Fronte Unito

Fondamenti del pensiero legato alla manosphere e alla critica della società moderna
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Kampuchea
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Re: Fronte Unito

Messaggio da Kampuchea » 15/09/2023, 12:11

riley_reid_big_fan ha scritto: ↑
15/09/2023, 11:56
Mike Litoris ha scritto: ↑
15/09/2023, 10:15
Ho capito, sono anche ammirevoli tutte queste tue giravolte mentali e ideologiche spruzzate di cope per dare una caratura poltica-romantica all'essere un weird camerettato come tanti.

Ti riconosco un certo impegno, ce ne vuole per definirsi un "sottoproletariato" e "fuori dagli schemi convenzionali" perchè non ti piace la vita dei normies e gli altri ti stanno sul culo.
Com è in realtà la cameretta di Kampuchea
Abbasso l'URSS revisionista!

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urlich
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Re: Fronte Unito

Messaggio da urlich » 15/09/2023, 12:24

riley_reid_big_fan ha scritto: ↑
15/09/2023, 12:00
urlich ha scritto: ↑
15/09/2023, 10:15
Domanda seria per Kampuchea e in generale per tutti i rivoluzionari anti-sistema che vogliono rovesciare "il capitalismo":

Quale e' la causa della marginalizzazione dei movimenti comunisti in tutto l'occidente, della loro sostanziale irrilevanza e del fatto che la loro classe di riferimento (l'insieme dei lavoratori sotto padrone) non se li incula piu' di striscio?
Perche' a sinistra anche nelle sue varianti piu' radicali che hanno qualche seguito politico, non esiste nulla di piu' che una generica visione socialdemocratica che parla di tassare di piu' le grandi aziende (cosa che condivido, en passant) ?
Infatti molti di questi partiti per continuare a esistere hanno assorbito tutte le istanze post-moderne piu' deliranti come il millenarismo apocalittico sul clima, il femminismo, la critical race theory e via degenerando nel tentativo di intercettare segmenti identitari senza nessuna logica di classe (in senso marxista) sottostante?

Secondo me la risposta sta nel fatto che un operaio oggi banalmente vive molto meglio di quanto non facesse nel 1960 ma anche nel 1970 e nel 1980...persino in Italia che e'un paese in netta stagnazione da 30 anni, figuriamoci altrove in Europa.
E mi concentro in Europa perche' l'Europa resta la fucina di idee del mondo, come lo e' sempre stata.
È un insieme di concause. Quella che citi tu è soltanto la prima e non determinante di per sé stessa. Quella più rilevante è l'egemonia culturale. Consiglio di leggerti "realismo capitalista" di Mark Fisher (risponde meravigliosamente alla tua domanda) e "Il totalitarismo 'liberale', Le tecniche imperialiste per l'egemonia culturale" di Alessandro Pascale
Non ho letto "realismo capitalista", anche se conosco Alessandro Pascale e avevo letto diversi osservazioni di Preve.
Partendo però dal fatto che menzioni l'egemonia culturale, cerchiamo di capire in che modo l'egemonia culturale possa obnubilare a tal punto le masse lavoratrici da fargli dimenticare le loro condizioni oggettive di bisogno.
Anche perché questa egemonia culturale dovrebbe cospirare contro il socialismo in tutte le sue forme, e sotto questo punto di vista essere una egemonia, ma poi dissolversi in rivoli conflittuali quando si lascia da parte quel minimo comune denominatore.
La sinistra americana che non si vergogna ad utilizzare il termine "socialism" (alla fin fine per indicare per lo più lo stato sociale) è tendenzialmente la principale promotrice dell'egemonia culturale che si respira in occidente, e non vedo questo blocco politico-ideologico impegnato in una lotta senza quartiere contro il comunismo (perché dovrebbero poi? Non è mica una minaccia).
Secondo me il discorso proprio terra-terra è che la competizione tra le ideologie nel novecento ha premiato quella più efficiente nell'utilizzo del progresso tecnico-scientifico. Esiste un margine di incertezza che tende a ridursi nel tempo, lasciato dal vuoto che la tecnica non riesce ancora a colmare, è quello è lo spazio delle ideologie, delle credenze, delle religioni...man mano che la tecnica colma quei vuoti, resta sempre meno spazio al conflitto ideologico.

