Baudelaire, i paradisi artificiali

Fondamenti del pensiero legato alla manosphere e alla critica della società moderna
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Stato d’Eccezione
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Baudelaire, i paradisi artificiali

Messaggio da Stato d’Eccezione » 04/08/2023, 17:36

“Questo signore visibile della natura visibile (parlo dell'uomo) ha voluto, dunque, creare il paradiso con le sostanze farmaceutiche, con le bevande fermentate, simile a un folle che sostituirebbe mobili solidi e veri giardini con scenari dipinti su tela e montati su telai. È in questa corruzione del senso dell'infinito che si trova, secondo me, la ragione di tutti gli eccessi colpevoli, dall'ebbrezza solitaria e assorta dell'uomo di lettere, che, obbligato a cercare nell'oppio un sollievo a un dolore fisico, e avendo così scoperto una fonte di morbidi piaceri, ne ha fatto a poco a poco la sua unica regola di vita e quasi il sole della sua vita spirituale, fino all'ubriachezza più disgustosa dei sobborghi, che col cervello pieno di fiamme e di gloria, si rotola comicamente nell’immondizia della strada. Tra le droghe più indicate a creare ciò che chiamo l'Ideale artificiale, eliminati i liquori, che spingono in fretta al furore materiale e annientano la forza spirituale, e i profumi, il cui uso eccessivo, pur rendendo più sottile l'immaginazione dell'uomo, snerva gradualmente le sue forze fisiche, le due sostanze più energiche, quelle il cui uso è più comodo, e più a portata di mano, sono l'hascisc e l'oppio (...) Ecco, dunque, la felicità! Riempie lo spazio di un cucchiaino! La felicità con tutte le sue ebbrezze, tutte le follie, tutte le puerilità! Potete inghiottire senza paura; non si muore. I vostri organi fisici non ne riceveranno nessun colpo. Forse più tardi una troppo ricorrente evocazione del sortilegio diminuirà la vostra forza di volontà, forse sarete meno uomo di oggi, ma il castigo è così lontano e il futuro disastro così difficile da definire! Che cosa rischiate? Domani, un po' di stanchezza nervosa. Non rischiate ogni giorno più grandi castighi per più insignificanti ricompense? (...) Questo nuovo stato è ciò che gli Orientali chiamano il kief: Né turbine né conflitto; una beatitudine calma e immobile, una rassegnazione esaltante. Da molto tempo non siete più padrone di voi stessi, ma non ve ne affliggete affatto. Il dolore e l'idea del tempo sono scomparsi, o se di tanto in tanto osano farsi avanti, sono trasfigurati dalla sensazione dominante, e sono allora, nei confronti della loro forma abituale, ciò che la melanconia poetica è rispetto al dolore effettivo. (...) L’hascisc allora ricopre tutta la vita come una magica vernice, la colora con solennità e ne illumina tutta la profondità. (...) Ma la grande differenza consiste soprattutto in questo, che il vino turba le facoltà mentali, mentre l'oppio vi introduce l'ordine supremo e l'armonia. Il vino priva l'uomo del controllo di sé, e l'oppio rende questo controllo più flessibile e più tranquillo. Ognuno sa che il vino offre un'energia straordinaria, ma momentanea, al disprezzo come all'ammirazione, all'amore e all'odio. Ma l'oppio comunica alle facoltà dell'intelletto il sentimento profondo della disciplina e una specie di divina salute. Gli uomini ebbri di vino si giurano eterna amicizia, si stringono le mani e piangono, senza che nessuno possa capirne la ragione; la parte sensuale dell'uomo è evidentemente ascesa al culmine. Ma la dilatazione dei sentimenti affettuosi che l'oppio procura non è un attacco di febbre; si tratta piuttosto dell'uomo primitivamente buono e giusto, restituito e reintegrato nel suo stato naturale, liberato da tutte le amarezze che occasionalmente aveva corrotto il suo nobile temperamento. Infine, benché i benefici del vino siano notevoli, si può dire che spesso sfiora la follia o, almeno, la stravaganza, e che oltre un certo limite volatilizza, per così dire, e disperde l'energia intellettuale; mentre l'oppio sembra sempre placare ciò che è stato agitato e concentrare ciò che è stato sparpagliato. In una parola, è il lato puramente umano, troppo spesso la parte bruta dell'uomo, che, con l'aiuto del vino, usurpa la sovranità, mentre il mangiatore d'oppio, invece, percepisce pienamente che la parte purificata del suo essere e i suoi affetti morali godono di tutta la loro flessibilità, e, soprattutto, che la sua intelligenza acquista una lucidità consolante e senza nubi.”

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Crociatonero2
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Re: Baudelaire, i paradisi artificiali

Messaggio da Crociatonero2 » 04/08/2023, 20:07

Stato d’Eccezione ha scritto: ↑
04/08/2023, 17:36
Forse più tardi una troppo ricorrente evocazione del sortilegio diminuirà la vostra forza di volontà, forse sarete meno uomo di oggi, ma il castigo è così lontano e il futuro disastro così difficile da definire!

