Senso di appartenenza

Sezione per parlare delle nostre esperienze da uomini sotto la media estetica
Muride
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Re: Senso di appartenenza

Messaggio da Muride » 24/10/2020, 0:13

rossonero ha scritto: ↑
24/10/2020, 0:08
Muride ha scritto: ↑
24/10/2020, 0:06
rossonero ha scritto: ↑
24/10/2020, 0:03
Comunque eremita non è la norma avere il circolo tramite il calcio. Nei pulcini/ esordienti ancora,ma poi arriva la selezione,magari fai gli allievi regionali avendo in squadra anche ragazzi che vengono da fuori paese. Si diventa dei professionisti in miniatura,capita anche di condividere lo spogliatoio con gente che ti sta sul cazzo. Io non ho mai avuto un circolo legato al calcio e a quanto ne so nemmeno gli altri.
Se giochi a livelli normali/bassi e stai sempre nel tuo paesello un pochetto aiuta.
Anche perchè di solito al massimo se c'è gente che viene da altri paesi è cmq molto vicina come distanza e puoi facilmente legare, non è che giochi a 60km da casa coi terroni che abitano ad altri 50km da li.

Magari non ti crei il circolo principale di amici, però cmq qualcosa fa
Sicuramente in teoria aiuta,però la mi esperienza è che quasi tutti avevano il circolo di amici al di fuori della squadra.
Si molte volte è cosi come dici.
Però è cmq sempre un circoletto alternativo che può essere interessante.

Per esempio ti occupa magari quella serata dove ci si ferma dallo sponsor a mangiare post allenamento il venerdi o giovedi.
Oppure domenica dopo la partita in casa si va a fare aperitivo tutti assieme e magari hai possibilità di conoscere qualcuno.

non è che ti riempie come un circolo di amici veri, ma cmq molto meglio che essere solo vero e senza nessuna possibilità.

Muride
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Re: Senso di appartenenza

Messaggio da Muride » 24/10/2020, 0:16

(parlo in ottica eremitica che a quanto mi pare di aver capito non è un brutto vero di aspetto, quindi ste cose ti possono salvare da essere uno sfigato vero )

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InfamiaInfinita
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Re: Senso di appartenenza

Messaggio da InfamiaInfinita » 25/10/2020, 14:08

L'Eremita ha scritto: ↑
23/10/2020, 20:12
Piccolo aneddoto off topic: anche io da bambino giocavo a calcio, ero un centrale di difesa a 3. Dicevano pure fossi forte perché, nonostante non avessi chissà quale tecnica con i piedi e nonostante non abbia chissà che stazza, ero uno di quei cagnacci che pressano e fanno contrasti a muso duro, con me non passava nessuno. Col senno di poi mi spiace aver abbandonato relativamente presto, feci una cazzata assurda, avrei potuto farmi il circolo sociale del calcio.
Pure io giocavo a calcio in difesa, poi mi ruppi le gambe e dovetti dire addio per sempre

Non ero di certo una promessa, ma ancora oggi la considero la prima vera crudezza di questa vita di merda
"Nei confronti del mio dolore, ogni altro dolore mi pare fasullo o
irrilevante. È dolore di gente felice o dolore di gente che vive ma si
lamenta. Il mio invece è di chi si trova imprigionato dalla vita, isolato..."

