Si, probailmente è quello il motivo, ma sinceramente non capisco perché si sbattono tanto per cercare di negare o minimizzare il tutto. Che c'è di male nell'ammettere di essere fortunati, di essere nati con delle carte genetiche eccellenti e in famiglie più che benestanti, ben inserite e in grado di indirizzare verso un certo successo?Drop Out ha scritto: ↑07/01/2024, 1:55Ti sei fatto la domanda, ti sei dato la risposta. Lo fanno per dare un significato morale ai loro privilegi ed, allo stesso tempo, per fare in modo che la massa si identifichi con loro e che gli attribuisca qualità particolari che li hanno portati al successo. L'identificazione aumenta il loro potere di influenzare le masse attraverso l'emulazione: "...se voglio avere successo devo essere come lui/lei, vestire come lui, pensare come lui (quindi devo leggere i suoi libri ed ascoltare le sue opinioni), avere il fisico uguale etc".
Ricordo però dei "VIP" che hanno dato una versione diversa: Agnelli (l'avvocato) in un'intervista disse che non sarebbe mai diventato ricco se non fosse per il nonno. Mick Jagger rispose "I was in the place time at the right time" quando gli chiesero dei motivi per cui i Rolling Stones ebbero un successo così duraturo e globale. Ma erano un'altra generazione, poi sono arrivati gli anni '80 con il mito del self made man e del volontarismo, tipica filosofia americana del "se vuoi puoi, basta che ti impegni al massimo...etc etc". Da lì in avanti questo tipo di pensiero è diventato dominante in occidente tanto da diventare quasi scontato e fino ad aver escluso le casualità della vita ed i privilegi di nascita dai fattori fondamentali del successo economico (che poi è la filosofia tradizionale latina). Chiunque metta in discussione questi pilastri verrà invariabilmente tacciato di essere invidioso e di non avercela fatta perché pigro e stupido.
Ed ecco belle pronto un bellissimo metodo di soft power per cui avrai lavoratori sgobboni e contenti ed ottimi consumatori.
Non c'è nulla di male, mica è un difetto o una cosa sminuente, ci sta, in tanti nascono più o meno fortunati, ovviamente a vari livelli, non ti rende comunque meno meritevole e non ti toglie nulla.
Ho pensato anch'io che questa cosa un po' figlia della retorica americana del self-made man per cui si deve per forza essere nati poveri e sfigati e riuscire a costruire una fortuna tutta da soli...abbastanza ridicolo visto che gli USA sono un paese in cui i privilegi di nascita contano tantissimo, alla pari se non di più dei vari dei paesi europei pur non avendo mai avuto una vera e propria aristocrazia di sangue, ma di fatto si è creata una cosa simile con i soldi e le grandi multinazionali, le dinastie imprenditoriali, per non parlare delle scuole esclusive e delle università private stra-costosissime e blasonatissime.
Di fatti questo fiorire di storie biografiche inventate di riscatto e sudore parte soprattutto dai VIP americani e si è diffusa in tutto l'Occidente.
Qualche giorno fa si parlava dei vari Bezos, Musk, ecc., mi è capitato di vedere di recente la biografia di Pierre Omydiar, il fondatore di eBay, un altro dei campioni della Silicon Valley.
Anche lui è tutt'altro che partito dal nulla, i genitori erano entrambi accademici famosi e danarosi, il padre un chirurgo del Johns Hopkins di Baltimora.
E i medici americani non sono gli straccioni pidocchiosi che vediamo in Italia, uno che lavora al JH guadagna facile facile almeno 500k dollari l'anno.
Poi lui ha avuto tutte le capacità ed è arrivato a ben altro livello di ricchezza, miliardario a 31 anni e tutto, ma decisamente non è partito da zero, e neanche da 1 o 2.
Se era figlio di un metalmeccanico e una maestra d'asilo forse eBay la fondava lo stesso...ma più probabilmente no.
Praticamente io e Andre Delogu abbiamo gli stessi problemi.Damned ha scritto: ↑20/01/2024, 22:09https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/0 ... u/7415681/
Addirittura mi sentivo con questo ragazzo e dopo qualche settimana lo invito a casa. Gli ho detto ‘ti vieni a prendere un caffè’ e lui ha acconsentito dicendomi ‘Si, però poi vado via, non ti preoccupare’. Io gli ho chiesto di rimanere e lui mi fa: ‘Non sono un uomo oggetto'”.
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Anch'io sperimento il fatto che nessuno ci prova mai con me, e io ci provo con tantissime persone ma tutte quanti si spaventano...cioè uguale uguale alla mia situazione. Bisogna invitarla sul forum, è un incel ad honorem!



