Il power process e la piramide di maslow
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scornamiglio
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Re: Il power process e la piramide di maslow
Secondo necroposting della giornata ma topic molto interessante. Credo ci sia un fraintendimento di base del nostro funzionamento biologico nel concetto di power process. Gli esseri umani sono in grado di generare queste coppie mentali (azione, ricompensa) in cui la dopamina è il medium che causa la sensazione fisica di gratificazione. È un semplice meccanismo evolutivo che serve a motivarci a fare le cose piuttosto che marcire apaticamente tutto il giorno. Peraltro, non è per nulla un'esclusiva degli essere umani: molti mammiferi, dai topi ad altri primati, mostrano di avere lo stesso identico meccanismo. La differenza principale è che gli esseri umani, a causa della maggiore capacità di astrazione, sono in grado di allungare a dismisura la distanza temporale tra azione e ricompensa. Non si può convincere un topo a fare qualcosa se non gli si dà una ricompensa immediata, per una scimmia può passare qualche minuto, noi siamo in grado di fare cose nell'arco di tutta una vita motivati dall'aspettativa di una ricompensa post mortem. Questo spiega perché ci siamo presi la briga di passare attraverso tutto il bordello della storia umana motivati dalla prospettiva di un miglioramento che per gli altri animali è semplicemente inconcepibile. L'aspetto negativo della questione (che mi sembra sempre più pronunciato nelle società moderne) è che è molto più facile perdere la bussola e smarrirsi in labirinti cerebrali che non portano da nessuna parte e condannano all'infelicità.
Il fraintendimento sta nel fatto che la dopamina non viene rilasciata nel momento in cui si raggiunge la ricompensa, bensì durante il percorso per tenere alta la motivazione e la spinta a raggiungere l'obiettivo - di nuovo, sono meccanismi perfezionati dall'evoluzione. Proprio perché il picco dopaminico si raggiunge prima di ottenere la ricompensa l'uomo si interroga da sempre sul perché si senta svuotato una volta raggiunti certi obiettivi. In tal senso, l'idea di poter marcire in giro senza ambizioni solo perché milionari è una grandissima fesseria. Anche un milionario ha bisogno di avere i suoi obiettivi, altrimenti è condannato a una delle infelicità a mio avviso peggiori. Il lato positivo di un milionario è che è molto meno vincolato dell'uomo medio a dover far coincidere necessità e aspirazioni e ha una scelta molto più ampia e libera di obiettivi da perseguire. L'impressione però è che per una persona con la psiche di Apokarimon questo non funzionerebbe in ogni caso perché il problema è altrove.
@Apokarimon non sono uno psichiatra e quindi quello che dico va preso con le pinze, ma l'impressione è che tu abbia dei disturbi che ti impediscano di convivere serenamente con i tuoi processi mentali, condizione che purtroppo può essere molto invalidante e a mio avviso peggiore di un semplice stato depressivo. Il consiglio che ti do è che di investigare il problema da un punto di vista psichiatrico, se non l'hai già fatto. Una volta trovato un argine tutte queste considerazioni dovrebbero perdere la rilevanza ossessiva che hanno adesso, che non ti porta da nessuna parte.
Il fraintendimento sta nel fatto che la dopamina non viene rilasciata nel momento in cui si raggiunge la ricompensa, bensì durante il percorso per tenere alta la motivazione e la spinta a raggiungere l'obiettivo - di nuovo, sono meccanismi perfezionati dall'evoluzione. Proprio perché il picco dopaminico si raggiunge prima di ottenere la ricompensa l'uomo si interroga da sempre sul perché si senta svuotato una volta raggiunti certi obiettivi. In tal senso, l'idea di poter marcire in giro senza ambizioni solo perché milionari è una grandissima fesseria. Anche un milionario ha bisogno di avere i suoi obiettivi, altrimenti è condannato a una delle infelicità a mio avviso peggiori. Il lato positivo di un milionario è che è molto meno vincolato dell'uomo medio a dover far coincidere necessità e aspirazioni e ha una scelta molto più ampia e libera di obiettivi da perseguire. L'impressione però è che per una persona con la psiche di Apokarimon questo non funzionerebbe in ogni caso perché il problema è altrove.
