Il mio primo vero assaggio di redpill lo ebbi che avevo neanche 16 anni
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Il mio primo vero assaggio di redpill lo ebbi che avevo neanche 16 anni
C'era sto tizio con cui ero stato compagno di banco alle elementari, andavamo molto d'accordo, ogni tanto andavo a mangiare o a giocare a casa sua e viceversa, insomma cose normalissime. Alle medie ci eravamo un po' persi di vista ma comunque capitava di incontrarsi in piazza o alla sala giochi.
Un giorno ero in bicicletta, lo vedo da lontano e mi avvicino per salutarlo (era un po che non lo vedevo), questo appena mi avvicino inizia immediatamente a percularmi ancora prima che aprissi bocca.
Purtroppo non avevo dato peso alla presenza di 2 terroncelle che il coglione stava tampinando e il mio arrivo gli servì (in maniera istintiva) per fare peacocking ai miei danni, provocando infatti le risate sguaiate delle suddette.
Me ne andai senza aprire bocca (da buon sfigato).
Son passati più di 30 anni ma ancora me lo ricordo.
Un giorno ero in bicicletta, lo vedo da lontano e mi avvicino per salutarlo (era un po che non lo vedevo), questo appena mi avvicino inizia immediatamente a percularmi ancora prima che aprissi bocca.
Purtroppo non avevo dato peso alla presenza di 2 terroncelle che il coglione stava tampinando e il mio arrivo gli servì (in maniera istintiva) per fare peacocking ai miei danni, provocando infatti le risate sguaiate delle suddette.
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Son passati più di 30 anni ma ancora me lo ricordo.
Re: Il mio primo vero assaggio di redpill lo ebbi che avevo neanche 16 anni
Una domanda a che livello estetico stanno?L'Eremita ha scritto: ↑21/03/2021, 19:58Capirai, a me i due chaddini socialoni della classe sfottevano già alle elementari, ed erano i due che "si fidanzavano" sempre con le ochette della classe (roba da bambini, quasi ludica, per carità, ma mi ha fatto capire l'andazzo futuro...). Mi davano apertamente del secchione in quanto ero oggettivamente il bambino più brillante della classe.
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Subumano
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Re: Il mio primo vero assaggio di redpill lo ebbi che avevo neanche 16 anni
Io abito in un paesino di 500 abitanti. Alle elementari ero un bambino bello e popolare; le mie compagne di classe(ero l'unico maschio) mi cercavano sempre e addirittura citofonavano a casa mia perché scendessi per giocare con loro. Andavo anche d'accordo con dei bambini di un anno più vecchi di me, spesso ero a casa loro e loro venivano a casa mia.
Alle medie ero a tutti gli effetti un cesso obeso, pesavo intorno ai 100 kg e mi ingozzavo di merendine e dolciumi vari. Le mie compagne smisero improvvisamente di rivolgermi la parola; solo una di loro mi invitava a casa sua perché così facevo da clown per lei e i chaddini della scuola, in pratica passavo la serata a essere deriso in modo tale che gli altri si divertissero. Alla fine della terza media dovetti andare in un campus per imparare l'inglese in Trentino e fui assegnato nella stanza dei compagni di elementari più vecchi con cui pensavo di essere ancora amico. Fu un'esperienza terribile e devastante: anche lì la mia unica funzione era fare il clown, solo che era 24h per 5 giorni e lontano dai miei genitori. La notte i miei "amici" si divertivano a svegliarmi continuamente con cuscinate in faccia, se andavo in bagno mi chiudevano dentro per ore. Durante il giorno nelle ore libere che erano tante loro si divertivano andando in giro e mi lasciavano letteralmente chiuso dentro la camera per l'intero pomeriggio senza che potessi rivolgere la parola a nessuno. L'unico sfogo che avevo era chiamare con il cell i miei genitori quando in lacrime li supplicavo di venire a prendermi in modo che quell'inferno finisse.
Finite le medie cercai in tutti i modi di evitare queste persone che detestavo e frequentai un liceo di Torino per tagliare del tutto i ponti. Ricordo che sarei dovuto andare alla festa dei coscritti(se nessuno la conosce è una festa che si usa fare nei paesini ai ragazzi che compiono 18 anni), ma rifiutai apertamente.
