Ognuno deve sentirsi di fare quello che vuole,magari ci sono quelli che amano la competitività e dominare sugli altriZarauke ha scritto: ↑27/02/2023, 14:15Se hai un buon titolo di studio è possibile trovari lavori con stipendi accettabili (over 2k per intenderci) e in cui non ti devi smazzare troppo. Ovviamente se pretendi alto stipendio dopo esserti laureato "all'Università della vita" con specializzazione in "Instagram e tiktok" allora aspetta e spera.
Poi dallo stare decentemente al fare "il salto" di classe sociale, li riconosco essere davvero difficile, ma aggiungo, ne vale la pena? Lavorare molto di più per poi non avere tempo di spendere i tuoi soldi, o ancora più ridicolo per comprare auto sportive che non avrai tempo di guidare o ville in cui non rientrerai se non per dormire la notte?
La ricchezza, la carriera, il meme della "realizzazione dell'uomo mediante il lavoro", sono tutti mezzucci con cui si controlla il popolino e lo si piega ai propri scopi.
Un uomo sicuro e consapevole di se non ha bisogno di queste cose per sentirsi realizzato ma anzi, direi proprio il contrario, tutti i più grandi falliti che abbia mai conosciuto in vita mia avevano l'ambizione della carriera e il mito della ricchezza.
Mobilità sociale in Italia- sensazioni
Re: Mobilità sociale in Italia- sensazioni
Re: Mobilità sociale in Italia- sensazioni
Non nego questo, ma ritengo che chi senta questa necessità sia essenzialmente una persona con delle forti insicurezze ed innate debolezze caratteriali.pazzovero ha scritto: ↑27/02/2023, 14:30Ognuno deve sentirsi di fare quello che vuole,magari ci sono quelli che amano la competitività e dominare sugli altriZarauke ha scritto: ↑27/02/2023, 14:15Se hai un buon titolo di studio è possibile trovari lavori con stipendi accettabili (over 2k per intenderci) e in cui non ti devi smazzare troppo. Ovviamente se pretendi alto stipendio dopo esserti laureato "all'Università della vita" con specializzazione in "Instagram e tiktok" allora aspetta e spera.
Poi dallo stare decentemente al fare "il salto" di classe sociale, li riconosco essere davvero difficile, ma aggiungo, ne vale la pena? Lavorare molto di più per poi non avere tempo di spendere i tuoi soldi, o ancora più ridicolo per comprare auto sportive che non avrai tempo di guidare o ville in cui non rientrerai se non per dormire la notte?
La ricchezza, la carriera, il meme della "realizzazione dell'uomo mediante il lavoro", sono tutti mezzucci con cui si controlla il popolino e lo si piega ai propri scopi.
Un uomo sicuro e consapevole di se non ha bisogno di queste cose per sentirsi realizzato ma anzi, direi proprio il contrario, tutti i più grandi falliti che abbia mai conosciuto in vita mia avevano l'ambizione della carriera e il mito della ricchezza.
Re: Mobilità sociale in Italia- sensazioni
Forse però onestamente non mi sento di condannarla,qualsiasi motivo di vivere è buono e l'uomo medio ha sempre meno motivi per vivere per cui non penso sia buona cosa demonizzare l'ambizione e il desiderio di competere.Inoltre è prerogativa del femminismo condannare la competitività e l'ambizione maschile(senza però abbassare gli standard richiesti per un partner) ed esaltare l'ambizione femminile perché questo è funzionale al far emergere la figura della donna.Zarauke ha scritto: ↑27/02/2023, 14:46Non nego questo, ma ritengo che chi senta questa necessità sia essenzialmente una persona con delle forti insicurezze ed innate debolezze caratteriali.pazzovero ha scritto: ↑27/02/2023, 14:30Ognuno deve sentirsi di fare quello che vuole,magari ci sono quelli che amano la competitività e dominare sugli altriZarauke ha scritto: ↑27/02/2023, 14:15Se hai un buon titolo di studio è possibile trovari lavori con stipendi accettabili (over 2k per intenderci) e in cui non ti devi smazzare troppo. Ovviamente se pretendi alto stipendio dopo esserti laureato "all'Università della vita" con specializzazione in "Instagram e tiktok" allora aspetta e spera.
Poi dallo stare decentemente al fare "il salto" di classe sociale, li riconosco essere davvero difficile, ma aggiungo, ne vale la pena? Lavorare molto di più per poi non avere tempo di spendere i tuoi soldi, o ancora più ridicolo per comprare auto sportive che non avrai tempo di guidare o ville in cui non rientrerai se non per dormire la notte?