@Apokarimon non sono uno psichiatra e quindi quello che dico va preso con le pinze, ma l'impressione è che tu abbia dei disturbi che ti impediscano di convivere serenamente con i tuoi processi mentali, condizione che purtroppo può essere molto invalidante e a mio avviso peggiore di un semplice stato depressivo. Il consiglio che ti do è che di investigare il problema da un punto di vista psichiatrico, se non l'hai già fatto. Una volta trovato un argine tutte queste considerazioni dovrebbero perdere la rilevanza ossessiva che hanno adesso, che non ti porta da nessuna parte.
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scornamiglio
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Re: Il power process e la piramide di maslow
Il fatto che tu cerchi valvole di sfogo e/o di appagamento secondario in cose che ti piace fare ha perfettamente senso ed è anche una cosa molto sana da fare sulla carta. Mi sembri anche consapevole di come questo abbia ripercussioni positive sulla tua vita a 360 gradi. Sono le modalità ossessive con cui sei pronto a cestinare tutto alla prima difficoltà (in generale il modo inn cui sprofondi facilmente in modalità "è tutto inutile, sono un fallimento") e la presenza di tic più o meno accentuati mi fanno pensare che ti serva un supporto nel gestire questo aspetto e che appunto siano processi mentali di cui sei succube. Se anche fossi milionario, se rimanessero queste le modalità con cui gestisci i tuoi obiettivi e interessi saresti comunque condannato agli stessi violenti sbalzi di negatività.Apokarimon ha scritto: ↑19/01/2025, 15:15quando dico che se fossi milionario come rossonero non avrei problemi intendo che potrei dedicarmi ad attività come youtube,sociologia,tornei di giochi di carte etc. non dico che vivrei senza obiettivi.
Quali sarebbero i miei processi mentali con cui non riuscirei a convivere?
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Re: Il power process e la piramide di maslow
Le persone sane vivono la propria vita in maniera spontanea, cercano naturalmente attività per loro gratificanti ecc.scornamiglio ha scritto: ↑19/01/2025, 15:22Il fatto che tu cerchi valvole di sfogo e/o di appagamento secondario in cose che ti piace fare ha perfettamente senso ed è anche una cosa molto sana da fare sulla carta. Mi sembri anche consapevole di come questo abbia ripercussioni positive sulla tua vita a 360 gradi. Sono le modalità ossessive con cui sei pronto a cestinare tutto alla prima difficoltà (in generale il modo inn cui sprofondi facilmente in modalità "è tutto inutile, sono un fallimento") e la presenza di tic più o meno accentuati mi fanno pensare che ti serva un supporto nel gestire questo aspetto e che appunto siano processi mentali di cui sei succube. Se anche fossi milionario, se rimanessero queste le modalità con cui gestisci i tuoi obiettivi e interessi saresti comunque condannato agli stessi violenti sbalzi di negatività.Apokarimon ha scritto: ↑19/01/2025, 15:15quando dico che se fossi milionario come rossonero non avrei problemi intendo che potrei dedicarmi ad attività come youtube,sociologia,tornei di giochi di carte etc. non dico che vivrei senza obiettivi.
Quali sarebbero i miei processi mentali con cui non riuscirei a convivere?
Scrap è un malato mentale quindi distorce tutto, si psicanalizza in maniera folle e finisce a partorire stronzate come "al mi piace giocare a Yu Gi Oh perché così vado ad espletare il Power process". Qualche decennio fa lo avrebbero rinchiuso in un manicomio e sottoposto a eletto stock
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scornamiglio
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Re: Il power process e la piramide di maslow
Condivido, ma secondo me è importante per la società e per l'individuo avere comprensione di queste dinamiche per poter agire quando l'equilibrio si rompe.Toppo ha scritto: ↑19/01/2025, 16:24Le persone sane vivono la propria vita in maniera spontanea, cercano naturalmente attività per loro gratificanti ecc.scornamiglio ha scritto: ↑19/01/2025, 15:22Il fatto che tu cerchi valvole di sfogo e/o di appagamento secondario in cose che ti piace fare ha perfettamente senso ed è anche una cosa molto sana da fare sulla carta. Mi sembri anche consapevole di come questo abbia ripercussioni positive sulla tua vita a 360 gradi. Sono le modalità ossessive con cui sei pronto a cestinare tutto alla prima difficoltà (in generale il modo inn cui sprofondi facilmente in modalità "è tutto inutile, sono un fallimento") e la presenza di tic più o meno accentuati mi fanno pensare che ti serva un supporto nel gestire questo aspetto e che appunto siano processi mentali di cui sei succube. Se anche fossi milionario, se rimanessero queste le modalità con cui gestisci i tuoi obiettivi e interessi saresti comunque condannato agli stessi violenti sbalzi di negatività.Apokarimon ha scritto: ↑19/01/2025, 15:15quando dico che se fossi milionario come rossonero non avrei problemi intendo che potrei dedicarmi ad attività come youtube,sociologia,tornei di giochi di carte etc. non dico che vivrei senza obiettivi.