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-Astragalo-
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Re: Senso di appartenenza

Messaggio da -Astragalo- » 25/10/2020, 16:01

Muride ha scritto: ↑
23/10/2020, 19:01
cmq anche a me fregava un cazzo di vincere o perdere, mi interessava solo giocare bene, a meno che non ci fossero rivalità che mi toccavano personalmente.
Penso sia sempre stato uno dei miei più grandi difetti, tanti mister mi han detto che giocavo tanto per giocare, "in prestito" o che sembrava non ce la mettessi mai.
per dire, se cera un cross teso in un 3-3 al 87' col cazzo che mi lanciavo per terra per prenderla di testa, col cazzo che rischio di prenderla sul naso o sullo zigomo. Col cazzo che lottavo per recuperare palla
Mai capiti gli scarsoni che giocavano con la vena chiusissima come se fosse la battaglia della vita, fregandosene altamente di farsi male o rovinarsi.
Purtroppo, oltre ad essere low iq, sono stati contagiati dal meme della "massima grinta, passione e cattiveria". Tutto questo perchè sin da piccolo ti inculcano il messaggio che senza dedizione assoluta e alta tensione agonistica non riuscirai mai a raggiungere i tuoi obiettivi.
Quando poi gli unici risultati tangibili sono stress costante, difficoltà nell' autocontrollo e aumento della tossicità pure nell' affrontare le minime cazzate.
Al posto di sbandierare queste pagliacciate, dovrebbero insegnare ai bambini che la genetica è tutto se vuoi ambire ad alti livelli, in qualsiasi ambito. Forse in questo modo si formeranno persone più ragionevoli che valutano il proprio potenziale in maniera più critica e, soprattutto, meno orde di frustrati handicappati che rovinano la vita altrui.

Bentornato Nena

rossonero
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Re: Senso di appartenenza

Messaggio da rossonero » 25/10/2020, 18:24

-Astragalo- ha scritto: ↑
25/10/2020, 16:01
Muride ha scritto: ↑
23/10/2020, 19:01
cmq anche a me fregava un cazzo di vincere o perdere, mi interessava solo giocare bene, a meno che non ci fossero rivalità che mi toccavano personalmente.
Penso sia sempre stato uno dei miei più grandi difetti, tanti mister mi han detto che giocavo tanto per giocare, "in prestito" o che sembrava non ce la mettessi mai.
per dire, se cera un cross teso in un 3-3 al 87' col cazzo che mi lanciavo per terra per prenderla di testa, col cazzo che rischio di prenderla sul naso o sullo zigomo. Col cazzo che lottavo per recuperare palla
Mai capiti gli scarsoni che giocavano con la vena chiusissima come se fosse la battaglia della vita, fregandosene altamente di farsi male o rovinarsi.
Purtroppo, oltre ad essere low iq, sono stati contagiati dal meme della "massima grinta, passione e cattiveria". Tutto questo perchè sin da piccolo ti inculcano il messaggio che senza dedizione assoluta e alta tensione agonistica non riuscirai mai a raggiungere i tuoi obiettivi.
Quando poi gli unici risultati tangibili sono stress costante, difficoltà nell' autocontrollo e aumento della tossicità pure nell' affrontare le minime cazzate.
Al posto di sbandierare queste pagliacciate, dovrebbero insegnare ai bambini che la genetica è tutto se vuoi ambire ad alti livelli, in qualsiasi ambito. Forse in questo modo si formeranno persone più ragionevoli che valutano il proprio potenziale in maniera più critica e, soprattutto, meno orde di frustrati handicappati che rovinano la vita altrui.

Bentornato Nena
Nel calcio conta poco,tanto giochi più che altro per divertirti. A 8 anni non stai certo a pensare di diventare un calciatore di serie A, e a 15/16 hai già ben chiaro che non lo diverrai.

In generale sì invece,la cultura del sudore/sacrificio è la più tossica che si possa instillare in un bambino/ragazzino,e causa tra l'altro di frustrazione continua in una moltitudine di persone.

Ma pensiamo solo a quello che sembrerebbe un innocuo proverbio spesso spammato ovunque, "volere è potere". La nostra società contadina è sempre stata intrisa di questi valori tossicissimi. Ho sempre pensato che a livelli più alti si fosse un po' più svegli, ma alla fine parliamo forse del 1% della popolazione. Gran parte delle famiglie benestanti che hanno costruito la loro fortuna nel dopoguerra erano di estrazione contadina.

