Quindi questa "pazza insormontabile" avrebbe più diritto di figliare di uno qualsiasi utente forumistico mentalmente più stabile?
Guarda che fine anno è ancora lontano...
Quindi questa "pazza insormontabile" avrebbe più diritto di figliare di uno qualsiasi utente forumistico mentalmente più stabile?
Li sì (anche se secondo me abbiamo comunque un'idea ben diversa sull'impatto di un allenatore)ma poi sulla società e visioni della vita in generale mi sembra che siamo distanti anni luce.Millennial Doomer ha scritto: ↑25/04/2024, 23:32Boh più che visioni della vita opposte credo che spesso noi due non ci intendiamo sulle prospettive da cui guardiamo alle cose. Vedi la nostra discussione sull'importanza delle tattiche nel calcio dove non ci intendevamo pur dicendo più o meno le stesse cose in maniera differente.
C'eri andato vicinoMahler ha scritto: ↑25/04/2024, 12:00Lo stato d'animo non dovrebbe influire sulle risposte, se uno ha buona conoscenza di sé e quindi una buona capacità d'introspezione. Poi va be', il test può essere stato realizzato coi piedi, quindi di per sé incapace di produrre risultati corretti. Spesso i test online portano troppi individui a essere erroneamente classificati come iNtuitive anziché Sensors.Teomondo_Scrofalo ha scritto: ↑25/04/2024, 11:36Il punto del discorso l'ha detto giustamente rossonero, son test che possono cambiare a seconda dello statuto d'animo ed essendo molto variabile per l'essere umano, difficilmente ci si ritroverà sovente gli stessi esiti.Mahler ha scritto: ↑25/04/2024, 9:39Ribadisco che i test fatti così servono a poco, e quello che state facendo è notoriamente pessimo. Se vi escono spesso risultati molto diversi è anche probabile che "mentiate" a voi stessi.
Dovreste leggere la teoria, sarebbe più illuminante, ma mi rendo conto possa essere una rottura.
Che poi un I non diventerà mai una E, iniziale che dovrebbe essere introverso vs estroverso, è ovvio, ma le altre sigle dovrebbero variare un minimo proprio perché difficilmente lo stato d'animo è totalmente uguale.
Io esco sovente INTP e INTJ, forse un paio di volte sono uscito INFJ ma la sostanza non cambia di molto.
Per dire... INTJ e INTP sono diversissimi. Uno è guidato dall'intuizione introversa (Ni) in combo col pensiero estroverso (Te)
l'altro dal pensiero introverso (Ti) in combo con l'intuizione estroversa (Ne).
Quel Te, così predominante negli INTJ e fuori dallo stack principale degli INTP, è qualcosa che condiziona notevolmente la personalità.
In tutta onestà non credo tu sia nessuno dei tre elencati perché, da quello che scrivi, credo che quella N non sia appropriata e dovrebbe essere sostituita da una S. Con ogni probabilità sei un ISTP (prova a leggere la descrizione del profilo). Ovviamente non sono uno psicologo e ti conosco solo tramite un forum, quindi le proprietà di sbagliarmi sono elevate.
Questa è la tipica bassotta cicciona che a 35 anni si metterà con un negro.Teomondo_Scrofalo ha scritto: ↑25/04/2024, 23:33Quindi questa "pazza insormontabile" avrebbe più diritto di figliare di uno qualsiasi utente forumistico mentalmente più stabile?
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Guarda che fine anno è ancora lontano...
magari, almeno ste merdacce ce le togliamo di torno. Se le prendessero i negri porca madonnaSfiga ha scritto: ↑26/04/2024, 0:13Questa è la tipica bassotta cicciona che a 35 anni si metterà con un negro.Teomondo_Scrofalo ha scritto: ↑25/04/2024, 23:33Quindi questa "pazza insormontabile" avrebbe più diritto di figliare di uno qualsiasi utente forumistico mentalmente più stabile?
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Guarda che fine anno è ancora lontano...
Ma infatti secondo me è un autismo mahleriano il fatto che tutti siamo precisamente inquadrabili in una categoria. Ad esempio nel mio caso l'introversione è una costante, mentre le altre lettere sono più ballerine. Può essere che per alcuni aspetti ci si collochi realmente nel mezzo e quindi i risultati cambiano da test a test.