Quali sarebbero i miei processi mentali con cui non riuscirei a convivere?
Più o meno condivido anche qui, ma resta il fatto che la situazione non è necessariamente irrisolvibile. Ok, in passato magari lo avrebbero davvero rinchiuso da qualche parte e buttato la chiave, ma oggi ci sono margini di manovra. È la stessa cosa che dire che 4000 anni fa sarei morto alla prima infezione che oggi posso curare con facilità.Scrap è un malato mentale quindi distorce tutto, si psicanalizza in maniera folle e finisce a partorire stronzate come "al mi piace giocare a Yu Gi Oh perché così vado ad espletare il Power process". Qualche decennio fa lo avrebbero rinchiuso in un manicomio e sottoposto a eletto stock
Ultima modifica di scornamiglio il 19/01/2025, 17:33, modificato 1 volta in totale.
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Re: Il power process e la piramide di maslow
Ma nel caso di scrap è win win: o lo curano e torna alla società un po' più normale, oppure rimane con la camicia di forza fino alla fine dei giorni e non ci impesta più con la sua presenza.scornamiglio ha scritto: ↑19/01/2025, 17:30Condivido, ma secondo me è importante per la società e per l'individuo avere comprensione di queste dinamiche per poter agire quando l'equilibrio si rompe.Toppo ha scritto: ↑19/01/2025, 16:24Le persone sane vivono la propria vita in maniera spontanea, cercano naturalmente attività per loro gratificanti ecc.scornamiglio ha scritto: ↑19/01/2025, 15:22
Il fatto che tu cerchi valvole di sfogo e/o di appagamento secondario in cose che ti piace fare ha perfettamente senso ed è anche una cosa molto sana da fare sulla carta. Mi sembri anche consapevole di come questo abbia ripercussioni positive sulla tua vita a 360 gradi. Sono le modalità ossessive con cui sei pronto a cestinare tutto alla prima difficoltà (in generale il modo inn cui sprofondi facilmente in modalità "è tutto inutile, sono un fallimento") e la presenza di tic più o meno accentuati mi fanno pensare che ti serva un supporto nel gestire questo aspetto e che appunto siano processi mentali di cui sei succube. Se anche fossi milionario, se rimanessero queste le modalità con cui gestisci i tuoi obiettivi e interessi saresti comunque condannato agli stessi violenti sbalzi di negatività.
Più o meno condivido anche qui, ma resta il fatto che la situazione non è necessariamente irrisolvibile. Ok, in passato magari lo avrebbero davvero rinchiuso da qualche parte e buttato una chiave, ma oggi ci sono margini di manovra. È la stessa cosa che dire che 4000 anni fa sarei morto alla prima infezione che oggi posso curare con facilità.Scrap è un malato mentale quindi distorce tutto, si psicanalizza in maniera folle e finisce a partorire stronzate come "al mi piace giocare a Yu Gi Oh perché così vado ad espletare il Power process". Qualche decennio fa lo avrebbero rinchiuso in un manicomio e sottoposto a eletto stock
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Re: Il power process e la piramide di maslow
Discorso valido, ma il punto è che non sempre quando le cose non vanno bene basta la forza di volontà da persona non formata per raddrizzarle. Se ti viene una malattia fisica non hai la pretesa di curarla improvvisando con tentativi al buio. Il problema non è che cerchi di capire cosa non va, il problema è che ne sembri ossessionato senza riuscire ad avere padronanza del processo, tutte cose per cui potresti trovare supporto. Poi oh cazzi tuoi, ma non credo che maldestre epifanie leggendo il manifesto di terroristi anarchici abbiano il potere di farti svoltare.Apokarimon ha scritto: ↑19/01/2025, 17:36Le persone sane vivono in modo spontaneo perchè nel bene o nel male la vita gli sta andando bene, se a uno la vita non sta andando bene e anche hobby che prima gli davano piacere non gli danno piu piacere è ovvio che tizio si ferma e inizia a psicanalizzarsi.