La ricchezza, la carriera, il meme della "realizzazione dell'uomo mediante il lavoro", sono tutti mezzucci con cui si controlla il popolino e lo si piega ai propri scopi.
Un uomo sicuro e consapevole di se non ha bisogno di queste cose per sentirsi realizzato ma anzi, direi proprio il contrario, tutti i più grandi falliti che abbia mai conosciuto in vita mia avevano l'ambizione della carriera e il mito della ricchezza.
E io lo dico da persone poco competitiva e poco ambiziosa, non sono uno di quelli,magari lo fossi.
Re: Mobilità sociale in Italia- sensazioni
Io non condanno l'ambizione e la voglia di lottare, anzi io stesso ne sono saturo e ritengo sia una risorsa fenomenale, ma credo che come tutte le risorse debba essere utilizzata al meglio e non sprecata. Davvero la gente vuole ammazzarsi di lavoro per essere poi il più ricco del cimitero? E fare carriera per "dominare gli altri" quando poi ci sarà sempre qualcunaltro che ti dominerà e nel contempo essere derisi e sbeffeggiati dal resto delle persone (si, anche da quelli che dovresti dominare)?pazzovero ha scritto: ↑27/02/2023, 14:57Forse però onestamente non mi sento di condannarla,qualsiasi motivo di vivere è buono e l'uomo medio ha sempre meno motivi per vivere per cui non penso sia buona cosa demonizzare l'ambizione e il desiderio di competere.Inoltre è prerogativa del femminismo condannare la competitività e l'ambizione maschile(senza però abbassare gli standard richiesti per un partner) ed esaltare l'ambizione femminile perché questo è funzionale al far emergere la figura della donna.
E io lo dico da persone poco competitiva e poco ambiziosa, non sono uno di quelli,magari lo fossi.
Ripeto, non sto condannando un modo di essere, sto semplicemente ponendo delle domande.
Re: Mobilità sociale in Italia- sensazioni
si ha senso, qualsiasi cosa faccia andare avanti la gente ben vengaZarauke ha scritto: ↑27/02/2023, 15:14Io non condanno l'ambizione e la voglia di lottare, anzi io stesso ne sono saturo e ritengo sia una risorsa fenomenale, ma credo che come tutte le risorse debba essere utilizzata al meglio e non sprecata. Davvero la gente vuole ammazzarsi di lavoro per essere poi il più ricco del cimitero? E fare carriera per "dominare gli altri" quando poi ci sarà sempre qualcunaltro che ti dominerà e nel contempo essere derisi e sbeffeggiati dal resto delle persone (si, anche da quelli che dovresti dominare)?pazzovero ha scritto: ↑27/02/2023, 14:57Forse però onestamente non mi sento di condannarla,qualsiasi motivo di vivere è buono e l'uomo medio ha sempre meno motivi per vivere per cui non penso sia buona cosa demonizzare l'ambizione e il desiderio di competere.Inoltre è prerogativa del femminismo condannare la competitività e l'ambizione maschile(senza però abbassare gli standard richiesti per un partner) ed esaltare l'ambizione femminile perché questo è funzionale al far emergere la figura della donna.
E io lo dico da persone poco competitiva e poco ambiziosa, non sono uno di quelli,magari lo fossi.
Ripeto, non sto condannando un modo di essere, sto semplicemente ponendo delle domande.
Re: Mobilità sociale in Italia- sensazioni
Esattamente, io non condanno certi modi di essere, ma solo l'assenza di consapevolezza. Puoi essere come sei, ma devi esserne conscio.pazzovero ha scritto: ↑27/02/2023, 15:20si ha senso, qualsiasi cosa faccia andare avanti la gente ben vengaZarauke ha scritto: ↑27/02/2023, 15:14Io non condanno l'ambizione e la voglia di lottare, anzi io stesso ne sono saturo e ritengo sia una risorsa fenomenale, ma credo che come tutte le risorse debba essere utilizzata al meglio e non sprecata. Davvero la gente vuole ammazzarsi di lavoro per essere poi il più ricco del cimitero? E fare carriera per "dominare gli altri" quando poi ci sarà sempre qualcunaltro che ti dominerà e nel contempo essere derisi e sbeffeggiati dal resto delle persone (si, anche da quelli che dovresti dominare)?pazzovero ha scritto: ↑27/02/2023, 14:57
Forse però onestamente non mi sento di condannarla,qualsiasi motivo di vivere è buono e l'uomo medio ha sempre meno motivi per vivere per cui non penso sia buona cosa demonizzare l'ambizione e il desiderio di competere.Inoltre è prerogativa del femminismo condannare la competitività e l'ambizione maschile(senza però abbassare gli standard richiesti per un partner) ed esaltare l'ambizione femminile perché questo è funzionale al far emergere la figura della donna.
