullizzate con l'epiteto di "secchioni".wizard ha scritto: ↑23/01/2025, 22:37Da giovani tutto tende a fondersi, ti spingono a "rigare dritto" con la generica promessa di un futuro radioso.rossonero ha scritto: ↑23/01/2025, 21:42Se hai molti soldi ed esponi la tua ricchezza ,acquisisci sicuramente punti,ma stai mischiando 1000 discorsi. Ai tempi della scuola nessuno aveva in testa l'idea che con buon comportamento e profitto avresti aumentato il tuo fascino sulle ragazze. Almeno io non ho mai conosciuto nessuno.
L'esempio della scuola è proprio il classico esempio che dimostra il contrario di quello che tu e scrap sostenete. Probabilmente i ragazzi che credono alla propaganda "impegnati e fai il bravo a scuola che ne trarrai giovamento" sono 1 su 1 milione. Non sono mai stato secchione, ma presumo che nemmeno loro ci credano e studino molto semplicemente perchè sono portati e/o comunque cerchino una rivalsa istantanea nel rendimento scolastico per superare il fatto di essere visti come "sfigati".
Quanto ricordate del passato?
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Re: Quanto ricordate del passato?
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Re: Quanto ricordate del passato?
Ho fatto il liceo.wizard ha scritto: ↑23/01/2025, 23:26questo perchè avrai frequentato qualche istituto distopico, nei licei in genere studiano tuttirossonero ha scritto: ↑23/01/2025, 23:07Stiamo proprio discutendo del fatto che quella promessa non attecchisce minimamente sulle menti degli studenti. La stragrande maggioranza dei ragazzi studia il minimo indispensabile per ricevere una ricompensa istantanea (in quanto brutti voti o bocciature comporterebbero punizioni da parte dei genitori,tipo non avere il motorino,non poter andare alla tal festa etc....). Una parte non arriva nemmeno a fare quel minimo e infatti viene segata. Quelle mosche bianche che studiano molto vengono bullizzate con l'epiteto di "secchioni".
L'esempio della scuola è proprio il classico esempio che dimostra il contrario di quello che tu e scrap sostenete. Probabilmente i ragazzi che credono alla propaganda "impegnati e fai il bravo a scuola che ne trarrai giovamento" sono 1 su 1 milione. Non sono mai stato secchione, ma presumo che nemmeno loro ci credano e studino molto semplicemente perchè sono portati e/o comunque cerchino una rivalsa istantanea nel rendimento scolastico per superare il fatto di essere visti come "sfigati".
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Re: Quanto ricordate del passato?
Di sicuro non il liceo di Damned.rossonero ha scritto: ↑24/01/2025, 0:17Ho fatto il liceo.wizard ha scritto: ↑23/01/2025, 23:26questo perchè avrai frequentato qualche istituto distopico, nei licei in genere studiano tuttirossonero ha scritto: ↑23/01/2025, 23:07
Stiamo proprio discutendo del fatto che quella promessa non attecchisce minimamente sulle menti degli studenti. La stragrande maggioranza dei ragazzi studia il minimo indispensabile per ricevere una ricompensa istantanea (in quanto brutti voti o bocciature comporterebbero punizioni da parte dei genitori,tipo non avere il motorino,non poter andare alla tal festa etc....). Una parte non arriva nemmeno a fare quel minimo e infatti viene segata. Quelle mosche bianche che studiano molto vengono bullizzate con l'epiteto di "secchioni".
L'esempio della scuola è proprio il classico esempio che dimostra il contrario di quello che tu e scrap sostenete. Probabilmente i ragazzi che credono alla propaganda "impegnati e fai il bravo a scuola che ne trarrai giovamento" sono 1 su 1 milione. Non sono mai stato secchione, ma presumo che nemmeno loro ci credano e studino molto semplicemente perchè sono portati e/o comunque cerchino una rivalsa istantanea nel rendimento scolastico per superare il fatto di essere visti come "sfigati".
[...] non so mi guardo allo specchio e si ho dei difetti ovvio, ma mi piaccio non vedo perche una donna non dovrebbe volere il mio seme, stiamo scherzando lol? IO sono un grande, un figo, una donna dovrebbe essere grata del mio seme.
