utente del centro e del nord più terrone

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rossonero
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Re: utente del centro e del nord più terrone

Messaggio da rossonero » 11/06/2023, 16:00

Crociatonero2 ha scritto: ↑
11/06/2023, 15:36
Cioè conoscere il dialetto e difenderlo dall'invasione globalista è sintomo di meridionalita?
Anche secondo me ha zero senso.

Se si vogliono trovare dei tratti tipici terroni in me andrei diretto sulla pigrizia.

Comunque il dialetto lo conosco perfettamente ma ne lo parlo ne lo difendo

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Sad
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Re: utente del centro e del nord più terrone

Messaggio da Sad » 11/06/2023, 16:17

Crociatonero2 ha scritto: ↑
11/06/2023, 15:36
Cioè conoscere il dialetto e difenderlo dall'invasione globalista è sintomo di meridionalita?
Secondo me non si tratta di "invasione globalista", quanto più della volontà di un popolo che collettivamente decide se continuare a parlare una determinata lingua/dialetto o meno. A Napoli anche gli immigrati nati e cresciuti lì parlano napoletano, in Catalogna i dipendenti pubblici impiegati nel settore dell'istruzione e dell'amministrazione pubblica potrebbero essere tenuti a dimostrare una certa competenza nella lingua catalana ecc.
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Teomondo_Scrofalo
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Re: utente del centro e del nord più terrone

Messaggio da Teomondo_Scrofalo » 11/06/2023, 16:23

Sad Clown ha scritto: ↑
11/06/2023, 16:17
Crociatonero2 ha scritto: ↑
11/06/2023, 15:36
Cioè conoscere il dialetto e difenderlo dall'invasione globalista è sintomo di meridionalita?
Secondo me non si tratta di "invasione globalista", quanto più della volontà di un popolo che collettivamente decide se continuare a parlare una determinata lingua/dialetto o meno. A Napoli anche gli immigrati nati e cresciuti lì parlano napoletano, in Catalogna i dipendenti pubblici impiegati nel settore dell'istruzione e dell'amministrazione pubblica potrebbero essere tenuti a dimostrare una certa competenza nella lingua catalana ecc.
Il 90% del nord ha perso il dialetto per farsi capire dai meridionali emigrati al nord LOL
Tant'è che nei piccoli centri i vecchi parlano ancora bastante in dialetto,mentre nelle grandi città è impossibile che accada su larga scala.
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rossonero
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Re: utente del centro e del nord più terrone

Messaggio da rossonero » 11/06/2023, 16:39

Sad Clown ha scritto: ↑
11/06/2023, 16:17
Crociatonero2 ha scritto: ↑
11/06/2023, 15:36
Cioè conoscere il dialetto e difenderlo dall'invasione globalista è sintomo di meridionalita?
Secondo me non si tratta di "invasione globalista", quanto più della volontà di un popolo che collettivamente decide se continuare a parlare una determinata lingua/dialetto o meno. A Napoli anche gli immigrati nati e cresciuti lì parlano napoletano, in Catalogna i dipendenti pubblici impiegati nel settore dell'istruzione e dell'amministrazione pubblica potrebbero essere tenuti a dimostrare una certa competenza nella lingua catalana ecc.
Dipende quanti sono gli immigrati e se formano un gruppo compatto.

Nella mia zona nel dopoguerra sono arrivati tantissimi terroni, e spesso a ondate.

Ad esempio in un paese come nova milanese sono tantissimi da una specifica zona della Puglia. Tra immigrati di prima seconda e terza generazione sono più degli autoctoni(cioè ormai si potrebbe dire che gli aautoctoni sono loro).

È chiaro che non si sono messi a parlare brianzolo ma piuttosto hanno importato il pugliese

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Re: utente del centro e del nord più terrone

Messaggio da Sad » 11/06/2023, 17:04

Teomondo_Scrofalo ha scritto: ↑
11/06/2023, 16:23
Il 90% del nord ha perso il dialetto per farsi capire dai meridionali emigrati al nord LOL
Tant'è che nei piccoli centri i vecchi parlano ancora bastante in dialetto,mentre nelle grandi città è impossibile che accada su larga scala.
Ok, ma non molli il dialetto solo per farti capire dagli immigrati. Se un popolo ci tiene veramente alla propria lingua, quantomeno fa di tutto per tenerla intatta o supportarla; se invece c'è un atteggiamento più passivo logicamente predomina la lingua standard. Nella Svizzera tedesca è pienissimo di immigrati, ma (almeno credo) che lì il dialetto in media sia più parlato rispetto al Nord Italia. Poi vabbè è normale che nelle grandi città si tenda a parlare la lingua standard e non il dialetto, immagino sia così un po' ovunque.
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vecchio innocuo
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Re: utente del centro e del nord più terrone

Messaggio da vecchio innocuo » 11/06/2023, 17:15

Crudo ho preso 5voti..

