Le cazzate e le lamentele dei VIP

Fondamenti del pensiero legato alla manosphere e alla critica della società moderna
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Tarsimandro
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Re: Le cazzate e le lamentele dei VIP

Messaggio da Tarsimandro » 22/01/2024, 16:40

Drop Out ha scritto: ↑
07/01/2024, 1:55
Ti sei fatto la domanda, ti sei dato la risposta. Lo fanno per dare un significato morale ai loro privilegi ed, allo stesso tempo, per fare in modo che la massa si identifichi con loro e che gli attribuisca qualità particolari che li hanno portati al successo. L'identificazione aumenta il loro potere di influenzare le masse attraverso l'emulazione: "...se voglio avere successo devo essere come lui/lei, vestire come lui, pensare come lui (quindi devo leggere i suoi libri ed ascoltare le sue opinioni), avere il fisico uguale etc".
Ricordo però dei "VIP" che hanno dato una versione diversa: Agnelli (l'avvocato) in un'intervista disse che non sarebbe mai diventato ricco se non fosse per il nonno. Mick Jagger rispose "I was in the place time at the right time" quando gli chiesero dei motivi per cui i Rolling Stones ebbero un successo così duraturo e globale. Ma erano un'altra generazione, poi sono arrivati gli anni '80 con il mito del self made man e del volontarismo, tipica filosofia americana del "se vuoi puoi, basta che ti impegni al massimo...etc etc". Da lì in avanti questo tipo di pensiero è diventato dominante in occidente tanto da diventare quasi scontato e fino ad aver escluso le casualità della vita ed i privilegi di nascita dai fattori fondamentali del successo economico (che poi è la filosofia tradizionale latina). Chiunque metta in discussione questi pilastri verrà invariabilmente tacciato di essere invidioso e di non avercela fatta perché pigro e stupido.
Ed ecco belle pronto un bellissimo metodo di soft power per cui avrai lavoratori sgobboni e contenti ed ottimi consumatori.
Si, probailmente è quello il motivo, ma sinceramente non capisco perché si sbattono tanto per cercare di negare o minimizzare il tutto. Che c'è di male nell'ammettere di essere fortunati, di essere nati con delle carte genetiche eccellenti e in famiglie più che benestanti, ben inserite e in grado di indirizzare verso un certo successo?
Non c'è nulla di male, mica è un difetto o una cosa sminuente, ci sta, in tanti nascono più o meno fortunati, ovviamente a vari livelli, non ti rende comunque meno meritevole e non ti toglie nulla.

Ho pensato anch'io che questa cosa un po' figlia della retorica americana del self-made man per cui si deve per forza essere nati poveri e sfigati e riuscire a costruire una fortuna tutta da soli...abbastanza ridicolo visto che gli USA sono un paese in cui i privilegi di nascita contano tantissimo, alla pari se non di più dei vari dei paesi europei pur non avendo mai avuto una vera e propria aristocrazia di sangue, ma di fatto si è creata una cosa simile con i soldi e le grandi multinazionali, le dinastie imprenditoriali, per non parlare delle scuole esclusive e delle università private stra-costosissime e blasonatissime.
Di fatti questo fiorire di storie biografiche inventate di riscatto e sudore parte soprattutto dai VIP americani e si è diffusa in tutto l'Occidente.

Qualche giorno fa si parlava dei vari Bezos, Musk, ecc., mi è capitato di vedere di recente la biografia di Pierre Omydiar, il fondatore di eBay, un altro dei campioni della Silicon Valley.
Anche lui è tutt'altro che partito dal nulla, i genitori erano entrambi accademici famosi e danarosi, il padre un chirurgo del Johns Hopkins di Baltimora.
E i medici americani non sono gli straccioni pidocchiosi che vediamo in Italia, uno che lavora al JH guadagna facile facile almeno 500k dollari l'anno.
Poi lui ha avuto tutte le capacità ed è arrivato a ben altro livello di ricchezza, miliardario a 31 anni e tutto, ma decisamente non è partito da zero, e neanche da 1 o 2.
Se era figlio di un metalmeccanico e una maestra d'asilo forse eBay la fondava lo stesso...ma più probabilmente no.
Damned ha scritto: ↑
20/01/2024, 22:09
https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/0 ... u/7415681/

Addirittura mi sentivo con questo ragazzo e dopo qualche settimana lo invito a casa. Gli ho detto ‘ti vieni a prendere un caffè’ e lui ha acconsentito dicendomi ‘Si, però poi vado via, non ti preoccupare’. Io gli ho chiesto di rimanere e lui mi fa: ‘Non sono un uomo oggetto'”.