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Re: Quanto ricordate del passato?
si ma visto che gli utenti sono over 30,sarebbe pure ora di non prendere come esempi le teen porcoddio.Pattume ha scritto: ↑24/01/2025, 0:42Fino a qualche anni era così. Ora vedi le teen abbracciate al marocchino sul monopattino.wizard ha scritto: ↑23/01/2025, 21:40Lol, su questo stesso forum ci sono ritardati che pensano che "se hai soldi le donne ti corrono dietro" o cazzate simili.rossonero ha scritto: ↑23/01/2025, 21:39Infatti se sei bravo a scuola ed esci voti massimi da università difficile avrai molto probabilmente una buona vita professionale. Però ad esempio io non ho mai conosciuto qualcuno che pensasse che ci fosse correlazione tra rendimento scolastico e successo con le donne ad esempio.
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Re: Quanto ricordate del passato?
ti possono grabare quelle che ti parono,ma non sono esempi da prendere ugualmente.Pattume ha scritto: ↑24/01/2025, 0:51Over 50 nel mio caso. Ma a me quelle garbano.vecchio innocuo ha scritto: ↑24/01/2025, 0:49si ma visto che gli utenti sono over 30,sarebbe pure ora di non prendere come esempi le teen porcoddio.
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Re: Quanto ricordate del passato?
ma poi è ovvio che genitori e istituzioni ti dicano di studiare,lavorare,fare il bravo,obbedire ecc..che poi ti andrà bene nella vita. sarebbe strano il contrario lolPattume ha scritto: ↑24/01/2025, 1:01Se togliamo il discorso donne però la correlazione successo negli studi = successo nel lavoro però esiste eccome. Non è una legge matematica vi sono molte eccezioni (raccomandazioni in primis) ma in genere è così. In Italia si percepisce poco questa cosa forse perché influisce troppo il patrimonio familiare rispetto al lavoro e quindi magari tanta gente che a scuola andava male adesso la vedi che tutto sommato campa comunque bene (ma grazie ai soldi della famiglia sennò erano per stracci). Altro motivo potrebbe essere dovuto al fatto che molti ex somari svolgono lavori di merda ma pagati molto (camionista di tratte internazionali imbarcato ecc.ecc.).
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Re: Quanto ricordate del passato?
Che il concetto fosse diffuso come classica arma utilizzata dagli adulti (in modo più o meno convinto)per catechizzare il ragazzo e convincerlo a studiare,ok è anche vero,e l'ho già detto. Ma che ciò facesse reale presa sul giovane anche no. I valori che vigevano tra il branco di ragazzi sono sempre stati altri,e mai il valore di studente è stato un plus per affermarsi come leader nel gruppo.Pattume ha scritto: ↑24/01/2025, 0:50Spe spe. Non in maniera diretta però ti posso assicurare che all'epoca era diffuso il pensiero che se si facevano tutte le cosine ammodo (studio, lavoro, sbatti vari) il corretto inquadramento nella società avrebbe portato dei vantaggi non solo economici ma anche sociali e di qui a cascata anche la maggiore probabilità di trovare una compagna (in quanto facente parte del disegno casa-famiglia-lavoro ecc.ecc.).rossonero ha scritto: ↑23/01/2025, 21:42Se hai molti soldi ed esponi la tua ricchezza ,acquisisci sicuramente punti,ma stai mischiando 1000 discorsi. Ai tempi della scuola nessuno aveva in testa l'idea che con buon comportamento e profitto avresti aumentato il tuo fascino sulle ragazze. Almeno io non ho mai conosciuto nessuno.
Detto oggi può fare ridere perché il concetto di lavoro è stato completamente devarolizzato ed oggi consiste prevalentemente nel mero procacciamento di un reddito per vivere ma in passato aveva anche una funzione di collocazione sociale ecc.ecc.
Sulla valutazione di benefici a lungo termine in ambito sociale/lavorativo non commento nemmeno,perchè l'universo temporale per il 15enne medio non supera le 3 ore diocane. Ma dove li avete conosciuti i ragazzini che studiano motivati dal fatto che saranno premiati dalla società 20 anni dopo? Mah....
