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La mia idea di emancipazione femminile

Inviato: 10/09/2022, 16:26
da Alaricus Rex
LA MIA IDEA DI EMANCIPAZIONE FEMMINILE

Gli avversari in malafede e alcuni lettori distratti pensano che il regime socialista opprima le donne. In realtà l’unico “diritto” che il socialismo toglie alla donna è quello di usare il proprio corpo come una merce per ottenere redditi non da lavoro e altri vantaggi immeritati.

Alle donne occidentalizzate sembrerà un sacrifico intollerabile, giacché gran parte della loro esistenza ruota intorno alla mercificazione del proprio sesso, talora imposta ma molto spesso voluta (il famoso “consenso”) perché alquanto remunerativa, che equipara il loro status sociale alla piccola borghesia e le allontana dall’attività economica e politica.

La rinuncia a questo privilegio è tuttavia un passo indispensabile alla liberazione femminile in campo socio-economico e al superamento del mercato come paradigma dei rapporti umani, per porre fine alla dipendenza economica dall’uomo cui molte donne sono ancora soggette e per motivarle a seguire percorsi di studio e di lavoro tali da ridurre il “gender pay gap”.

In Europa orientale, benché il capitalismo restaurato abbia ridotto parecchie a fare le badanti e le prostitute, grazie al socialismo le donne formano ancora oggi metà del personale scientifico. Questo progresso iniziò con la perdita del potere sessuale, immortalata nel romanzo Terre dissodate di Michail Šolochov, vol. I, Editori Riuniti, Roma 1960, p. 250:

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Nel romanzo Luška è la moglie di Makar Nagulnov, funzionario comunista devoto alla causa ma incorreggibile maschio beta nella vita personale, e lo tradisce con il kulak Timofej.

Quando il protagonista Semën Davydov lo rimprovera per la sua mollezza, Nagulnov gli dice: «Tu consideri una donna come una proprietà». E riceve la seguente strigliata: «All’inferno! Anarchico mancato! Proprietà, proprietà! La famiglia esiste ancora, sì o no? E tu… e tu tolleri il vizio, l’infedeltà… Porterò la cosa davanti alla cellula. I contadini devono prendere esempio da te. Bell’esempio davvero!» (p. 129).

La responsabilizzazione delle scelte sessuali maschili e femminili è un importante principio della morale comunista, come illustrato nel mio articolo che usciva esattamente un anno fa: https://gigapill.red/socialismo-e-potere-sessuale/

Re: La mia idea di emancipazione femminile

Inviato: 10/09/2022, 16:45
da Millennial Doomer
Ottimo il passo di Solochov, sottolinea ampiamente le differenze tra le istanze libertarie anarchiche fatte proprie dalla sinistra odierna e quella che è l'idea sana di famiglia socialista.

Re: La mia idea di emancipazione femminile

Inviato: 11/09/2022, 0:20
da Hoppe
Millennial Doomer ha scritto: ↑
10/09/2022, 16:45
Ottimo il passo di Solochov, sottolinea ampiamente le differenze tra le istanze libertarie anarchiche fatte proprie dalla sinistra odierna e quella che è l'idea sana di famiglia socialista.
"The novel was not well received by Pravda and was never again published in Russia. Twenty Soviet intellectuals signed a letter of protest against the publication of such an "obscurantist" work".

Re: La mia idea di emancipazione femminile

Inviato: 11/09/2022, 0:28
da Millennial Doomer
Hoppe ha scritto: ↑
11/09/2022, 0:20
Millennial Doomer ha scritto: ↑
10/09/2022, 16:45
Ottimo il passo di Solochov, sottolinea ampiamente le differenze tra le istanze libertarie anarchiche fatte proprie dalla sinistra odierna e quella che è l'idea sana di famiglia socialista.
"The novel was not well received by Pravda and was never again published in Russia. Twenty Soviet intellectuals signed a letter of protest against the publication of such an "obscurantist" work".
Ma la propaganda "oscurantista" si riferisce alla rappresentazione dei rapporti familiari e della condizione della donna oppure ad altri aspetti, legati magari alla rappresentazione delle forze produttive agricole o roba simile? Perché a quanto ho letto io Stalin promuoveva comunque un modello familiare tradizionale, tanto che nel 1938 mise nuovamente fuori legge l'aborto.

Re: La mia idea di emancipazione femminile

Inviato: 11/09/2022, 1:08
da Hoppe
Millennial Doomer ha scritto: ↑
11/09/2022, 0:28
Hoppe ha scritto: ↑
11/09/2022, 0:20
Millennial Doomer ha scritto: ↑
10/09/2022, 16:45
Ottimo il passo di Solochov, sottolinea ampiamente le differenze tra le istanze libertarie anarchiche fatte proprie dalla sinistra odierna e quella che è l'idea sana di famiglia socialista.
"The novel was not well received by Pravda and was never again published in Russia. Twenty Soviet intellectuals signed a letter of protest against the publication of such an "obscurantist" work".
Ma la propaganda "oscurantista" si riferisce alla rappresentazione dei rapporti familiari e della condizione della donna oppure ad altri aspetti, legati magari alla rappresentazione delle forze produttive agricole o roba simile? Perché a quanto ho letto io Stalin promuoveva comunque un modello familiare tradizionale, tanto che nel 1938 mise nuovamente fuori legge l'aborto.
Scusa mi sono confuso, ho aperto il link di gigapill e ho letto un'altra citazione di un altro libro, Cosa vuoi adesso? di Kochetov.
Poi tornato qua ho pensato ti riferissi a quello.

