Sono d'accordo in parte, dipende la classe di partenza.Zarauke ha scritto: ↑27/02/2023, 14:15Se hai un buon titolo di studio è possibile trovari lavori con stipendi accettabili (over 2k per intenderci) e in cui non ti devi smazzare troppo. Ovviamente se pretendi alto stipendio dopo esserti laureato "all'Università della vita" con specializzazione in "Instagram e tiktok" allora aspetta e spera.
Poi dallo stare decentemente al fare "il salto" di classe sociale, li riconosco essere davvero difficile, ma aggiungo, ne vale la pena? Lavorare molto di più per poi non avere tempo di spendere i tuoi soldi, o ancora più ridicolo per comprare auto sportive che non avrai tempo di guidare o ville in cui non rientrerai se non per dormire la notte?
La ricchezza, la carriera, il meme della "realizzazione dell'uomo mediante il lavoro", sono tutti mezzucci con cui si controlla il popolino e lo si piega ai propri scopi.
Un uomo sicuro e consapevole di se non ha bisogno di queste cose per sentirsi realizzato ma anzi, direi proprio il contrario, tutti i più grandi falliti che abbia mai conosciuto in vita mia avevano l'ambizione della carriera e il mito della ricchezza.
Se sei in classe bassa secondo me riuscire ad approdare alla fascia media è fattibile, ovviamente come in tutte le cose servono sacrifici/impegno ma secondo me sono ampiamente ripagati dalla stabilità che si raggiunge, sia a livello personale che famigliare.
Se mi parli di salto fra fascia media e benestante anche qua, fattibile ma serve molto impegno e dedizione, direi il doppio o quasi rispetto al "salto" precedente. Se invece si vuol passare da benestante a ricco bisogna impegnarsi veramente tantissimo, le possibilità si assottigliano vertiginosamente e si rischia di fare una vita a rincorrere qualcosa senza nemmeno mai sfiorarlo. Qua non ne vale la pena se il fine ultimo è solo il potere/soldi e non anche un interesse personale in quello che si fa.
Io ho un amico che vive solo in virtù dello status, del sentirsi potente e poter decidere degli altri. Sogna da sempre di fare il manager o roba così, probabilmente per sfogare frustrazione o altri traumi irrisolti. Purtroppo vivendo la vita così ha inanellato una serie abbastanza lunga di cose che non andavano come voleva/pensava. Ora ha un buon lavoro ma non gli piace molto, in più avendolo ottenuto (se ho ben capito) per conoscenze ed essendo una realtà piccola la possibilità di carriera è limitata. Sta pensando infatti di rimettersi a studiare, forse all'estero.