Immagine
Praticamente io e Andre Delogu abbiamo gli stessi problemi.

Anch'io sperimento il fatto che nessuno ci prova mai con me, e io ci provo con tantissime persone ma tutte quanti si spaventano...cioè uguale uguale alla mia situazione. Bisogna invitarla sul forum, è un incel ad honorem!

:honk:

rossonero
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Re: Le cazzate e le lamentele dei VIP

Messaggio da rossonero » 22/01/2024, 18:12

È comunque un po' la vecchia legge del mercato.

La richiesta di favole straordinarie è sempre elevatissima,per cui l'offerta viene regolata di conseguenza. E si romanza anche sul brufolo che avevi a 16 anni quando in realtà sei nato con genetica e ambiente favorevolissimi

Il giorno in cui la gente accetterà in massa la banalità delle dinamiche globali(penso mai, è troppo crudo per la persona media),anche l'offerta crollerà.

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Drop Out
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Re: Le cazzate e le lamentele dei VIP

Messaggio da Drop Out » 23/01/2024, 19:20

Tarsimandro ha scritto: ↑
22/01/2024, 16:40
Drop Out ha scritto: ↑
07/01/2024, 1:55
Ti sei fatto la domanda, ti sei dato la risposta. Lo fanno per dare un significato morale ai loro privilegi ed, allo stesso tempo, per fare in modo che la massa si identifichi con loro e che gli attribuisca qualità particolari che li hanno portati al successo. L'identificazione aumenta il loro potere di influenzare le masse attraverso l'emulazione: "...se voglio avere successo devo essere come lui/lei, vestire come lui, pensare come lui (quindi devo leggere i suoi libri ed ascoltare le sue opinioni), avere il fisico uguale etc".
Ricordo però dei "VIP" che hanno dato una versione diversa: Agnelli (l'avvocato) in un'intervista disse che non sarebbe mai diventato ricco se non fosse per il nonno. Mick Jagger rispose "I was in the place time at the right time" quando gli chiesero dei motivi per cui i Rolling Stones ebbero un successo così duraturo e globale. Ma erano un'altra generazione, poi sono arrivati gli anni '80 con il mito del self made man e del volontarismo, tipica filosofia americana del "se vuoi puoi, basta che ti impegni al massimo...etc etc". Da lì in avanti questo tipo di pensiero è diventato dominante in occidente tanto da diventare quasi scontato e fino ad aver escluso le casualità della vita ed i privilegi di nascita dai fattori fondamentali del successo economico (che poi è la filosofia tradizionale latina). Chiunque metta in discussione questi pilastri verrà invariabilmente tacciato di essere invidioso e di non avercela fatta perché pigro e stupido.
Ed ecco belle pronto un bellissimo metodo di soft power per cui avrai lavoratori sgobboni e contenti ed ottimi consumatori.
Si, probailmente è quello il motivo, ma sinceramente non capisco perché si sbattono tanto per cercare di negare o minimizzare il tutto. Che c'è di male nell'ammettere di essere fortunati, di essere nati con delle carte genetiche eccellenti e in famiglie più che benestanti, ben inserite e in grado di indirizzare verso un certo successo?
Non c'è nulla di male, mica è un difetto o una cosa sminuente, ci sta, in tanti nascono più o meno fortunati, ovviamente a vari livelli, non ti rende comunque meno meritevole e non ti toglie nulla.
...
Forse per te non fa differenza, ma per la massa sì.
Non voglio rischiare di ripetermi quindi propongo queste due storielle:

1) Tizio sta in un bar-tabacchi a fare l'aperitivo con altri suoi amici e siccome è un cazzone figlio di papà che ha soldi di sbatter via, ubriaco, si compra tutti i biglietti della lotteria per fare il gradasso della compagnia. Uno dei biglietti gli frutterà milioni di euro.

