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Perché la coeducazione è finita in URSS

Inviato: 06/08/2022, 13:20
da Alaricus Rex
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Formazione dei cittadini socialisti

PERCHÉ LA COEDUCAZIONE È FINITA IN URSS

del professor M. Cuzmer, illustre pedagogista sovietico


I vantaggi e gli inconvenienti della coeducazione furono appassionatamente discussi dagli insegnanti russi dal 1910 al 1915.

I sostenitori della coeducazione affermavano che essa consentiva alle donne di ottenere una piena istruzione uguale a quella disponibile per gli uomini; che era una continuazione naturale delle influenze educative della famiglia, in cui i ragazzi e le ragazze crescono insieme; che nell’adolescenza le ragazze hanno un influsso affinante sui ragazzi, e i ragazzi hanno un effetto rinvigorente sulle ragazze; che le ragazze che studiano insieme ai ragazzi sono più inclini a svolgere il lavoro intellettuale; che la coeducazione offre migliore disciplina scolastica; che essa fornisce una correzione dell’intensità dello sviluppo sessuale e così riduce il pericolo di ledere la base della moralità sessuale durante l’età scolastica; e infine che riduce la spesa statale per l’istruzione.

Obiezioni prerivoluzionarie

Gli argomenti degli oppositori della coeducazione si riassumono nelle obiezioni che il diverso tasso di sviluppo fisiologico nei ragazzi e nelle ragazze produce classi disuniformi quando crescono insieme, e ostacola l’insegnamento corretto, sovraccaricando le ragazze nella fase critica della maturazione sessuale; che l’insegnamento e la crescita in comune possono risultare in un indesiderabile livellamento delle particolarità psicologiche caratteristiche di ciascun sesso; che il pericolo di ledere la base della moralità sessuale in età scolastica è aumentato, non diminuito, dalla coeducazione; che molti aspetti fisiologici ed igienici, specie i problemi della vita sessuale, non possono essere trattati in una classe mista.

Queste considerazioni pro e contro erano largamente basate sull’esperienza delle scuole all’estero. Certo, vi erano stati alcuni tentativi di sperimentare in Russia, ma i risultati furono così scarni e astrattamente statistici da rivelarsi pressoché inservibili senza valore scientifico. Non potevano certamente recare argomenti decisivi a favore dell’uno o dell’altro sistema.

La visione della Krupskaja

In un articolo sulla “Coeducazione”, che scrisse prima della rivoluzione, la Krupskaja osservava: «L’esperienza educativa è condizionata da molti fattori, e pertanto occorre esercitare grande attenzione nel trarre conclusioni da essa. Le conclusioni tratte dall’esperienza dell’insegnante riflettono sempre vividamente la sua concezione generale, e sono da essa decise».

E poi: «Benché l’esperienza pratica dell’insegnamento sia molto utile, non bisogna trarne più conclusioni di quante ne implica. Nel decidere sull’utilità della coeducazione, la risposta non va principalmente cercata nelle conclusioni tratte dall’esperienza dell’insegnamento».

La Krupskaja sottolineava che il problema della coeducazione era intimamente legato al cosiddetto problema dell’emancipazione delle donne, di cui la coeducazione era una parte.

Inoltre diceva: «Certo dobbiamo fare i conti con lo stato di cose presente, ma dobbiamo anche considerare il presente nel suo processo di sviluppo. Se assumiamo la scuola contemporanea come qualcosa di statico e da ciò procediamo, allora, certo, tutti questi discorsi sulla coeducazione sono futili… Prima di tutto, dobbiamo avere una chiara e precisa concezione dei nostri fini educativi».

Di cosa avevamo bisogno allora —

La Krupskaja fa dipendere la soluzione del problema dalla questione — molto acuta all’epoca — di assicurare l’uguaglianza di diritti per le donne.

Le scuole sovietiche, dal primo giorno, adottarono il principio della coeducazione dalle scuole primarie alle università. Fra gli enormi compiti sociali della grande rivoluzione socialista, uno dei più importanti era di assicurare la piena uguaglianza nei diritti e nei doveri delle donne. La scuola sovietica doveva svolgere, e svolse, una parte non piccola nel risolvere questo problema. Esso è stato risolto nel passato quarto di secolo. La completa uguaglianza sociale dei sessi è definita e fissata nella Costituzione staliniana come un fatto compiuto.

Ma riconoscere l’ineguaglianza sociale dei sessi non significa ignorare le caratteristiche fisiologiche specifiche dei sessi. L’uguaglianza sociale non è affatto un livellamento.

