Meglio non essere mai nati. Il dolore di venire al mondo di david benatar
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rossonero
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Meglio non essere mai nati. Il dolore di venire al mondo di david benatar
Qualcuno ha letto questo libro? Ricordo che ne aveva parlato mocio. Vorrei prenderlo ma sono indeciso. Odio leggere e non vorrei che dietro l'idea di partenza ci sia solo un sacco di fuffa. In tal caso mi romperei il cazzo dopo 2 minuti e non lo finirei mai.
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wizard
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Re: Meglio non essere mai nati. Il dolore di venire al mondo di david benatar
Beh di solito i libri sono di una prolissità estrema (salvo rare eccezioni), per quelli come noi l'accasciamento é dietro l'angolo
Re: Meglio non essere mai nati. Il dolore di venire al mondo di david benatar
Io rispondo con questa:
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filebo
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Re: Meglio non essere mai nati. Il dolore di venire al mondo di david benatar
l'ho letto. Il primo capitolo fornisce una buona introduzione in linguaggio comune alla tesi fondamentale del libro (riassunta dal titolo) e affronta rapidamente le obiezioni classiche che in genere vengono alzate contro l'antinatalismo, in particolare l'odiosissimo "ma allora perche' non ti spari"
I capitoli successivi, pero', diventano rapidamente molto tecnici, nel senso che l'autore cerca di rendere le sue tesi inattaccabili in ambito filosofico moderno, e per fare cio' deve ovviamente costruire una sequenza di proposizioni che abbiano senso nel contesto dell'emeneutica contemporanea. Inutile dire che tutto cio' rende la lettura un po' ostica.
Lo trovo comunque un libro affascinante perche' ben scritto e non fazioso. Non e' un manifesto nichilista o antinatalista, ma piuttosto un ragguardevole esempio di riflessione esistenziale guidata dalla razionalita' piu' sincera.
I capitoli successivi, pero', diventano rapidamente molto tecnici, nel senso che l'autore cerca di rendere le sue tesi inattaccabili in ambito filosofico moderno, e per fare cio' deve ovviamente costruire una sequenza di proposizioni che abbiano senso nel contesto dell'emeneutica contemporanea. Inutile dire che tutto cio' rende la lettura un po' ostica.
Lo trovo comunque un libro affascinante perche' ben scritto e non fazioso. Non e' un manifesto nichilista o antinatalista, ma piuttosto un ragguardevole esempio di riflessione esistenziale guidata dalla razionalita' piu' sincera.
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rossonero
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Re: Meglio non essere mai nati. Il dolore di venire al mondo di david benatar
Mi sembra una tesi senza senso la tua. Vivere qualcosa di orribile,anche durasse solo 5 minuti,è qualcosa da evitare nel modo più assoluto possibile. Non vedo come possa valere la pena sorbirselo.L'Eremita ha scritto: ↑08/03/2021, 10:08È una tesi senza senso.
Non conoscendo questo Benatar ma immaginando (con tutta probabilità) che sia il classico (((ateo))) che appoggia la solita tesi ultra-nichilista del "prima della vita e dopo la morte non c'è nulla, non c'è coscienza", dire che "è meglio non nascere" è un tantino azzardato, siccome, se prima della vita non c'è nulla, manca proprio il termine di paragone per poter dire se è effettivamente meglio nascere o no.
Anzi, ponendola in questo modo, direi che vale assolutamente il contrario, siccome, essendo la (non)esistenza un "mare di nulla", tanto vale vivere un piccolissimo (finito) periodo di vita cosciente, bello, normale, brutto o orribile che sia (discorso che un po' si appoggia sulla normiata del "muh fare esperienza", lo ammetto).
- vecchio innocuo
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Re: Meglio non essere mai nati. Il dolore di venire al mondo di david benatar
fra il nulla e la sofferenza,tu cosa sceglieresti?L'Eremita ha scritto: ↑08/03/2021, 10:08È una tesi senza senso.
Non conoscendo questo Benatar ma immaginando (con tutta probabilità) che sia il classico (((ateo))) che appoggia la solita tesi ultra-nichilista del "prima della vita e dopo la morte non c'è nulla, non c'è coscienza", dire che "è meglio non nascere" è un tantino azzardato, siccome, se prima della vita non c'è nulla, manca proprio il termine di paragone per poter dire se è effettivamente meglio nascere o no.
Anzi, ponendola in questo modo, direi che vale assolutamente il contrario, siccome, essendo la (non)esistenza un "mare di nulla", tanto vale vivere un piccolissimo (finito) periodo di vita cosciente, bello, normale, brutto o orribile che sia (discorso che un po' si appoggia sulla normiata del "muh fare esperienza", lo ammetto).
Re: Meglio non essere mai nati. Il dolore di venire al mondo di david benatar
Tra la sofferenza e il vuoto della non esistenza, mi tengo il secondo.
Re: Meglio non essere mai nati. Il dolore di venire al mondo di david benatar
Un boomer vegano le cui posizioni vanno tra antinatalismo, aborto e suicidio. Seriamente, tanto vale ascoltare Barbafesso
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rossonero
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Re: Meglio non essere mai nati. Il dolore di venire al mondo di david benatar
Ho sempre trovato limitante questo modo di giudicare. Preferisco basarmi sul concetto in questione e non sul background di chi lo espone.RettilianoVerace ha scritto: ↑08/03/2021, 18:26Un boomer vegano le cui posizioni vanno tra antinatalismo, aborto e suicidio. Seriamente, tanto vale ascoltare Barbafesso
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filebo
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