Meglio non essere mai nati. Il dolore di venire al mondo di david benatar

Sezione per parlare delle nostre esperienze da uomini sotto la media estetica
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rossonero
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Meglio non essere mai nati. Il dolore di venire al mondo di david benatar

Messaggio da rossonero » 08/03/2021, 1:27

Qualcuno ha letto questo libro? Ricordo che ne aveva parlato mocio. Vorrei prenderlo ma sono indeciso. Odio leggere e non vorrei che dietro l'idea di partenza ci sia solo un sacco di fuffa. In tal caso mi romperei il cazzo dopo 2 minuti e non lo finirei mai.

wizard
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Re: Meglio non essere mai nati. Il dolore di venire al mondo di david benatar

Messaggio da wizard » 08/03/2021, 8:31

rossonero ha scritto: ↑
08/03/2021, 1:27
Qualcuno ha letto questo libro? Ricordo che ne aveva parlato mocio. Vorrei prenderlo ma sono indeciso. Odio leggere e non vorrei che dietro l'idea di partenza ci sia solo un sacco di fuffa. In tal caso mi romperei il cazzo dopo 2 minuti e non lo finirei mai.
Beh di solito i libri sono di una prolissità estrema (salvo rare eccezioni), per quelli come noi l'accasciamento é dietro l'angolo

Every
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Re: Meglio non essere mai nati. Il dolore di venire al mondo di david benatar

Messaggio da Every » 08/03/2021, 10:11

Io rispondo con questa:

filebo
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Re: Meglio non essere mai nati. Il dolore di venire al mondo di david benatar

Messaggio da filebo » 08/03/2021, 12:53

l'ho letto. Il primo capitolo fornisce una buona introduzione in linguaggio comune alla tesi fondamentale del libro (riassunta dal titolo) e affronta rapidamente le obiezioni classiche che in genere vengono alzate contro l'antinatalismo, in particolare l'odiosissimo "ma allora perche' non ti spari"

I capitoli successivi, pero', diventano rapidamente molto tecnici, nel senso che l'autore cerca di rendere le sue tesi inattaccabili in ambito filosofico moderno, e per fare cio' deve ovviamente costruire una sequenza di proposizioni che abbiano senso nel contesto dell'emeneutica contemporanea. Inutile dire che tutto cio' rende la lettura un po' ostica.

Lo trovo comunque un libro affascinante perche' ben scritto e non fazioso. Non e' un manifesto nichilista o antinatalista, ma piuttosto un ragguardevole esempio di riflessione esistenziale guidata dalla razionalita' piu' sincera.

rossonero
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Re: Meglio non essere mai nati. Il dolore di venire al mondo di david benatar

Messaggio da rossonero » 08/03/2021, 18:00

L'Eremita ha scritto: ↑
08/03/2021, 10:08
È una tesi senza senso.
Non conoscendo questo Benatar ma immaginando (con tutta probabilità) che sia il classico (((ateo))) che appoggia la solita tesi ultra-nichilista del "prima della vita e dopo la morte non c'è nulla, non c'è coscienza", dire che "è meglio non nascere" è un tantino azzardato, siccome, se prima della vita non c'è nulla, manca proprio il termine di paragone per poter dire se è effettivamente meglio nascere o no.
Anzi, ponendola in questo modo, direi che vale assolutamente il contrario, siccome, essendo la (non)esistenza un "mare di nulla", tanto vale vivere un piccolissimo (finito) periodo di vita cosciente, bello, normale, brutto o orribile che sia (discorso che un po' si appoggia sulla normiata del "muh fare esperienza", lo ammetto).
Mi sembra una tesi senza senso la tua. Vivere qualcosa di orribile,anche durasse solo 5 minuti,è qualcosa da evitare nel modo più assoluto possibile. Non vedo come possa valere la pena sorbirselo.

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vecchio innocuo
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Re: Meglio non essere mai nati. Il dolore di venire al mondo di david benatar

Messaggio da vecchio innocuo » 08/03/2021, 18:04

L'Eremita ha scritto: ↑
08/03/2021, 10:08
È una tesi senza senso.
Non conoscendo questo Benatar ma immaginando (con tutta probabilità) che sia il classico (((ateo))) che appoggia la solita tesi ultra-nichilista del "prima della vita e dopo la morte non c'è nulla, non c'è coscienza", dire che "è meglio non nascere" è un tantino azzardato, siccome, se prima della vita non c'è nulla, manca proprio il termine di paragone per poter dire se è effettivamente meglio nascere o no.
Anzi, ponendola in questo modo, direi che vale assolutamente il contrario, siccome, essendo la (non)esistenza un "mare di nulla", tanto vale vivere un piccolissimo (finito) periodo di vita cosciente, bello, normale, brutto o orribile che sia (discorso che un po' si appoggia sulla normiata del "muh fare esperienza", lo ammetto).
fra il nulla e la sofferenza,tu cosa sceglieresti?

Fanfama
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Re: Meglio non essere mai nati. Il dolore di venire al mondo di david benatar

Messaggio da Fanfama » 08/03/2021, 18:17

Tra la sofferenza e il vuoto della non esistenza, mi tengo il secondo.

RettilianoVerace
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Re: Meglio non essere mai nati. Il dolore di venire al mondo di david benatar

Messaggio da RettilianoVerace » 08/03/2021, 18:26

Un boomer vegano le cui posizioni vanno tra antinatalismo, aborto e suicidio. Seriamente, tanto vale ascoltare Barbafesso

rossonero
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Re: Meglio non essere mai nati. Il dolore di venire al mondo di david benatar

Messaggio da rossonero » 08/03/2021, 19:01

RettilianoVerace ha scritto: ↑
08/03/2021, 18:26
Un boomer vegano le cui posizioni vanno tra antinatalismo, aborto e suicidio. Seriamente, tanto vale ascoltare Barbafesso
Ho sempre trovato limitante questo modo di giudicare. Preferisco basarmi sul concetto in questione e non sul background di chi lo espone.

filebo
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Re: Meglio non essere mai nati. Il dolore di venire al mondo di david benatar

Messaggio da filebo » 08/03/2021, 19:37

rossonero ha scritto: ↑
08/03/2021, 19:01
Ho sempre trovato limitante questo modo di giudicare.
i filosofi lo chiamano "critica ad hominem"

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