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riley_reid_big_fan
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Re: Fronte Unito

Messaggio da riley_reid_big_fan » 15/09/2023, 13:33

urlich ha scritto: ↑
15/09/2023, 12:24
riley_reid_big_fan ha scritto: ↑
15/09/2023, 12:00
urlich ha scritto: ↑
15/09/2023, 10:15
Domanda seria per Kampuchea e in generale per tutti i rivoluzionari anti-sistema che vogliono rovesciare "il capitalismo":

Quale e' la causa della marginalizzazione dei movimenti comunisti in tutto l'occidente, della loro sostanziale irrilevanza e del fatto che la loro classe di riferimento (l'insieme dei lavoratori sotto padrone) non se li incula piu' di striscio?
Perche' a sinistra anche nelle sue varianti piu' radicali che hanno qualche seguito politico, non esiste nulla di piu' che una generica visione socialdemocratica che parla di tassare di piu' le grandi aziende (cosa che condivido, en passant) ?
Infatti molti di questi partiti per continuare a esistere hanno assorbito tutte le istanze post-moderne piu' deliranti come il millenarismo apocalittico sul clima, il femminismo, la critical race theory e via degenerando nel tentativo di intercettare segmenti identitari senza nessuna logica di classe (in senso marxista) sottostante?

Secondo me la risposta sta nel fatto che un operaio oggi banalmente vive molto meglio di quanto non facesse nel 1960 ma anche nel 1970 e nel 1980...persino in Italia che e'un paese in netta stagnazione da 30 anni, figuriamoci altrove in Europa.
E mi concentro in Europa perche' l'Europa resta la fucina di idee del mondo, come lo e' sempre stata.
È un insieme di concause. Quella che citi tu è soltanto la prima e non determinante di per sé stessa. Quella più rilevante è l'egemonia culturale. Consiglio di leggerti "realismo capitalista" di Mark Fisher (risponde meravigliosamente alla tua domanda) e "Il totalitarismo 'liberale', Le tecniche imperialiste per l'egemonia culturale" di Alessandro Pascale
Non ho letto "realismo capitalista", anche se conosco Alessandro Pascale e avevo letto diversi osservazioni di Preve.
Partendo però dal fatto che menzioni l'egemonia culturale, cerchiamo di capire in che modo l'egemonia culturale possa obnubilare a tal punto le masse lavoratrici da fargli dimenticare le loro condizioni oggettive di bisogno.
Anche perché questa egemonia culturale dovrebbe cospirare contro il socialismo in tutte le sue forme, e sotto questo punto di vista essere una egemonia, ma poi dissolversi in rivoli conflittuali quando si lascia da parte quel minimo comune denominatore.
La sinistra americana che non si vergogna ad utilizzare il termine "socialism" (alla fin fine per indicare per lo più lo stato sociale) è tendenzialmente la principale promotrice dell'egemonia culturale che si respira in occidente, e non vedo questo blocco politico-ideologico impegnato in una lotta senza quartiere contro il comunismo (perché dovrebbero poi? Non è mica una minaccia).
Secondo me il discorso proprio terra-terra è che la competizione tra le ideologie nel novecento ha premiato quella più efficiente nell'utilizzo del progresso tecnico-scientifico. Esiste un margine di incertezza che tende a ridursi nel tempo, lasciato dal vuoto che la tecnica non riesce ancora a colmare, è quello è lo spazio delle ideologie, delle credenze, delle religioni...man mano che la tecnica colma quei vuoti, resta sempre meno spazio al conflitto ideologico.
Per questo dovresti leggerti "realismo capitalista".
Ormai il capitalismo È, a differenza di tutto il resto che è IDEOLOGIA. Devi prima distruggere un simile paradigma, altrimenti finisce con il solito pragmatismo vs utopia, pratica vs teoria.

È difficile convincerti che ti hanno fatto (come a tutti) il lavaggio del cervello ripetendoti a nastro che il capitalismo è semplicemente il sistema migliore. Però a guardarsi intorno è così, siamo bombardati ovunque da "capitalismo funziona, socialismo non funziona", "capitalismo ricchezza, socialismo povertà" che lo introiettiamo.

