Nuova pubblicità dell'ultima chincaglia targata apple.
Non saprei da dove cominciare.
e la cosa bella,è che tutti qui hanno pensato ai negri come il problema.Zarauke ha scritto: ↑08/05/2023, 18:00Io trovo tutto questo semplicemente affascinante.
Apple è la più grande multinazionale del mondo, o almeno lo è senza dubbio in termini di capitalizzazione, ed è un brand noto per voler vendere "stili di vita" ancora prima che prodotti; questo è evidente in tutti i suoi spot, fin dai primi di fine anni '80. Il suo messaggio è sempre stato "gli utilizzatori dei nostri prodotti non sono persone comuni, ma sono speciali, membri di un ristretto gruppo di individui fenomenali che vivono la loro vita da protagonisti". Fateci caso, gli attori nelle loro pubblicita sono sempre persone giovani, particolari (come la ragazza dello spot) e strane, che fanno cose fantastiche. E anche il minimalismo asettico dei loro negozi monomarca (che si trovano in quasi tutte le grandi metropoli del mondo) è voluto per ricordare più una chiesa che un luogo dedito allo scambio di merci e denaro.
La protagonista dello spot è una giovane donna nel fiore dei suoi anni, che sta chiaramente vivendo al meglio la sua vita. E' una donna dinamica, mulatta (il risultato del melting pot tanto caro alle elites, senza chiari riferimenti etnici o alcun forte legame alla tradizione di un certo popolo), debolmente curvy (e anche oggi abbiamo evitato il body shaming), probabilmente sessualmente fluida, vegetariana o quantomeno attenta all'impronta ecologica delle sue scelte (lo capiamo perchè il carrettino da steet food non è quello degli hot dog, ma dei centrifugati di frutta). Sicuramente politcamente corretta, molto ubbidiente ed incine ad accettare "i consigli degli esperti" e "a credere alla scienza". Pronta ad indignarsi per tutto quello che gli dicono si debba indignare.
Il prodotto in vendita sono delle cuffiette il cui scopo principale sembra essere quello di isolarsi dal resto del mondo, che è visto come un disturbo. Nulla infatti deve mai distrarre il consumatore. Un desiderio di isolamento che nasconde una patologica fuga dal confronto con il prossimo e dalle sfide della vita, alla ricerca di una comfort zone in cui vegetare per il resto della nostra inutile esistenza. La scappatoia degli uomini deboli.
Perchè ricordiamo che la tecnologia ci da la possibilità di parlare con degli emeriti idioti dall'altra parte del mondo e ovviamente poter bellamente ignorare il nostro vicino di casa, il passeggero seduto accanto a noi in treno o qualsiasi persona che potremmo casualmente incontrare per strada in un qualsiasi giorno della nostra vita.
Ma lei è una donna che sa quello che vuole, consapevole e con i piedi per terra, che avanza con passo sicuro e determinato, non come gli altri idioti letteralmente sospesi per aria, le cui vite sembrano perse e senza una direzione ben prestabilita.
Infine il tocco di genio, la colonna sonora, una cover di "where is my mind?" dei Pixies, canzone nota anche per essere stata la colonna sonora del film "Fight Club", una delle mie opere preferite e portatrice di un messaggio fortemente critico nei confronti della società dei consumi e delle condizioni di vita dell'uomo moderno, ridotto sempre più ad uno stato di "utile idiota", o meglio, "consumatore consapevole" come è di moda chiamarlo oggi.
"Dove è la tua testa ragazza?", è tutto quello che le vorrei chiedere anche io.
ok ma ad additare il negro fai solo il gioco del circonciso.Crociatonero2 ha scritto: ↑08/05/2023, 18:50@vecchio innocuo Queste pubblicità vanno avanti da decenni e molti di noi non hanno più neanche voglia di descrivere minuziosamente i motivi per cui questo spot è un cancro.
Additare subito al negro e un modo sintetico per riassumere il pippone, seppur inoppugnabile, di zarauke