Marco Rizzo (PC) sul "progressismo" e sulla propaganda mediatica contro i legami stabili

Fondamenti del pensiero legato alla manosphere e alla critica della società moderna
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Gaudente
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Re: Marco Rizzo (PC) sul "progressismo" e sulla propaganda mediatica contro i legami stabili

Messaggio da Gaudente » 15/04/2021, 19:01

Millennial Doomer ha scritto: ↑
15/04/2021, 18:35
personalmente non credo al fatto che l'Operazione Barbarossa sia stata un attacco preventivo a fronte di un presunto assalto contro la Germania che i sovietici stavano programmando, se fosse stato davvero così le truppe tedesche avrebbero trovato delle truppe già preparate e organizzate a contrastare fin da subito la loro avanzata in Russia mentre invece inizialmente hanno incontrato una scarsa resistenza appunto perché Stalin non si aspettava così presto problemi a occidente.
excursus storico: secondo alcuni il motivo del successo iniziale tedesco fu anche che le truppe sovietiche erano accalcate al confine in posizione offensiva e sono state prese in contropiede e facilmente accerchiate.
A sostegno di questa tesi la produzione in massa del carro BT4 che poteva smontare i cingoli e diventare un'autoblindo ...per quali strade che in Russia non ce n'erano ? :rolleyes:

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Re: Marco Rizzo (PC) sul "progressismo" e sulla propaganda mediatica contro i legami stabili

Messaggio da Millennial Doomer » 15/04/2021, 19:13

TamashiStorm ha scritto: ↑
15/04/2021, 18:42
Comunque bisognerebbe vedere i dati sui consumi che Rizzo cita... due persone separate significa anche meno probabilità di fare figli,che sono un'enorme fonte di consumo sul lungo termine.
Beh però un interesse nella denatalità il padronato deve averlo, quale che esso sia. Se no i mass media di loro proprietà non propaganderebbero continuamente messaggi del tipo "che schifo i figli e i legami stabili, meglio vivere liberi!1!1" oppure "non fate figli che nel mondo siamo già in troppi, poi madre natura piange!1!1"

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Hoppe
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Re: Marco Rizzo (PC) sul "progressismo" e sulla propaganda mediatica contro i legami stabili

Messaggio da Hoppe » 15/04/2021, 19:16

Secondo me è cope pensare che sia tutto causato da fattori economici. Ovviamente un marxista come Rizzo non può pensare a fattori extramateriali come ideologie.
Cioè pensare che le grandi aziende del mondo si siano tutte messe d'accordo nel giro di 70-80 anni di fare propaganda progressista per aumentare le rendite nel breve-medio periodo suona come una assurdità. Anche perché come dice Tamashi sul lungo periodo ci perdono se si fanno meno figli.
Inoltre alcuni paesi hanno avuto fertilità più alta negli anni 60 (nel pieno dell'era televisiva e commerciale) che negli anni 20 (UK, Francia, Germania).

Secondo me quello che stiamo vedendo è un situazione temporale di un movimento ideologico mooolto vecchio, iniziato secoli fa.
Il progressismo funziona perché propagandato da persone influenti che a loro volta hanno l'interesse a propagandarlo perché utile per accumulare potere. Io lo vedo come una ideologia che funziona come psico—strategia per accumulare potere. Dando l'illusione alle persone di contare si possono controllare le società e l'ideale migliore da vendere è qualcosa di vago e inattuabile come uguaglianza e libertà. Il problema è che così si entra in un vortice senza fine dove non si è mai abbastanza uguali e liberi e quindi si instaura come una competizione a chi rispetta di più questi ideali. Insomma finisce che gli intellettuali tendono a supportare esempi sempre più estremi di uguaglianza e libertà e chi non si adegua in tempo diventa «reazionario» o «fascista».
Il liberalismo dà così vita al socialismo e al progressivismo, ovviamente dà anche vita a varianti conservatrici ma queste non sono altro che interpretazioni moderate del liberalismo, infatti erano più diffuse nel passato, quando il movimento era agli inizi. Il liberalismo poteva dar vita a una società anarco—capitalista o cmq libertaria con una cultura pro—famiglia, pro—cultura, ma così non è stato e il motivo è dovuto al fatto che quella è una formula politica che non fa l'interesse delle elite.

