I neo-pagani “de noantri”

Come avevamo promesso nell’articolo precedente sul rapporto tra destra e celibi involontari, vediamo ora di far luce su un ambiente affine alla cosiddetta “area identitaria” che negli ultimi tempi sui social ha espresso spesso e volentieri visioni ostili agli incel, ovvero quello dei neo-pagani “de noantri”.
Facciamo innanzitutto una premessa: l’universo neo-pagano nostrano non costituisce un fronte unitario ed è anzi diviso in una miriade di gruppetti spesso frutto di scissioni e in conflitto tra loro; generalmente tra essi non esiste una vera unità d’intenti né una precisa definizione di cosa si possa definire “paganesimo” e cosa no, ma ci sono due cose che li caratterizzano più o meno tutti: l’avversione nei confronti dei culti monoteisti di matrice abramitica e una vera e propria adorazione della figura femminile in quanto tale. Si può inoltre notare una fondamentale incoerenza di fondo in molti di questi individui, parecchi dei quali sono anche affiliati ad associazioni “identitarie” che di identitario, e soprattutto di Tradizionale in senso apollineo, hanno poco e niente.
Bisogna infatti sottolineare come vi siano fondamentali differenze tra i culti ancestrali indo-europei (essenzialmente solari e patriarcali) e quelli neo-pagani odierni (molto più vicini a una visione cibelica e matriarcale del mondo): molti aderenti a questi ultimi non colgono affatto tale divario poiché sono nati e cresciuti nelle società occidentali odierne di matrice liberal-capitalista e post-sessantottina, e hanno quindi modellato più o meno inconsciamente le proprie credenze in base ai valori dominanti espressi all’interno di queste ultime, nonostante molti di essi si dichiarino estranei alla modernità e vicini a una presunta “tradizione” in realtà inesistente nei termini in cui la concepiscono loro.

Un neo-pagano nostrano medio

Infatti questi individui (o perlomeno la maggior parte di essi) idolatrano essenzialmente la figura femminile in quanto tale, arrivando a giustificare qualsiasi comportamento degenerato da parte delle donne e a difendere a oltranza il libertinaggio sessuale odierno (tranne quando si parla della regolamentazione della prostituzione che potrebbe giovare ai celibi involontari maschi, ovvio), e la loro ideologia risulta in questo modo molto più simile a quella dei Wiccan o della Chiesa cattolica matriarcal-pachamamista del gesuita Bergoglio che tanto disprezzano, piuttosto che alla sacralità dei culti indo-europei che credono di professare. Si arriva così al paradosso di vedere l’amministratore “reazionario” di un (più o meno) noto blog wotanista che non solo nei suoi articoli afferma che le antiche tribù germaniche praticassero un presunto “sesso libero” (senza nessuna fonte a supporto ovviamente, mentre Tacito ci dice l’esatto opposto), ma inoltre figura insieme all’admin de “Il Maschio Beta” nella copertina di una pagina Facebook apertamente di sinistra e liberal-progressista contro la prostituzione (pratica che tra l’altro era più che tollerata nella Roma pagana) e non perde occasione per scagliarsi contro i “sudra incel” nei suoi post sui social (arrivando addirittura all’assoluto delirio di prendersela con Giacomo Leopardi in quanto “incel sfigato e rancoroso”). E chi glielo dice a questi neo-pagani libertini e para-matriarcali che nelle tribù germaniche le donne dovevano giungere caste al matrimonio, e che la sposa adultera veniva ripudiata e presa a vergate dal marito per tutto il villaggio? O che nella Roma repubblicana le matrone erano tenute a vestirsi in modo da risultare pudicamente coperte, mentre in quella arcaica un marito poteva addirittura uccidere la moglie se quest’ultima veniva sorpresa a bere vino? Non parliamo poi in caso di adulterio!

