Riconosco la validità di un insegnamwnto quando lo vedo.
Non diventerei certo un monaco perchè non ritengo che l'approccio filosofico buddista sia il migliore, però ci sono senza dubbio degli aspetti positivi da "rubare".
Riconosco la validità di un insegnamwnto quando lo vedo.
Non vedi che espressioni vera letizia sui loro volti?vecchio innocuo ha scritto: ↑09/10/2024, 21:29in effetti si allenano solo 5 ore al giorno.. mica faticano come noi..
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Ovviamente quoto tutto, si tratta di verità evidenti che però coglie solo chi, per illuminazione autentica(rarissimo) o piu spesso per costrizioneLo_Spettro ha scritto: ↑09/10/2024, 19:12Oggi stavo riflettendo sulla nostra grama esistenza, condotta tra rancore, rifuti, vuote recriminazioni e un generale malessere che si riversa su ogni altro aspetto della nostra vita. A questo, aggiungiamo l'incombenza di dover pure lavorare troppe ore al giorno (almeno 8) in un lavoro che nel migliore dei casi è soltanto tremendamente noioso, i tempi degli spostamenti, spesso in coda o sui mezzi (almeno un'altra ora al giorno se va bene), poi magari il doversi pure preparare la cena/pranzo per il giorno dopo, per infine crollare distrutto sul divano danvanti alla tv o alla console fino all'ora di andare definitivamente a dormire.
Il tutto, una volta pagato l'affitto, le rate dell'auto, il mutuo, le bollette, le spese per il cibo e l'abbigliamento, per non avere nemmeno abbastanza soldi per aquistare i beni di consumo "top tier" che ogni giorno la pubblicità ci piazza davanti gli occhi e che non potremmo mai avere.
Senza contare i quotidiani messaggi della propaganda che ci vede come "maschi bianchi cresciuti nel privilegio", oltre al danno la beffa.
Praticamente una costante ed inesauribile sorgente di malessere psicologico, senza la società offra mai nessuna reale soluzione; non che spetti alla società offrircela, il suo interesse è solo quello che si perpretri lo status quo ed eventualmente che si rafforzi la posizione delle elites in termini di ricchezza e potere.
Viviamo in una società in cui crediamo di avere tutto e invece non abbiamo nulla.
Poi ho auvto come un flash, non so da dove fosse arrivato di preciso, ma mi si è formata nella mente l'immagine di uno di quei cortili di qualche monastero scialin, pienod i musi gialli in vestaglia che praticavano all'unisono arti marziali. Ed era un'immagine di calmam di serenità, di appagamento. Come è possibile, che degli uomini che vivono in quella estrema semplicità in cui non hanno praticamente nulla, sembra che invece abbiano tutto?
E' chiaro come le nostre azioni, e più in generale la vita che conduciamo, si ripercuotano sul nostro stato mentale e sulla nostra visione del mondo.
Mi sono informato quindi sulle vite che conducono questi monaci, si allenano 5 ore al giorno (tra mattina, pomeriggio, sera), studiano e riflettono per 4 ore, lavorano soltanto 2 ore e mezza. Zero tempo buttato negli spostamenti. Zero beni di conforto extra, nessuna tv ultrahd 70'', nessun cellulare di ultima generazione, nessu abito ad eccezzione di una vasta collezione di tonache. Una vita estremamente semplice, quasi povera, eppure molto più soddisfacente della nostra.
E' chiaro come ci abbiano sempre mentito, ma ora perchè non seguire l'esempio virtuoso di questi uomini santi? Cosa ci trattiene dl seguire una vita più equilibrata? forse più incentrata sulla ricerca del benessere psicofisico che non della vana ricchezza? Senza contare l'innegabile vantaggio del fatto che se qualcuno ti venisse a rompere i coglioni, potresti sempre usare i tuoi diti mignoli per cavargli gli occhi e usarli come decoprazioni per la tua collana buddista?
