Il fatto che non tutti i giorni facciano cose diverse, non significa che conducano una vita piatta e monotona come quella della maggioranza della gente, che tra le altre cose hanno delle responsabilità che loro non hanno.rossonero ha scritto: ↑17/02/2021, 18:30Perchè invece loro ogni giorno fanno cosa diverse? Anzi,se venisse il benedetto giorno in cui avessero voglia di qualcosa di diverso,non ne avrebbero i mezzi.Fanfama ha scritto: ↑17/02/2021, 18:16Mah. Non tutti sono terroni. A Milano e a Roma ci sono dormitori e assicurazioni che distribuiscono cibo (non Caritas). Io quasi li invidio. Vivono una vita più autentica di chi fa le stesse cose tutti i giorni._Brutton_ ha scritto: ↑17/02/2021, 16:21è una scelta del cazzo
anche se è vero che la felicità non si trova nei rapporti artificiali e fasulli ai quali la società spesso ci impone, rinunciando anche a una casa e ad un pasto faresti una vita piu' infelice. Per l'ascetismo completo bisogna essere pronti.
Io ti sto parlando di due persone che viaggiano anche, si organizzano con associazioni e se ne vanno in giro per l'Italia con assicurati un pasto e un letto.
Ti sembra che la loro vita sia monotona e piatta come quella della maggioranza dei lavoratori? Io non la vedo così. Mi sembra, per assurdo, una vita più vissuta e in cui si fanno più esperienze rispetto al fare lo stesso lavoro di merda 8h al giorno per 40 anni.
In merito ai mezzi: Ho scritto che si tratta di persone che hanno lasciato tutto, non di nullatenenti. Potrebbero tornare alla vita di prima quando vogliono visto che hanno centinaia di migliaia di euro. La gente comune, che si alza al mattino e va a lavorare per 1.200€ al mese, se non ci sono papino e mammina che gli lasciano casa e soldi, esattamente che costruisce e che mezzi ha per cambiare la propria esistenza?