Avevo scritto un papiro sulle leggi che regolano i sindacati in Italia, bellissimo esempio del processo di annichilimento degli organi di rappresentanza operaia da parte dei padroni, ma sto forum di merda mi fa sloggare ogni 13 secondi ed è andato tutto a puttane.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.

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Re: Fronte Unito

Messaggio da Hoppe » 15/09/2023, 15:00

riley_reid_big_fan ha scritto: ↑
15/09/2023, 13:33
urlich ha scritto: ↑
15/09/2023, 12:24
riley_reid_big_fan ha scritto: ↑
15/09/2023, 12:00


È un insieme di concause. Quella che citi tu è soltanto la prima e non determinante di per sé stessa. Quella più rilevante è l'egemonia culturale. Consiglio di leggerti "realismo capitalista" di Mark Fisher (risponde meravigliosamente alla tua domanda) e "Il totalitarismo 'liberale', Le tecniche imperialiste per l'egemonia culturale" di Alessandro Pascale
Non ho letto "realismo capitalista", anche se conosco Alessandro Pascale e avevo letto diversi osservazioni di Preve.
Partendo però dal fatto che menzioni l'egemonia culturale, cerchiamo di capire in che modo l'egemonia culturale possa obnubilare a tal punto le masse lavoratrici da fargli dimenticare le loro condizioni oggettive di bisogno.
Anche perché questa egemonia culturale dovrebbe cospirare contro il socialismo in tutte le sue forme, e sotto questo punto di vista essere una egemonia, ma poi dissolversi in rivoli conflittuali quando si lascia da parte quel minimo comune denominatore.
La sinistra americana che non si vergogna ad utilizzare il termine "socialism" (alla fin fine per indicare per lo più lo stato sociale) è tendenzialmente la principale promotrice dell'egemonia culturale che si respira in occidente, e non vedo questo blocco politico-ideologico impegnato in una lotta senza quartiere contro il comunismo (perché dovrebbero poi? Non è mica una minaccia).
Secondo me il discorso proprio terra-terra è che la competizione tra le ideologie nel novecento ha premiato quella più efficiente nell'utilizzo del progresso tecnico-scientifico. Esiste un margine di incertezza che tende a ridursi nel tempo, lasciato dal vuoto che la tecnica non riesce ancora a colmare, è quello è lo spazio delle ideologie, delle credenze, delle religioni...man mano che la tecnica colma quei vuoti, resta sempre meno spazio al conflitto ideologico.
Per questo dovresti leggerti "realismo capitalista".
Ormai il capitalismo È, a differenza di tutto il resto che è IDEOLOGIA. Devi prima distruggere un simile paradigma, altrimenti finisce con il solito pragmatismo vs utopia, pratica vs teoria.

È difficile convincerti che ti hanno fatto (come a tutti) il lavaggio del cervello ripetendoti a nastro che il capitalismo è semplicemente il sistema migliore. Però a guardarsi intorno è così, siamo bombardati ovunque da "capitalismo funziona, socialismo non funziona", "capitalismo ricchezza, socialismo povertà" che lo introiettiamo.

Avevo scritto un papiro sulle leggi che regolano i sindacati in Italia, bellissimo esempio del processo di annichilimento degli organi di rappresentanza operaia da parte dei padroni, ma sto forum di merda mi fa sloggare ogni 13 secondi ed è andato tutto a puttane.
L'ideologia dominante in occidente oggi è la democrazia parlamentare con economia mista.
[...] non so mi guardo allo specchio e si ho dei difetti ovvio, ma mi piaccio non vedo perche una donna non dovrebbe volere il mio seme, stiamo scherzando lol? IO sono un grande, un figo, una donna dovrebbe essere grata del mio seme.