Non vidi mai più nessuno se non in due occasioni: rividi la vipera che mi invitava a casa sua per percularmi a scuola guida, credo che volesse parlarmi ma la ignorai tagliando corto con un freddissimo "ciao" e due dei miei vecchi compagni di elementari a una festicciola del paese. Ero circa 25 cm più alto e di gran lunga più grosso e li guardai malissimo, i ricordi riaffiorarono in me rapidamente e l'unica cosa che volevo fare era prenderli a pugni fino a spaccargli la faccia. Loro mi guardarono manco avessero visto un fantasma, nessuna delle due parti si salutò.
Questo fu il mio primo assaggio di redpill.
Alle medie ero a tutti gli effetti un cesso obeso, pesavo intorno ai 100 kg e mi ingozzavo di merendine e dolciumi vari. Le mie compagne smisero improvvisamente di rivolgermi la parola; solo una di loro mi invitava a casa sua perché così facevo da clown per lei e i chaddini della scuola, in pratica passavo la serata a essere deriso in modo tale che gli altri si divertissero. Alla fine della terza media dovetti andare in un campus per imparare l'inglese in Trentino e fui assegnato nella stanza dei compagni di elementari più vecchi con cui pensavo di essere ancora amico. Fu un'esperienza terribile e devastante: anche lì la mia unica funzione era fare il clown, solo che era 24h per 5 giorni e lontano dai miei genitori. La notte i miei "amici" si divertivano a svegliarmi continuamente con cuscinate in faccia, se andavo in bagno mi chiudevano dentro per ore. Durante il giorno nelle ore libere che erano tante loro si divertivano andando in giro e mi lasciavano letteralmente chiuso dentro la camera per l'intero pomeriggio senza che potessi rivolgere la parola a nessuno. L'unico sfogo che avevo era chiamare con il cell i miei genitori quando in lacrime li supplicavo di venire a prendermi in modo che quell'inferno finisse.
Finite le medie cercai in tutti i modi di evitare queste persone che detestavo e frequentai un liceo di Torino per tagliare del tutto i ponti. Ricordo che sarei dovuto andare alla festa dei coscritti(se nessuno la conosce è una festa che si usa fare nei paesini ai ragazzi che compiono 18 anni), ma rifiutai apertamente.
Non vidi mai più nessuno se non in due occasioni: rividi la vipera che mi invitava a casa sua per percularmi a scuola guida, credo che volesse parlarmi ma la ignorai tagliando corto con un freddissimo "ciao" e due dei miei vecchi compagni di elementari a una festicciola del paese. Ero circa 25 cm più alto e di gran lunga più grosso e li guardai malissimo, i ricordi riaffiorarono in me rapidamente e l'unica cosa che volevo fare era prenderli a pugni fino a spaccargli la faccia. Loro mi guardarono manco avessero visto un fantasma, nessuna delle due parti si salutò.
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Re: Il mio primo vero assaggio di redpill lo ebbi che avevo neanche 16 anni
E adesso che fai? Sei andato a lavorare o fai l'università? Com'è la tua situazione sentimentale ora?Subumano ha scritto: ↑21/03/2021, 21:15Io abito in un paesino di 500 abitanti. Alle elementari ero un bambino bello e popolare; le mie compagne di classe(ero l'unico maschio) mi cercavano sempre e addirittura citofonavano a casa mia perché scendessi per giocare con loro. Andavo anche d'accordo con dei bambini di un anno più vecchi di me, spesso ero a casa loro e loro venivano a casa mia.
Alle medie ero a tutti gli effetti un cesso obeso, pesavo intorno ai 100 kg e mi ingozzavo di merendine e dolciumi vari. Le mie compagne smisero improvvisamente di rivolgermi la parola; solo una di loro mi invitava a casa sua perché così facevo da clown per lei e i chaddini della scuola, in pratica passavo la serata a essere deriso in modo tale che gli altri si divertissero. Alla fine della terza media dovetti andare in un campus per imparare l'inglese in Trentino e fui assegnato nella stanza dei compagni di elementari più vecchi con cui pensavo di essere ancora amico. Fu un'esperienza terribile e devastante: anche lì la mia unica funzione era fare il clown, solo che era 24h per 5 giorni e lontano dai miei genitori. La notte i miei "amici" si divertivano a svegliarmi continuamente con cuscinate in faccia, se andavo in bagno mi chiudevano dentro per ore. Durante il giorno nelle ore libere che erano tante loro si divertivano andando in giro e mi lasciavano letteralmente chiuso dentro la camera per l'intero pomeriggio senza che potessi rivolgere la parola a nessuno. L'unico sfogo che avevo era chiamare con il cell i miei genitori quando in lacrime li supplicavo di venire a prendermi in modo che quell'inferno finisse.