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Re: Quanto ricordate del passato?
Non so che dirti. Io non ti racconto nemmeno un'opinione ,ma dei dati di fatto. Tra i miei amici quando eravamo ragazzini era già tutto chiaro. Se ti dicessi che le dinamiche non erano conosciute ti mentirei. Ovviamente l'entusiasmo per la vita non era intaccato da questo per il motivo che dicevo prima. Ovvero la conoscenza non sfociava in un pensiero intrusivo e ci avrebbe messo molti anni prima di farlo,e nemmeno per tutti. Che un uomo non bello possa stare con una donna bella è ovvio,e non c'entra nulla con l'avere bene in testa quali sono le dinamiche dominanti.Apokarimon ha scritto: ↑24/01/2025, 1:31A scuola si diceva già che le donne (alcune) vogliono gli stronzi, però nell'immaginario collettivo il nerd con l'impegno e col sudore poi si riprende la rivincita nella vita. Cioè porcodio il concetto di Karma non me lo sono inventato mica io ed è qualcosa di radicatissimo nell'immaginario popolare ("eh aspetta che il karma gli dia tutto indietro, il karma non perdona etc.").rossonero ha scritto: ↑23/01/2025, 21:42Se hai molti soldi ed esponi la tua ricchezza ,acquisisci sicuramente punti,ma stai mischiando 1000 discorsi. Ai tempi della scuola nessuno aveva in testa l'idea che con buon comportamento e profitto avresti aumentato il tuo fascino sulle ragazze. Almeno io non ho mai conosciuto nessuno.
Poi cavolo era diffusa anche l'idea che col provarci insistentemente con la ragazza alla fine l'avresti conquistata (non mi dire che non era presente nella tua generazione quest'idea perchè non ci credo) perchè le donne vogliono l'impegno,vogliono vedere che ci tieni a lei etc. ed è pieno di film dove l'impegno del ragazzo sfigato alla fine viene ricompensato e la tizia si mette con lei. E porcodio non provare a dire che questa cosa non è vera, che uno a 10 anni già capisce che non serve l'impegno con le donne,che conta solo la faccia, perchè le femministe hanno criminalizzato l'insistenza maschile dicendo che gli uomini non devono essere insistenti nel provarci (salvo poi lamentarsi che gli uomini non ci provino più come una volta, ma sappiamo che li il problema nasce dal fatto che il primo messaggio è rivolto solo agli uomini brutti,ma non potendo mostrarsi come puttane non possono esplicitarlo e il messaggio viene recepito anche dai maschi belli).
Personalmente io ho anche assistito a un caso come questo, dove la mia compagna di banco dopo 1 anno circa di corteggiamento si era messa con un suo corteggiatore (e mi disse che all'inizio non gli piaceva fisicamente)e il tipo era 2 punti sotto la ragazza (una 7 che si volevano scopare in molti). Il tipo ha avuto culo pure perchè la ragazza era mezza depressa e si sa che le depresse sono piu facili, però alla fine lui se l'è scopata e hanno avuto una relazione che è durata minimo 2 anni).
In sostanza non è vero che uno non-ritardato a 10 anni o a 14 anni già capisce che conta solo la faccia, che l'impegno con le donne non serve etc. perchè è una cazzata enorme, specie perchè comunque ne vedi di cessetti o di ragazzi normali che si fidanzano,anche ipergamando a volte.
Cioè in realtà io di cessi/ragazzi normali fidanzati con tipe magari anche più belle io ne vedo, io infatti non credo che un uomo non-bello non possa ottenere donne, può ottenerle, semplicemente deve faticare molto di più (discorso fatto miliardi di volte).
La maggior parte della gente negli ambienti redpill che non scopa è semplicemente ritardata dal punto di vista sociale e/o con problemi mentali e/o dopo la redpill ha sviluppato una misoginia non indifferente che gli fa vedere in modalità "non ne vale la pena" le relazioni con le donne "perchè alla fine è solo il tuo turno" (cinismo).
Io non ho mai capito perchè cazzo tu,subumano e altri siate pesantemente insistenti quando qualcuno non la pensa come voi. Stateci e basta. Io non avrei nessuna ragione di mentire su sta cosa.
