questo non lo nega nessuno ovviamente,la situazione la conosciamo. credo il discorso di fondo sia che la mentalità de sud abbia creato questa situazione rispetto alla mentalità del nord più propensa al "creare"lavoro.deusfur ha scritto: ↑12/09/2022, 14:32Certo. Ma quello che intendeva dire Damned è che questi uomini sono tutti dei pigri che rifiutano di avviare delle imprese o intraprendere la libera professione (pur avendone la possibilità, è sottinteso), che rifiutano anche di lavorare da dipendenti presso dei privati, perché sono interessati solamente a un impiego nel pubblico. Sappiamo che non è. Non ci sono imprese che assumono, non ci sono i margini per avviarne, quelli per la libera professione sono pochissimi e non in tutti i campi, eccetera eccetera.vecchio innocuo ha scritto: ↑12/09/2022, 14:21vabbè però se togliamo le ambizioni personali,fare lavoro pubblico in italia è paradossalmente meglio che nel privato.hai sicurezza infinita nel presente(non verrai mai licenziato) e sul futuro(pensione assicurata,cosa che in futuro peserà molto)..al netto di un lavoro poco gratificante ma di tutto relax.deusfur ha scritto: ↑12/09/2022, 14:18
Secondo te tanti di questi ragazzi non preferirebbero avere una attività propria (soprattutto i laureati, ma non solo) se ne avessero la possibilità?
Tra l'altro tu sei un lavoratore dipendente -al di là della veste del tuo contratto di lavoro, che ovviamente non conosco-, anche se per un privato. Questi ragazzi secondo te si rifiutano di lavorare presso dei privati per lavorare nel pubblico? Un laureato rifiuta un posto di lavoro da quadro in una azienda privata per fare da netturbino? Ragiona (se ci riesci).
Secondo te il meridionale medio ha meno voglia di lavorare ?
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Re: Secondo te il meridionale medio ha meno voglia di lavorare ?
Re: Secondo te il meridionale medio ha meno voglia di lavorare ?
1. Attenzione a non cadere nella trappola del sensazionalismo giornalistico però: https://www2.almalaurea.it/cgi-php/lau/ ... ccupazionedeusfur ha scritto: ↑12/09/2022, 14:32Certo. Ma quello che intendeva dire Damned è che questi uomini sono tutti dei pigri che rifiutano di avviare delle imprese o intraprendere la libera professione (pur avendone la possibilità, è sottinteso), che rifiutano anche di lavorare da dipendenti presso dei privati, perché sono interessati solamente a un impiego nel pubblico. Sappiamo che non è. Non ci sono imprese che assumono, non ci sono i margini per avviarne, quelli per la libera professione sono pochissimi e non in tutti i campi, eccetera eccetera.vecchio innocuo ha scritto: ↑12/09/2022, 14:21vabbè però se togliamo le ambizioni personali,fare lavoro pubblico in italia è paradossalmente meglio che nel privato.hai sicurezza infinita nel presente(non verrai mai licenziato) e sul futuro(pensione assicurata,cosa che in futuro peserà molto)..al netto di un lavoro poco gratificante ma di tutto relax.deusfur ha scritto: ↑12/09/2022, 14:18
Secondo te tanti di questi ragazzi non preferirebbero avere una attività propria (soprattutto i laureati, ma non solo) se ne avessero la possibilità?
Tra l'altro tu sei un lavoratore dipendente -al di là della veste del tuo contratto di lavoro, che ovviamente non conosco-, anche se per un privato. Questi ragazzi secondo te si rifiutano di lavorare presso dei privati per lavorare nel pubblico? Un laureato rifiuta un posto di lavoro da quadro in una azienda privata per fare da netturbino? Ragiona (se ci riesci).
2. Se sei intenzionato a lavorare nel privato puoi sempre trasferirti al nord/estero, come fa infatti quasi il 50% dei laureati
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Re: Secondo te il meridionale medio ha meno voglia di lavorare ?
dipende cosa si intende per storia e per libri.deusfur ha scritto: ↑12/09/2022, 15:20I libri di storia non si scrivono sulla base della teoria della mentalità.vecchio innocuo ha scritto: ↑12/09/2022, 14:34questo non lo nega nessuno ovviamente,la situazione la conosciamo. credo il discorso di fondo sia che la mentalità de sud abbia creato questa situazione rispetto alla mentalità del nord più propensa al "creare"lavoro.deusfur ha scritto: ↑12/09/2022, 14:32
Certo. Ma quello che intendeva dire Damned è che questi uomini sono tutti dei pigri che rifiutano di avviare delle imprese o intraprendere la libera professione (pur avendone la possibilità, è sottinteso), che rifiutano anche di lavorare da dipendenti presso dei privati, perché sono interessati solamente a un impiego nel pubblico. Sappiamo che non è. Non ci sono imprese che assumono, non ci sono i margini per avviarne, quelli per la libera professione sono pochissimi e non in tutti i campi, eccetera eccetera.
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Re: Secondo te il meridionale medio ha meno voglia di lavorare ?
Sono uno dei più grandi schifa-terroni del forum, ma sinceramente non mi sentirei di condannare un terrone perché non vuole andare a vivere a centinaia di chilometri da casa per trovare lavoretto. Essere ancorati al territorio è tipico anche dei padani.