E io lo dico da persone poco competitiva e poco ambiziosa, non sono uno di quelli,magari lo fossi.
Ripeto, non sto condannando un modo di essere, sto semplicemente ponendo delle domande.
Re: Mobilità sociale in Italia- sensazioni
l'assenza di consapevolezza non è un male, specie se esserne consapevole può avere un effetto negativo.Zarauke ha scritto: ↑27/02/2023, 15:28Esattamente, io non condanno certi modi di essere, ma solo l'assenza di consapevolezza. Puoi essere come sei, ma devi esserne conscio.pazzovero ha scritto: ↑27/02/2023, 15:20si ha senso, qualsiasi cosa faccia andare avanti la gente ben vengaZarauke ha scritto: ↑27/02/2023, 15:14
Io non condanno l'ambizione e la voglia di lottare, anzi io stesso ne sono saturo e ritengo sia una risorsa fenomenale, ma credo che come tutte le risorse debba essere utilizzata al meglio e non sprecata. Davvero la gente vuole ammazzarsi di lavoro per essere poi il più ricco del cimitero? E fare carriera per "dominare gli altri" quando poi ci sarà sempre qualcunaltro che ti dominerà e nel contempo essere derisi e sbeffeggiati dal resto delle persone (si, anche da quelli che dovresti dominare)?
Ripeto, non sto condannando un modo di essere, sto semplicemente ponendo delle domande.
quello che conta è il risultato, se lo ottieni puoi essere anche conoscere te stesso meno della peggiore larva di questo forum, però hai raggiunto il risultato e sei felice.
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Re: Mobilità sociale in Italia- sensazioni
Si ma un operaio specializzato con anzianità che prende circa 2k ed un operaio con pochi anni di attività che con qualche turno notturno prende 1,8k sono praticamente la stessa cosa. Il secondo se aspetta 5 anni va in pari col collega anziano che ha ricevuto tutti gli scatti possibili. Quindi pareggiare la situazione è quasi "banale", fisiologico nel tempo.Miroko ha scritto: ↑27/02/2023, 13:39Può essere, ma ci sono un sacco di operai non specializzati che arrivano ai 2k o attorno a quella cifra per via dei vecchi contratti stipulati che erano più vantaggiosi oltre agli scatti d'anzianità, con turni dal lunedì al venerdì, 40 ore diurne. Chiaramente sono aziende grandi, in queste aziende chi fa i turni come operaio facendo le notti suoi 1700/1800 al mese li porta a casa.Crimson ha scritto: ↑27/02/2023, 11:23Ma come dici tu nemmeno è vero che molti boomer occupano posti di lavoro elevati. Moltissimi, direi la maggioranza, sono comunque in impieghi da operaio/commesso e prendono praticamente come un entry level. In quest'ottica un giovane è quasi avvantaggiato rispetto al genitore che fa lavoro del genere avendo più possibilità.
Io non so di dove sei te, io sono del nord, vedo che gli impiegati giovani entry level prendono tra i 1100 e i 1250 mentre i più boomer tra i 1250 e 1350. Cifre sui 1800/1900 sono stipendi per persone già con responsabilità, sia nel pubblico sia nel privato. Un impiegato nel pubblico guadagna di più considerando che arriva a 1400/1500 al mese su 13 mensilità con 36 ore di lavoro.
Spesso ti sento parlare di stipendi facili da 1600 netti in su, ma non rappresenta la realtà che vedo, forse è così nella nicchia programmazione o sanità.
Io sono del centro, qua moltissimi lavorano nel pubblico per stipendio basic (che di solito sono 1.2/1.3 max, chi supera queste cifre o è lì da 10/15 anni o ricopre qualche ruolo già politico).
Non saprei dirti quanto è però uno stipendio da ufficio che pagano qua, ho zero conoscenze che fanno questo lavoro. Però una commessa ad fra le 30-40h settimanali porta a casa 1,1 - 1,5k per conoscenza diretta.