Fortunatamente oggi questi valori stanno scomparendo.

Annibal
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Re: Senso di appartenenza

Messaggio da Annibal » 26/10/2020, 8:12

rossonero ha scritto: ↑
23/10/2020, 20:03
Ma poi tipo ad esempio la gente presisissima con l'essere italiano,ma che cazzo me ne frega diocane,ci cago sopra la bandiera lol....oppure per riprendere il discorso di annibal che parlava di indipendentisti sardi,pure qui ci sono quelli fissati con la padania. E anche qui,riprendendo nena,posso al limite capire qualche commerciante/padroncino che con il concetto di padania ci si pulisce il culo ma vedrebbe in ciò una situazione fiscale differente e più favorevole, e quindi cerchi di nobilitare un'idea che di fatto servirebbe solo per scopi personali. Ma ci sono pure gli handicappati che andavano(o vanno? si fa ancora?) a pontida a giurare fedeltà ai valori padani e cose simili e ci credevano,si sentivano parte di qualcosa,ma ammazzatevi cazzo.
Si oggi la vedo pure io così..
parlo di circa 15/20 anni fa, quando avevo ancora degli interessi, delle passioni
ma specificando sempre che questi interessi/passioni erano pur sempre una via di socialità e di nuove conoscenze (in particolare femminili) ed in particolare nel gruppo di Sardigna Natzione che frequentavo (mi volevano pure candidare, lol) c'erano delle tipe che -maledetta ingenuità del brutto bluepillato- erano finalmente "diverse" dalla classica fighetta che apsirava ai bellocci, erano impegnate, avevano altro in testa..see see
poi chiaraamante la causa non mi era indifferente, era un periodo di grande dibattito popolare da noi ed io vedevo nella autonomia totale da Roma una via di riscatto e sopratutto di risveglio per la nostra terra.
oggi fotte un cazzo, muoiano tutti di covid (ed io per ultimo, a godermi la scena)

Annibal
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Re: Senso di appartenenza

Messaggio da Annibal » 26/10/2020, 10:39

Ciao Nena muride( = ratto giusto?) bentornato sei il fantasista che dà luce alla partita nel forum..

Myers
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Re: Senso di appartenenza

Messaggio da Myers » 26/10/2020, 12:37

rossonero ha scritto: ↑
22/10/2020, 1:11
Avevo aperto questa discussione tempo fa nel vecchio forum. La rinnovo dopo le varie epopee in quella che sembra essere la nostra nuova casa.
Sentite qualche senso di appartenenza a qualche gruppo? In qualsiasi ambito,che sia religioso,etnico,sportivo,politico,quello che vi pare.....

Io non ci sono mai riuscito,mai sentito parte di qualche contenitore preimpostato. Ricordo che nel vecchio forum tarassaco mi fece presente il mio tifo milanista,ma ora che ho perso passione,mi guardo indietro e vedo che nemmeno lì ho incarnato il senso di quello che sto chiedendo.

Di fatto il mio credo calcistico era mosso da una fortissima passione sportiva(ho anche giocato per diversi anni). Svanita questa a causa della depressione,anche il tifo è sparito,quindi significa che il tutto era dettato da emozioni personali. Mai stato come quelli che nel tifo vedono un elemento di coesione tramite città/classe sociale,come lo può essere per un ultras dell'atalanta o della lazio.

Di fatto mi sono sempre domandato come facessero quelli che percepiscono vicinanza semplicemente nel condividere un "progetto"

Per sentirmi parte di qualcosa ho sempre avuto bisogno di emozioni dirette personali che scaturissero da un'empatia genuina,mentre l'essere parte di un "circolo comune" non ha mai rappresentato niente per me. Infatti non ho mai fatto parte di circoli comuni.
Ti parlo dall'altro sponda di Milano. Pure io ho perso negli anni la mia fede nerazzurra. Non che prima fossi un ultras o facessi le trasferte per seguire la squadra, ma guardavo le partite, mi tenevo informato sulle formazioni, seguivo il calciomercato. Oggi zero. Ho perso interesse per il calcio in generale, se trasmettono una partita in TV qualsiasi essa sia (nazionale, champions, coppa italia) cambio canale. E andare a vedere la partita al bar con gli amici, nemmeno sotto tortura.