2) Tizio è sempre stato un carattere forte e determinato, uno che voleva dimostrare al mondo che tutto è possibile. Fin da giovane ha sempre sfidato la sorte buttando il cuore oltre l'ostacolo, come quella volta che ebbe l'intuizione ed il fiuto di capire che proprio in quel banale bar tabacchi di quartiere, in cui aveva passato i momenti più significativi della sua adolescenza, ci sarebbe stata una grande possibilità di pescare il biglietto della lotteria vincente. Fra lo scetticismo dei suoi amici comprò tutti i biglietti con gli ultimi soldi rimasti in tasca, uno di quelli fu proprio il biglietto vincente!

Tizio1 e Tizio2 sono la stessa persona che hanno vissuto la stessa storia, solo che Tizio1 fa girare i coglioni alla maggior parte della gente, mentre Tizio2 è da ammirare e si vorrebbe essere come lui (identificazione).
Tizio1 ti dà la conferma che il mondo è ingiusto ed illogico, Tizio2 ti dà la speranza che chi arriva a certi traguardi è perché ha delle qualità (che proprio tu, putacaso, reputi qualità da ammirare).

Si chiama "Ipotesi del mondo giusto" ed è una distorsione cognitiva per cui le persone preferiscono pensare che ci sia una giustizia nella vita, questo perché è molto più rassicurante che pensare che molto è dovuto al caso e che spesso la condotta individuale potrebbe essere meno significativa che un puro colpa di culo o di sfiga.

https://it.wikipedia.org/wiki/Ipotesi_d ... immanente).

Sfirt2
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Re: Le cazzate e le lamentele dei VIP

Messaggio da Sfirt2 » 14/03/2024, 14:19

Drop Out ha scritto: ↑
23/01/2024, 19:20
Tarsimandro ha scritto: ↑
22/01/2024, 16:40
Drop Out ha scritto: ↑
07/01/2024, 1:55
Ti sei fatto la domanda, ti sei dato la risposta. Lo fanno per dare un significato morale ai loro privilegi ed, allo stesso tempo, per fare in modo che la massa si identifichi con loro e che gli attribuisca qualità particolari che li hanno portati al successo. L'identificazione aumenta il loro potere di influenzare le masse attraverso l'emulazione: "...se voglio avere successo devo essere come lui/lei, vestire come lui, pensare come lui (quindi devo leggere i suoi libri ed ascoltare le sue opinioni), avere il fisico uguale etc".
Ricordo però dei "VIP" che hanno dato una versione diversa: Agnelli (l'avvocato) in un'intervista disse che non sarebbe mai diventato ricco se non fosse per il nonno. Mick Jagger rispose "I was in the place time at the right time" quando gli chiesero dei motivi per cui i Rolling Stones ebbero un successo così duraturo e globale. Ma erano un'altra generazione, poi sono arrivati gli anni '80 con il mito del self made man e del volontarismo, tipica filosofia americana del "se vuoi puoi, basta che ti impegni al massimo...etc etc". Da lì in avanti questo tipo di pensiero è diventato dominante in occidente tanto da diventare quasi scontato e fino ad aver escluso le casualità della vita ed i privilegi di nascita dai fattori fondamentali del successo economico (che poi è la filosofia tradizionale latina). Chiunque metta in discussione questi pilastri verrà invariabilmente tacciato di essere invidioso e di non avercela fatta perché pigro e stupido.
Ed ecco belle pronto un bellissimo metodo di soft power per cui avrai lavoratori sgobboni e contenti ed ottimi consumatori.
Si, probailmente è quello il motivo, ma sinceramente non capisco perché si sbattono tanto per cercare di negare o minimizzare il tutto. Che c'è di male nell'ammettere di essere fortunati, di essere nati con delle carte genetiche eccellenti e in famiglie più che benestanti, ben inserite e in grado di indirizzare verso un certo successo?
Non c'è nulla di male, mica è un difetto o una cosa sminuente, ci sta, in tanti nascono più o meno fortunati, ovviamente a vari livelli, non ti rende comunque meno meritevole e non ti toglie nulla.
...
Forse per te non fa differenza, ma per la massa sì.
Non voglio rischiare di ripetermi quindi propongo queste due storielle:

1) Tizio sta in un bar-tabacchi a fare l'aperitivo con altri suoi amici e siccome è un cazzone figlio di papà che ha soldi di sbatter via, ubriaco, si compra tutti i biglietti della lotteria per fare il gradasso della compagnia. Uno dei biglietti gli frutterà milioni di euro.