Cioè come è possibile che moltissimi adulti siano a cifre similissime? Cioè questo sembra convalidare una visione più classica del tipo "in tutte le epoche, a prescindere dalle condizioni, solo una minoranza riesce a superare la media" e che quindi anche il boom economico del passato italiano non abbia portato ad una crescita di benessere della portata percepita
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Re: Mobilità sociale in Italia- sensazioni
L'adulto medio, uomo/donna, sposato con figlio quindi vive tutta la vita fra lavoro nero e lavoretti?vecchio innocuo ha scritto: ↑27/02/2023, 12:53sulle stime devi chiedere a damned,sulla percezione "da strada" la questione è diversa.Crimson ha scritto: ↑27/02/2023, 12:40No assolutamente anzi, sono curioso di tutto il suolo. Proprio per capire le stime che sono fatte a livello nazionalevecchio innocuo ha scritto: ↑27/02/2023, 12:28credo sia superfluo raccontare la situazione lavorativa da roma in giù..
si lavora su raccomandazione o conoscenze (e non ti fidare di chi nega,casualmente sono piazzati bene),il lavoro nero ancora la fa da padrone in molti ambiti e la differenza tra lavoro statale(e para-statale) e privato è assurda in termini di stabilità e garantismo.
questo a roma,da quel che mi dicono più scendi peggio è.
Sulla raccomandazione e le conoscenze penso funzioni ovunque ci sia una proprietà italiana a comandare, non è un bene ma non è nemmeno il male incarnato se fatto con criterio.
Il garantismo statale è osceno, eppure non ci si arricchisce con quello di solito
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Re: Mobilità sociale in Italia- sensazioni
Non è tanto la specializzazione, perchè ti parlo di operai generici che hanno firmato contratti più vantaggiosi, rispetto a quelli di questi ultimi 15-20 anni tipo. Parlo di gente che ora ha 55-60 anni tipo.Crimson ha scritto: ↑27/02/2023, 20:08Si ma un operaio specializzato con anzianità che prende circa 2k ed un operaio con pochi anni di attività che con qualche turno notturno prende 1,8k sono praticamente la stessa cosa. Il secondo se aspetta 5 anni va in pari col collega anziano che ha ricevuto tutti gli scatti possibili. Quindi pareggiare la situazione è quasi "banale", fisiologico nel tempo.Miroko ha scritto: ↑27/02/2023, 13:39Può essere, ma ci sono un sacco di operai non specializzati che arrivano ai 2k o attorno a quella cifra per via dei vecchi contratti stipulati che erano più vantaggiosi oltre agli scatti d'anzianità, con turni dal lunedì al venerdì, 40 ore diurne. Chiaramente sono aziende grandi, in queste aziende chi fa i turni come operaio facendo le notti suoi 1700/1800 al mese li porta a casa.Crimson ha scritto: ↑27/02/2023, 11:23Ma come dici tu nemmeno è vero che molti boomer occupano posti di lavoro elevati. Moltissimi, direi la maggioranza, sono comunque in impieghi da operaio/commesso e prendono praticamente come un entry level. In quest'ottica un giovane è quasi avvantaggiato rispetto al genitore che fa lavoro del genere avendo più possibilità.
Io non so di dove sei te, io sono del nord, vedo che gli impiegati giovani entry level prendono tra i 1100 e i 1250 mentre i più boomer tra i 1250 e 1350. Cifre sui 1800/1900 sono stipendi per persone già con responsabilità, sia nel pubblico sia nel privato. Un impiegato nel pubblico guadagna di più considerando che arriva a 1400/1500 al mese su 13 mensilità con 36 ore di lavoro.
Spesso ti sento parlare di stipendi facili da 1600 netti in su, ma non rappresenta la realtà che vedo, forse è così nella nicchia programmazione o sanità.
Io sono del centro, qua moltissimi lavorano nel pubblico per stipendio basic (che di solito sono 1.2/1.3 max, chi supera queste cifre o è lì da 10/15 anni o ricopre qualche ruolo già politico).
Non saprei dirti quanto è però uno stipendio da ufficio che pagano qua, ho zero conoscenze che fanno questo lavoro. Però una commessa ad fra le 30-40h settimanali porta a casa 1,1 - 1,5k per conoscenza diretta.
Cioè come è possibile che moltissimi adulti siano a cifre similissime? Cioè questo sembra convalidare una visione più classica del tipo "in tutte le epoche, a prescindere dalle condizioni, solo una minoranza riesce a superare la media" e che quindi anche il boom economico del passato italiano non abbia portato ad una crescita di benessere della portata percepita
No non è la stessa cosa perchè chi fa i turni viene in genere pagato di più normalmente, sia per la notte, sia per il lavoro sabato-domenica.
C'è differenza tra lavorare sempre dal lunedì al venerdì 8-17, sabato e domenica sempre liberi, rispetto a chi lavora spesso di notte, più sabato e domenica.
Nel pubblico un impiegato comunale normale arriva a quasi 1400 subito su 13 mensilità, lo so perchè ho qualche amico che fa questo lavoro. Un responsabile tipo di ragioneria comunale arriva sui 1800 e qualcosa. In questi ambiti contano i concorsi oltre alle conoscenze.