Secondo me non è un problema. E' semplice evoluzione. Non sei più la persona che eri una volta, quindi quello che prima ti interessava oggi ti lascia indifferente.
Anche se ho la sensazione che quello che ti fa male non è tanto l'aver perso interesse per il Milan, ma il non essere riuscito a sostituire la tua fede calcistica con qualcos'altro. Probabilmente il non sentirti a posto con te stesso e il tuo corpo, ti porta ad avere una chiusura verso il mondo esterno. Perchè la tua mente è tutta concentrata su ciò che sei, e non vorresti essere, e quindi non ti rimangono energie mentali a sufficienza per costruire qualcosa. Per pensare ad un progetto di lungo termine.
La noia, l'apatia, la perdita di interessi, la poca voglia di fare, sono i sintomi cardine della depressione.
Leggendo anche cosa scrivi nell'altro topic, credo che i primi 2 punti di questo meme ti calzano a pennello

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Annibal
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Re: Senso di appartenenza

Messaggio da Annibal » 26/10/2020, 15:56

Myers ha scritto: ↑
26/10/2020, 12:37
Ti parlo dall'altro sponda di Milano. Pure io ho perso negli anni la mia fede nerazzurra. Non che prima fossi un ultras o facessi le trasferte per seguire la squadra, ma guardavo le partite, mi tenevo informato sulle formazioni, seguivo il calciomercato. Oggi zero. Ho perso interesse per il calcio in generale, se trasmettono una partita in TV qualsiasi essa sia (nazionale, champions, coppa italia) cambio canale. E andare a vedere la partita al bar con gli amici, nemmeno sotto tortura.

Secondo me non è un problema. E' semplice evoluzione. Non sei più la persona che eri una volta, quindi quello che prima ti interessava oggi ti lascia indifferente.
Anche se ho la sensazione che quello che ti fa male non è tanto l'aver perso interesse per il Milan, ma il non essere riuscito a sostituire la tua fede calcistica con qualcos'altro. Probabilmente il non sentirti a posto con te stesso e il tuo corpo, ti porta ad avere una chiusura verso il mondo esterno. Perchè la tua mente è tutta concentrata su ciò che sei, e non vorresti essere, e quindi non ti rimangono energie mentali a sufficienza per costruire qualcosa. Per pensare ad un progetto di lungo termine.
La noia, l'apatia, la perdita di interessi, la poca voglia di fare, sono i sintomi cardine della depressione.
Leggendo anche cosa scrivi nell'altro topic, credo che i primi 2 punti di questo meme ti calzano a pennello

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Depressione a parte ( chiaro che una vita di sofferenze come quella del brutto implica ,nel migliore dei casi, uno stato semidepressivo che già basta a togliere passioni e vitalità, nel peggiore depressione maggiore vera e propria) è vero che la inadeguatezza estetica /fisica,magari pesante come nel caso dei bv, porta a chiudersi al mondo, ma perchè -banalmente-il mondo è fatto di persone e le persone (donne ma anche uomini) rispondono alle leggi della estetica e della attrazione (non necessariamante sessuale, dico in generale) e chi è "adeguato" vuol stare con i suoi simili, perchè a nessuno piace condividere magoni, riflessioni pesanti, etc; si vive (ormai semrpe piu, anzi solo) nella futilità e nella leggerezza
la Morte vera dell'anima comincia quando ti rendi conto che a nessuno fotte un cazzo di te , che le dinamiche estetiche(che dovrebbero rimanere confinate al latosessuale/amoroso) coinvolgono tutti gli aspetti della vita, e cosi ti ritrovi ad isolarti e a farti isolare sempre più e cominci a convincerti ch e non solo quell'ambiente, ma nessun ambiente è adatto a te, povero brutto sfigato visto al piu con benevolenza se stai al tuo posto..
è tutta una fottuta , maledetta conseguenza: non è una Evoluzuione, ma una INvoluzione,che credo oggi, a 48 anni quasi inevitabile
Nena è il migliore a dscrivere queste cose, e ci èa rrivato(per sua sfortuna, se mic apite) molto prima di me, già sui vent'anni