Nella fase che è passata, lo Stato sovietico ha pienamente e speditamente eliminato dalle menti del popolo ogni idea dell’ineguaglianza sociale dei sessi e ogni espressione di quest’idea dalla vita quotidiana. Ora noi affrontiamo un nuovo e non meno importante compito. Esso è soprattutto di rafforzare la nostra unità sociale primaria, la famiglia socialista, sulla base del pieno sviluppo delle caratteristiche di maschilità e di femminilità nel padre e nella madre, come capi della famiglia con eguali diritti.

— E di cosa abbiamo bisogno adesso

L’istruzione nelle nostre scuole fu nel passato coeducazionale allo scopo di superare, il più velocemente possibile, l’ineguaglianza sociale dei sessi, radicata nei secoli. Ma ciò che dobbiamo avere adesso è un sistema attraverso cui la scuola sviluppi ragazzi che saranno buoni padri e virili combattenti per la patria socialista e ragazze che saranno madri intelligenti idonee ad allevare le nuove generazioni.

La scuola deve fornire siffatta educazione e formazione, tenendo conto delle caratteristiche specifiche dei bambini e degli adolescenti di entrambi i sessi, e così assolvere uno dei nostri più importanti compiti statali — la preparazione alla vita di cittadini di entrambi i sessi che godano di eguali diritti, in amicizia costruiscano la famiglia e lo Stato socialista, e difendano questo Stato. A tal fine, è necessario introdurre l’educazione separata dei ragazzi e delle ragazze nell’infanzia e nell’adolescenza.

Compiti d’oggi

Le obiezioni sollevate contro la coeducazione prima della rivoluzione vanno ora considerate in rapporto ai nuovi compiti con cui si misurano le scuole.

Non si può affermare recisamente che la coeducazione porti ad un livellamento delle caratteristiche fisiologiche di ciascun sesso. Ma non c’è dubbio che nella coeducazione di fatto avvenga qualche copertura dei tratti maschili e femminili a forte rilevanza sociale.

Una serie di pedagogisti di spicco negli Stati Uniti hanno concluso, su basi fisiologiche, psicologiche e morali, che la coeducazione è adatta alle scuole elementari, ma non agli istituti superiori e alle scuole secondarie. La coeducazione per i bambini sopra i 12 anni di età, essi affermano, può avere la sfortunata conseguenza di distogliere le ragazze e i ragazzi dalla loro funzione nella vita.

Variazioni essenziali nei curriculum

La considerazione che una giovane donna potrebbe non essere preparata a sufficienza per le sue funzioni immensamente importanti di madre e allevatrice dei figli merita la massima attenzione. Le scuole dovranno fornire alle nostre ragazze la conoscenza e la destrezza per accudire i fanciulli, un’infarinatura sui princìpi della crescita mentale, morale ed estetica dei bambini, e dell’igiene personale, sociale e domestica.

D’altra parte, le scuole dovranno imprimere ai nostri ragazzi la tempra fisica e morale adatta agli uomini. Dispensando un livello completamente uguale di istruzione generica ai ragazzi e alle ragazze, differenziare i curriculum scolastici in accordo con la natura, le attitudini e i ruoli sociali un po’ diversi dei sessi è una necessità inevitabile.

Le materie coinvolte comprendono l’anatomia e la fisiologia umana, i princìpi dell’igiene, della psicologia, della cultura fisica e della disciplina militare. È altrettanto importante familiarizzare le ragazze con i princìpi della scienza domestica.

È inoltre necessario tenere conto del fatto che lo sviluppo fisico e psicologico dei ragazzi e delle ragazze tra gli 11 e i 17 anni procede in modo difforme.

All’età da 10 a 18 anni i ragazzi segnano il passo nello sviluppo fisico. Per loro è un periodo di raccolta delle forze. Le ragazze di quest’età, d’altra parte, sperimentano un rapido sviluppo fisico. E mentre i ragazzi si sviluppano rapidamente, all’età dai 14 ai 17 anni, lo sviluppo delle ragazze rallenta; per loro è un periodo di riposo. Le fasi di sviluppo fisico più rapido corrispondono, certo, a taluni mutamenti psicologici.

La periodicità ciclica delle funzioni sessuali nelle ragazze in crescita è connessa (specialmente nei primi anni della sua comparsa) con una tendenza ad essere indisposte che, per parecchi giorni ogni mese, affligge la loro abilità di svolgere il lavoro fisico e intellettuale. È a malapena possibile tenere sufficientemente conto della circostanza nelle classi miste.

È altresì necessario tenere conto che nelle classi miste è impossibile esplorare molte materie, di notevole importanza per la conoscenza e la crescita, di carattere fisiologico e igienico. Importanti argomenti come l’igiene dei cicli sessuali, l’igiene della gravidanza, il parto, l’alimentazione infantile non possono per ovvie ragioni venire discussi adeguatamente nelle classi miste.