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Re: Quanto ricordate del passato?
Non eravamo nichilisti,eravamo solo ragazzi normali con orizzonte temporale limitatissimo. Che l'impegno scolastico nella popolarità tra ragazzi non conti,è noto perchè il ragazzo lo sperimenta in diretta. Che l'impegno di oggi possa contare per la vita da adulto un domano, il ragazzino medio non lo prende nemmeno in considerazione, perchè vive solo il momento. Il pensiero di come sarà la sua vita da adulto nemmeno lo sfiora. Adesso basta però,non ti rispondo più su sta cosaApokarimon ha scritto: ↑24/01/2025, 1:49Allora la situazione della tua cricca di amici era molto particolare (anche se stento a crederci cmq)o non ci stiamo capendo bene su cosa vogliamo dire.rossonero ha scritto: ↑24/01/2025, 1:40Non so che dirti. Io non ti racconto nemmeno un'opinione ,ma dei dati di fatto. Tra i miei amici quando eravamo ragazzini era già tutto chiaro. Se ti dicessi che le dinamiche non erano conosciute ti mentirei. Ovviamente l'entusiasmo per la vita non era intaccato da questo per il motivo che dicevo prima. Ovvero la conoscenza non sfociava in un pensiero intrusivo e ci avrebbe messo molti anni prima di farlo,e nemmeno per tutti. Che un uomo non bello possa stare con una donna bella è ovvio,e non c'entra nulla con l'avere bene in testa quali sono le dinamiche dominanti.Apokarimon ha scritto: ↑24/01/2025, 1:31
A scuola si diceva già che le donne (alcune) vogliono gli stronzi, però nell'immaginario collettivo il nerd con l'impegno e col sudore poi si riprende la rivincita nella vita. Cioè porcodio il concetto di Karma non me lo sono inventato mica io ed è qualcosa di radicatissimo nell'immaginario popolare ("eh aspetta che il karma gli dia tutto indietro, il karma non perdona etc.").
Poi cavolo era diffusa anche l'idea che col provarci insistentemente con la ragazza alla fine l'avresti conquistata (non mi dire che non era presente nella tua generazione quest'idea perchè non ci credo) perchè le donne vogliono l'impegno,vogliono vedere che ci tieni a lei etc. ed è pieno di film dove l'impegno del ragazzo sfigato alla fine viene ricompensato e la tizia si mette con lei. E porcodio non provare a dire che questa cosa non è vera, che uno a 10 anni già capisce che non serve l'impegno con le donne,che conta solo la faccia, perchè le femministe hanno criminalizzato l'insistenza maschile dicendo che gli uomini non devono essere insistenti nel provarci (salvo poi lamentarsi che gli uomini non ci provino più come una volta, ma sappiamo che li il problema nasce dal fatto che il primo messaggio è rivolto solo agli uomini brutti,ma non potendo mostrarsi come puttane non possono esplicitarlo e il messaggio viene recepito anche dai maschi belli).
Personalmente io ho anche assistito a un caso come questo, dove la mia compagna di banco dopo 1 anno circa di corteggiamento si era messa con un suo corteggiatore (e mi disse che all'inizio non gli piaceva fisicamente)e il tipo era 2 punti sotto la ragazza (una 7 che si volevano scopare in molti). Il tipo ha avuto culo pure perchè la ragazza era mezza depressa e si sa che le depresse sono piu facili, però alla fine lui se l'è scopata e hanno avuto una relazione che è durata minimo 2 anni).
In sostanza non è vero che uno non-ritardato a 10 anni o a 14 anni già capisce che conta solo la faccia, che l'impegno con le donne non serve etc. perchè è una cazzata enorme, specie perchè comunque ne vedi di cessetti o di ragazzi normali che si fidanzano,anche ipergamando a volte.
Cioè in realtà io di cessi/ragazzi normali fidanzati con tipe magari anche più belle io ne vedo, io infatti non credo che un uomo non-bello non possa ottenere donne, può ottenerle, semplicemente deve faticare molto di più (discorso fatto miliardi di volte).