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Re: Fronte Unito

Messaggio da riley_reid_big_fan » 15/09/2023, 15:30

Hoppe ha scritto: ↑
15/09/2023, 15:00
riley_reid_big_fan ha scritto: ↑
15/09/2023, 13:33
urlich ha scritto: ↑
15/09/2023, 12:24


Non ho letto "realismo capitalista", anche se conosco Alessandro Pascale e avevo letto diversi osservazioni di Preve.
Partendo però dal fatto che menzioni l'egemonia culturale, cerchiamo di capire in che modo l'egemonia culturale possa obnubilare a tal punto le masse lavoratrici da fargli dimenticare le loro condizioni oggettive di bisogno.
Anche perché questa egemonia culturale dovrebbe cospirare contro il socialismo in tutte le sue forme, e sotto questo punto di vista essere una egemonia, ma poi dissolversi in rivoli conflittuali quando si lascia da parte quel minimo comune denominatore.
La sinistra americana che non si vergogna ad utilizzare il termine "socialism" (alla fin fine per indicare per lo più lo stato sociale) è tendenzialmente la principale promotrice dell'egemonia culturale che si respira in occidente, e non vedo questo blocco politico-ideologico impegnato in una lotta senza quartiere contro il comunismo (perché dovrebbero poi? Non è mica una minaccia).
Secondo me il discorso proprio terra-terra è che la competizione tra le ideologie nel novecento ha premiato quella più efficiente nell'utilizzo del progresso tecnico-scientifico. Esiste un margine di incertezza che tende a ridursi nel tempo, lasciato dal vuoto che la tecnica non riesce ancora a colmare, è quello è lo spazio delle ideologie, delle credenze, delle religioni...man mano che la tecnica colma quei vuoti, resta sempre meno spazio al conflitto ideologico.
Per questo dovresti leggerti "realismo capitalista".
Ormai il capitalismo È, a differenza di tutto il resto che è IDEOLOGIA. Devi prima distruggere un simile paradigma, altrimenti finisce con il solito pragmatismo vs utopia, pratica vs teoria.

È difficile convincerti che ti hanno fatto (come a tutti) il lavaggio del cervello ripetendoti a nastro che il capitalismo è semplicemente il sistema migliore. Però a guardarsi intorno è così, siamo bombardati ovunque da "capitalismo funziona, socialismo non funziona", "capitalismo ricchezza, socialismo povertà" che lo introiettiamo.

Avevo scritto un papiro sulle leggi che regolano i sindacati in Italia, bellissimo esempio del processo di annichilimento degli organi di rappresentanza operaia da parte dei padroni, ma sto forum di merda mi fa sloggare ogni 13 secondi ed è andato tutto a puttane.
L'ideologia dominante in occidente oggi è la democrazia parlamentare con economia mista.
Non si tratta di economia mista. Le aziende cosiddette "pubbliche" sono solo aziende talmente grosse che l'unico (non chiaramente il solo, ma tra i pochi) investitore con un patrimonio sufficiente per entrare nel consiglio d'amministrazione come mebro di maggioranza è uno stato.
La dinamica è descritta molto meglio di come ho fatto io in "Imperialismo fase suprema del capitalismo" di Lenin, so che citare i testi dei Santoni marxisti risulta sgradevole ma questo testo nello specifico è stata una delle mie letture politiche più rivelatorie

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Re: Fronte Unito

Messaggio da Hoppe » 15/09/2023, 15:58

riley_reid_big_fan ha scritto: ↑
15/09/2023, 15:30
Hoppe ha scritto: ↑
15/09/2023, 15:00
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15/09/2023, 13:33


Per questo dovresti leggerti "realismo capitalista".
Ormai il capitalismo È, a differenza di tutto il resto che è IDEOLOGIA. Devi prima distruggere un simile paradigma, altrimenti finisce con il solito pragmatismo vs utopia, pratica vs teoria.

È difficile convincerti che ti hanno fatto (come a tutti) il lavaggio del cervello ripetendoti a nastro che il capitalismo è semplicemente il sistema migliore. Però a guardarsi intorno è così, siamo bombardati ovunque da "capitalismo funziona, socialismo non funziona", "capitalismo ricchezza, socialismo povertà" che lo introiettiamo.