Le elite hanno l'interesse a dire agli ultimi della società che sono oppressi da qualcosa o qualcuno e che loro risolveranno i loro problemi, promettendo cose inattuabili. Succede che gli alti aizzano i bassi contro i medi. Negli USA questo è molto evidente, con le elite democratiche (in orwelliano: partito interno) che fanno gli interessi degli ultraricchi e intellettuali e del sottoproletariato e delle minoranze etniche, mentre la classe media/bassa principalmente bianca è rappresentata dalla falsa opposizione repubblicana (partito esterno).

Secondo i neoreazionari i cambiamenti culturali sono infatti spesso non la causa dei conflitti politici ma la conseguenza di essi.
Culture is downstream of politics.
[...] non so mi guardo allo specchio e si ho dei difetti ovvio, ma mi piaccio non vedo perche una donna non dovrebbe volere il mio seme, stiamo scherzando lol? IO sono un grande, un figo, una donna dovrebbe essere grata del mio seme.

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Re: Marco Rizzo (PC) sul "progressismo" e sulla propaganda mediatica contro i legami stabili

Messaggio da Every » 15/04/2021, 19:21

L'Eremita ha scritto: ↑
15/04/2021, 18:07
Marco Rizzo merita rispetto, è uno di quei comunisti duri e puri della vecchia scuola.
W Rizzo e la rivoluzione proletaria.

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Re: Marco Rizzo (PC) sul "progressismo" e sulla propaganda mediatica contro i legami stabili

Messaggio da Millennial Doomer » 15/04/2021, 20:36

Damned ha scritto: ↑
15/04/2021, 20:31
Millennial Doomer ha scritto: ↑
15/04/2021, 17:27
non avvengono superficialmente per motivi ideologici di una sorta di radicalismo di pseudosinistra
A me sembra palese che avvengano (anche, perlomeno) per motivi ideologici. Ad esempio Jeff Bezos ha detto di "essere contento" di perdere soldi in risposta alla notizia di gente che cancellava il proprio amazon prime perché in disaccordo con le politiche sociali petalose pro-BLM di amazon. Tanto nuota nei miliardi, sai cosa gliene frega guadagnare un po' di meno se in cambio può far avanzare le sue idee politiche. Ai vertici delle aziende ci sono persone cresciute in ambienti radical chic e che sono passati dalle università, ormai da un pezzo dominate dall'ideologia progressista. Quando arrivano al vertice sfruttano il loro potere per fare scelte ideologiche.
Tra l'altro è una cosa in contrasto con la teoria economica liberale, che dà per scontato che le imprese cerchino di massimizzare i guadagni e basta. Qui invece abbiamo gente disposta a perder soldi per di far avanzare idee politiche cancerogene.
Vabbè come hanno già detto Rizzo è un marxista-leninista e quindi il materialismo è il suo pane quotidiano, per lui gli argomenti immateriali valgono poco o nulla. Certo è però che dubito che chi detiene il potere economico e finanziario supporterebbe determinate ideologie senza un tornaconto anche a lungo termine.

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Re: Marco Rizzo (PC) sul "progressismo" e sulla propaganda mediatica contro i legami stabili

Messaggio da Hoppe » 15/04/2021, 20:37

Damned ha scritto: ↑
15/04/2021, 20:31
Millennial Doomer ha scritto: ↑
15/04/2021, 17:27
non avvengono superficialmente per motivi ideologici di una sorta di radicalismo di pseudosinistra
A me sembra palese che avvengano (anche, perlomeno) per motivi ideologici. Ad esempio Jeff Bezos ha detto di "essere contento" di perdere soldi in risposta alla notizia di gente che cancellava il proprio amazon prime perché in disaccordo con le politiche sociali petalose pro-BLM di amazon. Tanto nuota nei miliardi, sai cosa gliene frega guadagnare un po' di meno se in cambio può far avanzare le sue idee politiche. Ai vertici delle aziende ci sono persone cresciute in ambienti radical chic e che sono passati dalle università, ormai da un pezzo dominate dall'ideologia progressista. Quando arrivano al vertice sfruttano il loro potere per fare scelte ideologiche.
Tra l'altro è una cosa in contrasto con la teoria economica liberale, che dà per scontato che le imprese cerchino di massimizzare i guadagni e basta. Qui invece abbiamo gente disposta a perder soldi per di far avanzare idee politiche cancerogene.
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Re: Marco Rizzo (PC) sul "progressismo" e sulla propaganda mediatica contro i legami stabili