2) Tizio è sempre stato un carattere forte e determinato, uno che voleva dimostrare al mondo che tutto è possibile. Fin da giovane ha sempre sfidato la sorte buttando il cuore oltre l'ostacolo, come quella volta che ebbe l'intuizione ed il fiuto di capire che proprio in quel banale bar tabacchi di quartiere, in cui aveva passato i momenti più significativi della sua adolescenza, ci sarebbe stata una grande possibilità di pescare il biglietto della lotteria vincente. Fra lo scetticismo dei suoi amici comprò tutti i biglietti con gli ultimi soldi rimasti in tasca, uno di quelli fu proprio il biglietto vincente!

Tizio1 e Tizio2 sono la stessa persona che hanno vissuto la stessa storia, solo che Tizio1 fa girare i coglioni alla maggior parte della gente, mentre Tizio2 è da ammirare e si vorrebbe essere come lui (identificazione).
Tizio1 ti dà la conferma che il mondo è ingiusto ed illogico, Tizio2 ti dà la speranza che chi arriva a certi traguardi è perché ha delle qualità (che proprio tu, putacaso, reputi qualità da ammirare).

Si chiama "Ipotesi del mondo giusto" ed è una distorsione cognitiva per cui le persone preferiscono pensare che ci sia una giustizia nella vita, questo perché è molto più rassicurante che pensare che molto è dovuto al caso e che spesso la condotta individuale potrebbe essere meno significativa che un puro colpa di culo o di sfiga.

https://it.wikipedia.org/wiki/Ipotesi_d ... immanente).
Si, banalmente la gente non ha piacere a sentirsi dire che gran parte dei fattori sono fuori controllo e i meccanismi di assegnazione di risorse/rewards sono non completamente randomici (perché c'è una componente di impegno personale che influisce) ma comunque lungi dall'essere equilibrati.

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Re: Le cazzate e le lamentele dei VIP

Messaggio da Tarsimandro » 15/03/2024, 16:08

Alessandro De Santis dei Santi Francesi dice addio ai social : "Ero stanco di sentirmi dire che sono bello"

https://www.perizona.it/alessandro-de-s ... QrG1TaZ9E0

Poverino, che vita triste la sua, tutti che gli dicono che è bello, immagino la sofferenza, chi vorrebbe mai essere al suo posto?

:honk:

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Re: Le cazzate e le lamentele dei VIP

Messaggio da favaduck » 15/03/2024, 16:28

Tarsimandro ha scritto: ↑
15/03/2024, 16:08
Alessandro De Santis dei Santi Francesi dice addio ai social : "Ero stanco di sentirmi dire che sono bello"

https://www.perizona.it/alessandro-de-s ... QrG1TaZ9E0

Poverino, che vita triste la sua, tutti che gli dicono che è bello, immagino la sofferenza, chi vorrebbe mai essere al suo posto?

:honk:
Terribile... terribile... :pepe:
Nella vita non è importante COSA si fa, è importante CHI lo fa.

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Re: Le cazzate e le lamentele dei VIP

Messaggio da Teomondo_Scrofalo » 15/03/2024, 17:08

Damned ha scritto: ↑
15/03/2024, 16:35
Per carità, non nego che sia davvero depresso e stia male, però comunque parliamo di gente che dopo essere stata nel top 0,01% al mondo in quanto a figa, soldi, status, tutto, appena scende dalla cresta dell'onda va in depressione pur facendo comunque una vita 1000 volte migliore della persona media. Al mio posto cosa avrebbe fatto?
https://www.romatoday.it/attualita/osva ... droga.html
Questi sono i casi reali di RESILIENZA, se il normie medio avesse vissuto anche solo un decimo delle mie crudezze si impiccherebbe dopo 5minuti.

Stesso concetto valido per le donne che tanto fanno "vita di merda" per colpa del patriarcato e dei lussi favorenti l'uomo bianco etero patriarcale, nella nostra condizione farebbero esattamente la fine di Norah Vincent dopo aver scritto "Nei panni di un uomo".
I veri resilienti siamo noi, il resto è solo fuffa propagandistica
Sono stanco Capo.