Avevo scritto un papiro sulle leggi che regolano i sindacati in Italia, bellissimo esempio del processo di annichilimento degli organi di rappresentanza operaia da parte dei padroni, ma sto forum di merda mi fa sloggare ogni 13 secondi ed è andato tutto a puttane.
L'ideologia dominante in occidente oggi è la democrazia parlamentare con economia mista.
Non si tratta di economia mista. Le aziende cosiddette "pubbliche" sono solo aziende talmente grosse che l'unico (non chiaramente il solo, ma tra i pochi) investitore con un patrimonio sufficiente per entrare nel consiglio d'amministrazione come mebro di maggioranza è uno stato.
La dinamica è descritta molto meglio di come ho fatto io in "Imperialismo fase suprema del capitalismo" di Lenin, so che citare i testi dei Santoni marxisti risulta sgradevole ma questo testo nello specifico è stata una delle mie letture politiche più rivelatorie
Anche se fosse vero tante aziende private messe insieme possono benissimo prendere il 100% delle quote dei carrozzoni statali. Non lo fanno perché non gli conviene essendo un mercato ultraregolamentato in cui sarebbe difficile andare in verde oppure banalmente perché lo stato non vende.
Per voi dittatura capitalista = qualunque regime dove rimane un minimo di logica di mercato e proprietà privata.
Rimane il fatto che se, per qualunque motivo, lo stato fornisce alcuni servizi, si tratta di economia mista.
[...] non so mi guardo allo specchio e si ho dei difetti ovvio, ma mi piaccio non vedo perche una donna non dovrebbe volere il mio seme, stiamo scherzando lol? IO sono un grande, un figo, una donna dovrebbe essere grata del mio seme.

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Re: Fronte Unito

Messaggio da Kampuchea » 15/09/2023, 20:57

urlich ha scritto: ↑
15/09/2023, 10:15
Domanda seria per Kampuchea e in generale per tutti i rivoluzionari anti-sistema che vogliono rovesciare "il capitalismo":

Quale e' la causa della marginalizzazione dei movimenti comunisti in tutto l'occidente, della loro sostanziale irrilevanza e del fatto che la loro classe di riferimento (l'insieme dei lavoratori sotto padrone) non se li incula piu' di striscio?
Perche' a sinistra anche nelle sue varianti piu' radicali che hanno qualche seguito politico, non esiste nulla di piu' che una generica visione socialdemocratica che parla di tassare di piu' le grandi aziende (cosa che condivido, en passant) ?
Infatti molti di questi partiti per continuare a esistere hanno assorbito tutte le istanze post-moderne piu' deliranti come il millenarismo apocalittico sul clima, il femminismo, la critical race theory e via degenerando nel tentativo di intercettare segmenti identitari senza nessuna logica di classe (in senso marxista) sottostante?

Secondo me la risposta sta nel fatto che un operaio oggi banalmente vive molto meglio di quanto non facesse nel 1960 ma anche nel 1970 e nel 1980...persino in Italia che e'un paese in netta stagnazione da 30 anni, figuriamoci altrove in Europa.
E mi concentro in Europa perche' l'Europa resta la fucina di idee del mondo, come lo e' sempre stata.

Darò una risposta strettamente personale, visto che ho preso atto dell'ottima risposta favorita dall'altro utente e cercherò di non ripetere.
Domando altresì venia pel ritardo.

Anzitutto bisognerebbe distinguere tra comunismo, coi vari corollari (Aristocratico, Marxista-Leninista etc...) e "sinistra", intendendo con questo lemma una variabile del "partito unico della borghesia", e di conseguenza realtà non antagonistica al sistema, come dimostrato dal 1789 e dalla "sinistra hegeliana" in avanti.

Venendo al perché il comunismo non riesca più ad attecchire, non posso certamente favorire un responso esaustivo.
Posso però, e financo perentoriamente, affermare che il virus borghese ha travalicato il suo 'habitat' naturale ed ha infettato le schiere di coloro i quali, per condizioni socioeconomiche, avrebbero dovuto fare in brani i propri sfruttatori.
Non è un caso che menti eccelse come i già citati Terracciano e Lattanzio, trent'anni or sono, identificarono il soggetto rivoluzionario nel periodo della "fine della storia" (Fukuyama) nel "lumpenproletariat, nei paria e nei diseredati della terra", ravvedendo il fallimento storico dei partiti marxisti-leninisti - in realtà revisionisti - e l'impossibilità, all'opposto della Cina e della Cambogia, di adoperare quale forza d'urto il contadinato, anch'esso borghesizzatosi.

Ben fecero i gloriosi Khmer Rossi a condurre la lotta contro la borghesia sia su di un piano 'esterno' (la canonica lotta di classe) che su di un piano 'immanente', ergo contro la predominanza dell'io.
Concetto che rammenta la "grande jihad" di khomeneista memoria.