Finite le medie cercai in tutti i modi di evitare queste persone che detestavo e frequentai un liceo di Torino per tagliare del tutto i ponti. Ricordo che sarei dovuto andare alla festa dei coscritti(se nessuno la conosce è una festa che si usa fare nei paesini ai ragazzi che compiono 18 anni), ma rifiutai apertamente.
Non vidi mai più nessuno se non in due occasioni: rividi la vipera che mi invitava a casa sua per percularmi a scuola guida, credo che volesse parlarmi ma la ignorai tagliando corto con un freddissimo "ciao" e due dei miei vecchi compagni di elementari a una festicciola del paese. Ero circa 25 cm più alto e di gran lunga più grosso e li guardai malissimo, i ricordi riaffiorarono in me rapidamente e l'unica cosa che volevo fare era prenderli a pugni fino a spaccargli la faccia. Loro mi guardarono manco avessero visto un fantasma, nessuna delle due parti si salutò.
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Re: Il mio primo vero assaggio di redpill lo ebbi che avevo neanche 16 anni
Università, sempre single ovviamente o non sarei iscritto quiEvery Cope as an End ha scritto: ↑21/03/2021, 21:24E adesso che fai? Sei andato a lavorare o fai l'università? Com'è la tua situazione sentimentale ora?Subumano ha scritto: ↑21/03/2021, 21:15Io abito in un paesino di 500 abitanti. Alle elementari ero un bambino bello e popolare; le mie compagne di classe(ero l'unico maschio) mi cercavano sempre e addirittura citofonavano a casa mia perché scendessi per giocare con loro. Andavo anche d'accordo con dei bambini di un anno più vecchi di me, spesso ero a casa loro e loro venivano a casa mia.
Alle medie ero a tutti gli effetti un cesso obeso, pesavo intorno ai 100 kg e mi ingozzavo di merendine e dolciumi vari. Le mie compagne smisero improvvisamente di rivolgermi la parola; solo una di loro mi invitava a casa sua perché così facevo da clown per lei e i chaddini della scuola, in pratica passavo la serata a essere deriso in modo tale che gli altri si divertissero. Alla fine della terza media dovetti andare in un campus per imparare l'inglese in Trentino e fui assegnato nella stanza dei compagni di elementari più vecchi con cui pensavo di essere ancora amico. Fu un'esperienza terribile e devastante: anche lì la mia unica funzione era fare il clown, solo che era 24h per 5 giorni e lontano dai miei genitori. La notte i miei "amici" si divertivano a svegliarmi continuamente con cuscinate in faccia, se andavo in bagno mi chiudevano dentro per ore. Durante il giorno nelle ore libere che erano tante loro si divertivano andando in giro e mi lasciavano letteralmente chiuso dentro la camera per l'intero pomeriggio senza che potessi rivolgere la parola a nessuno. L'unico sfogo che avevo era chiamare con il cell i miei genitori quando in lacrime li supplicavo di venire a prendermi in modo che quell'inferno finisse.
Finite le medie cercai in tutti i modi di evitare queste persone che detestavo e frequentai un liceo di Torino per tagliare del tutto i ponti. Ricordo che sarei dovuto andare alla festa dei coscritti(se nessuno la conosce è una festa che si usa fare nei paesini ai ragazzi che compiono 18 anni), ma rifiutai apertamente.
Non vidi mai più nessuno se non in due occasioni: rividi la vipera che mi invitava a casa sua per percularmi a scuola guida, credo che volesse parlarmi ma la ignorai tagliando corto con un freddissimo "ciao" e due dei miei vecchi compagni di elementari a una festicciola del paese. Ero circa 25 cm più alto e di gran lunga più grosso e li guardai malissimo, i ricordi riaffiorarono in me rapidamente e l'unica cosa che volevo fare era prenderli a pugni fino a spaccargli la faccia. Loro mi guardarono manco avessero visto un fantasma, nessuna delle due parti si salutò.
