Non ho capito molto bene il tuo punto onestamente.
Accettare i propri limiti
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Re: Accettare i propri limiti
la maggior parte delle persone accetta la propria mediocrità in ambito sentimentale mettendosi con la prima che ci sta, anche cessa, io in questo ambito non ci riesco, lo accetto ben volentieri in ambito lavorativo vedendo il bicchiere mezzo pieno, ma non riesco ad accettare di essere brutto in ambito sentimentale nonchè rifiutato da tutte le belle, decenti o comunque quelle che mi piacciono, anche perchè è frutto del caso infame ed infido e non posso far nulla per recuperare, nemmeno provarci con migliaia di donne è servito a nulla
- Al Rais
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Re: Accettare i propri limiti
Ok, il mio articolo tocca altri argomenti. Non è che non posso farne altri su questo argomento eh. Non so se ci sia una redpill finanziaria, ma di sicuro troppa gente pensa di svoltare investendo in titoli o altro i propri risparmi da topo.wizard ha scritto: ↑07/01/2021, 18:52I prodotti che vendono le banche hanno di solito una commissione dall'1 al 3% a seconda dei casi.
Mettiamo che sia dell'1%, significa che ogni anno ti prelevano l'1% del patrimonio investito, indipendentemente dal fatto che tu stia guadagando o perdendo. Questo a lungo termine ti erode il guadagno in maniera estrema, quindi salvo esigenze particolari nel 99% dei casi non conviene prendere tali prodotti.
La prima repdill finanziaria è proprio capire questo semplice concetto.
Se ti interessa approfondire c'è questo video, spiega le cose abbastanza nel dettaglio ma purtroppo è prolissisimo, difficile avere voglia di guardarlo:

- Al Rais
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Re: Accettare i propri limiti
Non hai riconosciuto l'altro personaggio del forum presente nel racconto?wizard ha scritto: ↑07/01/2021, 19:18ahahah letto ora, in effetti non è così male come articolo.
Gianluca, il programmatore 32enne che negli anni di lavoro dopo la laurea in informatica ha messo da parte 50mila euro vivendo a casa dei genitori
dio cane questo è chiaramente ispirato a me, ma ti informo che non sono laureato in informatica e non faccio il programmatore.
E dopo il recente pump la mia esposizione a bitcoin credo sia vicina al 20%![]()
Comunque è abbastanza corretto ciò che dici.
Alla fine (salvo sculate atomiche tipo scoprire bitcoin ai tempi d'oro), investendo in maniera tradizionale i profitti di un lavoro normale, non si diventa ricchi, non si cambia la propria vita.
I veri soldi si fanno con l'iniziativa privata, mettendosi in proprio, rischiando (oppure facendo carriera strunziana da dipendente, ma solo se si è alphoni estremi si riuscirà a scalare le posizioni).
Tutto ciò non l'ho mai negato, credo che gli investimenti tradizionali abbiano senso in questi scenari:
- piccolo gruzzoletto messo da parte di cui non sai bene cosa fartene. Piuttosto di lasciare quei soldi a marcire/svalutarsi, li investi.
- patrimonio consistente, frutto ad esempio di eredità. In quel caso puoi vivere di rendita o comunque migliorare molto la tua situazione economica.

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Re: Accettare i propri limiti
rossonero ha scritto: ↑07/01/2021, 14:38Ma io non ho mai detto che i livelli di sofferenza tra me e un mio pariestetico sono uguali,anzi,ho sempre detto che soffro più io,ma in passato potevano essere simili,perchè anche nella persona stessa i livelli non rimangono invariati(e in me sono aumentati molto ultimamente in seguito a determinate situazioni). In riferimento al periodo in cui dicevo che non si vedeva,non progettavo di andare in svizzera e uscivo ancora la sera.
Brutton dici che io sono testardo,ma tu sei 10 volte più testardo di me,sei talmente chiuso che ti cuci su misura l'idea di quello che penso io,giusto per mantenere intatta la visione che hai di me,anche se io a volte scrivo l'opposto di quello che tu mi attribuisci.