"o muori da incel o vivi tanto a lungo da diventare Brutton."
Eremita (18/03/2025)

"In questo forum devi essere matto. Se no impazzisci."
Semicit. Leopold Fechtner

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Re: Le cazzate e le lamentele dei VIP

Messaggio da Tarsimandro » 16/03/2024, 15:29

Damned ha scritto: ↑
15/03/2024, 16:35
Per carità, non nego che sia davvero depresso e stia male, però comunque parliamo di gente che dopo essere stata nel top 0,01% al mondo in quanto a figa, soldi, status, tutto, appena scende dalla cresta dell'onda va in depressione pur facendo comunque una vita 1000 volte migliore della persona media. Al mio posto cosa avrebbe fatto?
https://www.romatoday.it/attualita/osva ... droga.html
Infatti.
Dispiace stia male, magari ha veramente un problema, però cazzo, proprio non è paragonabile a chi sta male sul serio e per ragioni indipendenti dalla sua volontà.
Osvaldo è comunque decisamente belloccio, famoso e miliardario, francamente anche meno, direi.

Altra storia di "riscatto" da cui i subumani qualunque dovrebbero prendere esempio, LOL :

Immagine

Capito gente?
Anche se avete una vita difficile, anche se siete finiti in carcere e per voi sembra finita, niente paura, potrete riscattarvi, diventare famosi, miliardari e addirittura vincere un Oscar!

Proprio come Robert Downey jr., che in fondo è come tutti noi : brutto, povero, pelato, inespressivo con sguardo da ebete, beta, privo di qualunque talento.
Se ce l'ha fatta lui, potete farcela anche voi!

:honk:

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Re: Le cazzate e le lamentele dei VIP

Messaggio da vecchio innocuo » 16/03/2024, 15:51

Tarsimandro ha scritto: ↑
16/03/2024, 15:29
Damned ha scritto: ↑
15/03/2024, 16:35
Per carità, non nego che sia davvero depresso e stia male, però comunque parliamo di gente che dopo essere stata nel top 0,01% al mondo in quanto a figa, soldi, status, tutto, appena scende dalla cresta dell'onda va in depressione pur facendo comunque una vita 1000 volte migliore della persona media. Al mio posto cosa avrebbe fatto?
https://www.romatoday.it/attualita/osva ... droga.html
Infatti.
Dispiace stia male, magari ha veramente un problema, però cazzo, proprio non è paragonabile a chi sta male sul serio e per ragioni indipendenti dalla sua volontà.
Osvaldo è comunque decisamente belloccio, famoso e miliardario, francamente anche meno, direi.

Altra storia di "riscatto" da cui i subumani qualunque dovrebbero prendere esempio, LOL :

Immagine

Capito gente?
Anche se avete una vita difficile, anche se siete finiti in carcere e per voi sembra finita, niente paura, potrete riscattarvi, diventare famosi, miliardari e addirittura vincere un Oscar!

Proprio come Robert Downey jr., che in fondo è come tutti noi : brutto, povero, pelato, inespressivo con sguardo da ebete, beta, privo di qualunque talento.
Se ce l'ha fatta lui, potete farcela anche voi!

:honk:
tra l'altro robert andò in galera proprio per gli eccessi dovuti alla sua ricchezza e fama lol

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Re: Le cazzate e le lamentele dei VIP

Messaggio da Tarsimandro » 16/03/2024, 16:00

vecchio innocuo ha scritto: ↑
16/03/2024, 15:51

tra l'altro robert andò in galera proprio per gli eccessi dovuti alla sua ricchezza e fama lol
Appunto, e questi disagiati lo fanno passare come un poveraccio qualunque, come fosse arrivato dal nulla e si fosse riscattato da chissà quale situazione di degrado.

Poi è pazzesco, anche nella foto del 1999, come l'estetica sia tutto. Robert non è il tipico Chad, è bassino e non ha il fisico, e neanche il mentone scolpito.
Però ha i bei lineamenti, il sorriso piacione, ottimi capelli e quello sguardo da furbettto textbook con viso espressivo che è fondamentale poi per fare l'attore, grazie al cazzo che ha vinto la vita.

E' il tipico ragazzo carino secco e alfissimo che al liceo se ci sa fare può slayerare anche molto più dei chaddoni.

Il miserabile qualunque bruttino e retruso che va in carcere anche per poco tempo si è rovinato l'esistenza.

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