Messaggio da mai » 16/04/2021, 10:35

.
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rossonero
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Re: Marco Rizzo (PC) sul "progressismo" e sulla propaganda mediatica contro i legami stabili

Messaggio da rossonero » 17/04/2021, 2:21

Millennial Doomer ha scritto: ↑
15/04/2021, 17:27
Oggi il sito cattolico "Stilum Curiae" di Marco Tosatti ha pubblicato un'intervista a Marco Rizzo, segretario del Partito Comunista, che a parer mio ha esposto delle argomentazioni molto interessanti sul perché della propaganda "progressista" contro la famiglia e a favore della promiscuità propinataci quotidianamente dai mass media. Link: https://www.marcotosatti.com/2021/04/15 ... ella-vita/

Parte più interessante per gli accasciati che non vogliono leggere tutta l'intervista:

Tornando nello specifico del ddl Zan, un aspetto particolarmente rilevante è quello educativo, con l’introduzione dell’ideologia gender nei programmi scolastici. Andiamo verso il tramonto della libertà educativa?

«Più che domandarci in quale direzione stiamo andando, dovremmo chiederci il “perché”. Stiamo andando in una certa direzione perché il mondo non si sta più orientando sul lavoro e sui diritti dei lavoratori ma sul consumo. Sono le multinazionali dell’e-commerce che determinano la gestione degli stati. Queste multinazionali del web sono più potenti degli stati, tanto è vero che, come abbiamo visto di recente, possono permettersi di censurare il presidente degli USA, ovvero l’uomo più potente del mondo. Venendo alla domanda, intendo dire che scelte dis-educative come quella del gender a scuola non avvengono superficialmente per motivi ideologici di una sorta di radicalismo di pseudosinistra, ma avvengono per motivi molto pratici legati al consumo. Da certe indagini molto serie emerge che, ad esempio, se una famiglia di due persone consuma due, quelle due stesse persone disaccoppiate, consumano 1,3 a testa. Le grandi multinazionali, quindi, non guardano tanto alla cultura o all’ideologia, ma ai volumi di consumo. Più una famiglia è numerosa, quindi, più si riducono i consumi. Quando tu hai una popolazione composta in prevalenza di single, dove i comportamenti educativi e anche sessuali spingono alla riduzione delle famiglie, non è per motivi ideologici. Non bisogna guardare il dito ma la luna. I motivi sono “pratici”: massificare consumi e ridurre la popolazione da esseri viventi e pensanti a moderni schiavi, che vivono in una gabbia davanti a un computer, che ricevono il cibo necessari a casa grazie all’e-commerce e che hanno come unica prospettiva quella di vivere, consumare e morire, magari sopravvivendo con un vergognoso reddito di cittadinanza».
Concordo al 100%. Però va detto che non è una cosa nuova. E' da sempre che le ideologie son uno specchietto per le allodole e che nascondono sempre un interesse economico/pratico. Oggi questo interesse può essere quello delle multinazionali,in passato quello del possesso di una terra.

rossonero
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Re: Marco Rizzo (PC) sul "progressismo" e sulla propaganda mediatica contro i legami stabili

Messaggio da rossonero » 17/04/2021, 2:29

Millennial Doomer ha scritto: ↑
15/04/2021, 20:36
Certo è però che dubito che chi detiene il potere economico e finanziario supporterebbe determinate ideologie senza un tornaconto anche a lungo termine.
Personalmente credo sia impossibile che i gruppi di potere decidano di perderci a lungo termine per motivi ideologici

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Re: Marco Rizzo (PC) sul "progressismo" e sulla propaganda mediatica contro i legami stabili

Messaggio da Millennial Doomer » 17/04/2021, 2:31

rossonero ha scritto: ↑
17/04/2021, 2:29
Millennial Doomer ha scritto: ↑
15/04/2021, 20:36
Certo è però che dubito che chi detiene il potere economico e finanziario supporterebbe determinate ideologie senza un tornaconto anche a lungo termine.
Personalmente credo sia impossibile che i gruppi di potere decidano di perderci a lungo termine per motivi ideologici
Appunto, quindi non penso che la questione si risolva completamente in campo ideologico. Secondo me ci deve essere anche qualcosa di più concreto dietro, se no come ho già detto non avrebbe senso per chi detiene il potere economico e mass-mediatico portare avanti questa incessante campagna progressista e anti-natalista, se quest'ultima andasse contro i loro interessi sul lungo periodo.

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