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Crociatonero2
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Re: utente del centro e del nord più terrone

Messaggio da Crociatonero2 » 11/06/2023, 17:40

Le lingue muoiono in due casi: o per genocidio e/o assimilazione oppure per il suo mancato utilizzo nel tempo.
Qui al nord come dice teomondo lo abbiamo perso perché essendo stati inseriti soggetti allogeni siamo stati costretti a parlare un italiano comprensibile, cosa che è stata imposta anche nelle scuole.

Poi c'è da dire che la lingua, quando si standardizza o si modifica tende a farlo nel luogo più connesso con il mondo esterno. Difatti sono le città che perdono per prime il dialetto e solo successivamente le provincie.

Un po' come gli inglesismi che prima erano quasi un'esclusiva del bauscia moderno milanese e adesso praticamente grazie a internet tutti usano sti termini americani
Ultima modifica di Crociatonero2 il 11/06/2023, 19:22, modificato 1 volta in totale.

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Mike Litoris
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Re: utente del centro e del nord più terrone

Messaggio da Mike Litoris » 11/06/2023, 19:09

Sad Clown ha scritto: ↑
11/06/2023, 17:04


Ok, ma non molli il dialetto solo per farti capire dagli immigrati. Se un popolo ci tiene veramente alla propria lingua, quantomeno fa di tutto per tenerla intatta o supportarla; se invece c'è un atteggiamento più passivo logicamente predomina la lingua standard.
Beh, non è così, ci sono in ballo cose di forza maggiore.
Dalla televisione generalista all'immigrazione in massa dei meridionali nel dopoguerra.

Ci sono zone del nord Italia come Milano e dintorni che sono state ribaltate dai meridionali a livello demografico e ora sono una "little Reggio Calabria" o quasi

Demografia di Sesto S. Giovanni

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Il dialetto lo sai, lo usi e lo tramandi se hai occasione di viverlo.
Se i tuoi vicini di casa parlano calabrese e mangiano nduja è dura.

Ci sono valli del Trentino/Veneto dove la gente nonostante tutto parla cimbro, mocheno o ladino, questo va ben oltre il parlare il dialetto ma appunto hanno la fortuna di essere valli isolate che non hanno subito certi fenomeni.

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Toppo
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Re: utente del centro e del nord più terrone

Messaggio da Toppo » 11/06/2023, 21:44

Mike Litoris ha scritto: ↑
11/06/2023, 19:09
Sad Clown ha scritto: ↑
11/06/2023, 17:04


Ok, ma non molli il dialetto solo per farti capire dagli immigrati. Se un popolo ci tiene veramente alla propria lingua, quantomeno fa di tutto per tenerla intatta o supportarla; se invece c'è un atteggiamento più passivo logicamente predomina la lingua standard.
Beh, non è così, ci sono in ballo cose di forza maggiore.
Dalla televisione generalista all'immigrazione in massa dei meridionali nel dopoguerra.

Ci sono zone del nord Italia come Milano e dintorni che sono state ribaltate dai meridionali a livello demografico e ora sono una "little Reggio Calabria" o quasi

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però non mi pare che in veneto ci sia stato 1 decimo dell'immigrazione terronica o sbaglio? eppure il dialetto è molto molto più diffuso e utilizzato

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Teomondo_Scrofalo
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Re: utente del centro e del nord più terrone

Messaggio da Teomondo_Scrofalo » 11/06/2023, 21:51

Toppo ha scritto: ↑
11/06/2023, 21:44
Mike Litoris ha scritto: ↑
11/06/2023, 19:09
Sad Clown ha scritto: ↑
11/06/2023, 17:04


Ok, ma non molli il dialetto solo per farti capire dagli immigrati. Se un popolo ci tiene veramente alla propria lingua, quantomeno fa di tutto per tenerla intatta o supportarla; se invece c'è un atteggiamento più passivo logicamente predomina la lingua standard.
Beh, non è così, ci sono in ballo cose di forza maggiore.
Dalla televisione generalista all'immigrazione in massa dei meridionali nel dopoguerra.

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però non mi pare che in veneto ci sia stato 1 decimo dell'immigrazione terronica o sbaglio? eppure il dialetto è molto molto più diffuso e utilizzato
In realtà i veneti erano definiti i terroni del nord proprio perché erano loro a emigrare nelle altre regioni del Nord , ragion per cui hanno subito meno immigrazione italiana rispetto a Piemonte, Lombardia e Liguria (forse anche Emilia).
Sono stanco Capo.

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Eremita (18/03/2025)

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