Re: La mia idea di emancipazione femminile

Inviato: 11/09/2022, 4:10
da Alaricus Rex
Hoppe ha scritto: ↑
11/09/2022, 0:20
"The novel was not well received by Pravda and was never again published in Russia. Twenty Soviet intellectuals signed a letter of protest against the publication of such an "obscurantist" work".
Scusa mi sono confuso, ho aperto il link di gigapill e ho letto un'altra citazione di un altro libro, Cosa vuoi adesso? di Kochetov.
Kočetov talvolta finiva nel mirino della Pravda perché nei suoi romanzi difendeva apertamente Stalin anche dopo il 1956. Ma al III Congresso degli scrittori della RSFSR nel marzo 1970, dopo aver criticato lo stile e la forma artistica di Ma, insomma, che cosa vuoi?, il relatore Michail Alekseev ne approvò in sostanza il messaggio politico: «Tuttavia il lettore non può non accettare l’acutezza politica del romanzo, la sua attualità civile, il suo spirito che è di una lotta diretta in ultima analisi verso l’affermazione delle idee della partiticità comunista dell’arte» (Literaturnaja Gazeta, n. 13, 1970).

Šolochov, le cui posizioni erano solo leggermente meno dure (vedi ciò che disse sul caso Sinjavskij-Daniel’ al XXIII Congresso del partito), godeva di un prestigio che lo collocò sempre al disopra di qualsiasi critica. Da Terre dissodate furono tratti due film, nel 1939 e nel 1959. Stalin elogiò personalmente il romanzo nella sua lettera a Kaganovič del 7 giugno 1932: «Novyj Mir sta stampando il nuovo romanzo di Šolochov, Terre dissodate. Opera interessante! Šolochov ha ovviamente studiato il sistema kolchoziano sul Don. Penso che Šolochov abbia grande talento artistico. Per giunta, è uno scrittore profondamente onesto: scrive su cose che conosce bene. Non come il “nostro” frivolo Babel’, che continua a scrivere su cose di cui non sa nulla (ad esempio, La cavalleria)» (The Stalin-Kaganovich Correspondence, Yale University Press, New Haven & London 2003, p. 124).

Nella relazione di Radek al I Congresso degli scrittori sovietici (24 agosto 1934) si legge: «Noi sappiamo che nell’Unione Sovietica esistono individui scontenti; ebbene, dopo aver letto un’opera come quella di Šolochov, riescono a comprendere ciò che riusciva loro oscuro prima, quando prendevano in considerazione un settore limitato della vita e guardavano soltanto le cose che li angosciavano. Leggendo un’opera come quella di Šolochov, hanno compreso la necessità delle misure dure e crudeli che si dovevano prendere per costruire il socialismo. Con le mie stesse orecchie ho udito da intellettuali, da persone piene di ideali umanitari e apparentemente incapaci di capire quanto è avvenuto nel periodo del primo piano quinquennale e della collettivizzazione agraria, le seguenti parole: “Šolochov mi ha convinto che era necessario fare così”» (Rivoluzione e letteratura, Laterza, Bari 1967, p. 169).

Re: La mia idea di emancipazione femminile

Inviato: 12/09/2022, 14:42
da coca cøla di rienzo
carina ma meglio la mia

Re: La mia idea di emancipazione femminile

Inviato: 15/09/2022, 10:00
da riley_reid_big_fan
Non mi leggerò tutto sto pippone, concordo con @coca cøla di rienzo , tutto ciò che non è burka e matrimonio combinato è anarcofemminismo

Re: La mia idea di emancipazione femminile

Inviato: 16/09/2022, 3:48
da Al Rais
Sogno un mondo con intellettuali che non fanno citazioni ogni tre parole e non "rinforzano" le proprie tesi citando grandi del passato, rende tutto molto piú pesante.

So che é un vizio moderno, ma sono convinto che sia possibile farne a meno e strutturare la propria logica in autonomia.

Re: La mia idea di emancipazione femminile

Inviato: 16/09/2022, 4:31
da vecchio innocuo
Risorto ha scritto: ↑
16/09/2022, 3:48
Sogno un mondo con intellettuali che non fanno citazioni ogni tre parole e non "rinforzano" le proprie tesi citando grandi del passato, rende tutto molto piú pesante.

So che é un vizio moderno, ma sono convinto che sia possibile farne a meno e strutturare la propria logica in autonomia.
le citazioni sono utilissime non tanto perchè dette dai grandi..ma perchè sono sintetiche e velocizzano il discorso.