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Re: Il mio primo vero assaggio di redpill lo ebbi che avevo neanche 16 anni
Ma come mai sei ingrassato così tanto?Subumano ha scritto: ↑21/03/2021, 21:28Università, sempre single ovviamente o non sarei iscritto quiEvery Cope as an End ha scritto: ↑21/03/2021, 21:24E adesso che fai? Sei andato a lavorare o fai l'università? Com'è la tua situazione sentimentale ora?Subumano ha scritto: ↑21/03/2021, 21:15Io abito in un paesino di 500 abitanti. Alle elementari ero un bambino bello e popolare; le mie compagne di classe(ero l'unico maschio) mi cercavano sempre e addirittura citofonavano a casa mia perché scendessi per giocare con loro. Andavo anche d'accordo con dei bambini di un anno più vecchi di me, spesso ero a casa loro e loro venivano a casa mia.
Alle medie ero a tutti gli effetti un cesso obeso, pesavo intorno ai 100 kg e mi ingozzavo di merendine e dolciumi vari. Le mie compagne smisero improvvisamente di rivolgermi la parola; solo una di loro mi invitava a casa sua perché così facevo da clown per lei e i chaddini della scuola, in pratica passavo la serata a essere deriso in modo tale che gli altri si divertissero. Alla fine della terza media dovetti andare in un campus per imparare l'inglese in Trentino e fui assegnato nella stanza dei compagni di elementari più vecchi con cui pensavo di essere ancora amico. Fu un'esperienza terribile e devastante: anche lì la mia unica funzione era fare il clown, solo che era 24h per 5 giorni e lontano dai miei genitori. La notte i miei "amici" si divertivano a svegliarmi continuamente con cuscinate in faccia, se andavo in bagno mi chiudevano dentro per ore. Durante il giorno nelle ore libere che erano tante loro si divertivano andando in giro e mi lasciavano letteralmente chiuso dentro la camera per l'intero pomeriggio senza che potessi rivolgere la parola a nessuno. L'unico sfogo che avevo era chiamare con il cell i miei genitori quando in lacrime li supplicavo di venire a prendermi in modo che quell'inferno finisse.
Finite le medie cercai in tutti i modi di evitare queste persone che detestavo e frequentai un liceo di Torino per tagliare del tutto i ponti. Ricordo che sarei dovuto andare alla festa dei coscritti(se nessuno la conosce è una festa che si usa fare nei paesini ai ragazzi che compiono 18 anni), ma rifiutai apertamente.
Non vidi mai più nessuno se non in due occasioni: rividi la vipera che mi invitava a casa sua per percularmi a scuola guida, credo che volesse parlarmi ma la ignorai tagliando corto con un freddissimo "ciao" e due dei miei vecchi compagni di elementari a una festicciola del paese. Ero circa 25 cm più alto e di gran lunga più grosso e li guardai malissimo, i ricordi riaffiorarono in me rapidamente e l'unica cosa che volevo fare era prenderli a pugni fino a spaccargli la faccia. Loro mi guardarono manco avessero visto un fantasma, nessuna delle due parti si salutò.
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Re: Il mio primo vero assaggio di redpill lo ebbi che avevo neanche 16 anni
Come ho scritto sopra, non facevo sport e mi ingozzavo di merendine e dolciumi.Every Cope as an End ha scritto: ↑21/03/2021, 21:36Ma come mai sei ingrassato così tanto?Subumano ha scritto: ↑21/03/2021, 21:28Università, sempre single ovviamente o non sarei iscritto quiEvery Cope as an End ha scritto: ↑21/03/2021, 21:24
E adesso che fai? Sei andato a lavorare o fai l'università? Com'è la tua situazione sentimentale ora?
Re: Il mio primo vero assaggio di redpill lo ebbi che avevo neanche 16 anni
Cento kili mi sembra piuttosto tanto comunque cosa studi?Subumano ha scritto: ↑21/03/2021, 21:43Come ho scritto sopra, non facevo sport e mi ingozzavo di merendine e dolciumi.
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Re: Il mio primo vero assaggio di redpill lo ebbi che avevo neanche 16 anni
Ingegneria.Every Cope as an End ha scritto: ↑21/03/2021, 21:44Cento kili mi sembra piuttosto tanto comunque cosa studi?
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Re: Il mio primo vero assaggio di redpill lo ebbi che avevo neanche 16 anni
Primo vero assaggio di redpill, furono le medie quando vedevo che le ragazze della mia classe, non mi davano corda e quando lo facevano per sfottermi, in particolare una. I maschi facevano la stessa cosa, ma in particolare vedevo che due miei compagni, si limonavano le compagne di classe più belle. Una volta ricordo che ero seduto avanti, mi girai dietro e vidi che uno, che anche ora si passa una donna dopo l'altra, si limonava una compagna e scriveva nel muro fede e ale col cuore.