Pertanto i ragazzi e le ragazze di entrambi i sessi lasciano la scuola secondaria coeducazionale non informati o disinformati su questi aspetti, il che significa non essere opportunamente preparati alla vita.

Va evidenziato, per evitare esagerazioni e incomprensioni, che da noi l’educazione separata non mira affatto allo scopo volgare di isolare i sessi, ma il suo obiettivo è di assicurare che la scuola eserciti l’influenza più razionale sulla loro educazione e sul loro sviluppo. Pertanto le attività congiunte, organizzate nelle scuole dei ragazzi e delle ragazze, come le celebrazioni scolastiche, le escursioni, le società drammatiche e d’altro genere, sono non soltanto ammissibili ma estremamente desiderabili.

La nostra esperienza con l’educazione separata in un piccolo numero di scuole è finora stata troppo breve e limitata per fornire solido materiale su cui giudicare i problemi pedagogici ed organizzativi coinvolti nel cambiamento. Tuttavia, alcuni insegnanti delle scuole di Mosca hanno fatto talune osservazioni di valore sui primi risultati dell’educazione separata nelle classi superiori.

I presidi e gli insegnanti delle scuole di Mosca evidenziano che nell’educazione separata la composizione delle classi è più omogenea, le classi sono “uniformi”, per cui è possibile esercitare un’influenza più educativa e progressiva sugli alunni.

― Soviet War News, n. 715, 16 novembre 1943, pp. 4-8.

Re: Perché la coeducazione è finita in URSS

Inviato: 06/08/2022, 13:22
da Toppo
Vai @Nihil88 scelgo te

Re: Perché la coeducazione è finita in URSS

Inviato: 06/08/2022, 17:37
da Nihil88
@Toppo
C'è poco da dire, alaricus è il classico figlio di troia riccastro che giocherella a fare il rossobruno di sto cazzo quando il comunismo era solo una porcheria giudaica mentre varg cucca tutta sta gentaglia perchè in lui si è risvegliata l'indole comunistoide di quando aveva 12 anni e il poster del "Che" in cameretta.
Purtroppo siamo fin troppo diversi in termini di Weltanschauung. Hel Hitler! Heil Hitler dir!
A morte il comunismo e tutte le devianze giudaiche!

Re: Perché la coeducazione è finita in URSS

Inviato: 11/08/2022, 0:22
da coca cøla di rienzo
riassunto?

Re: Perché la coeducazione è finita in URSS

Inviato: 11/08/2022, 0:27
da Millennial Doomer
coca cøla di rienzo ha scritto: ↑
11/08/2022, 0:22
riassunto?
In estrema sintesi, la coeducazione di maschi e femmine (cioè un'impostazione scolastica con classi miste e non separate per sessi) porta sia i ragazzi che le ragazze a non sviluppare appieno i ruoli socio-culturali verso cui dovrebbero tendere.

Re: Perché la coeducazione è finita in URSS

Inviato: 11/08/2022, 0:30
da vecchio innocuo
Nihil88 ha scritto: ↑
06/08/2022, 17:37
@Toppo
C'è poco da dire, alaricus è il classico figlio di troia riccastro che giocherella a fare il rossobruno di sto cazzo quando il comunismo era solo una porcheria giudaica mentre varg cucca tutta sta gentaglia perchè in lui si è risvegliata l'indole comunistoide di quando aveva 12 anni e il poster del "Che" in cameretta.
Purtroppo siamo fin troppo diversi in termini di Weltanschauung. Hel Hitler! Heil Hitler dir!
A morte il comunismo e tutte le devianze giudaiche!
i giudei vincono sempre.
il povero adolf è stato più utile a loro di quanto si pensi.

Re: Perché la coeducazione è finita in URSS

Inviato: 11/08/2022, 0:32
da coca cøla di rienzo
vecchio innocuo ha scritto: ↑
11/08/2022, 0:30
Nihil88 ha scritto: ↑
06/08/2022, 17:37
@Toppo
C'è poco da dire, alaricus è il classico figlio di troia riccastro che giocherella a fare il rossobruno di sto cazzo quando il comunismo era solo una porcheria giudaica mentre varg cucca tutta sta gentaglia perchè in lui si è risvegliata l'indole comunistoide di quando aveva 12 anni e il poster del "Che" in cameretta.
Purtroppo siamo fin troppo diversi in termini di Weltanschauung. Hel Hitler! Heil Hitler dir!
A morte il comunismo e tutte le devianze giudaiche!
i giudei vincono sempre.
il povero adolf è stato più utile a loro di quanto si pensi.
Risorgerà dalle ceneri come l'araba fenice e sterminerà una volta per tutte ogni forma di vita su questo universo e sugli altri