Sempre un neo-pagano nostrano medio

A nulla serve citare a questi soggetti le fonti letterarie primarie prodotte da autori come Aristotele, Catone il Censore e altre figure preminenti della propria epoca che ci mostrano nei loro scritti come le civiltà della Roma arcaica e repubblicana o dell’Atene classica fossero fortemente patriarcali e tendenti a controllare e irregimentare la sessualità femminile, e proprio per questo si fossero affermate in quanto portatrici di società forti dal punto di vista spirituale e morale, mentre altre comunità che concedevano maggiori libertà alle donne, su tutte quella spartiata, si siano estinte in poche generazioni. Tutto ciò viene liquidato come “anacronistico” dalla maggior parte degli odierni neo-pagani, che addirittura arrivano a tacciare di essere “incel sfigati” personaggi che hanno fatto la storia della loro epoca (si pensi al già citato caso di Leopardi), quando loro utilizzano gran parte del proprio tempo per LARPare e divinizzare le “donne pagane” sui social invece che impegnarsi in qualcosa di concretamente produttivo o collettivamente utile.
E a proposito della categoria di donne “pagane” o “identitarie” che dir si voglia, queste ultime sono in buona sostanza quelle che comunemente vengono chiamare “tradthots”: esibizioniste, narcisiste, e ovviamente, come la teoria Redpill ci insegna, con l’accesso garantito a uno stuolo immenso di zerbini garantiti loro tanto dall’orifizio che hanno tra le gambe quanto dal fatto che si fingono interessate alla causa “pagana” potendo quindi godere dell’immenso ego boost generato dagli apprezzamenti degli incel in denial neo-pagani che non vogliono ammettere di esserlo. Anzi, la cosa più divertente è che questi ultimi spesso nei loro profili social si scagliano contro gli “incel sfigati”, pensando di essere migliori di essi pur trovandosi nella medesima situazione sociale e relazionale.

Based Evola

Si potrebbe dire che questo neo-paganesimo moderno, che spazia indistintamente dai culti germanici a quelli celti e dai riti greco-romani a quelli induisti pregni di dravidismo, altro non sia che una forma di matriarcato dei tempi odierni, assimilabile in tutto e per tutto alla “religione” artificiale e post-moderna della Wicca. Qualunque individuo che faccia proprio un punto di vista obiettivo non può non notare come in questi ambienti la donna venga messa su un piedistallo a prescindere, divinizzata e idolatrata anche più che nel mainstream ormai completamente contaminato dal femminismo liberal-progressista; e del resto, come si è già detto, la maggior parte di questi neo-pagani assorbe ogni degenerazione della modernità consumistica e capitalista pur tentando goffamente di nasconderlo e di fingersi altro (soprattutto per quanto riguarda le donne che frequentano tali ambienti).
Molti di loro, sulla scia di Varg Vikernes e consorte, si professano agricoltori/guerrieri/sacerdoti anarco-primitivisti pur essendo per la maggior parte di estrazione alto-borghese e non avendo mai lavorato in vita loro nei campi o in qualsiasi ambito che esuli da semplici mansioni d’ufficio, magari da dirigente e probabilmente garantite dagli appoggi e dalla posizione economica dei genitori più che da meriti propri.
Buona parte di questi neo-pagani dunque non attinge ai culti originari indo-europei, solari e patriarcali, ma a una sorta di versione posticcia del paganesimo dionisiaco tipico dell’età imperiale romana, ormai infiltrato da culti levantini e cibelici di matrice matriarcale e quindi distante dalle sue origini apollinee. Non è quindi un caso che la maggior parte dei suddetti neo-pagani critichi fortemente chiunque legga in una luce positiva la natura patriarcale della Tradizione indo-europea, e che le cosiddette “pagane identitarie” siano promiscue ed ipergame tanto quanto le loro controparti sinistroidi e liberal-progressiste dei centri sociali.