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Re: Il power process e la piramide di maslow
Non è che devi andare dal primo che capita (nè tantomeno deve essere donna), e nel tuo caso potrebbe valer la pena investigare la pista psichiatra. Di nuovo, sono cazzi tuoi, ma la risposta meme "muh psicologia ladra è la vita infame non c'è uscita" è solo autosabotaggio. Provare non costa nulla (qualunque professionista serio ti fa provare gratuitamente)Apokarimon ha scritto: ↑19/01/2025, 18:32si,psicologi che non sono per nulla competenti,che servono solo a rubare soldi e che costano un botto. 60 euro di seduta preferisco spenderli in 60 euro di yugioh,almeno quello si che mi da un piacere e sollievo assicurato.
Che cmq ora ho detto che sto meglio rispetto a prima, il problema è che ho recettori di dopamina sfasati per vari motivi, per cui ho bisogno di dopamina a intervalli regolari,non ho una struttura morale e grandi obiettivi (fare famiglia etc.) quindi non ho la dopamina data dal star lavorando per qualcosa di grande.
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Re: Il power process e la piramide di maslow
"L'importante non è quello che trovi alla fine di una corsa,ma ciò che provi mentre corri" (cit)scornamiglio ha scritto: ↑19/01/2025, 15:06Secondo necroposting della giornata ma topic molto interessante. Credo ci sia un fraintendimento di base del nostro funzionamento biologico nel concetto di power process. Gli esseri umani sono in grado di generare queste coppie mentali (azione, ricompensa) in cui la dopamina è il medium che causa la sensazione fisica di gratificazione. È un semplice meccanismo evolutivo che serve a motivarci a fare le cose piuttosto che marcire apaticamente tutto il giorno. Peraltro, non è per nulla un'esclusiva degli essere umani: molti mammiferi, dai topi ad altri primati, mostrano di avere lo stesso identico meccanismo. La differenza principale è che gli esseri umani, a causa della maggiore capacità di astrazione, sono in grado di allungare a dismisura la distanza temporale tra azione e ricompensa. Non si può convincere un topo a fare qualcosa se non gli si dà una ricompensa immediata, per una scimmia può passare qualche minuto, noi siamo in grado di fare cose nell'arco di tutta una vita motivati dall'aspettativa di una ricompensa post mortem. Questo spiega perché ci siamo presi la briga di passare attraverso tutto il bordello della storia umana motivati dalla prospettiva di un miglioramento che per gli altri animali è semplicemente inconcepibile. L'aspetto negativo della questione (che mi sembra sempre più pronunciato nelle società moderne) è che è molto più facile perdere la bussola e smarrirsi in labirinti cerebrali che non portano da nessuna parte e condannano all'infelicità.
Il fraintendimento sta nel fatto che la dopamina non viene rilasciata nel momento in cui si raggiunge la ricompensa, bensì durante il percorso per tenere alta la motivazione e la spinta a raggiungere l'obiettivo - di nuovo, sono meccanismi perfezionati dall'evoluzione. Proprio perché il picco dopaminico si raggiunge prima di ottenere la ricompensa l'uomo si interroga da sempre sul perché si senta svuotato una volta raggiunti certi obiettivi. In tal senso, l'idea di poter marcire in giro senza ambizioni solo perché milionari è una grandissima fesseria. Anche un milionario ha bisogno di avere i suoi obiettivi, altrimenti è condannato a una delle infelicità a mio avviso peggiori. Il lato positivo di un milionario è che è molto meno vincolato dell'uomo medio a dover far coincidere necessità e aspirazioni e ha una scelta molto più ampia e libera di obiettivi da perseguire. L'impressione però è che per una persona con la psiche di Apokarimon questo non funzionerebbe in ogni caso perché il problema è altrove.
@Apokarimon non sono uno psichiatra e quindi quello che dico va preso con le pinze, ma l'impressione è che tu abbia dei disturbi che ti impediscano di convivere serenamente con i tuoi processi mentali, condizione che purtroppo può essere molto invalidante e a mio avviso peggiore di un semplice stato depressivo. Il consiglio che ti do è che di investigare il problema da un punto di vista psichiatrico, se non l'hai già fatto. Una volta trovato un argine tutte queste considerazioni dovrebbero perdere la rilevanza ossessiva che hanno adesso, che non ti porta da nessuna parte.
