Penso ci sia una generazione di distanza tra insubria ed orobia nello sdoganamento del termine. Pure io mai sentito dire a mio padre o quelli della sua età,però già da coloro che oggi sono 50/60enni sì.Mike Litoris ha scritto: ↑03/03/2023, 21:13Lo utilizzo anche io sporadicamente, però si tratta di un termine importato dai meridionali e/o dalla televisione in tempi moderni.rossonero ha scritto: ↑03/03/2023, 20:35Ti segnalo subito una differenza geografica interessante. Io uso spesso "minchia" ,massimamente come espressione di stupore. Tipo sto vedendo una partita con amici,bomba da 35 metri e gol all'incrocio,facilissimo che parte un "minchia".Mike Litoris ha scritto: ↑03/03/2023, 20:31Anche se non c'entra molto approfitto del topic di Rossonero.
Qual è l'imprecazione/parolaccia (al di là delle bestemmie) che utilizzate di più?
Mi interessava anche per le eventuali differenze geografiche
Al mio primo posto c'è sicuramente "merda - pezzo/faccia di merda", inarrivabile e assolutamente il preferito, poi a seguire "porca troia/puttana, figlio di" e simili, a seguire direi "bastardo".
Al netto della posizione geografica non uso quasi mai "figa", nonostante per molti in Lombardia sia un intercalare (anche fra tanti miei conoscenti).
Probabilmente le sue veci le fa "pota"
E' molto utilizzato qui,ed invece non l'ho mai sentito ad est dell'adda,come se proprio non esistesse.
Credo di non averlo mai sentito dire a nessun vecchio autoctono ad esempio.
Da voi è arrivato con 20/30 anni di ritardo rispetto a qui o alla zona di torino(zone a forte presenza di meridionali fin dall'immediato dopoguerra).

