Crimson ha scritto: ↑06/01/2025, 23:10
Subumano ha scritto: ↑06/01/2025, 23:02
Quando mi sveglio al mattino e leggo le prime pagine di giornale il primo pensiero che mi balena alla testa è che la società sia composta da persone sane di mente
Scusa ma anche qua siamo ancora lontani dal capire la realtà.
Parli di giornale, ti elenco qualche problema di base:
- il livello del giornalismo odierno è infimo, racconta la realtà come le app di dating raccontano la realtà del dating normale
- le notizie, per definizione, devono essere qualcosa di interessante e che attiri il lettore. Le cose che interessano sono eventi lontani dalla normalità.
- l'indignazione è il motore del giornalismo odierno, una persona si indigna per eventi che trova sbagliati. Un'altra tendenza dell'essere umano è marchiare come stupido/pazzo/insensato tutto ciò con cui non è d'accordo.
Ma io non sto parlando di eventi estremissimi come stragi, omicidi ecc. Parlo di eventi che interessano tutti, come l'elezione di Trump in America. Al di là del fatto che si possa essere d'accordo o in disaccordo con le sue idee mi sembra innegabile che sia un completo malato mentale, il che mi fa pensare che sia stato eletto da altri malati mentali
Per quanto riguarda la realtà piccola del mio quotidiano mio padre è dirigente in un ospedale pubblico e il numero di persone che sono state travolte da scandali di qualunque tipo (tangenti, scandali sessuali, corruzione) è altissimo, in politica la stessa cosa, eppure questi sono tutti individui consideranti "funzionanti" in società finché non vengono beccati
Quando andavo alle superiori alcuni miei compagni confessavano fantasie sessuali chiaramente fuori norma che avranno tutta la vita e due di loro ora sono medici
Per me è assolutamente innegabile che la maggior parte delle persone è malata mentale al di là del fatto che sia funzionante in società oppure meno, e l'unica differenza tra il continuare ad essere funzionante e la cessazione di esserlo è l'occasione di fare cose fuori norma e il venire colti nell'atto, non l'assenza di intenzioni