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Re: Il power process e la piramide di maslow
Beh ma la vita è gestione di sintomi, qualunque causa materiale è mediata dalla nostra reazione a essa. Certo, avere una o più cose tra circolo sociale, un legame affettivo e un percorso professionale appagante chiaramente aiuta tantissimo perché siamo costruiti per beneficiare da queste cose, sarebbe ridicolo negarlo. Ma alla fin della fiera tutto nella vita è cope, ed anzi è proprio saper gestire l'inevitabile cope che fa tutta la differenza che potrai mai sperimentare nella vita.Apokarimon ha scritto: ↑20/01/2025, 1:28Se la causa è materiale lo psicologo non serve a un cazzo,al massimo ti può dare dei consigli su come gestire X sintomi,ma non è che ti risolve la cosa. Poi gli psicologi manco studiano il concetto di power process durante il loro percorso,già questo li squalifica.
Gli psicofarmaci sono eccessivamente demonizzati. Sicuramente non sono acqua fresca e chiaramente non vanno improvvisati, dev'essere tutto mediato da un professionista. Ma avere un disagio risolvibile con degli psicofarmaci e non prenderli incancrenendo per anni processi mentali deviati è dannoso tanto quanto sapere di avere un'infezione e non predere antibiotico perché uno non si sente di intervenire sulla propria popolazione batterica.Psichiatria: non voglio psicofarmaci.
Alla fine comunque sto già meglio rispetto a qualche tempo perchè ho hobby che ha l'elemento del power process e m'intrattiene intellettualmente (yugioh duel links).
Ma la struttura mica è solo famiglia o lavoro. Puoi benissimo coltivare la passione che preferisci (incluso yugioh, se è una cosa che ti prende tanto) e usare il lavoro come strumento per garantirti la serenità di potertici dedicare. Tolte le pressioni familiari (che riconosco spesso possono essere un bello scazzo da gestire) a nessuno frega un cazzo di cosa fai nella tua vita, quindi tanto vale fare quello che ti va senza stare lì a iperconcettualizzare tutto. Psicologo e psichiatra ti possono aiutare esattamente a prendere questa consapevolezza.A cosa mi servirebbe di preciso lo psicologo/psichiatra? A farmi cambiare idea sulla vita e a convincermi a fare ad avere una struttura morale (fare famiglia, lavorare per il bene del mondo etc.)?
Tic,fissazioni etc. sono dovute ad esaurimento nervoso dovuto al fatto che devo finire università e non avevo fonti di dopamina/espletamento del power process.
e ripeto espletamento del power process può essere pure per un obiettivo a lungo termine (impegnarsi per avere lavoro remunerativo e fare famiglia) ma io non avendo questo come obiettivo, per andare avanti a livello mentale ho bisogno di altre fonti di dopamina quotidiane e distribuite lungo il corso della giornata.
Probabilmente se lavorassi già non avrei manco bisogno di yugioh come fonte principale di dopamina ed espletamento del power process, perchè avrei task giornaliere da portare a termine e sarei troppo impegnato per pensare ad altro. con lo studio è differente visto che non studio per il giorno dopo,ma studio per settimane/mesi dopo,obiettivo troppo in la col tempo per darmi dopamina da raggiungimento di risultato.
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scornamiglio
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Re: Il power process e la piramide di maslow
sì ma non è che patria, famiglia e lavoro sono le uniche strutture possibili, ma neanche nell'ottocento era così. Prendi uno come Toppo, mica gli frega qualcosa di famiglia o lavoro da impiegato che avrebbe volentieri evitato se non fosse stato costretto. Si diletta con le toppate che gli danno appagamento e una struttura organizzativa che gli fa formulare piani d'azione per provare roba nuova. Tu potrai passare la vita a dirgli che è un coglione che copa, e lui continuerà a farlo e a trarne la stessa soddisfazione. A te, come a tutti al mondo, serve una roba del genere. Se ti piace yugioh e allora fatti un piano d'azione, studiati i mazzi, chiedi a chat gpt come scrivere un programmino che ti aiuta a simulare match per capire quale mazzo ti piace di più, cose di sto tipo. Aggiungi un tassello alla volta come ricompensa a fine giornata dopo una sessione di studio e vedi come va. Domani scopri un'altra passione e fai la stessa cosa con quella. Se tutto questo ti sembra un discorso sconclusionato perché sei convinto che puoi trovare gratificazione solo abbracciando valori solidi scolpiti nella pietra da qualcun altro il tuo mi sembra un approccio che non ti porterà da nessuna parte. Strumenti per lavorarci ci sono, sta a te decidere se usarli.