Questo nuovo stato è ciò che gli Orientali chiamano il kief: Né turbine né conflitto; una beatitudine calma e immobile, una rassegnazione esaltante.

Da molto tempo non siete più padrone di voi stessi, ma non ve ne affliggete affatto. Il dolore e l'idea del tempo sono scomparsi

L’hascisc allora ricopre tutta la vita come una magica vernice
Personalmente credo che la pericolosità di una droga sia inversamente proporzionale al suo effetto eccitante.
Per questo alcool>fumo
Non c'è niente di peggio che l'annullamento della volontà
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riley_reid_big_fan
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Re: Baudelaire, i paradisi artificiali

Messaggio da riley_reid_big_fan » 11/08/2023, 19:56

Crociatonero2 ha scritto: ↑
04/08/2023, 20:07
Stato d’Eccezione ha scritto: ↑
04/08/2023, 17:36
Forse più tardi una troppo ricorrente evocazione del sortilegio diminuirà la vostra forza di volontà, forse sarete meno uomo di oggi, ma il castigo è così lontano e il futuro disastro così difficile da definire!

Questo nuovo stato è ciò che gli Orientali chiamano il kief: Né turbine né conflitto; una beatitudine calma e immobile, una rassegnazione esaltante.

Da molto tempo non siete più padrone di voi stessi, ma non ve ne affliggete affatto. Il dolore e l'idea del tempo sono scomparsi

L’hascisc allora ricopre tutta la vita come una magica vernice
Personalmente credo che la pericolosità di una droga sia inversamente proporzionale al suo effetto eccitante.
Per questo alcool>fumo
Non c'è niente di peggio che l'annullamento della volontà
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Il fumo annulla la volontà solo se sei un principiante

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Stato d’Eccezione
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Re: Baudelaire, i paradisi artificiali

Messaggio da Stato d’Eccezione » 18/08/2023, 1:05

Se non fosse per il fumo probabilmente la tentazione di concludere l’esperienza sarebbe stata troppo forte...in certi momenti è l’unica cosa a cui aggrapparti per andare avanti

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Re: Baudelaire, i paradisi artificiali

Messaggio da Stato d’Eccezione » 18/08/2023, 1:18

Sauro ha scritto: ↑
18/08/2023, 1:13
Stato d’Eccezione ha scritto: ↑
18/08/2023, 1:05
Se non fosse per il fumo probabilmente la tentazione di concludere l’esperienza sarebbe stata troppo forte...in certi momenti è l’unica cosa a cui aggrapparti per andare avanti
Sei differite, no?
Così dicevano altri utenti.
No e manco capisco da cosa derivi tale diceria

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Re: Baudelaire, i paradisi artificiali

Messaggio da Stato d’Eccezione » 18/08/2023, 1:21

Quando capisci di essere un finito vero e che tutta la tua vita è stata un errore non restano tante opzioni, il resto è solo un parlarsi addosso. Aggrapparsi o sprofondare

Gomma
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Re: Baudelaire, i paradisi artificiali

Messaggio da Gomma » 18/08/2023, 6:58

Damned ha scritto: ↑
18/08/2023, 6:29
Stato d’Eccezione ha scritto: ↑
18/08/2023, 1:21
Quando capisci di essere un finito vero e che tutta la tua vita è stata un errore non restano tante opzioni, il resto è solo un parlarsi addosso. Aggrapparsi o sprofondare
Hope, cope, rope
Oppure dope.

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Nutriaman
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Re: Baudelaire, i paradisi artificiali

Messaggio da Nutriaman » 18/08/2023, 13:41

Le droghe sono da sempre uno dei principali strumenti per il controllo delle masse.
Il fatto che le elites cerchino di sdoganarle dovrebbe farvi riflettere, invece vi mettono la merda nel piatto e vi abbuffate.

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Re: Baudelaire, i paradisi artificiali

Messaggio da Stato d’Eccezione » 18/08/2023, 14:14

Nutriaman ha scritto: ↑
18/08/2023, 13:41
Le droghe sono da sempre uno dei principali strumenti per il controllo delle masse.
Il fatto che le elites cerchino di sdoganarle dovrebbe farvi riflettere, invece vi mettono la merda nel piatto e vi abbuffate.
Suppongo che invece la vodka dei figli di Putin ti vada bene...

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Crociatonero2
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Re: Baudelaire, i paradisi artificiali

Messaggio da Crociatonero2 » 18/08/2023, 14:47

Damned ha scritto: ↑
18/08/2023, 14:12
Nutriaman ha scritto: ↑
18/08/2023, 13:41
Le droghe sono da sempre uno dei principali strumenti per il controllo delle masse.
Il fatto che le elites cerchino di sdoganarle dovrebbe farvi riflettere, invece vi mettono la merda nel piatto e vi abbuffate.
e perché le elite le hanno vietate nel secolo scorso?
Rimasugli di coscienza popolare, che piano piano spariscono

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