Per lo meno io quello che scrivono gli altri lo leggo.
ho capito quello che dici.. ma non condivido secondo me il livello di sofferenza fra te e parestetico X riguardo al non accettare la propria condizione è sempre stato diverso (non ''solo ora'' come dici tu) è solo che prima tu lo soffocavi e adesso non ce la fai piu a soffocarlo e emerge tutto fuori prepotentemente
All'ipotetico pariestetico X non emerge un cazzo invece semplicemente perchè non era forte questo sentimento di schifo verso sè stessi come lo era in te
Più facile di questo non so come spiegarlo e so bene che neanche così andrà bene quindi fai quello che cazzo vuoi
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Re: Accettare i propri limiti
Non è che ci sono io e poi c'è il resto del mondo dove tutti soffrono allo stesso modo. Tra 100 pariestetici probabilmente ci saranno 100 livelli diversi di sofferenza, anche se la variabilità penso si abbassi man mano che scende il livello estetico,nel senso che diversi 5.5 soffriranno diversamente ma praticamente tutti i 4 o meno soffriranno come cani,pur magari non allo stesso identico modo._Brutton_ ha scritto: ↑07/01/2021, 20:11rossonero ha scritto: ↑07/01/2021, 14:38Ma io non ho mai detto che i livelli di sofferenza tra me e un mio pariestetico sono uguali,anzi,ho sempre detto che soffro più io,ma in passato potevano essere simili,perchè anche nella persona stessa i livelli non rimangono invariati(e in me sono aumentati molto ultimamente in seguito a determinate situazioni). In riferimento al periodo in cui dicevo che non si vedeva,non progettavo di andare in svizzera e uscivo ancora la sera.
Brutton dici che io sono testardo,ma tu sei 10 volte più testardo di me,sei talmente chiuso che ti cuci su misura l'idea di quello che penso io,giusto per mantenere intatta la visione che hai di me,anche se io a volte scrivo l'opposto di quello che tu mi attribuisci.
Per lo meno io quello che scrivono gli altri lo leggo.
ho capito quello che dici.. ma non condivido secondo me il livello di sofferenza fra te e parestetico X riguardo al non accettare la propria condizione è sempre stato diverso (non ''solo ora'' come dici tu) è solo che prima tu lo soffocavi e adesso non ce la fai piu a soffocarlo e emerge tutto fuori prepotentemente
All'ipotetico pariestetico X non emerge un cazzo invece semplicemente perchè non era forte questo sentimento di schifo verso sè stessi come lo era in te
Più facile di questo non so come spiegarlo e so bene che neanche così andrà bene quindi fai quello che cazzo vuoi
Secondo me fino ad oggi me la sono cavata abbastanza bene per il mio livello,non che sia stato bravo o meno,è andata così. Non è che prima soffocassi volutamente,mi veniva naturalmente così. Sono cambiate tante variaibli,sono successe delle cose che hanno spostato equilibri sopiti da tempo e la mia sofferenza è esplosa.
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Re: Accettare i propri limiti
rossonero ha scritto: ↑07/01/2021, 20:26Non è che ci sono io e poi c'è il resto del mondo dove tutti soffrono allo stesso modo. Tra 100 pariestetici probabilmente ci saranno 100 livelli diversi di sofferenza, anche se la variabilità penso si abbassi man mano che scende il livello estetico,nel senso che diversi 5.5 soffriranno diversamente ma praticamente tutti i 4 o meno soffriranno come cani,pur magari non allo stesso identico modo.
