Siamo sempre e comunque considerati dei subumani
Inviato: 05/02/2026, 22:15
Proviamo và.
A lavoro mi piace una, ragazza oggettivamente carina, diciamo che sul 6.25-6,5 ci sta. Ovviamente mi attrae molto altro che l'aspetto. Non so se intendo provarci davvero, ma è una possibilità.
Andiamo d'accordo, lei mi da molto confidenza e sembra abbastanza ricettiva, quando capitiamo insieme per una cosa da fare sul lavoro parliamo un sacco, c'è un certo feeling, ha visto che faccio intensa vita sociale per la mia età e mi ha anche chiesto se qualche volta la chiamo a fare serata con me. Non serve essere redpillati per capire che probabilmente mi vede come un potenziale amico, però vedi mai prima o poi una botta di culo...
Ma non approfondisco oltre perché non è questo il punto.
La faccio breve : i colleghi a cui ho detto questa cosa, quelli con cui sono amico anche fuori dal lavoro, donne comprese, hanno notato queto nostro feeling, e di default mi spronano.
Però ultimamente hanno preso a dire che ci dovrei provare invece con l'amica di questa qua, altra del lavoro, che invece è una brutta sul 4,5 di viso, magra.
Ora io non sono affatto pretenzioso e scoperei comunque, la magrezza non malata è un pregio di solito sufficiente per me.
Però per quale assurdo motivo dovrei provarci? Con quest'altra tizia non c'è assolutamente niente. A malapena mi saluta, neanche mi guarda, zero confidenza, mai scambiati una parola, mai manifestato interesse io verso di lei o lei verso di me. Non ha alcun senso.
Il motivo è evidente : a queste persone fa troppo strano l'idea che io possa provarci, o ipoteticamente persino riuscirci con una ragazza carina.
No, io devo al massimo andare con una brutta, anche se la logica direbbe che ci si dovrebbe provare con la ragazza con cui invece c'è un chiaro interesse, almeno da parte mia, e quindi già una base, un aggancio evidente per fare un tentativo.
No, piuttosto io devo provarci con una cessa come me perché è come se fosse un destino scritto, il massimo a cui ho diritto ad aspirare, anche se non c'è nessun reciproco interesse neanche minimo e a malapena ci conosciamo.
A questi da proprio fastidio che si scombini in questo modo la legge (inesistente) del partiestetismo. Non lo ammetterebbero mai neanche a loro stesso, ma è l'unica spiegazione.
Cioè, chiaramente a questa gente non è che interessi davvero con chi scoperei o se lo faccio, però nel momento in cui gli viene chiesto un parere, è questo che pensano : i brutti devono stare al posto loro, non importa se c'è una speranza con una più bella, devono prendersi le cesse e basta.
E questi sono i miei amici, quelli che mi vogliono bene. Pensa il resto del mondo...
A lavoro mi piace una, ragazza oggettivamente carina, diciamo che sul 6.25-6,5 ci sta. Ovviamente mi attrae molto altro che l'aspetto. Non so se intendo provarci davvero, ma è una possibilità.
Andiamo d'accordo, lei mi da molto confidenza e sembra abbastanza ricettiva, quando capitiamo insieme per una cosa da fare sul lavoro parliamo un sacco, c'è un certo feeling, ha visto che faccio intensa vita sociale per la mia età e mi ha anche chiesto se qualche volta la chiamo a fare serata con me. Non serve essere redpillati per capire che probabilmente mi vede come un potenziale amico, però vedi mai prima o poi una botta di culo...
Ma non approfondisco oltre perché non è questo il punto.
La faccio breve : i colleghi a cui ho detto questa cosa, quelli con cui sono amico anche fuori dal lavoro, donne comprese, hanno notato queto nostro feeling, e di default mi spronano.
Però ultimamente hanno preso a dire che ci dovrei provare invece con l'amica di questa qua, altra del lavoro, che invece è una brutta sul 4,5 di viso, magra.
Ora io non sono affatto pretenzioso e scoperei comunque, la magrezza non malata è un pregio di solito sufficiente per me.
Però per quale assurdo motivo dovrei provarci? Con quest'altra tizia non c'è assolutamente niente. A malapena mi saluta, neanche mi guarda, zero confidenza, mai scambiati una parola, mai manifestato interesse io verso di lei o lei verso di me. Non ha alcun senso.
Il motivo è evidente : a queste persone fa troppo strano l'idea che io possa provarci, o ipoteticamente persino riuscirci con una ragazza carina.
No, io devo al massimo andare con una brutta, anche se la logica direbbe che ci si dovrebbe provare con la ragazza con cui invece c'è un chiaro interesse, almeno da parte mia, e quindi già una base, un aggancio evidente per fare un tentativo.
No, piuttosto io devo provarci con una cessa come me perché è come se fosse un destino scritto, il massimo a cui ho diritto ad aspirare, anche se non c'è nessun reciproco interesse neanche minimo e a malapena ci conosciamo.
A questi da proprio fastidio che si scombini in questo modo la legge (inesistente) del partiestetismo. Non lo ammetterebbero mai neanche a loro stesso, ma è l'unica spiegazione.
Cioè, chiaramente a questa gente non è che interessi davvero con chi scoperei o se lo faccio, però nel momento in cui gli viene chiesto un parere, è questo che pensano : i brutti devono stare al posto loro, non importa se c'è una speranza con una più bella, devono prendersi le cesse e basta.
E questi sono i miei amici, quelli che mi vogliono bene. Pensa il resto del mondo...