L'indipendenza però è tale se hai qualcosa per vivere come vuoi. Se arrivi tirato a fine mese sei indipendente in teoria ma non nella pratica.Teomondo_Scrofalo ha scritto: ↑10/10/2024, 0:49Possono anche esserci decine di motivi per i quali "voi" o non ci arrivate oppure è più comodo mettere la polvere sotto al tappeto, uno dei tanti è l'indipendenza e uno ancora più importante è l'evitare conflitti quotidiani (rapporti tossici familiari).
A questo aggiungici il fatto che non debbano essere i genitori a provvedere al figlio fino alla propria morte, anche se qui dentro pare debba essere tutto dovuto e debbano quasi andarsene i genitori ad andarsene LOL
Comunque vi svelo un segreto, ogni persona che va a vivere da sola e non ha bollette pagate né aiuti economici dalla famiglia, sarà "tirato" prima o poi e per qualche motivo.
Ti si rompe la macchina? Ti si rompe la lavatrice? Vuoi le gomme da neve? Vuoi la donna delle pulizie? Vuoi ADSL e abbonamenti vari? Ma anche semplicemente piccole cose come la spesa, abbigliamento base, benzina e via dicendo? Bisogna pagare di tasca propria e non son certo infiniti.
Ma questo discorso non mi aspetto che possa essere compreso, e ancora meno condiviso, da gente che ha ancora la madre a comprargli le mutande e figure affini...
Anche questo è da considerare. Se sei solo le spese aumentano anche solo per sopravvivere.
E soprattutto ha senso se hai qualcosa PER CUI vivere tipo famiglia, figli o passioni vere
Esattamente, se deve essere solo per dire "muh non sto a casa e non mi comprano le mutande" ma poi vivi come descritto da jim cioè lavoro, pochissimi svaghi ed impegni per vivere da solo boh, a me non sembra valerne la pena se puoi non farloCrociatonero2 ha scritto: ↑10/10/2024, 18:03E soprattutto ha senso se hai qualcosa PER CUI vivere tipo famiglia, figli o passioni vere
Da solo a fare il vegetale in casa a pagare tot di spese fisse solo per i meme del "non sto con mammà" allora anche no
Ma infatti c'è molta gente che va via di casa perchè cede alla pressione sociale (più che altro mitizzata perchè non è che se vivi da solo ti stendono il tappeto quando passi e se vivi coi tuoi ti lanciano i sassi) e quando se ne rendono conto l'unica cosa che possono fare per copare è tentare di replicare a loro volta questa pressione sociale sugli altri, vedi big jim ma come lui ce ne sono tantissimi.Crimson ha scritto: ↑10/10/2024, 18:12Esattamente, se deve essere solo per dire "muh non sto a casa e non mi comprano le mutande" ma poi vivi come descritto da jim cioè lavoro, pochissimi svaghi ed impegni per vivere da solo boh, a me non sembra valerne la pena se puoi non farloCrociatonero2 ha scritto: ↑10/10/2024, 18:03E soprattutto ha senso se hai qualcosa PER CUI vivere tipo famiglia, figli o passioni vere
Da solo a fare il vegetale in casa a pagare tot di spese fisse solo per i meme del "non sto con mammà" allora anche no
maccheccacchiostaiaddi'Lo_Spettro ha scritto: ↑09/10/2024, 19:12Mi sono informato quindi sulle vite che conducono questi monaci, si allenano 5 ore al giorno (tra mattina, pomeriggio, sera), studiano e riflettono per 4 ore, lavorano soltanto 2 ore e mezza. Zero tempo buttato negli spostamenti. Zero beni di conforto extra, nessuna tv ultrahd 70'', nessun cellulare di ultima generazione, nessu abito ad eccezzione di una vasta collezione di tonache. Una vita estremamente semplice, quasi povera, eppure molto più soddisfacente della nostra.