Myers
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Re: Senso di appartenenza

Messaggio da Myers » 26/10/2020, 16:49

Annibal ha scritto: ↑
26/10/2020, 15:56
Depressione a parte ( chiaro che una vita di sofferenze come quella del brutto implica ,nel migliore dei casi, uno stato semidepressivo che già basta a togliere passioni e vitalità, nel peggiore depressione maggiore vera e propria) è vero che la inadeguatezza estetica /fisica,magari pesante come nel caso dei bv, porta a chiudersi al mondo, ma perchè -banalmente-il mondo è fatto di persone e le persone (donne ma anche uomini) rispondono alle leggi della estetica e della attrazione (non necessariamante sessuale, dico in generale) e chi è "adeguato" vuol stare con i suoi simili, perchè a nessuno piace condividere magoni, riflessioni pesanti, etc; si vive (ormai semrpe piu, anzi solo) nella futilità e nella leggerezza
la Morte vera dell'anima comincia quando ti rendi conto che a nessuno fotte un cazzo di te , che le dinamiche estetiche(che dovrebbero rimanere confinate al latosessuale/amoroso) coinvolgono tutti gli aspetti della vita, e cosi ti ritrovi ad isolarti e a farti isolare sempre più e cominci a convincerti ch e non solo quell'ambiente, ma nessun ambiente è adatto a te, povero brutto sfigato visto al piu con benevolenza se stai al tuo posto..
è tutta una fottuta , maledetta conseguenza: non è una Evoluzuione, ma una INvoluzione,che credo oggi, a 48 anni quasi inevitabile
Nena è il migliore a dscrivere queste cose, e ci èa rrivato(per sua sfortuna, se mic apite) molto prima di me, già sui vent'anni
Le amicizie sfuggono alle dinamiche estetiche. Non credo che hai rifiutato la compagnia di un potenziale amico perchè non bello a sufficienza.
Nei gruppi si instaurano altre dinamiche, per cui la tua presenza è utile se il gruppo può trarre un qualche vantaggio dalla tua presenza. Uno che si accoda sempre, non organizza mai, senza nulla da offrire, viene progressivamente escluso perchè visto come una zavorra. A meno che gli porti figa, e allora lì ti si spalancano tutte le porte del mondo. Denaro, favori, figa, ti fanno entrare in qualsiasi circolo sociale.

Quando parlavo di evoluzione, mi riferivo nello specifico all'interesse per il calcio che svanisce e che magari viene sostituito da altro. Tifare la Juve al bar insieme agli amici può andare bene a 15 anni. A 45 insomma...vuol dire che in questi 30 anni non hai concluso un tubo.
Quello che rende infelice rossonero è che ha sostituito la passione calcistica (che è un eufemismo chiamarla passione, visto che è una cosa interamente passiva) con...niente! Non trova un'alternativa, una speranza. E secondo me perchè c'è la nuvoletta fantozziana della bruttezza che non gli dà tregua e polarizza ogni suo pensiero. Hai letto che entro 2 anni pensa di suicidarsi se non risolve i suoi problemi estetici? La parentesi suicidaria io me la sono lasciata alle spalle a 22 anni. Tutti soffriamo, ma per arrivare a pensare di farla finita ce ne vuole.
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