Piccola precisazione storica: essendo il marxismo 'puro' utopia - quantomeno nella costruzione primigenia - dovette sempre, per 'aggrapparsi' alla realtà, fare proprie istanze non dogmaticamente accette.
Si pensi, all'uopo, all'appello per la "Liberazione Nazionale e Sociale del popolo tedesco" varato dal KPD (Partito Comunista di Germania) nell'agosto del 1930, per frenare l'aumento dei consensi tra il proletariato per il Partito NazionalSocialista.

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Re: Fronte Unito

Messaggio da Kampuchea » 15/09/2023, 21:00

Hoppe ha scritto: ↑
15/09/2023, 15:58
riley_reid_big_fan ha scritto: ↑
15/09/2023, 15:30
Hoppe ha scritto: ↑
15/09/2023, 15:00
L'ideologia dominante in occidente oggi è la democrazia parlamentare con economia mista.
Non si tratta di economia mista. Le aziende cosiddette "pubbliche" sono solo aziende talmente grosse che l'unico (non chiaramente il solo, ma tra i pochi) investitore con un patrimonio sufficiente per entrare nel consiglio d'amministrazione come mebro di maggioranza è uno stato.
La dinamica è descritta molto meglio di come ho fatto io in "Imperialismo fase suprema del capitalismo" di Lenin, so che citare i testi dei Santoni marxisti risulta sgradevole ma questo testo nello specifico è stata una delle mie letture politiche più rivelatorie
Anche se fosse vero tante aziende private messe insieme possono benissimo prendere il 100% delle quote dei carrozzoni statali. Non lo fanno perché non gli conviene essendo un mercato ultraregolamentato in cui sarebbe difficile andare in verde oppure banalmente perché lo stato non vende.
Per voi dittatura capitalista = qualunque regime dove rimane un minimo di logica di mercato e proprietà privata.
Rimane il fatto che se, per qualunque motivo, lo stato fornisce alcuni servizi, si tratta di economia mista.
Il presupposto corretto è: tutto deve essere pubblico, le aziende private non hanno da sussistere.
Il resto vien da sé.

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Re: Fronte Unito

Messaggio da Kampuchea » 15/09/2023, 21:44

@vecchio innocuo ma hai un profilo su TermometroPolitico?
Giacché v'è un cretino che scrive le tue stronzate.

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Re: Fronte Unito

Messaggio da Kampuchea » 16/09/2023, 18:44

@Mike Litoris rifatti gli occhi.

Pagina 170 del testo "NAZIONALCOMUNISMO. Eurasia: prospettive per un blocco continentale" di Carlo Terracciano (autore del seguente scritto) - Erich Müller - Maurizio Murelli - Aleksandr Dugin, 1996.

"Lo scontro mortale tra i popoli e Mondialismo, tra figli delle stelle e i demoni della tenebra, tra Baldur e Loki, tra il Madhi e l'Anticristo brucerà il mondo. La vittoria del Mondialismo sarebbe la distruzione completa dell'ecumene; ma anche la riscossa dei popoli oppressi comporterà un tale bagno di sangue da riportare l'umanità alla condizione preistorica di sparse comunità su immensi spazi vuoti. Il comunismo tradizionale sarà allora, più che idea da realizzare, una pura necessità vitale per la sopravvivenza della Comunità. E un comunismo spirituale prima ancora che di beni e servizi. Come ci fu un comunismo platonico, spartano, templare, pauperistico-messianico, un comunismo 'utopistico' così definito spregiativamente nel confronto con il trionfante egemonismo marxista sull'Internazionale. Perché non studiare e riscoprire cosa ancora c'è di valido nel socialismo e comunismo di Saint-Simon e di Fourier, di Owen e Sismondi, di Blanc e Proudhon, per fare solo qualche nome (e non dimentichiamo Sorel d Peguy), tutti rivisitati alla luce del pensiero di un Nietzsche e di un Evola e soprattutto confrontati con la ricchezza ideologica e politica di questo XX secolo, prima e dopo la Guerra Mondiale, in Europa e nel Terzo Mondo?".

Taggo altresì l'ottimo @Millennial Doomer ed il "beone de Roma" @vecchio innocuo affinché (quest'ultimo) possa principiare a capire.

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