Come i neo-pagani credono di essere vs. come sono realmente

Inoltre è interessante notare come molti di tali neo-pagani si lamentino della sostituzione etnica in corso delle popolazioni europee ad opera degli immigrati afro-asiatici che professano l’islamismo, ma poi si guardino bene dal formare una famiglia e generare prole anche quando si ritrovano ad aver oltrepassato abbondantemente la trentina e ad avere a disposizione risorse economiche sufficienti a garantire una vita più che dignitosa ai loro eventuali congiunti. Anche da ciò si denota la loro generale preferenza per uno stile di vita edonistico, in cui possano “divertirsi” tra bagordi alcolici, concerti frivoli e magari anche orge degenerate, piuttosto che per un modus vivendi tradizionale basato su legami matrimoniali e familiari stabili. A fronte di questa situazione dovrebbero prendersela con loro stessi per il decadimento demografico e morale dei Paesi occidentali, piuttosto che con gli incel e i MGTOW.

5 pensieri riguardo “I neo-pagani “de noantri””

  1. Come si credono di essere come sono spiega tutto senza bisogno di aggiungere altro, mai visti tali livelli di mdf, cucks e “negazionisti” del proprio status di sottomessi e briciolai potenti come questa gente.
    Analisi degli aplogruppi per tutti affinché scoprano che di “ario” han probabilmente poco e si deprimano ancor più.

  2. Quindi, questi geni si credono di potere buttare via mille anni di tradizioni e cultura EUROPEE, per “recuperare” quelle che credono essere le credenze praticate da selvaggi mezzi nudi che cagavano nei fossi quando i veri europei avevano il Colosseo. Potrei ancora capirli se questi avessero una vera cultura “pagana” a cui appoggiarsi, ma non c’e’ l’hanno: il paganesimo ai tempi era tramandato oralmente, le testimonianze sono quel poco che ne hanno scritto i popoli civilizzati che li hanno conquistati (tipo il De Bello Gallico). Siamo allo stesso livello di Asterix e Obelix, ma presi come identita’ culturale e non come un fumetto che fa pisciare dalle risate.

    Seriamente, ho molto piu’ rispetto per i musulmani: almeno loro praticano la loro religione per com’e’ davvero, non per quello che si sono inventati.

    Tra parentesi, quell’altro ritardato di Varg Vikernes sopravvive solo grazie ai consistenti benefits passatigli dallo stato francese. Ha tanto da fare il guerriero anarcoprimitivista, ma se non fosse per i soldi del governo sarebbe morto di fame anni fa. E’ stato fortunato a trovarsi una francese autistica che se lo sia sposato e che gli abbia fatto cinque figli, altrimenti sarebbe sotto un ponte.

    1. Tra l’altro, ex musicista, co-fondatore della seconda ondata del black metal, e assassino di Euronymous. Ha ucciso un suo collega per questioni futili, bruciava chiese innocue e senza motivo reale (in Norvegia erano già pezzi da museo non frequentati). Eppure una che gli ha scodellato ben cinque figli e ci sta assieme, oltre ad esser mantenuto dalla ex Gallia, l’ha trovata. Ora fai il paragone con gli incel bravi ragazzi che non hanno mai alzato una mano su nessuno.

      Questo solo per Status è riuscito a generare discendenza, uno dei pochi casi, perché di solito lo Status va di pari passo con Money. Look proprio non direi, ha 47 anni e sembra ne abbia 70 :’D

      1. Si, il culto della personalità più stupido che abbia mai visto su /Pol/.

        Ho visto centinaia di negri più produttivi di quel cosiddetto “artista”, penso si meriti il titolo di “negro onorario”

        /Pol/ lo adora ancora oggi, per cosa? Boh. Comunque si, i pagani si lamentano della brutalità dei cristiani. “Muh che cattivoni i cristiani, con le loro lance che rassomigliano la forma di un fallo patriarcale e le loro spade anche queste simboli fallici, hanno devastato le popolazioni pagane, hanno stuprato le nostre donne e costruito civiltá patriarcali e funzionanti dove hanno sottomesso le nostre donne poverine. Noi pagani siamo veri romantici, venite tutti a giocare all’incularella nei boschetti pagani, ricordiamo i nomi della settimana assieme e onoriamo Odino facendo qualche sacrificio umano”

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