Secondo me fino ad oggi me la sono cavata abbastanza bene per il mio livello,non che sia stato bravo o meno,è andata così. Non è che prima soffocassi volutamente,mi veniva naturalmente così. Sono cambiate tante variaibli,sono successe delle cose che hanno spostato equilibri sopiti da tempo e la mia sofferenza è esplosa.
l'unico che soffre come un cane sei tu rossonero sono questi i fatti.. non ci sono tipi da 4 o tipi da 3 che progettano di andare in svizzera.. l'unico che soffre come un cane sei tu
In questa sofferenza stai cercando di trovare un ''modello'' unico che valga x tutti x spiegarti xchè quelli attorno a te non sembrano soffrire come te
Questo modello non esiste perchè la percezione della sofferenza è soggettiva
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Re: Accettare i propri limiti
Non credo,penso ci siano altri brutti a soffrire molto,seppur in questa fase sono consapevole di essere nella fascia alta. Non sto cercando "modelli unici",ho scritto che non esistono,è ovvio. Ma leggi quello che scrivo? No perchè ultimamente io dico x e tu parli come se io sostenga y....._Brutton_ ha scritto: ↑07/01/2021, 20:31rossonero ha scritto: ↑07/01/2021, 20:26Non è che ci sono io e poi c'è il resto del mondo dove tutti soffrono allo stesso modo. Tra 100 pariestetici probabilmente ci saranno 100 livelli diversi di sofferenza, anche se la variabilità penso si abbassi man mano che scende il livello estetico,nel senso che diversi 5.5 soffriranno diversamente ma praticamente tutti i 4 o meno soffriranno come cani,pur magari non allo stesso identico modo.
Secondo me fino ad oggi me la sono cavata abbastanza bene per il mio livello,non che sia stato bravo o meno,è andata così. Non è che prima soffocassi volutamente,mi veniva naturalmente così. Sono cambiate tante variaibli,sono successe delle cose che hanno spostato equilibri sopiti da tempo e la mia sofferenza è esplosa.
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Re: Accettare i propri limiti
Cioè brutton se vuoi fare un confronto devi leggere attentamente quello che scrive l'altro,altrimenti è impossibile.
Tu sei ancorato sulle tue posizioni riguardo i vari utenti(non solo con me,quasi con tutti gli utenti storici)e quando scrivono qualcosa di differente rispetto a quello che tu aspetti da loro,lo ignori
Tu sei ancorato sulle tue posizioni riguardo i vari utenti(non solo con me,quasi con tutti gli utenti storici)e quando scrivono qualcosa di differente rispetto a quello che tu aspetti da loro,lo ignori
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Re: Accettare i propri limiti
e questi altri brutti dove sono?rossonero ha scritto: ↑07/01/2021, 20:34Non credo,penso ci siano altri brutti a soffrire molto,seppur in questa fase sono consapevole di essere nella fascia alta. Non sto cercando "modelli unici",ho scritto che non esistono,è ovvio. Ma leggi quello che scrivo? No perchè ultimamente io dico x e tu parli come se io sostenga y....._Brutton_ ha scritto: ↑07/01/2021, 20:31rossonero ha scritto: ↑07/01/2021, 20:26Non è che ci sono io e poi c'è il resto del mondo dove tutti soffrono allo stesso modo. Tra 100 pariestetici probabilmente ci saranno 100 livelli diversi di sofferenza, anche se la variabilità penso si abbassi man mano che scende il livello estetico,nel senso che diversi 5.5 soffriranno diversamente ma praticamente tutti i 4 o meno soffriranno come cani,pur magari non allo stesso identico modo.
Secondo me fino ad oggi me la sono cavata abbastanza bene per il mio livello,non che sia stato bravo o meno,è andata così. Non è che prima soffocassi volutamente,mi veniva naturalmente così. Sono cambiate tante variaibli,sono successe delle cose che hanno spostato equilibri sopiti da tempo e la mia sofferenza è esplosa.
l'unico che soffre come un cane sei tu rossonero sono questi i fatti.. non ci sono tipi da 4 o tipi da 3 che progettano di andare in svizzera.. l'unico che soffre come un cane sei tu
In questa sofferenza stai cercando di trovare un ''modello'' unico che valga x tutti x spiegarti xchè quelli attorno a te non sembrano soffrire come te
Questo modello non esiste perchè la percezione della sofferenza è soggettiva