Dopo leggo bene l'articolo. Penso che all'interno ci sia anche la spiegazione della differenza più grande che io noto tra persone,e di cui abbiamo parlato più volte,compreso quando ci siamo visti dal vivo.Mahler ha scritto: ↑26/04/2024, 8:52No, come sto cercando di dire da circa quattrocento messaggi - ovviamente inascoltato - è che vi state concentrando sul test anziché sulla teoria.wizard ha scritto: ↑26/04/2024, 0:32Ma infatti secondo me è un autismo mahleriano il fatto che tutti siamo precisamente inquadrabili in una categoria. Ad esempio nel mio caso l'introversione è una costante, mentre le altre lettere sono più ballerine. Può essere che per alcuni aspetti ci si collochi realmente nel mezzo e quindi i risultati cambiano da test a test.
Cominciamo dalle sigle (INTP, ESFJ, ISTJ): sono sintetiche ma anche forvianti. Ad esempio INTP è un'abbreviazione di TiNe(SiFe) cioè un individuo che predilige il pensiero introverso e che ha come funzione ausiliaria l'intuizione estroversa (seguite poi dalla sensazione introversa come terziaria e dal sentimento estroverso come inferiore). INTJ, che sembra quasi la stessa cosa perché ha una J al posto della P, è invece NiTe(FiSe): i due tipi non condividono nemmeno una funzione nel loro stack principale!
Partiamo dalle funzioni. La teoria dice che ogni essere umano ha due modi principali per "percepire" il mondo, cioè per acquisire informazioni: S ed N, ovvero il senso e l'intuizione; queste sono appunto le funzioni di percezione. Inoltre ogni essere umano ha due modi principali di elaborare tali percezioni: F e T, ovvero il sentimento e il pensiero; queste sono le funzioni di giudizio.
Ognuna di queste funzioni si presenta in due "forme", o versi: estroversa e introversa. Pertanto si ottengono otto funzioni: Se, Si, Ne, Ni, Fe, Fi, Te, Ti.
Ribadisco un punto fondamentale: OGNI essere umano ha TUTTE queste funzioni. Però ogni essere umano tenderà a prediligere una sola di queste, che svilupperà per prima e che rappresenterà il suo modo iniziale di "comprendere" il mondo (sia esteriore che interiore). Il verso di questa funzione principale determina se l'individuo sarà introverso o estroverso. Ad esempio un INTP, prediligendo Ti, è un individuo introverso.
La funzione ausiliaria si sviluppa un po' più avanti e coadiuva pesantemente quella principale. Se la funzione principale è di giudizio, allora l'ausiliaria sarà di percezione (e viceversa), se quella principale è introversa allora l'ausiliaria sarà estroversa (e viceversa). Anziché pensare alle otto funzioni in maniera discreta si dovrebbe pensare a un asse continuo ai cui estremi ci sono - ad esempio - l'assoluta dominanza di F e l'assoluta dominanza di T; ovviamente nessun individuo sano di mente è completamente l'una o l'altra cosa. Stessa cosa per l'asse S-N.
Le funzioni terziaria e inferiore derivano dalle prime due: se l'individuo è sbilanciato verso T nell'asse F-T, tanto da avere T come funzione principale, allora la funzione inferiore (cioè quella "meno usata", diciamo così) sarà F. Secondo la teoria i maggiori problemi e incomprensioni che un individuo affronta nella vita derivano appunto dalla sua funzione inferiore e dalla sua incapacità di gestirla efficacemente.
Restano fuori quattro funzioni che vengono chiamate "d'ombra", che ogni individuo ha comunque, ma che vengono usate pochissimo ed emergono soprattutto in situazioni di stress.
Va anche detto che un individuo sano - ed effettivamente è raro trovarlo sul forum - man mano che matura tende a incorporare anche le altre funzioni, e in particolar modo impara a gestire quella inferiore. Questo non significa che muta la sua personalità, ma che impara a relazionarsi correttamente con gli altri individui, con se stesso e col mondo in generale. Diventa più saggio, per così dire.
Pertanto appartenere a un certo tipo di personalità non significa incasellare centinaia di milioni di individui in comportamenti prestabiliti (che sarebbe una follia), un po' come quando hai detto a Joker che avevate lo stesso tipo di personalità e infatti avete subito entrambi bullismo. Ad esempio gli individui che sono dominati dal sentimento introverso (Fi), come gli INFP, tendono a valutare il mondo in base ai loro personali valori, sui quali difficilmente accettano compromessi. Ma ovviamente due individui INFP potrebbero avere valori completamente differenti, e quindi comportarsi in maniera apparentemente molto diversa, pur obbedendo allo stesso meccanismo di base.
Questo è il primo link che ho trovato che riassume le otto funzioni. L'ho letto solo di sfuggita, ma dovrebbe spiegare abbastanza bene la cosa:
https://www.truity.com/blog/beginners-g ... -functions

