Perchè usi il passato remoto? Poi la questione di Nena ha sicuramente la componente che dici tu (ma Nena per esempio ha sempre avuto anche la passione dei motori, molto genuino) però ha sempre detto che fare l'operaio che montava i tubi dei cessi padani (questo ben prima di Eremita, da cui è nato poi tutta la rottura con lui che credeva sul serio avessi messo su un ring per percularlo) faceva cagare.Al Rais ha scritto: ↑04/11/2022, 20:17Nena, copo 5 anni di ingegneria, andó a lavorare in una ditta e chiese di essere una via di mezzo tra operaio e ongegnere. Aveva una postazione ufficio ma allo stesso tempo andava parecchie ore a montare macchinari ecc.
A tanti uomini piace sporcarsi le mani e risolvere problemi pratici, magari mettendoci la fantasia ecc, poi ci sono i casi piú alti tipo Nena e quelli piú bassi tipo l'operaio al controllo di stampaggio plastico. Pensare che a tutti faccia schifo mettersi le scarpe antinfortunistiche al mattino e vorrebbero mettere la giacca e la cravatta é anche quello un bel cope, perfetto per "operai" da ufficio, ovvero macchine umane che fanno cose ripetitive al pc o da seduti.
Come sempre ci sono lavori e lavori, un artigiano nel vero senso della parola può essere davvero appassionato del suo lavoro, così come tra i white collar non ci sono mica tutti i "passacarte".
Per me gli operai e i manovaloni (specialmente se sotto padrone) si rompono abbastanza i coglioni e coprono tutto con il cope dell'essere uomini duri (che è abbastanza diffuso anche senza tirare in ballo eremita) così come è una rottura di coglioni pure fare il passacarte (che è più o meno quel che faccio io, intendiamoci). Quanto meno non rischio infortuni, sto in un ambiente salubre e non torno a casa fisicamente stanco, che è poi motivo per cui c'è attivamente carenza di manovali ed è il classico lavoro spauracchio che proponi ai figli che non vogliono continuare gli studi, "allora vai a lavorare in fonderia" e vedi un sacco di immigrati che lo fanno.
Ad un certo punto superando la retorica non c'è via di uscita, se una cosa fosse realmente bella avresti la fila per farla e invece così non è.