Re: Secondo te il meridionale medio ha meno voglia di lavorare ?
Si, infatti ho sentito che è già quasi estremo cercare lavoro nel paesino vicino in padania. Ma secondo me è mentalità eccessiva tipica italiana, soprattutto quando non hai alternative. Faccio un caso concreto reale, se ad esempio fai l'infermiere, e qua trovi solo turni di notte per le vecchie come badante, mentre al nord trovi subito lavoro, 100 volte meglio trasferirsi al nord che restare al sud in cameretta dei tuoi fino a 40 anni. Spesso non è una questione di guadagnare di più, ma proprio di trovare lavoro base.
Conosco gente che per non accettare trasferimento ha finito per trovare lavoro stabile a 44 anni, da pazzi schizzati per me.
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Re: Secondo te il meridionale medio ha meno voglia di lavorare ?
Ma non è vero ahahhaa,qui praticamente nessuno lavora nel proprio paese,a meno che il proprio paese sia milano ahahah. Ma che robe dite lolSfirt ha scritto: ↑12/09/2022, 15:32Si, infatti ho sentito che è già quasi estremo cercare lavoro nel paesino vicino in padania. Ma secondo me è mentalità eccessiva tipica italiana, soprattutto quando non hai alternative. Faccio un caso concreto reale, se ad esempio fai l'infermiere, e qua trovi solo turni di notte per le vecchie come badante, mentre al nord trovi subito lavoro, 100 volte meglio trasferirsi al nord che restare al sud in cameretta dei tuoi fino a 40 anni. Spesso non è una questione di guadagnare di più, ma proprio di trovare lavoro base.
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Re: Secondo te il meridionale medio ha meno voglia di lavorare ?
Nena mi diceva che si andava a lavorare nel proprio paese, o al limite nel paese vicino, ma raramente ci si spostava più di cosi, poi che cazzo ne so io lolrossonero ha scritto: ↑12/09/2022, 20:21Ma non è vero ahahhaa,qui praticamente nessuno lavora nel proprio paese,a meno che il proprio paese sia milano ahahah. Ma che robe dite lolSfirt ha scritto: ↑12/09/2022, 15:32Si, infatti ho sentito che è già quasi estremo cercare lavoro nel paesino vicino in padania. Ma secondo me è mentalità eccessiva tipica italiana, soprattutto quando non hai alternative. Faccio un caso concreto reale, se ad esempio fai l'infermiere, e qua trovi solo turni di notte per le vecchie come badante, mentre al nord trovi subito lavoro, 100 volte meglio trasferirsi al nord che restare al sud in cameretta dei tuoi fino a 40 anni. Spesso non è una questione di guadagnare di più, ma proprio di trovare lavoro base.
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Re: Secondo te il meridionale medio ha meno voglia di lavorare ?
Vabè ma come fai a crederci? Magari l'avrà detto in un certo contesto,nel senso che è un sogno,chi riesce lo fa,la comodità è tutto,ma è veramente raro lavorare nel proprio comune. Poi se mi dici in un raggio di 30km da casa allora ok,in questo caso vale per molta genteSfirt ha scritto: ↑12/09/2022, 20:25Nena mi diceva che si andava a lavorare nel proprio paese, o al limite nel paese vicino, ma raramente ci si spostava più di cosi, poi che cazzo ne so io lolrossonero ha scritto: ↑12/09/2022, 20:21Ma non è vero ahahhaa,qui praticamente nessuno lavora nel proprio paese,a meno che il proprio paese sia milano ahahah. Ma che robe dite lolSfirt ha scritto: ↑12/09/2022, 15:32
Si, infatti ho sentito che è già quasi estremo cercare lavoro nel paesino vicino in padania. Ma secondo me è mentalità eccessiva tipica italiana, soprattutto quando non hai alternative. Faccio un caso concreto reale, se ad esempio fai l'infermiere, e qua trovi solo turni di notte per le vecchie come badante, mentre al nord trovi subito lavoro, 100 volte meglio trasferirsi al nord che restare al sud in cameretta dei tuoi fino a 40 anni. Spesso non è una questione di guadagnare di più, ma proprio di trovare lavoro base.
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Re: Secondo te il meridionale medio ha meno voglia di lavorare ?
No non avendo ancora demenza né autismo so leggere ancora il contesto, e ha detto esattamente quello, in relazione a un discorso simile sui terroni che venivano li in padania a lavorarerossonero ha scritto: ↑12/09/2022, 20:29Magari l'avrà detto in un certo contesto,nel senso che è un sogno,chi riesce lo fa,la comodità è tutto,ma è veramente raro lavorare nel proprio comune.
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Re: Secondo te il meridionale medio ha meno voglia di lavorare ?
Sì ok,ma se parli di terroni che vengono al nord parliamo di centinaia di km,anche oltre 1000 a volte,e allora siamo d'accordo. Se invece mi dici che viene ritenuto quasi estremo lavorare in un comune diverso dal proprio, non ci siamo per nulla. Lo fa il 95% delle persone.Sfirt ha scritto: ↑12/09/2022, 20:30No non avendo ancora demenza né autismo so leggere ancora il contesto, e ha detto esattamente quello, in relazione a un discorso simile sui terroni che venivano li in padania a lavorare