La maggior parte della gente negli ambienti redpill che non scopa è semplicemente ritardata dal punto di vista sociale e/o con problemi mentali e/o dopo la redpill ha sviluppato una misoginia non indifferente che gli fa vedere in modalità "non ne vale la pena" le relazioni con le donne "perchè alla fine è solo il tuo turno" (cinismo).
Io non ho mai capito perchè cazzo tu,subumano e altri siate pesantemente insistenti quando qualcuno non la pensa come voi. Stateci e basta. Io non avrei nessuna ragione di mentire su sta cosa.
Cioè qua nessuno dice che a quell'età nessuno sapesse che la bellezza non contasse, era una cosa che si sapeva già alle elementari quando si facevano le classifiche dei bambini e delle bambine più belle,stiamo dicendo che cmq fra i giovani era diffusa la convinzione che alla fine l'impegno sarebbe stato ricompensato. Io stento a credere che nella tua combriccola di amici eravate tutti dei nichilisti estremi.
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Re: Quanto ricordate del passato?
Per fare una chiosa,il concetto che respingo, è quello di un essere tonto ingabbiato tra la propaganda "just world" che lo inganna e il mondo "redpill" che lo disillude illustrandogli la realtà,regalandogli però al contempo la depressione.
Credo invece sia quasi tutto un processo interiore. Un bambino piccolo viene coccolato e vive come in una fiaba,per cui acquisisce inconsciamente un concetto ottimistico della vita. Poi crescendo,in fase preadolescenziale e ancor più adolescenziale,matura consapevolezza sulle dinamiche esistenziali. A quel punto non è più uno scugnizzo sognante,ma mantiene sicuramente un atteggiamento positivo,vuoi per gli ormoni che pompano ottimismo,vuoi perchè il reflusso di pensieri è ancora sottocontrollo. Ci vorranno anni per sfiancare il cardias cerebrale.
Gli anni però passano in fretta e se la persona non ha vita felice ed in più è magari geneticamente propensa a sviluppare tendenze depressive,ecco che diventa quello che qui chiamate "redpillato". E magari a quel punto inizia pure a frequentare certi spazi etc......il "just world" e la "redpill" sono elementi di contorno in tutto questo,assolutamente non centrali,dei sottoprodotti di quello che uno ha già dentro.
Una cosa che mi pare di notare è che le nuove generazioni abbiano un cardias sempre meno performante. O che i cibi siano diventati più corrosivi,anzi,probabilmente è vera la seconda ipotesi. Mi sembra evidente come i giovani di oggi tendano ad andare incontro al punto di rottura più presto,in media ovviamente,al netto delle differenze enormi che ci possono essere tra singoli. I motivi sono probabilmente quelli già discussi in passato.
Credo invece sia quasi tutto un processo interiore. Un bambino piccolo viene coccolato e vive come in una fiaba,per cui acquisisce inconsciamente un concetto ottimistico della vita. Poi crescendo,in fase preadolescenziale e ancor più adolescenziale,matura consapevolezza sulle dinamiche esistenziali. A quel punto non è più uno scugnizzo sognante,ma mantiene sicuramente un atteggiamento positivo,vuoi per gli ormoni che pompano ottimismo,vuoi perchè il reflusso di pensieri è ancora sottocontrollo. Ci vorranno anni per sfiancare il cardias cerebrale.
Gli anni però passano in fretta e se la persona non ha vita felice ed in più è magari geneticamente propensa a sviluppare tendenze depressive,ecco che diventa quello che qui chiamate "redpillato". E magari a quel punto inizia pure a frequentare certi spazi etc......il "just world" e la "redpill" sono elementi di contorno in tutto questo,assolutamente non centrali,dei sottoprodotti di quello che uno ha già dentro.
Una cosa che mi pare di notare è che le nuove generazioni abbiano un cardias sempre meno performante. O che i cibi siano diventati più corrosivi,anzi,probabilmente è vera la seconda ipotesi. Mi sembra evidente come i giovani di oggi tendano ad andare incontro al punto di rottura più presto,in media ovviamente,al netto delle differenze enormi che ci possono essere tra singoli. I motivi sono probabilmente quelli già discussi in passato.
